Visualizzazione Stampabile
-
Re: Dove ci porteranno?
Beh, insomma... La Storia raccontata a posteriori ha sempre dei padri nobili.
Fu un patto di non aggressione reciproca, certo... Almeno fin che durò.
Ma fu una dichiarazione esplicita di spartizione delle rispettive sfere di influenza (Paesi Baltici e Bessarabia) oltre al "problema dell'autonomia dello stato polacco".
Infatti l'accordo prevedeva la spartizione territoriale della Polonia tra i due dittatori.
Circa la "debolezza" di inglesi e francesi, siamo d'accordo: fu una grave sottovalutazione.
-
Re: Dove ci porteranno?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Kobra
Beh, insomma... La Storia raccontata a posteriori ha sempre dei padri nobili.
Fu un patto di non aggressione reciproca, certo... Almeno fin che durò.
Ma fu una dichiarazione esplicita di spartizione delle rispettive sfere di influenza (Paesi Baltici e Bessarabia) oltre al "problema dell'autonomia dello stato polacco".
Infatti l'accordo prevedeva la spartizione territoriale della Polonia tra i due dittatori.
Circa la "debolezza" di inglesi e francesi, siamo d'accordo: fu una grave sottovalutazione.
bè ormai nel 1939 era tardi, bisognava intervenire militarmente fin dal 1936 in Renania, quando la Germania era ancora debole militarmente
-
Re: Dove ci porteranno?
Citazione:
Originariamente Scritto da
cireno
Quando tu inizi una vita matrimoniale, devi costruirti tutto: casa, arredamenti ecc. non puoi quindi avere una bella macchina, bei vestiti, andare in ferie ecc. un periodo di sacrifici, quindi. Quando i bolscevici hanno preso il potere in Russia è stata la stessa cosa: si è dovuto costruire tutto. Niente lusso, o ferie o auto quindi per il popolo, ma sacrifici. Il tutto sarebbe potuto durare venti anni, per esempio, ma boicottaggi, attentati, tradimenti e poi guerra disastrosa, hanno di molto rallentato le potenzialità del Paese e poi la corsa alle armi, distolto fodni dal possibile benessere del popolo. Negare questo e parlare di grigiore comunista nelle società è quindi falso e di parte.
Non ho tempo di rispondere anche al resto, ma lo farò oggi
Ok.. si può davvero credere che furono altri tempi all inizio dell avventura comunista russa.. ma poi...., poi.. emerse l' evidenza che il comunismo dal pugno di ferro della dirigenza, non funzionava per palesi ragioni strutturali o di sistema, ovvero il problema irrisolto di assenza generale di propulsione volontaria popolare al raggiungimento di un maggiore benessere. Il medesimo problema è presente in ogni zona del mondo dominata dal comunismo, quindi, a poco servono le siapure pregevoli scuse che rimandano ad epoche difficili.
Nemmeno il capitalismo estremo che include deregulation internazionale e prepotenza neoliberista è la soluzione giusta.. e si vede infatti l' aumento della povertà generalizzata come l' aumento degli sbilanciamenti economici.
Dove ci porteranno?
Io sono portatore del pensiero che davvero funziona per il bene comune...
-
Re: Dove ci porteranno?
salvini caccapupù è già stato detto?
-
Re: Dove ci porteranno?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Boris-smirnov
Ok.. si può davvero credere che furono altri tempi all inizio dell avventura comunista russa.. ma poi...., poi.. emerse l' evidenza che il comunismo dal pugno di ferro della dirigenza, non funzionava per palesi ragioni strutturali o di sistema, ovvero il problema irrisolto di assenza generale di propulsione volontaria popolare al raggiungimento di un maggiore benessere. Il medesimo problema è presente in ogni zona del mondo dominata dal comunismo, quindi, a poco servono le siapure pregevoli scuse che rimandano ad epoche difficili.
Nemmeno il capitalismo estremo che include deregulation internazionale e prepotenza neoliberista è la soluzione giusta.. e si vede infatti l' aumento della povertà generalizzata come l' aumento degli sbilanciamenti economici.
Dove ci porteranno?
Io sono portatore del pensiero che davvero funziona per il bene comune...
Io capisco Cireno: per lui il marxismo è una materia perfetta, una mistica e avando fatto in tempo a conoscere la DDR (due mesi di soggiorno estivo come studente di germanistica, soggiorni in Polonia, Ungheria, cecoslovacchia Jugolsavia quando il muro era ancora solido e poi una serie infinita di testi letti sull'epoca, ancora oggi quando vado in Germania non manco mai di visitare un museo o un ristorante, un bar nostalgico della DDR) di personaggi cosi' ce n'erano un sacco, convinti della loor teoria fino al midollo
Non molto diverso da chi vede il cristianesimo come una religione perfetta che racchiude tutto ma ha dovuto fare i conti per 2000 anni con l'imperfezione dell'uomo
Non ci discuto neanche piu' di tanto perchè io stesso quando vedo il livello culturale della DDR di quell'epoca e la paragono con l'Ovest mi viene il magone, tristezza
la cultura era infinitamente superiore, su tutto il resto prevaricazioni del capetto locale o del preside, arroganza, spie, livello materiale basso, case popolari di cartone, il livellamento, la mancanza di libertà, i prodotti alimentari scadenti :
su questo ci sarebbe da discutere e molto
-
Re: Dove ci porteranno?
Citazione:
Originariamente Scritto da
FrancoAntonio
quando vado in Austria, in Baviera, in Baden Wurttemberg
benessere diffuso, anche tra gente umile e operai
ottimi servizi
ottime possibilità di studiare
pensione a un'età ragionevole e non alle soglie della morte
e in pratica non hanno mai avuto rivoluzioni sanguinose
Potrei parlare anche della Danimarca ma non condivido certe cose
gente che di grandi rivoluzioni non ne ha mai fatte
Ma qua cancelliamo la storia... Baffetto veniva proprio dalla Baviera
-
Re: Dove ci porteranno?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Hynkel
Ma qua cancelliamo la storia... Baffetto veniva proprio dalla Baviera
baffetto non ha fatto rivoluzioni sanguinose per arrivare al potere, nessuna rivoluzione, ha trovato un terreno già fertile di tedeschi impoveriti e umiliati dlala prima guerra mondiale.
la borghesia ha continuato ad esistere, gli operai sono passati da comunisti a nazisti, un'illusione collettiva, ma economicamente non sono cambiate le cose
quella sovietica è stata invece una vera rivoluzione che ha spazzato via nobili, proprietari terrieri, chiesa
Nulla di tutto cio' durante il nazismo o il fascismo
-
Re: Dove ci porteranno?
Citazione:
Originariamente Scritto da
FrancoAntonio
Conservazione ma con spiccato senso sociale, il progresso è sacrosanto ma senza lotta sociale, come avviene nei paesi piu' avanzati, Svizzera, Baviera, Austria, dove il benessere è diffuso senza che ci sia stata una rivoluzione o che una classe ne abbia massacrata un'altra: nel 1918 hanno avuto la rivoluzione pacifica che ha abbattuto le monarchie, un principe di cui non ricordo il nome ando' in un famoso negozio di guanti di Vienna e il proprietario gli disse "altezza oggi facciamo la rivoluzione e facciamo la repubblica non la posso fare entrare, venga domani"
la società vista come un corpo umano dove tutti gli organi funzionano in armonia tra loro: se un solo organo sta male muore tutto il corpo
niente odi di classe ma collaborazione
In compenso erano molto bravi a massacrarsi fra di loro, come avvenne a più riprese nel XVIII secolo. Nel XIX secolo inizialmente si allearono in funzione antinapoleonica, ma ben presto si ritrovarono dalle parti opposte della barricata. Gli austriaci poi, fin quando sono stati una potenza erano perennemente in guerra contro tutti e contro tutto. Se la rivoluzione sanguinosa non l'hanno avuta è solo perchè dopo aver perso rovinosamente la Igm il la popolazione austriaca, in modo praticamente unanime, si era rotta i coglioni degli asburgo, e a questi, consapevoli di non avere uno straccio di speranza di salvare la monarchia, non è rimasto altro da fare che ritirarsi in buon ordine.
-
Re: Dove ci porteranno?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Fasulén
In compenso erano molto bravi a massacrarsi fra di loro, come avvenne a più riprese nel XVIII secolo. Nel XIX secolo inizialmente si allearono in funzione antinapoleonica, ma ben presto si ritrovarono dalle parti opposte della barricata. Gli austriaci poi, fin quando sono stati una potenza erano perennemente in guerra contro tutti e contro tutto. Se la rivoluzione sanguinosa non l'hanno avuta è solo perchè dopo aver perso rovinosamente la Igm il la popolazione austriaca, in modo praticamente unanime, si era rotta i coglioni degli asburgo, e a questi, consapevoli di non avere uno straccio di speranza di salvare la monarchia, non è rimasto altro da fare che ritirarsi in buon ordine.
ma la classe sociale è rimasta quella e non si è creato l'odio di classe, nemmeno dopo il nazismo, piu' o meno la società è rimasta quella, eppure di stravolgimenti ce ne sono stati: hanno fatto qualche epurazione eliminando dalla scena i nazisti e tutto è continuato liscio come prima.
le classi devono collaborare per il bene comune, non lottare ed ammazzarsi tra loro
-
Re: Dove ci porteranno?
Citazione:
Originariamente Scritto da
FrancoAntonio
ma la classe sociale è rimasta quella e non si è creato l'odio di classe, nemmeno dopo il nazismo, piu' o meno la società è rimasta quella, eppure di stravolgimenti ce ne sono stati: hanno fatto qualche epurazione eliminando dalla scena i nazisti e tutto è continuato liscio come prima.
le classi devono collaborare per il bene comune, non lottare ed ammazzarsi tra loro
Questa è una fantasia tua. E poi cos'è la "classe sociale". In Austria la classe dirigente è stata completamente cambiata dopo la Igm, quanto alla germania il nazismo non avrà creato odio di classe, ma ha creato un odio generalizzato verso tutti coloro che non si omologavano. Il che dal mio punto di vista è molto peggio.
Nel secondo dopoguerra poi non c'era possibilità di sommovimenti estremi. Da una parte la DDR sotto la cappa del comunismo, dall'altra la Germania federale sotto il controllo americano, che ne ha foraggiato per anni la ripresa, pur di non farla cadere nell'orbita comunista. Quali lotte di classe erano mai possibili?
Quanto all'ultima frase poi. E' quella tipicamente pronunciata da chi tiene l'ombrallo per il manico, mentre la punta è infilata tra le natiche delle classi meno agiate.
Se uno ti sfrutta, ti affama e calpesta i tuoi diritti, combatterlo è giusto e doveroso.