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Discussione: NOMADELFIA

  1. #21
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    Predefinito Rif: NOMADELFIA

    Citazione Originariamente Scritto da codino Visualizza Messaggio
    esatto, avevo reperito anche questa informazione su internet...

    sebbene vada chiarito che la sospensione a divinis non era stata "inflitta" per castigare una qualche "malefatta" di quel sacerdote, ma per sua richiesta.

    Dopodichè ripeto che si tratta di semplice interesse di conoscere un fenomeno, tutto qua!
    ... sembra che fu il primo caso in cui il Vaticano accettò la riduzione allo stato laicale di un prete per consentirgli di affrontare in piena autonomia, e senza coinvolgere le istituzioni ecclesiastiche, una vicenda giudiziaria.... successe alla fine del 1953 quando Don Zeno chiese e ottenne pro gratia (la stessa formula usata in questi ulitmi tempi da Don Gelmini) la riduzione allo stato laicale per affrontare le vicende che avevano portato alla violenta chiusura di Nomadelfia, ma anche il processo che si era aperto a Bologna nel novembre 1952, nel quale don Zeno e alcuni collaboratori erano accusati di truffa e millantato credito ... è da ricordare che già dai primi anni '50 si diffondono malignità sulla moralità delle famiglie di Nomadelfia, il che suscita la diffidente reazione di molti cattolici. Le accuse successive spaziano dall'apologia del comunismo all'eresia. Don Zeno è stato partigiano e soprannominato il prete rosso; ha gridato sulle piazze che i ricchi devono dare ai poveri e che se i ricchi non danno, i poveri devono prendere. In più, don Zeno non smette di parlare né di scrivere, aggravando la sua posizione con le sue affermazioni e le sue tesi sulla famiglia.

    ...il 5 febbraio 1952 don Zeno riceve dal Sant'Uffizio una Intimatio con la quale gli si ordina di ritirarsi da Nomadelfia e di mettersi a disposizione della sua diocesi o di altra che egli preferisca....

    Il decreto che decapita Nomadelfia è firmato dal cardinale Giuseppe Pizzardo (ricordato in particolare per gli interventi repressivi verso l'esperienza dei preti operai), ma più di un motivo lascia ritenere che l'allontanamento drastico del fondatore e leader di Nomadelfia sia dovuto a ragioni politiche, vista l'aperta ostilità dei partiti, in particolare della Democrazia Cristiana.
    Don Zeno obbedisce, sebbene a malincuore....
    ....Nomadelfia si ricostituì a Montorsaio, nella Maremma Grossetana già a partire dal 1954....il processo a carico di don Zeno e degli altri "Nomadelfi" si concluse con la piena assoluzione. Don Zeno, che lo richiese fin dal 1957, fu reintegrato nello stato clericale nel 1962 e poté così celebrare la sua seconda "prima messa"... hefico:

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  2. #22
    Diccì diccì...
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    Predefinito Rif: NOMADELFIA

    andare la deve essere un'esperienza unica
    la storia ci insegna che non c'è fine all'orrore,la vita ci insegna che vale solo l'amore!

 

 
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