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Discussione: Coronavirus

  1. #51
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Re: Coronavirus

    "La mia proposta diventa realtà negli Usa. Anche l'Europa proceda con un reddito diretto ai cittadini o tutto il sistema euro imploderà"



    L'AntiDiplomatico intervista Pino Arlacchi

    Professore, oggi sul Fatto Quotidiano ha proposto che la BCE, per affrontare la tempesta perfetta economica in corso, dovrebbe dare un assegno diretto a ogni cittadino della zona euro per un periodo limitato. Ha praticamente anticipato la decisione di Trump di 24 ore...

    La mia proposta era nell'aria da quasi 10 anni e non ho fatto altri che tirarla fuori al momento giusto. Si tratta della misura più radicale mai presa dall'amministrazione Usa nei confronti dei cittadini. Prevede pagamenti diretti di oltre 1.000 dollari a ciascun cittadino della classe media e di quella lavoratrice, oltre ad aiuti alle imprese.
    Si tratta di una misura che utilizza un'arma di potenza immensa, quale la sovranità monetaria di un paese, a beneficio diretto dei cittadini e non delle banche e delle grandi imprese come avvenuto fino ad ora. Questa misura contrasta in modo eclatante con l'inerzia della BCE e dei suoi padroni tedeschi che finora non hanno saputo fare altro che esprimere le sciagurate dichiarazioni della Lagarde, drammaticamente al di sotto della situazione di catastrofe imminente dell'economia globale.


    Le scelte di Germania e Francia, oltre alle generiche dichiarazioni di BCE e Eurogruppo di ieri sembrano mostrare una debolezza di fondo del sistema vista la portata dell'emergenza. Senza l'applicazione di quello che possiamo definire il Quantitiative Easing per il popolo proposto da lei, prevede l'implosione della zona euro?


    Esattamente così. Non si rendono conto la Bce, i tedeschi ed i loro schiavetti nord-europei che stanno ponendo le basi per distruggere l'euro e l'Unione Europea. La decisione degli Stati Uniti potrà servire da stimolo, ma solo se l'opinione pubblica e i governi dell'Unione decideranno – Lagarde, Bundesbank o no - di salvare quel che resta della moneta comune, usando tutto la forza dell'euro attraverso la produzione di liquidità da parte della Banca centrale verso i cittadini e piccole imprese, non solo verso i potentati finanziari e le grandi società.



    Ha quantificato il costo del programma in Europa?


    Secondo l’economista di Oxford John Muellbauer, la Bce potrebbe trasferire 500 euro al mese a larga parte dei 275 milioni di adulti dell’eurozona tramite un assegno individuale agli iscritti alle liste elettorali. La cifra totale si aggirerebbe intorno ai 1.500 miliardi di euro all’anno: un colpo di bazooka pari all’11% del Pil dei 19 Paesi interessati. Io propenderei per alzare un po’ l'assegno ma considerare solo le fasce di reddito medie e basse. Diciamo al di sotto degli 80-100 mila euro dichiarati.


    Quali sono i principali economisti che sostengono l'iniziativa e ci sono esempi pratici di applicazione in qualche paese?

    Diversi importanti economisti di stampo liberista e keynesiano. La celebre idea del denaro gettato dall'elicottero è stata formulata da Milton Friedman, il guru della destra liberale. Ma oggi, da Krugman a Roubini e molti altri tra i principali economisti del mondo l'hanno approvata o fatta propria.


    Olivier Blanchard, ex capo economista dell'FMI ha dichiarato questa settimana: "se siamo in guerra allora bisogna fare deficit pubblici da guerra, ossia da doppia cifra". E' d'accordo?

    Se la Bce interviene con un programma da 3-4 mila miliardi destinato ai cittadini, non è necessario aumentare a dismisura l’ attuale deficit degli stati della zona euro. L’ effetto di stimolo della domanda e dell'offerta avrebbe proporzioni tali da fermare il precipitare della crisi senza pesare sui bilanci delle famiglie e degli stati.


    Ma su questa misura è da prevedere l’ opposizione tedesca e olandese. Come affrontiamo il sicuro niet del Nord Europa?


    Spero che si rendano conto che stanno mettendo a rischio l'esistenza stessa della zona euro e dell'Unione Europea. In mancanza di un intervento molto forte della Bce di fronte all’uragano che si avvicina, l'assenza o la debolezza di intervento da parte delle istituzioni europee può determinare un'ondata di nazionalismo anti-europeista in grado di travolgere l’ intero sistema, spingendo non solo le minoranze cosiddette sovraniste, ma la stragrande maggioranza degli europei – come rischia di succedere in Italia secondo gli ultimi sondaggi di popolarità dell'Unione Europea - a chiedersi che senso abbia mantenere un’ Unione che non è capace di garantirgli un diritto fondamentale come quello della sicurezza economica.
    Resto un europeista convinto, e sostengo che l’ Unione europea vada mantenuta comunque. Ma senza una radicale riforma della gestione della moneta comune, tutto il dopo Maastricht rischia di cadere come un castello di carte. I cittadini non sanno che farsene di istituzioni europee che fanno gli interessi della Germania (sbagliando pure nei suoi stessi confronti), e delle oligarchie finanziarie euro-americane, invece di difendere diritti e interessi dei propri cittadini.
    E proprio perché vedo i pericoli credo che non occorra sottovalutarli. Un intervento degli stati dell’ eurozona a favore di misure non-convenzionali anti crisi come quella dell'assegno europeo possono salvare la situazione. Mentre 10 anni fa si trattava di salvare l'euro perché la crisi si concentrava sostanzialmente nella finanza privata, questa volta la crisi è di tutta l'economia reale, domanda e offerta, con le banche che si trovano in una posizione un po' più solida. Ma anche queste cominceranno a fallire se i settori più colpiti - una buona metà del sistema economico – non verranno aiutati dall’ autorità pubblica. Con denaro che può essere creato a volontà dalla sovranità monetaria.


    Come interpreta questa voglia di Stato anche tra chi – giornali, economisti e commentatori - per anni ha magnificato i "miracoli" del mercato?


    Il grande John K. Galbraith diceva che tutti questi grandi tycoon, i capi della finanza e dell'elites della finanza statunitense, rigorosi liberisti in tempi di vacche grasse, si convertono in ferventi statalisti e corrono a Washington a rifugiarsi nelle mani dello stato quando i mercati li puniscono. Nella fase più acuta della crisi del 2008-2010, non dimentichiamo che il governo Usa nazionalizzò per un certo periodo molte grandi imprese e banche che si trovavano con l’ acqua alla gola. Nella bufera che si avvicina si dimostrerà ancora una volta la verità del detto di Karl Polanyi, mio maestro assieme a Giovanni Arrighi, che il mercato è una forza eversiva, in grado distruggere - se non messo sotto tutela - la società, l’ ambiente e la stessa economia.




    La Redazione


    *Pino Arlacchi è un sociologo, docente universitario e politico italino. Senatore, Europarlamentare ha ricoperto la carica di vice Segretario delle Nazioni Unite.

    https://www.lantidiplomatico.it/dett...er/5496_33657/
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  2. #52
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    Predefinito Re: Coronavirus

    Ora che sappiamo cosa significa: togliamo le criminali sanzioni contro i paesi colpiti dal coronavirus



    di Michele Merlo

    Stiamo vivendo sulla nostra pelle l’effetto del blocco temporaneo di farmaci e dispositivi di protezione sanitaria. È di pochi giorni fa la notizia che la Germania aveva bloccato un carico di mascherine dirette verso l’Italia, cosi come sia Francia che Germania avevano bloccato le esportazioni di dispositivi sanitari verso l’Italia.

    Giustamente ci siamo indignati, ma abbiamo avuto un assaggio di cosa significhino le sanzioni per i paesi che le subiscono.

    Attualmente ci sono molti casi di blocchi economici imposti dagli Stati Uniti e dall’Ue verso paesi “canaglia”.

    Secondo gli ultimi dati, dopo Cina e Italia, il paese che sta subendo più di tutti il Corona Virus è l’Iran.

    Questo stato è sottoposto a rigidissime sanzioni che hanno pesantemente colpito l’economia.

    Adesso è il momento di togliere questi provvedimenti criminali verso l’Iran, cosi come Cuba, Venezuela, Siria e molti altri stati che hanno l’unica colpa di perseguire un sistema economico diverso dall’ultra liberismo made in Usa e Gb.

    Cuba e il Venezuela, nonostante tutto, ci stanno inviando medici per sopperire ai nostri 20 anni di liberismo sanitario. Andrebbero ringraziati, invece subiscono sanzioni.

    Questi paesi tra le altre cose, pagano il prezzo di aver costruito un sistema sanitario pubblico a differenza degli USA dove i cittadini non possono nemmeno ricorrere alla sanità per curarsi, dove un tampone costa talmente tanto che non vi si ricorre. Allora i cittadini americani che fanno? Si armano, perché è inevitabile sentirsi abbandonati e in preda all’anarchia.

    Anche se è passato abbastanza sotto silenzio, il tentativo degli USA di acquistare i diritti di alcuni farmaci e vaccini sperimentali in Germania, per poi presumibilmente rivenderli agli altri paesi, è l’esempio di dove siamo arrivati.

    Il Corona virus ci impone nuove riflessioni e certamente dopo questa pandemia si dovrà guardare al nostro sistema economico, non solo riguardo l’Europa, il Mes o i vincoli di bilancio.

    E’ necessario rifondare i principi di interesse nazionale.
    Intanto però, togliere le sanzioni ai paesi che le subiscono è un atto fondamentale per impedire l’ulteriore propagazione del virus.

    Sui pacchi di mascherine che ci sono arrivati dalla Cina c’è una frase molto eloquente, “siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”.

    Facciamo in modo che questa sciagura ci migliori, come cittadini e come stati, chiediamo e offriamo solidarietà tra popoli, sarà sicuramente un nuovo inizo

    Notizia del: 17/03/2020

    https://www.lantidiplomatico.it/dett...irus/82_33656/
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  3. #53
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    Predefinito Re: Coronavirus

    Molto interessante:


  4. #54
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    Predefinito Re: Coronavirus

    Coronavirus, Stampa e televisione: business as usual e nessun sacrificio



    di Francesco Erspamer


    In questa emergenza ai cittadini viene chiesto molto e pure alle piccole e medie imprese: sacrifici, limitazioni, soprattutto un improvviso e radicale cambiamento delle loro abitudini. La maggior parte della gente si sta comportando bene; poi c'è la solita percentuale di irresponsabili, tollerati se non esaltati per decenni (cos'altro credete che fossero i rampanti berlusconiani o i vincenti della Leopolda?) e dunque ancora arroganti.

    C'è invece un settore al quale non viene chiesto assolutamente nulla e che continua infatti a danneggiare il paese. L'informazione. Stampa e televisioni continuano a diffondere bufale, ad alimentare il panico, a dare visibilità a politici e celebrity palesemente senza idee e angosciati soltanto dalla loro progressiva marginalizzazione. Capisco che dopo trent'anni di sistematica selezione dei peggiori ci sia poco da fare: solo la natura ormai ci libererà di Bruno Vespa, di Lilli Gruber e dei tanti direttori di giornali faziosi e bugiardi. Lo stesso qualcosa va fatto. Non si può permettere a questi personaggi di continuare ad alimentare la paura e lo scoraggiamento, intenzionalmente o per incompetenza, anche nella Rai: una volta si chiamava disfattismo politico ed economico, ed era un reato; ancor prima si chiamava alto tradimento e chi lo commetteva lo si sbatteva in galera.

    Nessun quotidiano straniero fa in prima pagina e ogni giorno la conta dei morti nel proprio paese, quasi fosse la classifica aggiornata della serie A: non il New York Times, non il Guardian, non El Paìs, non Le Monde. Anche perché sanno bene che tutto dipende da cosa si conti. I giornali italiani fanno a gara. Ma senza mai cercare di capire se siano dati omogenei a quelli esteri. Per cui ho una domanda facile facile per il Presidente del Consiglio, dal quale dipende l'ISTAT: quanti italiani stanno morendo ogni giorno? Diciamo, nell'ultima settimana? Non di coronavirus: per qualsiasi motivo. Perché la mortalità annuale in Italia è di circa 600mila persone, che fa 1644 al giorno. Per cui se ieri ci sono stati 1989 decessi (1644 ordinari più 345 di coronavirus), ma diciamo anche 1900 per tenere conto delle oscillazioni, allora è giusto dire che l'epidemia fa più di 300 vittime al giorno. Ma se il numero complessivo fosse più basso, allora c'è qualcuno che bara.

    Non sto suggerendo che sia così. Sto lamentandomi della mancanza di trasparenza dei dati che i giornali ci propinano senza neanche provare a spiegarli. E siccome non mi fido di loro mi domando cosa ci sia dietro.


    PS A esempio di un giornalismo un po' più onesto copio nel primo link un articolo di CNN che confronta la mortalità da coronavirus in Italia e in Corea (dieci volte inferiore) mettendola in relazione con l'età media della popolazione e con il numero di fumatori uomini (l'una e l'altro nettamente più alti in Italia). Forse bisognerebbe tenere conto anche di come viene stabilita la causa dei decessi.

    Notizia del: 18/03/2020

    https://www.lantidiplomatico.it/dett...o/27802_33662/
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  5. #55
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    Predefinito Re: Coronavirus

    A MALI ESTREMI, ESTREMI RIMEDI di Paolo Maddalena*



    La tragedia globale del virus Covid-19 avanza in tutto il mondo. I dati di ieri ci dicono che in Italia i decessi sono 1809 e il totale dei contagi sfiora i 25 mila.

    Due sono i problemi gravissimi che dobbiamo risolvere: colmare il più velocemente possibile le inefficienze del sistema sanitario, che, da governi che non hanno capito il senso delle loro azioni, è stato in gran parte privatizzato, tagliando solo negli ultimi 10 anni ben 40 mila posti letto negli ospedali.

    È urgente ricostituire i posti letto perduti, acquistare i ventilatori e tutto ciò che occorre per la terapia intensiva, aumentare il personale ospedaliero (medici, infermieri, tecnici ecc.). E si noti che in questi anni ben 8 mila medici andati via non sono stati sostituiti. Occorre, inoltre, tener conto della situazione di bisogno in cui versano le persone contagiate e soprattutto le famiglie delle persone decedute alle quali occorre far sentire lo spirito di solidarietà di tutti gli italiani

    Altro problema è quello di fronteggiare i disastrosi effetti economici prodotti dalla diffusione del corona virus.

    Sotto questo secondo aspetto emerge con estrema e inconfutabile chiarezza che la pandemia del Covid-19 ha dimostrato che causa unica del disagio economico italiano consiste nel fatto che l’Italia è stata costretta, dai trattati europei, a far parte di sistema economico predatorio neoliberista che avvantaggia i paesi ricchi e riduce in miseria i paesi più poveri.

    La prova di ciò sta nel fatto che la Germania, che ha conquistato il primato economico in Europa attraverso violazioni continue di obblighi internazionali (non ha pagato i debiti di guerra, ha fatto pagare a noi il contributo per l’unificazione tedesca, ha nascosto i debiti dei Lander nella banca pubblica KfW, facendo emergere un debito pubblico inferiore a quello reale, ha violato per 5 anni i limiti di Maastricht, non ha mai denunciato il suo surplus commerciale e così via dicendo, senza mai essere ripresa dalla Commissione europea) è oggi il paese europeo che più agevolmente supera gli effetti disastrosi provocati all’economia dalla diffusione del corona virus.

    Essa infatti immette nel mercato, tramite la banca pubblica KfW, il cui capitale è per l’80% dello Stato federale e per il 20% dei Lander, almeno 550 miliardi di euro, aiutando così (a dispetto del divieto degli aiuti di Stato previsto dai trattati) le imprese tedesche di ogni tipo e risollevando la situazione economica di ciascun cittadino con l’immissione nel mercato di tanta liquidità.

    Ben diversa è la situazione economica italiana, che, messa dal sistema economico predatorio neoliberista, con le spalle al muro, si trova a dover fronteggiare l’emergenza economica con lo sforamento dei limiti di Maastricht di 25 miliardi, naturalmente a debito e, disponendo aiuti alle imprese per circa 350 miliardi con la garanzia dello Stato, cioè di tutti i singoli cittadini italiani, che dovranno pagare con enormi sacrifici le spese ora indispensabili (mentre i tedeschi non pagheranno nulla perché i 550 miliardi emessi dalla KfW con interessi negativi saranno immediatamente comprati dal mercato generale).

    In questa situazione di assoluta emergenza a noi non resta che assumere una posizione molto drastica che ci svincoli dai lacci con i quali è stata imbavagliata la nostra economia e lo facciamo in base alla forza che ci proviene dal fatto che al momento 20 mila persone (e i numeri aumentano costantemente) in soli 3 giorni, hanno sottoscritto la nostra petizione alle Camere per rifiutare la ratifica e l’approvazione del MES e nella quale sono stati già espressi iconcetti che di seguito riportiamo.
    VAI ALLA PETIZIONE CONTRO IL MES: http://chng.it/wZvzDtGN
    Si tratta di uscire dal sistema economico predatorio neoliberista per ricostituire in Italia un sistema economico produttivo di stampo keynesiano, che preveda: nazionalizzazioni, intervento dello Stato nell’economia, distribuzione della ricchezza alla base della piramide sociale, investimenti pubblici nella sanità, nell’istruzione, nella ricerca e così via dicendo.

    Si tratta in pratica di abrogare la ratifica dei trattati di Mahastrict e di Lisbona, nonché la ratifica avvenuta con legge 23 marzo 1947 numero 132 della partecipazione al Fondo monetario Internazionale e alla Banca Mondiale e infine l’abrogazione della ratifica del trattato di commercio Wto avvenuta con legge 29 dicembre 1994, numero 747.

    In ultima analisi si tratta di riconquistare la sovranità monetaria che è essenziale per eliminare il debito pubblico con tutte le sue conseguenze. A questo proposito poi c’è da fare una attenta revisione di questo debito, il quale, in massima parte, è un debito ingiusto perché provocato da speculazioni finanziarie del mercato generale, riconoscendo solo quella parte dello stesso debito (davvero molto piccola) ricollegabile a debiti contratti per le spese pubbliche.

    In questo nuovo quadro sarà possibile nazionalizzare l’intero patrimonio pubblico del popolo italiano che è stato dissipato con le privatizzazioni e svenduto a singoli faccendieri privati e fameliche multinazionali.

    Tutto questo, nella situazione che stiamo vivendo, è imposto dalla nostra Costituzione e, particolarmente dagli articoli 1 (sovranità popolare), 2 (diritti inviolabili dell’uomo), 3 (eguaglianza economica e sociale), 41 (divieto di contratti contrari all’utilità pubblica), 42 (obbligo del proprietario di assicurare la funzione pubblica della proprietà), 43 (necessità di porre in mano pubblica i servizi pubblici essenziali e le fonti di energia).

    Chiudiamo questo discorso ricordando che oggi si commemora l’assassinio di Aldo Moro, il quale fu ucciso perché voleva che l’Italia non entrasse nel sistema economico predatorio neoliberista.

    Roma, 16 marzo 2020

    *Il Professor Paolo Maddalena è Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”.

    Fonte: attuarelacostituzione.it

    https://www.sollevazione.it/2020/03/...maddalena.html
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  6. #56
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    Predefinito Re: Coronavirus

    L'EUROPA AFFONDA E I TOPI SCAPPANO! - Riposizionamenti in corso!



    #Il MuroDellaVergogna
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    "Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
    "O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch

  7. #57
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    Predefinito Re: Coronavirus

    Profitti privati e 500 mila tamponi agli Usa. C'è chi a Brescia si arricchisce



    di Alberto Negri

    In Italia finora sono stati fatti 100mila tamponi. Ma secondo un’informazione di “Repubblica”, confermata dall’ambasciatore Usa Lewis Einsenberg, l'italiana Copan Diagnostics di Brescia, uno degli epicentri del Coronavirus, ha appena venduto 500mila tamponi agli Stati Uniti una quantità sufficiente almeno per i bisogni del Nord.

    Visto che “siamo in guerra” come ripetono gli inetti che ci governano _ che mai hanno visto una guerra _ questi tamponi dovevano essere messi a disposizione del nostro Paese che ha avuto persino più morti della Cina. Se è vero quel che scrive Repubblica, altro che “state a casa”, prendiamoli a calci nel sedere.

    Notizia del: 19/03/2020

    https://www.lantidiplomatico.it/dett...isce/82_33701/
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  8. #58
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    Predefinito Re: Coronavirus

    Bufale mainstream sull'epidemia di coronavirus in Iran



    Contropiano

    L’epidemia di coronavirus sta mettendo a nudo, in maniera obiettiva e senza alcuna possibilità di replica, i danni apportati dalle privatizzazioni ai Sistemi Sanitari Nazionali, la debolezza della narrazione dell’utilità pubblica del “privato” e la natura antipopolare e speculativa che ha assunto l’Unione Europea. Solo pericolosi estremisti del Libero Mercato possono continuare a sostenere privatizzazioni e/o l’utilità della UE.


    Ci hanno raccontato per anni, da Berlusconi in poi, che gli ospedali erano un ricettacolo di nullafacenti, una spesa inutile, un costo che non potevamo più permetterci. Ed allora, tutti si sono scagliati sul Sistema Sanitario Nazionale, tagliando, regionalizzando, privatizzando, convenzionando e chiudendo. Il risultato è che quella che fino a 20 anni fa era tra le migliori Sanità del Mondo adesso registra la mortalità più alta per Coronavirus.


    Nessuna scusante, nessun appello. L’unica sarebbe requisire la Sanità privata, ri-statalizzare il servizio sanitaria, assumere in massa e nazionalizzare la produzione di farmaci e macchinari. Ma purtroppo non sembra quella la strada intrapresa, al contrario si procede ancora sulla via del privato che continuerà a fare affari sulla salute dei cittadini.


    E poi c’è l’UE che anche in questo caso, da questo orecchio non ci sente. Non darà alcun aiuto vero. Nessuna agevolazione, nessuna concessione a sforamenti: l’ideologia dell’ultraliberismo e del rigore europeista non deve essere messa in discussione per qualche migliaio di morti!


    Ancor più se di un paese “cicala” come l’Italia, dove si campa anche troppo per i gusti della BCE.


    Come se non bastasse, nel bel mezzo dell’epidemia in Europa, gli Stati Uniti inviano 30.000 soldati e centinaia di carri armati, per l’esercitazione NATO “Defend Europe 20”, in chiave anti-russa.


    Come se non bastasse ancora arriva l’aiuto cinese: respiratori, mascherine e medici super specializzati. Si inizia a rompere un po’ il pregiudizio che si ha sulla Cina e sui cinesi, popolo che secondo alcuni governatori ed alcuni giornalisti con l’alito di grappa alle 9 di mattina, mangiano topi vivi, dormono in stanza con i maiali, buttano i morti nell’immondizia.


    Lo smacco c’è, inutile negarlo. Ed allora si deve stroncare sul nascere qualunque “prurito”. Il messaggio che deve passare tra i cittadini è che non bisogna azzardarsi nemmeno a pensare di poter uscire dalla UE, perché fuori c’è solo morte e fame. E se si bazzica con la Cina si fa la fine… dell’Iran!


    E’ infatti iniziata una campagna di denigrazione mainstream di questo paese mediorientale.


    Non stiamo parlando di personaggi del bar prestati alla politica o al giornalismo. Ma di televisioni nazionali, di giornalisti “di sinistra” e di giornali di primo piano. La tesi, “accreditata” dalle testimonianze di oppositori al “regime” iraniano che dal loro salotto a Londra o New York riescono ad avere un punto di vista privilegiato sulla situazione del loro Paese d’origine, è di un “Olocausto”. Si presenta uno scenario di fosse comuni, di morti ammassati su una superficie pari a due campi da calcio (precisione incredibile) e di gente che muore sul marciapiede di fronte all’ospedale senza essere soccorsa, nemmeno si trattasse degli Stati Uniti!


    Eppure i numeri ufficiali dicono di un numero di contagiati in calo, che la mortalità non è in situazione critica e, soprattutto, che i guariti sono 5.400 contro i 2.800 italiani. “E allora il regime mente!”.


    E non basta constatare che nemmeno i media dei più acerrimi nemici dell’Iran (BBC e CNN) ne facciano menzione: gli italiani ci credono, quasi ad “autoconsolarsi” del fatto che siamo il Paese che probabilmente avrà più contagiati e più morti a fine epidemia, purtroppo.


    In realtà la situazione, a quanto vedono con i propri occhi amici e parenti iraniani residenti a Teheran, Karaj, Shiraz (informazioni di prima mano di persone non legate agli Ayatollah), è ben diversa.


    Certo, ci può essere un modo diverso e meno esteso per fare tamponi, dunque i numeri potrebbero essere più alti, come altrove del resto, ed i decessi di pazienti con pesanti patologie pregresse potrebbero anche essere ascritti alle patologie principali. Forse. Sicuramente anche lì, principalmente nel focolaio di Gilan, come tra l’altro in Lombardia, la Sanità sta avendo grossi problemi di intasamento. Ma una cosa è certa: lo Stato sta provando a contenere l’epidemia impiegando tutte le sue forze e certo non sta facendo morire per strada i cittadini.


    Lo Stato iraniano, tramite polizia e pasdaran distribuisce gratuitamente in strada mascherine e guanti monouso, ci sono sanificazioni notturne, con soluzioni di acqua ed ipoclorito sparate sui muri, sui bancomat, ovunque. C’è un servizio di call center pubblico che chiama a casa i cittadini chiedendo se qualcuno in famiglia presenta sintomi, dando consigli e se necessario visitando a domicilio. Alcuni ospedali sono stati completamente evacuati dai pazienti normali che sono stati sistemati in altri ospedali, anche privati, precettati dallo Stato che contribuisce alle spese del paziente e sono stati istituti ospedali pubblici solo per pazienti affetti da coronavirus.


    C’è da notare che i pazienti di Coronavirus sono curati gratuitamente a spese dello Stato in controtendenza al fatto che la Sanità iraniana prevede un contribuito molto elevato da parte del cittadino anche per i salva-vita (e questo è uno dei paradossi in un Paese in cui è tutto nazionalizzato, dalle pompe di benzina ai negozi di tappeti) il che si spiega anche col fatto che le sanzioni non hanno permesso all’Iran di acquistare brevetti e farmaci a prezzi accessibili dall’estero.


    Non è stato necessario dichiarare il lockdown perché i cittadini hanno autonomamente deciso di mettersi in quarantena per contenere il virus e chi necessita di andare a lavorare, specialmente nei posti pubblici, vengono monitorati con la misurazione della temperatura all’entrata ed all’uscita dal posto di lavoro.


    C’è inoltre un piccolo indennizzo per le famiglie che hanno un familiare che si è ammalato di Coronavirus. Si è anche concesso i domiciliari a molti detenuti che rischiavano di essere contagiati. Iran: 70.000 indultati. Italia: 0 indultati, 14 morti e centinaia di feriti dalla repressione statale.


    Insomma, per quanto si possa concordare o dissentire con le misure intraprese dal governo iraniano, non si può certo pensare ad un paese che scava fosse per ammonticchiarci i morti. Questa è una narrazione utile a chi vuole spostare l’attenzione dal problema italiano e da quello della UE. E l’immaginario collettivo, di molti occidentali (anche di parecchi compagni), vede l’Iran come una sorta di retaggio del medioevo islamico.


    In realtà si tratta di un Paese, certo, in sofferenza, ma anche industrializzato, con uno stato sociale, con un sistema pensionistico (vige “Quota 90”, 60 anni di età, 30 di contributi) con le parabole a vista che trasmettono la tv americana con tolleranza delle autorità nonostante lo stato di assedio, con un diritto e con delle garanzie per i detenuti, con dei partiti politici di centro, di destra e di “sinistra” (virgolette sono d’obbligo dato che la sinistra iraniana è per l’occidentalizzazione dei costumi e per concessioni sull’hijab, ma è anche per capitolare all’egemonia della UE e degli USA e per le privatizzazioni selvagge. Da questo punto di vista tutto il Mondo è Paese per le “sinistre”).


    L’Iran è inoltre un Paese dove la condizione della donna, è molto migliore di quello che si possa pensare. Le donne iraniane sono libere ed emancipate, lavorano quasi tutte e tutte hanno una istruzione. Nulla a che vedere con il vero medioevo islamico, l’Arabia Saudita, che invece ci teniamo stretta come alleato politico e militare.


    Sarebbe probabilmente il caso per gli italiani di smetterla di abboccare ai diversivi diffusi a piene mani da chi ci ha ridotto alla condizione attuale e di concentrarsi su quello che tra l’altro la Storia dimostra riuscirci meglio: riuscire ad invertire la tendenza nel momento in cui sembriamo più deboli.

    https://www.lantidiplomatico.it/dett...iran/82_33704/
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  9. #59
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    Predefinito Re: Coronavirus

    Pino Arlacchi: Come risolvere l'anomalia italiana sui dati Coronavirus



    di Pino Arlacchi*

    In Germania, chi muore di cancro, polmonite, arresto cardiaco E Coronavirus viene considerato morto per cancro, polmonite, etc. Il virus non viene computato come causa di morte, a meno che esso non sia stato la causa esclusiva del decesso.


    In Italia, al contrario, viene considerato morto per Coronavirus chiunque abbia contratto il virus in aggiunta a patologie preesistenti.

    La differenza che ne deriva è immensa: 52 decessi in Germania ieri 19 marzo, contro 3.405 da noi. Lo 0,3 contro l’ 8,2%. L’ istituto Superiore di Sanità è ben consapevole della rilevanza di questa distinzione, ed ha pubblicato un’analisi sulle cartelle cliniche che separa i numeri dei decessi CON da quelli DA Coronavirus. Le percentuali italiane che ne risultano non sono lontane da quelle tedesche. I morti per il virus sono lo 0,8% del totale, come da post pubblicato ieri.

    Ma il mio amico prof. Franco Priolo mi ha fatto notare che l’ attacco del virus a un paziente anziano già debilitato da una o più patologie può essere l’ elemento scatenante della crisi finale, e che non esiste alcun modo, post mortem, di isolare lo specifico input del virus. L’ osservazione è corretta, e non credo perciò ci sia una soluzione clinica soddisfacente al problema della letalità effettiva del Coronavirus.
    Sono convinto, tuttavia, che esista una soluzione di tipo statistico, e sono tra il meravigliato e l’ indignato nel notare come essa non sia stata percorsa finora dall’ Istituto Centrale di Statistica.

    Basterebbe confrontare il numero di decessi per cause non traumatiche avvenuti in Italia e nelle zone a più alto rischio nei primi due mesi e mezzo degli anni passati - occorrono almeno due anni per scontare le variazioni casuali – con quelli registrati nell’ anno in corso per scoprire l’ incidenza precisa, il fattore differenziale in più dovuto all’ epidemia in corso.

    Muoiono ogni giorno in Italia circa 1.700 persone. Se a questa cifra sottraiamo i morti per cause, diciamo così, non naturali, traumatiche (dagli incidenti stradali e di altro genere, agli omicidi, suicidi, alle overdosi, etc.) e concentriamo la nostra attenzione ai decessi per cause collegate ai fattori più comunemente associati a quelli da virus (ipertensione, scompensi cardiaci, malattie respiratorie, etc.), la comparazione con gli anni scorsi ci dà la dimensione quantitativa del fattore C.

    Dal momento che l’ ISTAT ha informatizzato da tempo la raccolta e l’ elaborazione delle schede sulle cause di morte, ma pubblica solo dati annuali, l’ individuazione del fattore C è solo questione di una disaggregazione di questi dati per mesi e settimane. Lavoro che può essere compiuto senza alcuna difficoltà tecnica.

    E messo a disposizione di tutti. Perché non si è fatto?

    *Post Facebook del 20 marzo 2020 pubblicato su gentile concessione dell'Autore
    Notizia del: 20/03/2020

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  10. #60
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    Predefinito Re: Coronavirus

    Coronavirus, Cina: da Chongqing parte carico di dispositivi sanitari per Italia e Iran



    Radio Cina Internazionale


    Il 19 marzo, il governo della municipalità di Chongqing ha donato dispositivi medico-sanitari all’Italia e all’Iran per sostenere i due Paesi nella lotta contro il Covid-19.


    Secondo quanto illustrato dall’ufficio per i rapporti con l’estero delle autorità locali, questi dispositivi comprendono 150 mila mascherine chirurgiche e 30 mila mascherine tipo FFP2 destinate all’Italia. Sui container c’è scritto in cinese e in italiano “Forza Italia!”.

    Notizia del: 20/03/2020

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