









Sì, ma al di là degli obiettivi politici, è il discorso della sovranità che va difeso. Si può anche pensare che quello birmano si un governo di farabutti, tuttavia finché il loro potere è legittimo non può essere fatta loro nessuna ingerenza esterna.
Poi CPI sostenga chi vuole se lo ritiene opportuno, ma non ce lo venga a spacciare per atto eroico e tutte ste baggianate retoriche di cui nessuno sente il bisogno.


1)In parole povere una sta indebitata, l'altra sceglie di stare con due piedi in una scarpa.Nella logica del business va bene (non esistono "fratelli" e neanche "parenti").Però ci sono in gioco equilibri energetici.
Dall'altro lato il gas proveniente dal Caucaso non è di qualità buona (ma qui entriamo nel tecnico il che è del tutto irrilevante per la discussione).
2)Se tu vendi la maggioranza delle azioni della tua azienda, chi la compra fa in modo che quel che resta della vecchia amministrazione del paese d'origine (riferendomi alle nazionalità) sia scelta in parte dagli azionisti di maggioranza e una minima parte dal governo del paese stesso.Ergo, non si tratta di joint ventures.E come se io mi vendessi casa tua però dico ai nuovi proprietari di lasciare una stanza libera ad un tuo parente anziano.


Nella partita energetica, a me sembra chiaro che l'ENI e Gazprom giochino - vuoi per interesse, vuoi per altro - nella medesima squadra, in quanto c'è convenienza reciproca.
Non essendo l'amministratore delegato di Gazpromnon posso sapere a quanto ammonta il suo debito, anche perchè il governo russo omette volutamente di dirlo troppo in giro, però non penso che l'ENI coi russi "giochi sporco" o faccia il doppio gioco.
Hai ragione ulver, ma di fatto l'ENI e Finmeccanica hanno subito una sorte un po' diversa rispetto a quella di altre aziende italiane privatizzate e svendute (vedasi Telecom, ma non solo....basterebbe parlare di che fine fece fare Prodi all'IRI). Volendo fare i pignoli si dovrebbe dire che il principio del "male" fu la trasformazione dell'ENI in s.pa.2)Se tu vendi la maggioranza delle azioni della tua azienda, chi la compra fa in modo che quel che resta della vecchia amministrazione del paese d'origine (riferendomi alle nazionalità) sia scelta in parte dagli azionisti di maggioranza e una minima parte dal governo del paese stesso.Ergo, non si tratta di joint ventures.E come se io mi vendessi casa tua però dico ai nuovi proprietari di lasciare una stanza libera ad un tuo parente anziano.
Però ormai la situazione è questa e la minestra va fatta con gli ingredienti che si hanno a disposizione.
Scaroni mi pare che stia facendo una politica aziendale che coincide con gli interessi del paese.
E Berlusconi la sta avallando.


"C'era un Tempo in cui l'uomo viveva accanto agli Dei..poi la predicazione galilea ci porto' il deserto del nulla...e infine caddero le tenebre della modernità"


"C'era un Tempo in cui l'uomo viveva accanto agli Dei..poi la predicazione galilea ci porto' il deserto del nulla...e infine caddero le tenebre della modernità"

