il governo non ha firmato per chiudere Alzano-Nembro (bg) causando il disastro di Bergamo
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A mio parere l'errore più clamoroso e imperdonabile è la fuga di notizie del decreto di istituzione delle zone rosse al nord, che ha fatto scappare migliaia di persone al sud e invariabilmente porterà a un propagarsi dell'epidemia ovunque in Italia. Tutti gli altri errori sono dovuti o a tendenze di lunghissimo periodo nell'indebolimento della sanità o al fatto che questo virus è obiettivamente molto complicato da contenere per le proprie caratteristiche, ma la fuga di notizie è imperdonabile. Per una volta sul serio vorrei che venissero individuati i responsabili e sbattuti in galera per anni, avranno sulla coscienza molte vite senza un vero perchè.
Io, invece, penso che se l'Italia fosse divisa in aree, regionali o macroregionali, ma indipendenti, cioè gestite come si trattasse di fatto di stati autonomi, una parte di queste regioni-stato sarebbe fallita.
Ma letteralmente, cioè non disporre della liquidità per pagare l'amministrazione e le aziende appaltatrici.
Secondo te lo stato centrale si oppone all'autonomia fiscale del nord così, per puro principio, spinto dalla retorica del Piave-mormorò ?
Come ho cercato di spiegare, no, gli errori non sono infiniti. Anzi, direi che io ne ho visto uno solo: la sottovalutazione come scelta dopo la quarantena di Codogno. Ma non sono errori quelli che non potevamo non fare. Chiunque sa che i virologi hanno sempre detto: non sappiamo quando ma una grave epidemia ci colpirà. Ovvero che il problema non era il se, ma il quando.
Ed essendo questa la prima volta in epoca moderna, siamo oggettivamente impreparati e non possiamo considerarlo un errore visto che non si sarebbe potuto non commettere. Anzi, per contro eravamo comunque molto più preparati di quanto sia mai accaduto nella storia umana.
Quindi quel quando è arrivato ed è oggi. E oggi emergono tutte le nostre debolezze politiche di quando le cose si fanno dure e le chiacchiere stanno a zero e sono dannoso. Ed è perfino incredibile che sia arrivato proprio mentre stavamo lottando contro il valore inventato degli incapaci. Sembra perfino che mentre la nostra cultura scientifica era in curva discendente sempre più veloce, ecco che questo ce ne dimostra l'importanza. Serve di più studiare Platone o medicina?
Qualcuno ci critica dicendo che l'epidemia si è diffusa proprio da noi perchè noi abbiamo medici incapaci e ci grattiamo l'ombelico, altri perchè il tipico italiano non fa un cavolo dalla mattina alla sera. Si generalizzano cose note per sentirsi migliori ed esclusi dal rischio. Lo abbiamo fatto anche noi.
Che fossero sprechi lo puoi pensare tu e quelli come te, che come al solito non capiscono una beata fava.
Il problema non era impedire la diffusione del virus. Lo so benissiomo che il contagio non era evitabile. La priorità avrebbe dovuto essere la limitazione del danno. Inteso come perdita di vite umane.
La drammatica realtà è che abbiamo un numero di morti abnorme, rispetto agli altri paesi e sto parlando in termini percentuali e non assoluti.
Bisognava quindi fare il possibile per RALLENTARE la diffusione del virus, in modo da dare il tempo al servizio sanitario nazionale di fronteggiare l'emergenza nel modo più incisivo possibile.
I provvedimenti andavano presi prima, ma con questo non voglio puntare il dito contro il governo. La sottovalutazione infatti è stata comune. Diversi stati continuano ancora oggi a sottovalutare il problema.
Il guaio è che altri paesi hanno un sistema sanitario che non è stato sistematicamente depauperato, anche per colpa dei fanatici antistalisti, che vedono in ogni centesimo speso dal pubblico uno spreco.
Il risultato è che allo scoppio dell'emergenza ci ritrovavamo con 5.000 posti di terapia intensiva, la Germania invece 28.000.
Ma che vuoi, quelli erano sprechi soltanto.
L'errore piu' grosso è stato non mettere subito la zona rossa a Nembro e ad Alzano, si è voluto preservare l'economia perchè è un posto pieno di fabbriche, specialmente Alzano
Adesso la provincia di Bergamo è diventata l'epicentro del disastro