

se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Va beh ma Berlusconi non ha regalato 6 banche ai privati, nemmeno il Cavaliere ci poteva arrivare! Ci voleva proprio una Bbestia, anzi il Bbestio!
L'analisi della Corte dei Conti sulla stagione delle privatizzazioni
Con un documento pubblicato il 10 febbraio 2010[18], ormai ultimata la stagione delle privatizzazioni che aveva preso il via quasi 20 anni prima, la Corte dei Conti ha reso pubblico uno studio nel quale elabora la propria analisi sull'efficacia dei provvedimenti adottati. Il giudizio, che rimane neutrale, segnala, sì, un recupero di redditività da parte delle aziende passate sotto il controllo privato; un recupero che, tuttavia, non è dovuto alla ricerca di maggiore efficienza, quanto piuttosto all'incremento delle tariffe di energia, autostrade, banche, ecc., ben al di sopra dei livelli di altri paesi Europei. A questo aumento, inoltre, non avrebbe fatto seguito alcun progetto di investimento, volto a migliorare i servizi offerti.[19] Più secco è invece il giudizio sulle procedure di privatizzazione, che:
«evidenzia una serie di importanti criticità, le quali vanno dall'elevato livello dei costi sostenuti e dal loro incerto monitoraggio, alla scarsa trasparenza connaturata ad alcune delle procedure utilizzate in una serie di operazioni, dalla scarsa chiarezza del quadro della ripartizione delle responsabilità fra amministrazione, contractors ed organismi di consulenza, al non sempre immediato impiego dei proventi nella riduzione del debito[20]»
La liquidazione
Le poche aziende (Finmeccanica, Fincantieri, Fintecna, Alitalia e RAI) rimaste in mano all'IRI furono trasferite sotto il diretto controllo del Tesoro. Nonostante alcune proposte di mantenerlo in vita, trasformandolo in una non meglio precisata "agenzia per lo sviluppo", il 27 giugno 2000 l'IRI fu messo in liquidazione e nel 2002 fu incorporato in Fintecna, scomparendo definitivamente. Prima di essere incorporato dalla sua controllata ha però pagato un assegno al Ministero del Tesoro di oltre 5000 miliardi di lire, naturalmente dopo aver saldato ogni suo debito.
Manco Eltsin ha fatto tanto per gli Oligarchi, se non fossimo un popolo di anziani tremebondi e mansueti avremmo già Putin.
Il Bbestio
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Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


È una sviolinata senza troppo senso e puoi fare di meglio nei tuoi post (e solitamente lo fai). Io ho vissuto in mezza europa e ti posso assicurare che ci sono zone d'Italia un cui rifiuterei di avvicinarmi ancora.
Inoltre, per quanto possa apprezzare simili dichiarazioni d'amore sono troppo simili a quella propaganda becera che si dimentica anche dei tanti problemi italiani (che ci sono ed esistono).
Insomma, non è tutto rosa e fiori.


Il marcio del progressismo è la rapida velocità con cui corre verso la putrefazione.
Alcuni dei sostenitori più illustri del progressismo già fetono da anni, soprattutto quel pacco raccomandato in foto.




Io però ho detto un'altra cosa. Non ho affermato che l'Italia è il Paese dove si vive meglio al mondo, oddio, se misurassi il vivere italiano con il vivere americano, per esempio, non avrei dubbi e sceglierei il vivere italiano. Io ho solo affermato, e lo ribaisco, che il nostro è il più bel Paese del mondo, e non ci sono santi. Purtroppo, ma anche per fortuna spesso, l'Italia è abitata dagli italiani
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Tutta questa tua acredine nei riguardi Prodi ha un difetto di base che è la falsità. Perchè tu sei bugiardo quando vuoi addebitare a Prodi di essere di sinistra e quindi, visto che poi si è mosso come uno di centro destra, affermare che la sinistra è contro il popolo. Allora facciamo così: io adesso scrivo che Vallanzasca era un agit prop fascista e che Toto Riina era la longa manu della Cia, e continuo a ripeterlo noniostante irrisioni e contrasti, quindi farei come te con le falsità su Prodi uomo di sinistra
Prodi è stato, sena ombra di dubbio, uno dei migliori Presidenti del XConsiglio che abbiamo avuto, ma dal punto di vista della sua appartenenza democristiana. La sinistra è altra roba
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


In uno stato liberale alla fine qualsiasi forza politica al governo si deve confrontare con certi temi.
Il partito comunista in Italia si è mantenuto lontano dalle leve del potere per decenni e quindi ha potuto conservare quella "verginità" e purezza la cui perdita tu imputi alla sinistra attuale.
Diciamo quindi che per voi di estrema sinistra il peccato originale non sono tanto le scelte di governo, ma la democrazia liberale in sé e il mondo borghese in cui si muove.
Per voi "la sinistra" è solo un certo tipo di regime che vive ed opera soltanto in un certo contesto di relazioni economiche.
In buona sostanza il vostro è un rifiuto per il mondo come è o come è diventato
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Carta canta e villan dorme, mica gliela votavo io la fiducia
Presidente del Consiglio: Romano Prodi; (indipendente)
Stato: Italia
Legislatura: XIII Legislatura
Dimissioni: 9 ottobre 1998
Governo successivo: D'Alema I; 21 ottobre 1998
Giuramento: 18 maggio 1996
Coalizione: PDS, PPI, UD, FdV, RI, SI; con l'appoggio esterno di; AD, MCU, PRI, PS, SR, PRC, SVP, La Rete, UV
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Il problema di questa ricostruzione è che partire dal presupposto che "destra" e "sinistra" siano aree politiche e sociali ben definite non ha più senso da molto tempo.
No, qui proprio non ci siamo: De Gasperi, Rumor, Antonio Segni, Mario Scelba, Fanfani... mettere Prodi al livello di questi pari della patria è quasi insultante. Parla uno che alla sua prima votazione votò DC, prima che sparisse, è sempre stato e sempre sarà orgoglioso di averlo fatto, e bene o male, per quanto molto deluso, continua a restare in quell'area politicamente.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)