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Discussione: Dove ci porteranno?

  1. #111
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    Predefinito Re: Dove ci porteranno?

    Citazione Originariamente Scritto da FrancoAntonio Visualizza Messaggio
    tu vivi in Emilia vero? nella mia Emilia ormai votano PD e partiti di sinistra : professionisti, pensionati che sono partiti 10-20 anni fa con soli 30 anni di contributi, qualche disoccupato speranzoso del RDC
    ma soprattutto intellettuali, professionisti, tra cui diversi miei amici, a parole rossi come il fuoco ma con appartamenti da 200 metri quadrati, la casa al mare e una vita appunto chic, ben piu' ricchi e pretenziosi del sottoscritto
    asllora, siccome sono certo che a destra ignorate la Storia, comincio con il metterti ritratti di capi di governo DI DESTRA così magari, tu non di certo, ma chi legge potrebbe riflettere- Il primo

    Jozef Tiso

    Prete cattolico che comandò la Slovacchia nel periodo fascista, Tiso restò al comando di uno dei numerosi regimi satelliti della Germania Nazista durante quasi tutta la Seconda Guerra Mondiale.
    Pur essendo un fascista meno zelante rispetto a capi di simili regimi nazisti fantocci, Tiso ordinò una brutale repressione in seguito a una ribellione antifascista nel 1944.
    Ha anche contribuito, o era comunque direttamente a conoscenza della deportazione della grande maggioranza degli ebrei slovacchi nei campi di concentramento nazisti.
    All’epoca vivevano in Slovacchia oltre 88.000 ebrei. Al termine della guerra, però, ne rimasero circa 5.000.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  2. #112
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    Predefinito Re: Dove ci porteranno?

    Citazione Originariamente Scritto da FrancoAntonio Visualizza Messaggio
    tu vivi in Emilia vero? nella mia Emilia ormai votano PD e partiti di sinistra : professionisti, pensionati che sono partiti 10-20 anni fa con soli 30 anni di contributi, qualche disoccupato speranzoso del RDC
    ma soprattutto intellettuali, professionisti, tra cui diversi miei amici, a parole rossi come il fuoco ma con appartamenti da 200 metri quadrati, la casa al mare e una vita appunto chic, ben piu' ricchi e pretenziosi del sottoscritto
    e fanno bene .. se votassero la destra riuscirebbe a dare a berluconi altre 4 televisioni a zero spese... negli altri paesi le concessioni tv valgono miliardi ,, qui 2 lire.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  3. #113
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    Predefinito Re: Dove ci porteranno?

    Döme Sztójay
    Il leader ungherese Miklós Horthy si alleò alla Germania nazista per ottenere aiuto nel restaurare il controllo dell’Ungheria sui territori persi dopo la Prima Guerra Mondiale.
    Con il declino dello sforzo bellico tedesco nel 1944, Horthy cercò di allontanarsi dai nazisti e si oppose alla deportazione degli ebrei ungheresi — provocando l’invasione nazista e la nomina di Döme Sztójay come leader fantoccio anche mentre Horthy era formalmente al potere.
    Durante i sei mesi di Sztójay come primo ministro Ungherese, in uno delle ultime grandi deportazioni forzate di popolazione dell’Olocausto, furono deportati verso i campi di concentramento oltre 440.000 ebrei.
    Sztójay, che era stato ambasciatore ungherese nella Germania nazista nel decennio precedente la Seconda Guerra Mondiale, fu catturato dall’esercito Statunitense dopo la guerra e giustiziato in Ungheria nel 1946.

    Ante Pavelić
    Ante Pavelić iniziò come politico opponendosi alla centralizzazione di quello che in seguito sarebbe stato ufficialmente noto come Regno di Jugoslavia. Quando nel 1929 il re jugoslavo si dichiarò dittatore, Pavelić scappò dal paese per organizzare un movimento ultra-nazionalista chiamato Ustascia.
    Obiettivo degli Ustascia era la creazione di una Croazia indipendente, anche con atti di terrorismo. Il gruppo riuscì infine nell’assassinio di Re Alexander nel 1934.
    Dopo che le forze dell’Asse invasero la Jugoslavia nel 1941, Pavelić assunse il controllo come capo dello Stato Indipendente di Croazia (o NDH). Il paese era governato ufficialmente dagli Ustascia, ma era essenzialmente uno stato fantoccio dell’Italia Fascista e della Germania nazista. Sotto il comando di Pavelić, il regime perseguitò serbi ortodossi, ebrei e rumeni che vivevano nell’NDH.
    Dopo la sconfitta della Germania nel 1945, Pavelić si diede alla macchia riuscendo poi a scappare in Argentina. Morì in Spagna nel 1959
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  4. #114
    Date e vi sarà chiesto.
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    Predefinito Re: Dove ci porteranno?

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Un forum dovrebbe essere un confronto di idee. Forum dovrebbe essere un luogo dove si discute, una sorta di Agorà elettronica dove si discutono le rispettive idee e convinzioni. SE un forum diventa un luogo di scontro anziché di confronto allora diventa inutile.

    Questo forum ormai ha assunto le stesse cattive abitudini dei nostri uomini politici. Questi personaggi che dovrebbero essere l’esempio per il popolo sono quanto di peggio l’Italia abbia mai visto dalla Liberazione a ieri. Io, per esempio, capisco fare l’opposizione ma sarei dell’idea che sopra l’interesse di partito ci dovrebbe essere quello del Paese. E invece? Invece l’opposizione cerca in ogni modo di mettere sassi, macigni, sulla strada del governo per cercare di farlo cadere a così andare a nuove elezioni. E’ un giochino dannoso alla salute pubblica, giocato da veri irresponsabili, perchè uno si chiede: fingiamo che riusciate a prendere il governo, cosa fareste per cambiare le cose? Dopo aver visto salvini volere quota 100 (costo INUTILE 20 miliardi) e votare si al RdC, altri miliardi buttati, uno può avere il diritto di essere perplesso?

    Inutile allora, e stupido, irridere a un PdC per i suoi modi garbati e per le cravatte che, ha detto un oppositore della Lega, gliele sceglierà Casalino, come se le cravatte o le scarpe o i calzini avessero un qualche significato, così come è inutile, anzi, disdicevole e cafone parlare di un politico come di un “asino che raglia”. Siamo caduto in basso e per avere ragione usiamo insulti anziché argomenti. il pegio del peggio.

    Ora io penso che il momento sia difficilissimo, per il Paese, e credo che un governo dovrebbe essere, in qualche maniera, di Unità Nazionale, ma cose si fa? Senso di responsabilità zero, da parte di chi si oppone, voglia di ascoltare zero, da parte di chi governa: due muri a confronto.

    E così eccoci su questo forum a ripetere le manfrine dei politici: pidioti, buzzurri, stupidi, analfabeti, cretini, buffoni, tutti siamo avviluppati in scontri più o meno educati.

    Dove vogliamo andare, così facendo? Ma, soprattutto, dove vogliono andare loro, i nostri politici? Dove ci porteranno?
    Questo governo è incompetente non hanno idee se non quelle dettate dall'Europa da Colao e dai vari stati generali. mi sembra ragionevole farlo cadere. Ora è il momento di cambiare paradigma. Ma con questi sarà sempre la solita solfara!
    Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.
    Michel de Montaigne

  5. #115
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    Predefinito Re: Dove ci porteranno?

    Citazione Originariamente Scritto da Entropia Visualizza Messaggio
    Questo governo è incompetente non hanno idee se non quelle dettate dall'Europa da Colao e dai vari stati generali. mi sembra ragionevole farlo cadere. Ora è il momento di cambiare paradigma. Ma con questi sarà sempre la solita solfara!
    E con gli altri sarà molto, ma molto peggio.
    Se non replico ai tuoi messaggi probabilmente è perchè sei nella mia lista degli ignora(n)ti.

  6. #116
    Toscanini antifa esiliato
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    Predefinito Re: Dove ci porteranno?

    Citazione Originariamente Scritto da Entropia Visualizza Messaggio
    Questo governo è incompetente non hanno idee se non quelle dettate dall'Europa da Colao e dai vari stati generali. mi sembra ragionevole farlo cadere. Ora è il momento di cambiare paradigma. Ma con questi sarà sempre la solita solfara!
    Bene, allora alle prossime elezioni dite chiaramente che volete uscire dall'euro, se ne avete il coraggio.

    Salvini se ne guarda bene dal dirlo forte, lo accenna quand'è tra amici ma poi ...

    Paura eh ?
    Quando la forza la ragion contrasta, vince la forza perchè la ragion non basta.

  7. #117
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    Predefinito Re: Dove ci porteranno?

    Ramfis Trujillo.
    Il padre di Ramfis, il più famigerato Rafael Trujillo, guidò la Repubblica Dominicana per oltre 30’anni.
    Il suo primogenito, ordinato colonello a 4 anni, fu dittatore del paese caraibico per pochi mesi — ma li usò per promuovere una brutale repressione contro i sospetti assassini del padre, avvenuto il 30 maggio 1960.
    Un “perfetto torturatore” e inveterato playboy, pare che quando Ramfis abbandonò la Repubblica Dominicana sul suo yacht per andare in esilio in Spagna alla fine del 1961, portò con sé la bara del padre.
    La bara però, conteneva soprattutto circa 4 milioni di dollari in valuta e gioielli.

    Carlos Arana Osorio.
    Carlos Arana Osorio è stato uno dei molti comandanti militari che furono presidenti in Guatemala durante i movimentati anni che seguirono il colpo di stato del 1954. Durante la sua presidenza, aumentò gli sforzi governativi per sottomettere i ribelli armati e perseguitare gli “studenti radicali”, i sindacati e gli oppositori politici. Circa 20.000 persone “morirono o ‘scomparirono’” sotto l’amministrazione di Arana Osorio. Il Guatemala continuò ad avere presidenti militari fino al 1986, ma la guerra civile continuò fino al dicembre 1996.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  8. #118
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    Predefinito Re: Dove ci porteranno?

    Citazione Originariamente Scritto da guybrush Visualizza Messaggio
    Bene, allora alle prossime elezioni dite chiaramente che volete uscire dall'euro, se ne avete il coraggio.

    Salvini se ne guarda bene dal dirlo forte, lo accenna quand'è tra amici ma poi ...

    Paura eh ?
    son cose che si fanno ma non si dicono
    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

  9. #119
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    Predefinito Re: Dove ci porteranno?

    Jorge Rafeal Videla
    L’ufficiale dell’esercito Jorge Rafael Videla assunse il controllo dell’Argentina con un colpo di stato nel 1976.
    All’epoca, il Paese era frustrato da un governo corrotto e da un’economia distrutta, ed era “assediato da attacchi di guerriglieri e squadre della morte”, con molti argentini “che accolsero con favore l’azione di Videla, sperando che la giunta militare facesse cessare la violenza”, secondo Biography.com.
    Videla cercò di riportare la crescita economica con una politica di riforme liberiste, ottenendo un “moderato successo”. Sancì però la chiusura dei tribunali e affidò il potere legislativo a una commissione di nove militari.
    Il suo governo condusse una famigerata ‘guerra sporca‘ durante la quale migliaia di persone, tra cui intellettuali, giornalisti e professori, sospettate di costituire una minaccia sovversiva furono sequestrate, incarcerate e assassinate”.
    La stima ufficiale delle persone assassinate sotto la sua presidenza è di 9.000, ma secondo alcune fonti sarebbero tra i 15.000 e i 30.000.
    Fu condannato all’ergastolo nel 1985, ma nel 1990 ricevette la grazia. Processato di nuovo nel 2010, fu ancora condannato all’ergastolo. Morì in carcere nel 2013.

    Than Shwe
    Than Shwe guidava la giunta militare che governava Myanmar (Burma) ed è stato criticato e sanzionato dai paesi occidentali per abusi contro i diritti umani.
    Sembra che sotto il suo governo siano state mandate in “zone satellite” e in “campi di lavoro” fino a un milione di persone.
    Nel Paese non esisteva praticamente libertà di parola ed “[era] illegale possedere un computer o un fax, e chiunque parlava con un giornalista straniero rischiava la tortura o la prigione”, scrisse il Guardian nel 2007.
    Anche se Shwe ha ceduto il potere nel 2011, secondo The Wall Street Journal “esercita ancora un gran controllo da dietro le quinte”. Più recentemente, ha offerto sostegno alla sua nemica di un tempo, Aung San Suu Kyi, come “futura leader” di Myanmar — anche se durante la sua guida, la capa dell’opposizione e vincitrice del Premio Nobel era agli arresti domiciliari.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  10. #120
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    Predefinito Re: Dove ci porteranno?

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Döme Sztójay
    Il leader ungherese Miklós Horthy si alleò alla Germania nazista per ottenere aiuto nel restaurare il controllo dell’Ungheria sui territori persi dopo la Prima Guerra Mondiale.
    Con il declino dello sforzo bellico tedesco nel 1944, Horthy cercò di allontanarsi dai nazisti e si oppose alla deportazione degli ebrei ungheresi — provocando l’invasione nazista e la nomina di Döme Sztójay come leader fantoccio anche mentre Horthy era formalmente al potere.
    Durante i sei mesi di Sztójay come primo ministro Ungherese, in uno delle ultime grandi deportazioni forzate di popolazione dell’Olocausto, furono deportati verso i campi di concentramento oltre 440.000 ebrei.
    Sztójay, che era stato ambasciatore ungherese nella Germania nazista nel decennio precedente la Seconda Guerra Mondiale, fu catturato dall’esercito Statunitense dopo la guerra e giustiziato in Ungheria nel 1946.

    Ante Pavelić
    Ante Pavelić iniziò come politico opponendosi alla centralizzazione di quello che in seguito sarebbe stato ufficialmente noto come Regno di Jugoslavia. Quando nel 1929 il re jugoslavo si dichiarò dittatore, Pavelić scappò dal paese per organizzare un movimento ultra-nazionalista chiamato Ustascia.
    Obiettivo degli Ustascia era la creazione di una Croazia indipendente, anche con atti di terrorismo. Il gruppo riuscì infine nell’assassinio di Re Alexander nel 1934.
    Dopo che le forze dell’Asse invasero la Jugoslavia nel 1941, Pavelić assunse il controllo come capo dello Stato Indipendente di Croazia (o NDH). Il paese era governato ufficialmente dagli Ustascia, ma era essenzialmente uno stato fantoccio dell’Italia Fascista e della Germania nazista. Sotto il comando di Pavelić, il regime perseguitò serbi ortodossi, ebrei e rumeni che vivevano nell’NDH.
    Dopo la sconfitta della Germania nel 1945, Pavelić si diede alla macchia riuscendo poi a scappare in Argentina. Morì in Spagna nel 1959

    cosa centro io con i criminali nazisti, non è certo la mia famiglia politica, per nulla al mondo

 

 
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