



Caro Sparviero, ti leggo sempre con interesse, ma su questo punto permettimi di dissentire con il tuo intervento che riscontro.
Non è una questione di colore politico: destra o sinistra, ma di etica della responsabilità nello svolgimento del proprio lavoro, oltre che di Vera Giustizia.
L'assoluzione per prescrizione non è Giustizia, e la cercano soprattutto i lestofanti.
Questo, a mio avviso, occorre guardare, non al colore politico di chi ha varato la legge.


A me è capitato. Anzi ai miei figli
Ma si tratta di una vertenza tributaria risalente al 1991, ereditata da mio fratello (morto nel 2003).
Decisione del 2006 in cui si constatò l'assenza della parte, interpretata come rinuncia al ricorso.
I miei figli riassunsero il ricorso (ne ebbero notizia da una cartella esattoriale), con decisione favorevole in primo grado.
Appello dell'Ufficio, rigettato in secondo grado perché "non adeguatamente motivato".
Infatti la Legge richiede che ogni appello non si limiti a ripetere gli argomenti già discussi in primo grado, ma dia ad essi una luce nuova, cioè una interpretazione diversa. Altro che macchinetta.
Non so cosa farà l'Ufficio.
Sarebbe sensato che prendesse a calci in culo chi fece quel raffazzonato appello, che tale non era; ma sarebbe pretendere troppo: nella pubblica amministrazione nessuno mai paga per le proprie minchiate.






Un apparato giudiziario efficiente, che scaturisce anche dal buon esempio che dovrebbe dare la magistratura sulla responsabilità del buon lavoro, produce nella società fiducia nelle istituzioni, e di conseguenza nel sistema paese che si regge sulla ricchezza prodotta (PIL).
Se al magistrato è conferito il potere di tenere un'autostrata chiusa per ore a seguito di un incidente mortale, dove è necessariamente richiesta la presenza del magistrato per sbloccare la circolazione di auto e TIR, non capisco perché quando si tratta di accelerare i processi, il giudice diviene complice dei lestofanti che adottano ogni escamotage per far arrivare il processo a prescrizione; il tutto a danno di persone oneste che lavorano e producono.
Non una volta mi è capitato di vedere giudici che aprendo un'agenda per il rinvio di un processo civile, sfogliano abbondantemente in avanti pagine vuote di quell'agenda e fissare una nuova udienza dopo mesi. Immagino che capiti la stessa cosa anche nella giustizia penale.
Così passano mesi, anni e il giudizio va a puttane, con buona pace del cittadino onesto , schiacciato nell'entusiasmo di una vita produttiva oltre che serena.
Ecco cosa significa: PIL è anche responsabilità dei magistrati.






Il messaggio alle aziende che si vogliono registrare in Italia è chiaro: smammare, alla larga. Come se non bastasse il 62% di tassazione sulle piccole e medie imprese. Direi che è il colpo di grazia. Per questi "governanti" che ci portano alla rovina, però, non ci saranno processi come per chi ha bloccato clandestini sulla nave Gregoretti.
Lo stupido che sa di esserlo

