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Leghista
A Drezzo nascono via Po e via Insubria
Il paese è sempre più leghista. Il Municipio sorge in piazza Gianfranco Miglio
A Drezzo nascono via Po e via Insubria
Il Municipio è in piazza Gianfranco Miglio (defunto ideologo della Lega), alla quale si accede tramite una piacevole stradina alberata: viale Padania. Che, con
le neonate via Po e via Insubria, forma una sorta di stradario leghista. Se
Adro (Brescia) dedica un’intera scuola al Carroccio e ai suoi simboli, Drezzo – 1.200 anime, provincia di Como – sta “marchiando di verde” non i banchi e le aule, ma i cartelli delle vie.
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Ora mi manca solo via Lombardia», scherza (ma non troppo) i
l sindaco del paesino della Bassa Comasca, Cristian Tolettini. Altro che Sarkozy. Camicia, cravatta o foulard verdi sempre in vista, Tolettini anticipò il presidente francese di sei anni: nel 2004 firmò un’ordinanza anti-burqa, poi annullata dalla Prefettura, ma riproposta nel 2009.
Nel curriculum del giovane sindaco leghista anche l’istituzione di ronde volontarie (2007) per il controllo del territorio.
L’ultima sua mossa originale risale a mercoledì scorso, giorno in cui la giunta comunale ha appioppato due nomi “leghistissimi” a due nuove strade del paese, in una zona di recente edificazione:
via Po, come il fiume la cui acqua (in ampolla) è sacra al Carroccio, e via Insubria, regione storica che abbraccia buona parte di Lombardia settentrionale, Piemonte orientale e Canton Ticino. Tolettini
ha continuato la tradizione iniziata dal suo predecessore (anch’egli leghista), che aveva intitolato la piazza del Municipio a Gianfranco Miglio. «Po e Insubria sono parte della nostra identità geografica e territoriale – spiega Tolettini – p
iazza Miglio, in particolare, ha anche un significato culturale. In paese ora manca solo via Lombardia».
In realtà manca anche via Roma, strada principale per eccellenza in migliaia di comuni italiani. A Drezzo, però, non c’è spazio per la Capitale.
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Con tutto il rispetto per Roma, non sento la necessità di dedicarle una via. Sapete invece che a Roma c’è una via Drezzo».
Sul sole delle Alpi che tappezza la scuola di Adro (Brescia), Tolettini è cauto. Il ministro dell’Istruzione ha ordinato al sindaco del paese di ripulire la scuola; persino Umberto Bossi, leader maximo del Carroccio, ha frenato sui simboli («forse ne ha messi troppi»).
Secondo il sindaco di Drezzo la vicenda «è stata strumentalizzata», perché il «sole delle Alpi ha un significato storico e culturale. Solo successivamente è stato utilizzato dalla Lega. A questo punto, dovremmo bandire tutti i simboli ripresi dalla politica».