
Originariamente Scritto da
Grifo
Si, seguendo la logica è tutto giusto, semplice e lineare. Ma purtroppo non ci si può fidare. Ricapitolando...
- da marzo 2012 ho iniziato una mia personale campagna chiamata "Le ragioni dell'innocenza" depositando a riguardo fino a maggio 2015 ben 6 esposti/denuncia alla magistratura dove evidenziavo A) L'inconsisetenza delle accuse indiane B) le evidenze dell'innocenza
- in questi tre anni è nata una campagna colpevolista tutta incentrata su di me: chi per la disperazione si voleva buttare dalla Rupe Tarpea, chi si chiudeva le palle nel cassetto, chi scriveva libri, articoli, libelli, poesiole, faceva interrogazioni parlamentari, sproloquiava contro di me dagli scranni di Camera e Senato...
- mi sono molto divertito
- ad agosto 2015 il Tribunale di Amburgo mi ha concesso i documenti giudiziari indiani, da cui risultava che:
* avevo ragione su tutto
* i due erano innocenti
* gli indiani lo sapevano dal giorno dopo i fatti
- facciamo, in migliaia di attivisti pro-Marò, una campagna di informazione planetaria incentrata su l'Innocenza, i documenti indiani etc.
- ad aprile 2016 vado a relazionare alla U.E.
Veniamo al punto
Io so per certo che "nessuno" (politica, giornali, Procura etc) ha richiesto al Tribunale di Amburgo gli stessi documenti che ho chiesto io, in modo che si possa fingere di ignorarne l'esistenza e trattare i due come se fossero colpevoli perchè:
- compiacere una parte di opinione pubblica colpevolista, tutta di sinistra, disposta a far impiccare i due a New Delhi per soddisfare la propria follia
- mostrare acquiescenza agli indiani a salvaguardia preventiva degli interessi delle prime tessere in India, che si ottiene lasciandogli l'obbligo di firma
Ne consegue che io andrò alla Procura, civile o militare, a depositare i documenti indiani e chiedere di essere sentito, "per impedirgli di fingerne l'inesistenza". Altrimenti si rischia che i due vengano condannati malgrado che le pallottole repertate nelle vittime non siano le loro.
N.B. i 300 siluri Black Shark della Witeheads di Livorno di cui l'India ha sospeso l'ordine (300 milioni) io ne vendevo 150 con lo sconto alla Marina Pakistana, in modo che la Marina Indiana fosse ridotta a una Cooperativa di bagnini

Poi, passata la crisi dei Marò vendevo all'India gli altri 150 ma a prezzo maggiorato di tre volte il doppio, visto che gli erano necessari per ristabilire l'equilibrio coi pakistani
Vedevi tu, i siluri italiani sono i migliori del mondo, basta chiedere in riviera romagnola.
