suvvia il film non vale la pena rivederlo... carino per carità ma a parte la trottolina il resto del film non fila molto bene... neppure le idee si possono dire originali se si ha gia visto il tredicesimo piano


suvvia il film non vale la pena rivederlo... carino per carità ma a parte la trottolina il resto del film non fila molto bene... neppure le idee si possono dire originali se si ha gia visto il tredicesimo piano
Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".
Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".




E' un capolavoro. Non credo che ne farebbero un seguito come non l'hanno fatto per Blade Runner.
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.




Finalmente l'ho visto.
Film molto bello. Trama ben sviluppata. Effetti spettacolari al punto giusto.
Ecco la mia interpretazione del finale. Devo dire che in maturità Di Caprio è diventato un attore davvero bravo.
[SPOILER="Spoiler"]Quello in errore era lui e non la moglie.
Semplicemente lui ha continuato a vivere in un sottolivello del suo subconscio e specificatamente quello in cui la moglie è morta e lui è dovuto fuggire dagli USA come ricercato. Tutte le sue visioni della moglie dalla sua morte in poi erano solo proiezioni del suo subconscio. Nel suo esperimento con la moglie, Di Caprio in realtà aveva cercato di innestare alla moglie l'idea (giusta) che al ritorno si sarebbero trovati solo in un livello più superficiale. La prova è data dal fatto che per far passare 50 anni di sogno in pochi minuti avrebbero dovuto scendere per molti livelli. Forse lo ha fatto per assicurarsi che almeno uno dei due si rendesse conto d'essersi svegliati in un sublivello. Peccato che al risveglio, solo la moglie se ne fosse accorta e compiuto la scelta giusta.
In pratica, l'unico ad essere intrappolato nel suo stesso sogno era proprio Di Caprio.
Prove:
1. in tre occasioni differenti tre personaggi diversi, la moglie, il giapponese e lui ripetono la stessa frase sull'atto di fede.
2. i bambini non sono mai cambiati e avevano gli stessi vestiti del suo ultimo ricordo;
3. ha ritrovato la casa esattamente com'era l'ultima volta in cui l'aveva lasciata ed è tornato nelle stesse condizioni di luce.
4. ho rivisto l'inquadratura della trottola più volte: anche se a uno primo sguardo può sembrare il contrario, in realtà non stava barcollando, avrebbe continuato a girare.
5. il "calcio" che sveglia tutti nell'aereo, in realtà non è mai avvenuto per Di Caprio e per il Giapponese: molto probabilmente tutti i personaggi erano quindi una produzione del subconscio di Di Caprio
6. il totem è della moglie: usandolo e quindi contravvenendo alle regole, lui ha creato un paradosso, restando prigioniero (sacrificandosi??) nella finzione creata insieme alla moglie. [/SPOILER]
Ultima modifica di Rexal; 14-11-10 alle 11:04
"Bad karma"


brutto marpione, hai una copia da rivedere più volte? :sofico:
[SPOILER="Spoiler"]
mi hanno detto che la chiave del film è nella colonna sonora, che ascoltata attentamente consente di capire molte cose.
per esempio la questione della trottola nel finale va ascoltata e non vista. alla seconda visione mi è parso di sentire, nell'ultima inquadratura, un vacillamento, se hai la possibilità di fare la verifica, facci sapere. e anche l'aspetto al quale accenni, e cioè le battute che si ripetono e sono quindi "generate" dal subconscio del protagonista, va ascoltata.
anche la musica con il basso continuo, quando entra, dà indicazioni sul dove ti trovi.
io dovrò attendere l'uscita del DVD, sgrunt. [/SPOILER]
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


[SPOILER="Chiacchierata spoilerosa"]Mah, a me sembra che proprio non vacilli. Ci siamo andati su due o tre volte.
Poi le prove sono troppo evidenti. Il primo a parlare di "atto di fede" fu il giapponese. Poi andando più in profondità si scopre che le stesse parole furono usate dalla moglie che si suicidava.
Il totem, poi, era della moglie. L'uso da parte di Di Caprio lo ha condannato a restare intrappolato sul suo primo piano subcosciente. Il fatto che cadesse o continuasse a girare in fondo non ha una grande importanza: quando organizzava il colpo il totem cadeva, ma il paradosso era già avviato da tempo.
Spero davvero che non ne facciano un seguito, però. [/SPOILER]
"Bad karma"


[SPOILER="Chiacchierata spoilerosa"]allora, io propendo per l'ipotesi che il film sia un meccanismo col trucco, un pò come il labirinto con la scala che finisce nel nulla che Arthur mostra a Arianna nella prima visita guidata nel mondo del sogno e che sempre Arthur utilizza per liberarsi da una proiezione incazzata nel hotel del 2°livello.
di queste scale che finiscono nel nulla il film è pieno: mostrandoti i trucchi spaziali, il regista ci spiega i trucchi del racconto che userà.
da qualunque ipotesi parti, puoi spiegare una parte ma non il tutto, prima o poi la scala porta nel vuoto e non ti consente di proseguire il ragionamento.
gli indizi per le tante ipotesi possibili sono equamente distribuiti. puoi argomentare per una o per l'altra, ci sono argomenti schiaccianti per ognuna. è tutto un sogno di Cobb dall'inizio alla fine? il risveglio finale sull'aereo è un sogno, ma il resto è vero? è tutto vero, anche il risveglio?
il regista ci dice chiaramente: io sono capace di architettare una realtà e di farvi smarrire in essa a mio piacimento, perchè solo io l'ho disegnata e solo io so dove portano i vari livelli. il regista è l'architetto e l'intero film è il sogno del regista nel quale lui ci porta.
un esercizio geniale di metalinguaggio che vuole portare alle estreme conseguenze il meccanismo della sospensione dell'incredulità, e la ginnastica della nostra mente razionale che cerca disperatamente di riallacciare i fili, come in un koan.
la cosa importante per la storia è il percorso emotivo del protagonista, che riesce a liberarsi dai suoi fantasmi e a trovare la serenità.
questo percorso più importante ci arriva dritto al cuore, a prescindere del meccanismo paradosso: Cobb dice, nella scena in cui la abbandona per sempre, che il ricordo di Mal è solo una pallida caricatura di ciò che lei era realmente e che lui si era aggrappato a questo fantasma per disperazione. il fantasma di Mal e l'incapacità di lasciare andare il dolore e la perdita stava distruggendo il suo subconscio, era una scheggia impazzita.
questa realizzazione profondissima sulla natura umana e sul funzionamento della nostra mente è la catarsi del film, dopo la quale lui torna sereno.
in quale livello si trova? l'architetto/regista non ce lo dice, perchè è importante solo a livello della mente razionale legata alla dimensione spaziotemporale, mentre l'inconscio sta fuori dallo spazio/tempo in un eterno presente.[/SPOILER]
Ultima modifica di sugarbabe; 15-11-10 alle 16:35
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


[SPOILER="Mediamente spoileroso"]Infatti il soggetto ruota attorno alla catarsi di Cobb, il messaggio intimista non si discute: se ne possono discutere gli effetti a seconda della prospettiva dalla quale si guardano. Il problema è che molto probabilmente (per me quasi sicuramente) liberarsi della moglie potrebbe essere stato la via per intrappolarsi definitivamente in una realtà che appartiene solo alla mente di Cobb. Se così fosse, sarebbe una beffa...per Cobb, si intende, ma mi comunicherebbe anche che spesso l'eliminazione del dolore può risultare spesso in un rifiuto della realtà. In pratica lui si è costruito un mondo dentro un mondo al solo scopo di trarne un conforto perchè non riusciva a districare i nodi lasciati nel mondo di superficie (ma puer sempre onirico) e se ne è liberato solo per poter vivere serenamente in un'altra bugia. Può sembrare paranoico come discorso, ma questo film invita a questo tipo di pensieri.[/SPOILER]
"Bad karma"


[SPOILER="more spoilers "]per l'ipotesi della realtà consolatoria alternativa parla anche il personaggio un pò irreale di Arianna, troppo brava per la sua giovane età e deus ex machina della liberazione di Cobb dal fantasma di Mal. cosa motiva Arianna a correre tutti quei rischi per Cobb? sembra "inventata" apposta da lui per portarlo giù nel limbo:giagia:[/SPOILER]
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."