Re: Quali errori abbiamo commesso?
L'errore alla base è stato permettere la decadenza della sanità pubblica.
E li le responsabilità sono distribuite in maniera molto ampia, lo hanno fatto tutti, europeisti o nazionalisti, onesti o mafiosi, tutti hanno contribuito in qualche maniera a indebolire la sanità e ridurre il numero di ospedali nel tempo.
Poi, più nell'immediato, l'errore di pensare che davvero fosse iniziata a febbraio invece che prima. E però comunque non era possibile immaginare in anticipo che i tempi di incubazione ed infettività fossero così lunghi rispetto alle malattie simili.
Re: Quali errori abbiamo commesso?
L’errore più grande è stato quell’odio lasciare uscire la gente dalla Cina e farla entrare in Europa e nel resto del mondo. In pratica i dottori e i scienziati non li ha ascoltati nessuno. I politici ( ingnoranti) hanno deciso che “ilmondononsidevefermarsi”.
L’Italia ha reagito tardi, in ogni caso. Ma cosa volete che sappiano i nostri politici... Nulla. Ho letto che si fanno consigliare da Casalino. :facepalmi:
Gli scienziati li hanno fatto scappare all’estero.
Re: Quali errori abbiamo commesso?
Poi, un grosso errore a non pensare alle emergenze. L’emergenza non ti bussa alla porta e chiede di entrare, lei la porta la sfonda.
L’Italia non ha mezzi per affrontare una crisi, trovo strano che non abbia imparato dagli errori commessi. Ogni volta che sono stati problemi per cause naturali, l’Italia si è trovata impreparata.
Re: Quali errori abbiamo commesso?
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Originariamente Scritto da
ummagumma
L'errore a monte è stato di non aver messo in quarantena chiunque avesse transitato da qualcuno dei paesi colpiti. Il problema è che "l'errore" non è soltanto nostro, ma è il paradigma globale di indiscriminata circolazione di merci e persone in nome del "business".
Diventa difficile proteggere il proprio paese adottando misure di contenimento serie come la sopracitata, se tutti gli altri paesi non fanno la stessa cosa (e infatti ce la siamo presi da crucchi, non direttamente dai cinesi).
Ma i tedeschi non erano uno dei paesi colpiti. Quindi non avremmo ottenuto un bel niente.
Personalmente ritengo sbagliato il concetto del chiudersi nel proprio paese. A parte che nessuno è mai completamente isolato, ma alla fine dovresti vivere perennemente come oggi: chiusi tutti in casa.
Mentre se invece ci fossero comportamenti e valori comuni, si sarebbe più presenti rispetto ad episodi come questi.
Ieri un giornalista spagnolo, la Spagna ha superato i 5 mila infetti, ha chiesto a Borrelli se esiste un coordinamento europeo della protezione civile ottenendo una risposta vaga. Ma l'intento era chiaro, il giornalista si è reso conto che se l'Europa avesse un ruolo più importante, comprendendo ora anche quello sanitario e di protezione civile, non si sarebbe agito in ordine sparso. Tra l'altro noi abbiamo anche una protezione civile molto forte per via delle continue emergenze terremoti. E non credo che altri siano allo stesso livello.
Re: Quali errori abbiamo commesso?
Se l’Italia fosse stata divisa in regioni indipendenti, questa cosa forse non sarebbe successa. Molte regioni avrebbero chiuso le frontiere, senza aspettare l’ok da Roma.
Re: Quali errori abbiamo commesso?
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Originariamente Scritto da
Clangeddin
L'errore principale si riassume con un frase:
"due settimane di ritardo"
Se facevamo quello che abbiamo fatto due settimane prima, probabilmente ora sarebbe già finita a livello nazionale e saremmo in grado di circoscriverla a pochi focolai controllabili (zone rosse) nel nord italia e potremmo semplicemente fare gli screening sugli arrivi dall'estero, limitando il traffico in entrata e sospendendo Schengen.
Tuttavia non mi va di polemizzare più di tanto, mi consolo con l'espressione "meglio tardi che mai".
L'importante adesso è non farsi prendere dal fatalismo e dire che nei prossimi giorni "la quarantena non funziona, il virus non si può arrestare, tanto vale riaprire tutto", perché sarebbe una scemenza senza precedenti, visto serve tempo perché le misure di contenimento diano i loro effetti, non li vedremo certo questa settimana.
E se lo facevamo quando l'OMS ha dato l'allarme forse il contagio non era tanto lontano da Codogno. Lo ritieni fattibile? Perchè non lo è. E non sarebbe nemmeno stato accettato visto quanto la stessa zona rossa sia stata mal accettata dai politici locali.
Come detto ci sono errori che non potevamo non commettere, altri invece li potevamo evitare. E per esempio oggi le altre nazioni potrebbero evitare di fare i nostri stessi errori. Eppure eccoli a fare lo stesso. E anche con considerazioni talmente stupide da dimostrare che non solo in Italia ci sono tanti stupidi.
Re: Quali errori abbiamo commesso?
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Originariamente Scritto da
Fasulén
A occhio, quello di aver tagliato per 30 anni le risorse alla sanità pubblica mi sembra abbastanza clamoroso.
Ritieni che gli sprechi siano utili contro un virus come questo? Fa ridere, lo sai?
Ma non solo, direi che sia evidente che la sanità sia inversamente efficiente al livello di spreco. Più si ha a che fare con regioni dedite allo spreco e più l'inefficienza la fa da padrone. Cosa nota e stra nota che ora crea enorme preoccupazione vista la fuga di decine di migliaia di persone verso il sud. Ovvero verso regioni dove si scappa per andarsi a curare altrove. il che fa domandare cosa abbiano in testa tutti quei fuggitivi che evidentemente si considerano sani a prescindere. :facepalmi:
Re: Quali errori abbiamo commesso?
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Originariamente Scritto da
furioso2013
Inutile che fai delle domande a cui sappiao come risponderai se non ti aggradano quindi....
Dici come fai tu? Dici che bisogna gradire solo le vostre opinioni a nemmeno rispondere? Sai, sembra il concetto di lesa maestà.
In realtà io ritengo che invece ci sia molta ignoranza e che molti non abbiano proprio le capacità minime per rispondere con un minimo di intelligenza. Basta vedere la strenuqa e stupida difesa della propaganda leghista sciacallando sul virus.
Re: Quali errori abbiamo commesso?
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Originariamente Scritto da
THE MATRIX
Abbiamo commesso degli errori. Non c'è dubbio, ma ci sono errori veri ed errori che non possono veramente essere definiti tali. Anche perchè questa è una situazione nuova in assoluto per l'epoca moderna. Sono centinaia di anni che non si ha a che fare con una vera epidemia e si affrontano cose assolutamente nuove.
Ma andiamo con ordine.
Il primo grave errore è stata la sottovalutazione. E la cosa assurda è che abbiamo sottovalutato più e più volte.
Per esempio abbiamo sottovalutato la capacità di diffusione del virus e, nonostante gli esperti ci mettessero in guardia, non abbiamo considerato che fosse ovvio che quando era scattato l'allarme il virus fosse già uscito dalla Cina. Basta ragionare sulla tempistica per rendersene conto.
La Cina aveva migliaia di contagiati.... quanto tempo era passato da che era cominciata? Oggi gli esperti dicono che il virus raddoppia ogni 4 giorni. Quindi dal primo contagiato sono passati 4 giorni quando sono diventati 2. Poi altri 4 giorni ed erano 4. Dopo 12 giorni erano 8...... ma è probabile si fosse diffuso in qualche agglomerato rurale e ne sarà stato rallentato. Ma già così è evidente che ci è voluto tempo prima che ci fossero un numero di contagiati significativo da allarmare l'oculista cinese che comincia a vedere un numero sempre crescente di persone con problemi agli occhi. Allarme, quello lanciato dall'oculista, che i cinesi hanno rifiutato e represso.... quindi prima che i cinesi abbiano dato l'allarme è sicuro che siano passati mesi.
E ce ne siamo accorti anche noi col primo contagio a Codogno. Mai trovato il paziente zero perchè il paziente 1 non era l'1. Ma non solo, quando lo abbiamo trovato l'epidemia era già uscita da lì e si era già diffusa nelle zone circostanti. E siccome si diffonde per lo più in modo silente, quando esplode significa che vi è già un numero notevole di contagiati impossibile da contenere se non con misure drastiche.
Difficile ora accertali, mi verrebbe da pensare che quella italiana e' la solita solfa, a parole fanno tutto. poi nei fatti ... tutti in giro. solo la cura cinese ha funzionato (i prossimi a uscire saranno corea e giappone) . e' la vittoria dei popoli disciplinati.
Re: Quali errori abbiamo commesso?
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Originariamente Scritto da
mary ann
Se l’Italia fosse stata divisa in regioni indipendenti, questa cosa forse non sarebbe successa. Molte regioni avrebbero chiuso le frontiere, senza aspettare l’ok da Roma.
E non solo. Tutte le regioni avrebbero dovuto provvedere alle proprie emergenze ( ipotetiche), ovvero: posti letto sufficienti, ospedali efficienti, mascherine, apparecchiature moderne, ma sopratutto, di avere disponibilità economica per comprare subito l’occorrente.
L’Italia unita non va bene. Non va bene. Milano è deserta, mentre a Napoli c’è gente nei bar. Mi hanno detto così, non so se sia vero.