In qualunque parte del mondo vi rechiate la sinistra ha gettato la maschera, non ha più vergogna delle sue azioni, ha assunto l’aspetto somatico del comunismo cinese, un ibrido e schifoso miscuglio di capital-comunismo governato sempre dal partito unico marxista-leninista con simbolo falce e martello, ma che in economia ha sposato la teoria più sfrenata del capitalismo finanziario, condito con quello industriale alla Patterson e filosofico alla Adam Smith.
La migliore coniugazione per dominare il mondo con la santa benedizione dei vari Soros sparsi per il pianeta incaricato di finanziare le numerose ong con la missione di terrorizzare i popoli con discorsi sbilenchi sull’ambiente, sull’Amazzonia e sull’immigrazione clandestina. Ovunque c’è una ong finanziata da Soros il caos e la sovversione sono garantiti e fanno da apripista ai governi di sinistra che in teoria dovrebbero risolvere problemi sui quali al contrario scorrazzano. E’ il sistema più criminale che la storia dell’umanità registra nelle sue pagine ricche di eventi, superando di gran lunga, per i risultati che stiamo vedendo, la brutalità di uno Stalin o la ferocia di un Fidel Castro.
Non si limita a governare quando giunge al potere, saccheggia le casse dello Stato senza freno, come ha fatto Lula in Brasile e come tangentopoli dimostrò in Italia all’epoca del catto-comunismo.
La carta adesso che giocano è quella della distruzione della sovranità monetaria a politica delle nazioni perché a seguito della decostruzione degli stati nazionali hanno la possibilità di governare aprendo le porte a tutte le sozzure sociali e morali che si possono immaginare e che rappresentano la totale inversione dei valori sui quali è basata la famiglia tradizionale e lo stato nazionale.
L’alta finanza pilotata dai vari Soros e simili, annidati in Europa e nelle Americhe, trova in questi governi di sinistra il terreno favorevole alla semina dei suoi controvalori, alimentando la corruzione e la compra-vendita di qualsiasi prodotto da quello fisico a quello virtuale. E’ a questo grande commercio mondiale senza limiti e senza confini che punta il comunismo cinese e se all’uopo una epidemia (pandemia) aiuta alla bisogna, benvenga! Chi se ne frega se l’occidente perde un milione di consumatori, ne restano tanti altri per comprare made in China prodotti da un popolo che si riproduce come le formiche e che professa l’idea massificata dell’economia socialista.




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