-Le crisi cicliche di cui si nutre il capitale sono essenzialmente sovraproduttive avvenendo sempre all'interno della metafsiica del'infinito produttivo,e si risolvono solo distruggendo capacità produttiva allorquando e finiscono allor quando produrre ridiventa profittevole, secondo il metro del capitalista
Questo stato di cose nn è la spacciata panzana della "naturalità del vivere" ma un particolare modo di vivere ,destinato ad essere superato se il pianeta vorra ancora avere futuro
Sarebbe utile possedere un pizzico di utopia, per riprenderci il futuro che ci hanno sottratto a forza di farci ingoiare balle
Diventate pensiero unico e senso comune planetario
Vale a dire un maleodorante stagno concepito per accumulare potenza, distribuita sempre piu in verticale ,dove un apice di 500 paperoni possiede il 50% del pil mondiale
Il tutto ottenuto falcidiando le vite altrui ,distruggendo la diversità in ogni sua forma ,perchè tutto venga uniformato al inderogabile paradigma produttivo flessibile e alla finanza creativa dove debiti privati e pubblici ,disgrazie catastrofi naturali guerre e pandemie sono trasformati in titoli spazzatura ad alto rendimento,attualmente valutati pari a 8 volte il PIL mondiale
Il tutto congeniato per farci partecipare alla gigantesca roulette pur nn avendoci puntato neppure un copeco,perche quando scoppia la bolla regolarmente paghiamo noi




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