
Originariamente Scritto da
nordista
Visto che mi hai citato rispondo. Negli USA a parte un gruppo di grandi citta' (misteriosamente TUTTE in mano al PD) la vita e' tranquilla e tutto funziona meglio che nell'Italia attuale. La stampa, italiana compresa, non riporta mai la grande solidarieta', il numero delle che aiutano i bisognosi, quasi tutti neo immigrati
o gente con poca voglia di fare. Prima del virus l'economia "volava", la disoccupazione era al minimo (2.9%, in Italia ve la sognate) e una persona che si licenziava poteva trovare un lavoro nel giro di pochi giorni. Ora l'opposizione gioca di sporco organizzando violenza nelle citta', con lo scopo di evitare la
rielezione di Trump.
Quanto a Detroit, a parte una locale amministrazione corrotta (in mano al PD e alle minoranze), contano tanto gli errori fatti dagli ultimi otto presidenti prima di Trump, a partire da Nixon, cioe' mandare le produzioni in China con lo scopo di democratizzarla (ah ah, coglioni). Nelle statistiche gli omicidi includono pure i suicidi,
che sono oltre la meta' del numero riportato. Personalmente nella mia vita non sono mai stato coinvolto in nessun atto di violenza, ne in Italia, ne in Canada, non negli USA, non in Giappone, Taiwan, Thailandia, URSS o altrove. L'unico atto di violenza che ho subito e' successo i pieno giorno a Nizza, davanti all'hotel Negrescu,
dove due persone mascherate (con pelle marrone) hanno aperto la portiera dell'auto e strappato la borsetta di mia moglie. Succede, ma non posso dimenticare l'arroganza della polizia locale, che per primo mi hanno detto "succede anche da voi", e io ho risposto "si, ma in macchina tengo una Beretta sotto il sedile".
Quanto a Hiroshima e Nagasaki, che siano condannabili o siano stati necessari, e' difficile dirlo. Quello che posso dire e' che la colpa e' SEMPRE di chi comincia una guerra (in questo caso Germania e Giappone). Certamente gli USA non sono le verginelle o le Madri Teresa del mondo, ma confrontate con i danni (morti) che
hanno causato Germania, Giappone, URSS e China, sono di gran lunga il male minore.
Comunque, a parte la politica e le loro teorie, nella pratica quotidiana, il vivere negli USA offre pure al giorno d'oggi un grande vantaggio.