Stiamo vivendo una tragedia sanitaria che a breve diventerà economico-finanziaria. Il problema non è solo italiano ma sta diventando anche più grave nel resto del continente. Quindi dobbiamo reagire tutti insieme come una comunità. Ad iniziare dalla BCE. Su questo non ci piove.
Siete sicuri che la soluzione possano essere i Titoli di Stato europei, chiamati eurobond o coronabond che dir si voglia?
Un titolo di Stato è una richiesta che un Governo fa ai mercati per farsi prestare dei soldi. In cambio promette che alla scadenza li restituirà con un interesse.
Ora, essendo lo Stato che li emette “sovrano”, potrebbe anche non mantenere la promessa e non li restituisce (default = bancarotta). In questo caso l’investitore che fa? Li perde! Perché non esiste nessuna autorità superiore ad uno Stato sovrano che possa costringerlo a pagare i debiti.
Ecco allora che entra in gioco l’interesse: questo varia in base all’affidabilità del debitore. Se lo Stato è credibile si abbassa. Se è inaffidabile si alza.
A garanzia della restituzione ci sono quindi le politiche finanziarie che il Governo di quello Stato può implementare per coprire il debito. Lo Stato può aumentare le tasse, oppure ridurre la spesa pubblica con tagli alla sanità, alle pensioni o al pubblico impiego o alle spese militari o anche vendere il patrimonio immobiliare. Mille sono i modi coi quali il Governo di uno Stato sovrano può trovare i soldi per ripagare i propri titoli nel caso rischiasse di essere insolvente.
Ora, emettere titoli di Stato europei mi pare una sciocchezza perché non esiste alcuno Stato Europeo!
Quindi il problema della mancata restituzione è enormemente più alto perché non si sa nemmeno chi sia colui che dovrebbe restituirli.
Chi garantirà per loro visto che non esistono uno Stato, un Governo e una finanza europei con leve come quelle di cui sopra? E non li può garantire nemmeno la BCE solo stampando soldi a rotta di collo… a meno che non si voglia diventare un gigantesco Venezuela 2.0.
Io mi auguro che ci siano un giorno gli eurobond, perché mi auguro che un giorno esista uno Stato Europeo Unito. Ma visto che gli egoismi nazionali(stici) e il sovranismo impediscono ancora tale livello di integrazione, ora non si possono usare.
E’ ridicolo ostacolare in tutti i modi l’integrazione europea sventolando sovranismi intransigenti ma poi invocare titoli di Stato di uno Stato che non esiste e non lo si vuole creare.
Immaginatevi aziende private e banche o semplici risparmiatori che mettono i loro soldi in eurobond e poi il sovranismo realizza il suo sogno di porre fine all'euro: tali titoli diventano carta straccia peggio dei mutui subprime. Titoli in una valuta che non esiste più... così come i risparmi di chi li ha comprati.
Quindi se un sovranista pretende gli eurobond vuol dire che ha finalmente abbracciato l'euro?
Fateci sapere..




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