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Discussione: Il peggio verrà dopo

  1. #1
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    Predefinito Il peggio verrà dopo

    Gli effetti economici, sociali e politici della pandemia saranno duraturi e forse irreversibili. Ci aspetta un lungo periodo di recessione e di cambiamenti.

    Si intravede una luce in fondo al tunnel ma potrebbe essere un treno in arrivo anziché il sole. Ci troviamo in piena emergenza e contiamo di uscirne al più presto, esprimiamo la nostra capacità di risollevarci da un’epidemia devastante con quel “ce la faremo” che è molto più concreto di una vaga speranza perché poggia sui sacrifici concreti di ognuno.

    Il coronavirus non fa perdere la voglia di ricostruire, risollevarsi e riprendere, anzi la aumenta. Tutti non aspettano altro che il momento in cui la pandemia sarà risolta, il virus debellato e si potrà riprendere a lavorare, a produrre, ad uscire di casa, a rialzare le serrande dei negozi, a viaggiare, a incontrare persone.

    Ma non sarà più la stessa vita di prima; alla riapertura ci aspettano molti cambiamenti. Il domani potrebbe essere peggio di oggi, nel senso che avremo conseguenze durature e, forse, permanenti del passaggio della pandemia.

    Quel piccolo virus incide sui comportamenti e sui modi di pensare. Sta lasciando il segno su tutta la società, non solo sulla salute ed è probabile che non lascerà nulla come prima. Politica, sanità, economia stanno subendo in tutto il mondo un cambiamento profondo, che non si ferma alle abitudini temporanee di un periodo di contenimento come quello che stiamo vivendo e che potrà durare un mese o due al massimo ma estenderà i suoi effetti per molti anni.

    È presto per poter dire se si tratterà di rivoluzione ma alcuni segnali si intravedono già. Innanzitutto, l’economia sarà molto meno solida di prima. Già, adesso, sta entrando in recessione e tutti gli esperti prevedono che sarà lunga, perché colpisce quasi tutti i settori e tutto il mondo. La prostrazione renderà molto difficile il rilancio, non solo in Italia.

    Chi ne pagherà le conseguenze? Con il blocco pressoché totale della produzione e degli scambi, le casse pubbliche e private saranno presto vuote; da un mese quasi nessuno sta guadagnando, neanche lo Stato che non può incassare i tributi quando il gettito non viene alimentato dal reddito dei contribuenti.

    I lavoratori alla ripresa troveranno le loro aziende fortemente indebolite. Ci saranno produzioni ferme, magazzini pieni di merce invenduta. Gli agricoltori e gli allevatori italiani già lo sanno e stanno vivendo la tristezza di vedere i loro eccellenti prodotti alimentari rifiutati. Diversi mercati faranno una fatica enorme a risollevarsi, se ci riusciranno; turismo e trasporti, ad esempio, porteranno i segni permanenti di questa esperienza. Piazze e navi da crociera, pullman e camion, ristoranti e fabbriche non saranno pieni come prima.

    L’Europa non aiuterà l’Italia perché in tempi di crisi profonda ognuno pensa per sé; è bastata una dichiarazione shock del presidente della Bce, secondo cui ogni Paese in difficoltà deve arrangiarsi, per provocare il crollo delle Borse più grande di sempre. Riconvertire le produzioni industriali e riprendere la circolazione di persone e merci sarà difficilissimo. Occorrerebbe farlo insieme, tra Stati e in cooperazione, ma di partecipanti convinti non se ne vedono molti.

    Ora, si pensa a rafforzare le istituzioni europee ma la strada intrapresa, stando alle proposte che arrivano in questi giorni – dal Mes agli Eurobond ai Fondi di sostegno – rivela il consueto errore, che è quello di cercare di costruire partendo dalla fredda moneta degli scambi, che arricchisce pochi, anziché dal cuore caldo dei cittadini, che sono molti e, nonostante tutto, ancora fiduciosi di farcela.

    https://news.google.com/articles/CBM...T&ceid=IT%3Ait

  2. #2
    Gin Pì... Nun ce lassà...
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    Predefinito Re: Il peggio verrà dopo

    Ogni disordine porta un ordine.


    Kobra (Democritico)
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

  3. #3
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    Predefinito Re: Il peggio verrà dopo

    Ordo ab caos.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #4
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    Predefinito Re: Il peggio verrà dopo

    Crepi Sansone con tutti i filistei.
    Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
    "Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."

    Identità, cultura, razza.

  5. #5
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    Predefinito Re: Il peggio verrà dopo

    Non e' la prima ne' la piu' significativa epidemia che abbia colpito il pianeta...

    Cos'e' accaduto dopo la Spagnola?
    Usando gli occhi della storia, quelli dei tempi lunghi, praticamente nulla.
    E' stato un fatto memorabile, ma quasi ininfluente rispetto al resto...nel senso che, una volta concluso, e' risolto.

    Ma bisogna dire che quella era ancora una generazione abituata a convivere con malattia, guerra e morte.
    Dove il miracolo era essere ancora al mondo a 70 anni.

  6. #6
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    Predefinito Re: Il peggio verrà dopo

    lo già scritto varie volte,io mi auguro che questo virus porti quella giustizia sociale che in italia è assente dal 1994 non ci deve essere pietà per nessuno
    Noi, il mondiale lo abbiamo vinto dopo una settimana: quello che succederà da oggi in poi saranno solo numeri che finiranno negli almanacchi del calcio.

  7. #7
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    Predefinito Re: Il peggio verrà dopo

    Citazione Originariamente Scritto da fante di denari Visualizza Messaggio
    Gli effetti economici, sociali e politici della pandemia saranno duraturi e forse irreversibili. Ci aspetta un lungo periodo di recessione e di cambiamenti.

    Si intravede una luce in fondo al tunnel ma potrebbe essere un treno in arrivo anziché il sole. Ci troviamo in piena emergenza e contiamo di uscirne al più presto, esprimiamo la nostra capacità di risollevarci da un’epidemia devastante con quel “ce la faremo” che è molto più concreto di una vaga speranza perché poggia sui sacrifici concreti di ognuno.

    Il coronavirus non fa perdere la voglia di ricostruire, risollevarsi e riprendere, anzi la aumenta. Tutti non aspettano altro che il momento in cui la pandemia sarà risolta, il virus debellato e si potrà riprendere a lavorare, a produrre, ad uscire di casa, a rialzare le serrande dei negozi, a viaggiare, a incontrare persone.

    Ma non sarà più la stessa vita di prima; alla riapertura ci aspettano molti cambiamenti. Il domani potrebbe essere peggio di oggi, nel senso che avremo conseguenze durature e, forse, permanenti del passaggio della pandemia.

    Quel piccolo virus incide sui comportamenti e sui modi di pensare. Sta lasciando il segno su tutta la società, non solo sulla salute ed è probabile che non lascerà nulla come prima. Politica, sanità, economia stanno subendo in tutto il mondo un cambiamento profondo, che non si ferma alle abitudini temporanee di un periodo di contenimento come quello che stiamo vivendo e che potrà durare un mese o due al massimo ma estenderà i suoi effetti per molti anni.

    È presto per poter dire se si tratterà di rivoluzione ma alcuni segnali si intravedono già. Innanzitutto, l’economia sarà molto meno solida di prima. Già, adesso, sta entrando in recessione e tutti gli esperti prevedono che sarà lunga, perché colpisce quasi tutti i settori e tutto il mondo. La prostrazione renderà molto difficile il rilancio, non solo in Italia.

    Chi ne pagherà le conseguenze? Con il blocco pressoché totale della produzione e degli scambi, le casse pubbliche e private saranno presto vuote; da un mese quasi nessuno sta guadagnando, neanche lo Stato che non può incassare i tributi quando il gettito non viene alimentato dal reddito dei contribuenti.

    I lavoratori alla ripresa troveranno le loro aziende fortemente indebolite. Ci saranno produzioni ferme, magazzini pieni di merce invenduta. Gli agricoltori e gli allevatori italiani già lo sanno e stanno vivendo la tristezza di vedere i loro eccellenti prodotti alimentari rifiutati. Diversi mercati faranno una fatica enorme a risollevarsi, se ci riusciranno; turismo e trasporti, ad esempio, porteranno i segni permanenti di questa esperienza. Piazze e navi da crociera, pullman e camion, ristoranti e fabbriche non saranno pieni come prima.

    L’Europa non aiuterà l’Italia perché in tempi di crisi profonda ognuno pensa per sé; è bastata una dichiarazione shock del presidente della Bce, secondo cui ogni Paese in difficoltà deve arrangiarsi, per provocare il crollo delle Borse più grande di sempre. Riconvertire le produzioni industriali e riprendere la circolazione di persone e merci sarà difficilissimo. Occorrerebbe farlo insieme, tra Stati e in cooperazione, ma di partecipanti convinti non se ne vedono molti.

    Ora, si pensa a rafforzare le istituzioni europee ma la strada intrapresa, stando alle proposte che arrivano in questi giorni – dal Mes agli Eurobond ai Fondi di sostegno – rivela il consueto errore, che è quello di cercare di costruire partendo dalla fredda moneta degli scambi, che arricchisce pochi, anziché dal cuore caldo dei cittadini, che sono molti e, nonostante tutto, ancora fiduciosi di farcela.

    https://news.google.com/articles/CBM...T&ceid=IT%3Ait
    È quello che temo, un conto troppo salato da pagare...

  8. #8
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    Predefinito Re: Il peggio verrà dopo

    Citazione Originariamente Scritto da vasconcelos Visualizza Messaggio
    lo già scritto varie volte,io mi auguro che questo virus porti quella giustizia sociale che in italia è assente dal 1994 non ci deve essere pietà per nessuno

    NO non ci sarà nessuna pietà x gli immigrati, e x i loro sponsor
    verranno tutti rispediti nel 3° mondo

  9. #9
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    Predefinito Re: Il peggio verrà dopo

    Citazione Originariamente Scritto da FRANCY31 Visualizza Messaggio
    NO non ci sarà nessuna pietà x gli immigrati, e x i loro sponsor
    verranno tutti rispediti nel 3° mondo
    amen
    Noi, il mondiale lo abbiamo vinto dopo una settimana: quello che succederà da oggi in poi saranno solo numeri che finiranno negli almanacchi del calcio.

  10. #10
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    Predefinito Re: Il peggio verrà dopo

    temo che sarà anche peggio di come la dipingi, spero che questo presunto accreditamento di gualtieri in europa dia qualche risultato(anche se non ci credo), perchè la gente non ha compreso i rischi sul fronte economico legati a questa vicenda

    il nostro paese ne uscirà più fragile e malconcio che mai, e ci sono molti che non vedono l' ora di veder calare il valore dei nostri asset per banchettare alla grande
    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

 

 
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