Pagina 2 di 20 PrimaPrima 12312 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 191
  1. #11
    Cancellato
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    34,330
     Likes dati
    437
     Like avuti
    4,361
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Myanmar, volontari italiani in missione tra i Karen.

    I Karen sono un po come curdi e ceceni,la loro lotta
    è sacrosanta..ma bisogna vedere a chi convenga poi
    la loro "liberazione"(stesso discorso del Tibet non a caso
    sostenuto da radicali e sionisti).
    Vi faccio presente che le associazioni dei Karen sono praticamente tutte dislocate negli USA.
    Riguardo Su ki ku è un altro discorso: solo il fatto che appare su MTV ed è "sponsorizzata" dalla Lancia(che si è interessata anche al Tibet) la dice lunga.

  2. #12
    Cancellato
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    34,330
     Likes dati
    437
     Like avuti
    4,361
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Myanmar, volontari italiani in missione tra i Karen.

    Del resto la geopolitica è sempre stata così,Mussolini contro Francia e Inghilterra sosteneva corsi e indiani,Hitler arabi e ceceni.
    Oggi logicamente USRAEL contro la Cina sostiene i separatisti in Myanmar e i ceceni in Russia(sponsorizzati anche dai radicali,almeno
    per un periodo),l'entità sionista sostiene i curdi contro i Turchi e via
    dicendo.

  3. #13
    Aghori
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    9,732
     Likes dati
    2,070
     Like avuti
    870
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Myanmar, volontari italiani in missione tra i Karen.

    Citazione Originariamente Scritto da Canaglia Visualizza Messaggio
    Comprendo le ragioni dei Karen e la loro lotta contro il governo centrale (personalmente sarei per una soluzione politica che venga incontro agli interessi di entrambi gli attori in causa, come in altri conflitti interni simili), ma, per carità, Aung San Suu Kyi NO, per carità
    A me hanno regalato il suo libro per Natale di due anni fa... Ma dico, proprio a me devono regalare un libro del genere?
    Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.

  4. #14
    Aghori
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    9,732
     Likes dati
    2,070
     Like avuti
    870
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Myanmar, volontari italiani in missione tra i Karen.

    Citazione Originariamente Scritto da Astolfo Visualizza Messaggio
    A proposito di Aung San Suu Kyi e di Enea che elogia la dittatura attuale, lo sapevate che è figlia del primo presidente birmano (1943-45), quando la Birmania fu liberata dal giogo britannico con l'aiuto giapponese? Figlia di un camerata insomma. Questa cosa come la prendono quelli di sinistra?
    I nazionalisti vanno bene solo se non sono europei
    Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.

  5. #15
    Becero Reazionario
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Königreich beider Sizilien
    Messaggi
    18,032
     Likes dati
    33
     Like avuti
    90
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Myanmar, volontari italiani in missione tra i Karen.

    Citazione Originariamente Scritto da Midgard Visualizza Messaggio
    Vi è anche da dire che per andare in quelle zone bisogna avere del fegato - e lo dico non essendo di Casa Pound e non interessandomi della questione.
    quoto

  6. #16
    Caucus of Mind
    Data Registrazione
    20 May 2009
    Messaggi
    2,046
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Myanmar, volontari italiani in missione tra i Karen.




    per gli interessati:
    tratto dal sito di POPOLI

    Birmania: il popolo Karen

    STORIA DEL POPOLO KAREN

    I Karen, una delle principali etnie che compongono il mosaico birmano (circa sei milioni su una popolazione di 44 milioni di abitanti), lottano dal 1949 contro il governo centrale di Rangoon per ottenere l'indipendenza e preservare la loro identità.
    Originari delle steppe della Mongolia e degli altipiani del Tibet, i Karen arrivano nei territori che oggi costituiscono la Birmania dopo una lunga migrazione durata duemila anni. Nella loro discesa a sud scoprono i grandi fiumi Irrawaddy e Salween che si insinuano attraverso gli ultimi contrafforti della catena himalayana. Primi abitanti delle vaste pianure situate all'estuario di questi fiumi, vi si insediano nel 730 Avanti Cristo vivendo in pace per due secoli, fino all'arrivo dei Birmani che invadono le terre dei Karen costringendoli a rifugiarsi sulle montagne al confine con il Siam (l'odierna Thailandia).

    Inizia lo scontro tra i due popoli. Le pianure conquistate dai Birmani sono fertili, le montagne dei Karen non offrono molte risorse. La frattura si fa via via più profonda nei secoli a seguire. Durante il periodo coloniale britannico avviene la cristianizzazione di una parte della popolazione Karen per opera di missionari battisti. L'eredità dell'evangelizzazione si evidenzia in un 30% di Karen tutt'ora fedeli al Cristianesimo.

    Quando nel 1947 l'Inghilterra lascia la Birmania, il primo responsabile politico del nuovo paese, il Generale Aung San, propone una costituzione che prevede entro i dieci anni successivi il diritto di ogni gruppo etnico a separarsi dall'Unione e di ottenere piena indipendenza. Il disegno non viene realizzato, perché Aung San viene assassinato durante un colpo di stato che porta al governo una giunta militare che ben presto provoca la reazione armata dei Karen e delle altre etnie.
    Da allora, i popoli delle montagne hanno combattuto senza sosta per l'indipendenza. I Karen hanno condotto la loro lotta rinunciando per ragioni etiche ai facili guadagni derivanti dal traffico di droga, a cui si oppongono con esemplare rigore.



    I SOPRALLUOGHI

    Nel 1994 il KNU, organismo di rappresentanza politica dei Karen, gestiva buona parte del territorio abitato da questa etnia. Nella capitale, Manerplaw, un villaggio di palafitte che ospitavano ministeri e dipartimenti dell'amministrazione, erano presenti gli esponenti del vasto panorama della dissidenza politica birmana, dalla NLD (National League for Democracy) di Aung San Suu Kyi, ai gruppi degli studenti fuggiti da Rangoon dopo le manifestazioni di protesta del 1988. Manifestazioni che si erano concluse nel sangue, con l'intervento dell'esercito che aveva provocato circa tremila vittime.
    Andammo a Manerplaw entrando clandestinamente in Birmania per seguire i combattenti Karen, in quei mesi impegnati a respingere le offensive dei birmani contro la città - simbolo della loro resistenza.
    Passammo giorni e giorni in trincea a contatto con giovanissimi guerriglieri che tenevano testa ad uno dei più armati eserciti del sud est asiatico. Trascorremmo lunghe notti a discutere con comandanti e uomini politici, per cercare di comprendere i perché della orgogliosa lotta intrapresa oltre quarant'anni prima. La vita quotidiana nei villaggi Karen ci permise di leggere in profondità l'indole di questo popolo: aperto e tollerante nei confronti degli stranieri, semplice e pacifico nell'impostazione dei rapporti all'interno della comunità tradizionale. Ma al tempo stesso inflessibile nell'applicazione di codici di comportamento ispirati ad un certo puritanesimo. Per i Karen l'uso e il commercio della droga, lo sfruttamento della prostituzione e l'abuso di alcool sono reati puniti con estrema severità.

    Negli anni seguenti, l'impegno di chi aveva conosciuto da vicino la situazione di questo popolo si concretizzò nell'adesione alle campagne promosse da Amitiè Franco - Karen, organizzazione umanitaria francese (loi 1901) che sostiene i Karen attraverso l'invio di medicinali e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni politiche transalpine.

    Nel marzo 2001, pochi giorni dopo la costituzione della nostra Comunità, una missione ricognitiva di POPOLI si è recata nel distretto di Dooplaya, nello Stato Karen, allo scopo di individuare settori di intervento umanitario su cui concentrare i primi progetti della Associazione.
    Ci siamo resi subito conto che la situazione era ben diversa da quella conosciuta durante i precedenti viaggi.
    La caduta di Manerplaw, capitale di Kawthoolei, nome con il quale i Karen chiamano la loro terra, aveva causato gravi ripercussioni sull'organizzazione civile e militare dell'intero stato.
    La perdita di buona parte del territorio su cui i Karen basavano le loro attività (coltivazione e taglio di piante dal legname pregiato, produzione di riso e bamboo, piccoli commerci di sussistenza) aveva messo in ginocchio il sistema economico della organizzazione statale.
    Di conseguenza, i servizi di base, una volta garantiti dal K.N.U. (Karen National Union) avevano subito una drastica riduzione. Inoltre, l'estendersi delle operazioni militari condotte dal Tatmadaw (esercito birmano) all'interno di Kawthoolei, provocava la fuga di civili dai loro villaggi di origine. Duecentomila hanno raggiunto i campi profughi allestiti in Thailandia. Ma più di mezzo milione ha scelto di non lasciare la loro terra e di cercare di sopravvivere in rifugi improvvisati nella giungla.
    Sanità, istruzione, assistenza sociale: queste i tre settori segnalati dai volontari di POPOLI come i più urgenti da affrontare con progetti di sostegno a favore proprio di questi "profughi interni" (I.D.P. Internally Displaced People secondo la terminologia ufficiale dell'O.N.U.).

    GLI AIUTI AI KAREN

    Gli aiuti internazionali alla popolazione Karen si limitano a pochi interventi condotti da alcune Organizzazioni Non Governative (N.G.O.) e da alcuni privati.
    Organizzazioni come Medici senza Frontiere, Aide Medical International e il Comitato Internazionale della Croce Rossa, concentrano peraltro gran parte dei loro progetti nell'ambito dell'assistenza ai profughi accolti nei campi thailandesi lungo il confine con la Birmania.
    L'ECHO, (European Community Humanitarian Office) sta stanziando 2.000.000 di Euro a favore di progetti per il miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie di diverse popolazioni che abitano in Birmania.
    Ma la situazione degli I.D.P., i profughi interni Karen, resta la più critica, in quanto soltanto una infinitesima parte degli aiuti internazionali va a sostenere alcuni di essi.

    Essendo gruppi di persone in movimento nella giungla, costrette a muoversi da un insediamento all'altro per sfuggire ai combattimenti, alle rappresaglie dell'esercito birmano, alla mancanza di cibo, essi sono più difficilmente raggiungibili dalle azioni umanitarie.

    Una organizzazione tedesca, Freunde fur Asian E.V., iniziò nel 1997, in collaborazione con il Dipartimento della Sanità dell'autorità Karen, il progetto Cliniche Mobili, al quale oggi si ispira l'intervento di "POPOLI". L'organizzazione tedesca ha partecipato alla costruzione e al mantenimento di 5 cliniche in diversi distretti dello stato Karen.
    Frequente, seppur irregolare, il sostegno da parte di gruppi di ispirazione religiosa (protestanti, battisti, avventisti, cattolici) ad iniziative umanitarie non coordinate.
    Amitié Franco-Karen, associazione francese, ha provveduto con maggiore regolarità all'invio di medicinali nella regione e ha affiancato le delegazioni dell'autorità karen nei contatti diplomatici in Europa.

    LA SITUAZIONE DELLA REGIONE

    Massicce offensive dell'esercito birmano hanno portato, nel 1995, alla caduta della "capitale" dello stato dei Karen, Manerplaw, e alla conseguente disfatta dei loro reparti di autodifesa.
    Negli anni successivi il governo birmano ha ottenuto degli accordi con la quasi totalità dei movimenti indipendentisti. Nonostante la precaria situazione militare gli unici a mantenere una posizione intransigente nei confronti della dittatura sono stati i Karen. La loro posizione ha avuto come conseguenza un ulteriore accanimento dei reparti dell'esercito birmano contro il territorio abitato da questa popolazione.
    Le operazioni hanno provocato l'esodo di centinaia di migliaia di Karen, costretti a spostarsi nella giungla per sfuggire ai rastrellamenti, agli arresti e alle esecuzioni sommarie, divenendo in pratica profughi all'interno del loro stesso paese (I.D.P. Internally Displaced People, secondo la terminologia O.N.U.)

    Un altro fronte in lotta contro la giunta è quello che ha il suo massimo esponente nella figlia del Generale Aung San. Premiata con il Nobel per la Pace nel 1991, Suu Kyi, di etnia Birmana, è attualmente agli arresti domiciliari, dopo che, in seguito alla sua vittoria nelle elezioni politiche, i militari l'hanno dichiarata "pericolosa per l'unità del Paese".
    Il regime birmano, una narcodittatura sostenuta militarmente dalla Cina, intrattiene remunerativi rapporti commerciali con multinazionali europee e statunitensi, interessate allo sfruttamento delle risorse energetiche del Paese.
    Alle realizzazioni delle imprese multinazionali "partecipano" anche i Karen, in qualità di moderni schiavi alle dipendenze della giunta di governo: organizzazioni internazionali come la I.L.O. (International Labour Organization) denunciano con le loro risoluzioni il frequente e criminale utilizzo di individui appartenenti alle minoranze etniche come manodopera forzata.
    Attualmente, circa duecentomila Karen sono ospitati in campi profughi che il governo thailandese ha allestito lungo il confine con la Birmania, mentre circa mezzo milione di persone vive in precari insediamenti in territorio birmano, sotto la minaccia di incursioni da parte dei militari di Rangoon.
    A questi profughi interni va il sostegno di POPOLI.
    "Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo."

  7. #17
    Forumista senior
    Data Registrazione
    25 Apr 2009
    Località
    Perugia
    Messaggi
    1,422
     Likes dati
    67
     Like avuti
    63
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Myanmar, volontari italiani in missione tra i Karen.

    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    I Karen sono un po come curdi e ceceni,la loro lotta
    è sacrosanta..ma bisogna vedere a chi convenga poi
    la loro "liberazione"(stesso discorso del Tibet non a caso
    sostenuto da radicali e sionisti).
    Vi faccio presente che le associazioni dei Karen sono praticamente tutte dislocate negli USA.

    Riguardo Su ki ku è un altro discorso: solo il fatto che appare su MTV ed è "sponsorizzata" dalla Lancia(che si è interessata anche al Tibet) la dice lunga.
    Va detto però che c'è una grossa differenza fra l'operato di queste associazioni e l'attività che da anni porta avanti Popoli.

  8. #18
    Baron Samedi
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    5,600
     Likes dati
    14
     Like avuti
    196
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Myanmar, volontari italiani in missione tra i Karen.

    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    Vi faccio presente che le associazioni dei Karen sono praticamente tutte dislocate negli USA.
    E io ti faccio presente che la maggioranza delle compagnie estrattive e non, dunque investitori e tecnici presenti nel paese, sono tutte americane, australiane, britanniche, israeliane etc etc
    (anche gente di Kissinger continua ad a fare affari).
    Dunque il motore dell'economia del paese.
    Come l'80% dell'economia thailandese è in mano alla Cina (Thailandia baluardo dell'occidente nell'area).
    Dunque?

  9. #19
    Bannato/a
    Data Registrazione
    29 Apr 2010
    Messaggi
    1,350
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Myanmar, volontari italiani in missione tra i Karen.

    ma sono quelli di john rambo?
    Ultima modifica di Ungeheuer; 28-09-10 alle 16:33

  10. #20
    gira così
    Data Registrazione
    01 Jun 2009
    Messaggi
    5,181
     Likes dati
    441
     Like avuti
    475
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Myanmar, volontari italiani in missione tra i Karen.

    Citazione Originariamente Scritto da -Duca- Visualizza Messaggio
    complimenti per il coraggio
    .

 

 
Pagina 2 di 20 PrimaPrima 12312 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Myanmar, volontari italiani in missione tra i Karen
    Di Corsaro nel forum Politica Estera
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 29-09-10, 22:57
  2. Myanmar Birmania e popolo Karen
    Di Bart Colleoni nel forum Politica Estera
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 28-09-07, 19:51
  3. Conclusa Con Successo La Missione Tra I Karen.
    Di TyrMask (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 18-09-07, 13:08
  4. [Myanmar] Karen: la fuga infinita
    Di 22Ottobre nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 34
    Ultimo Messaggio: 22-08-07, 15:10
  5. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-01-03, 09:58

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito