
Originariamente Scritto da
FalcoConservatore
A conclusione di questa importante giornata politica, che fra pochi minuti vedrà la riconferma della fiducia al Governo, vorrei lasciare una piccola riflessione personale. Il centrodestra si sta giocando il futuro: mesi di polemiche, veleni, contrapposizioni e personalismi hanno falcidiato, letteralmente distrutto, il solido consenso attibuito dai cittadini all'esecutivo. La sfida mortale fra i due contendenti, Berlusconi e Fini, rischia di ridurre in macerie un intero blocco politico, e di spianare la strada ad un centrosinistra gratificato dalle divisioni altrui.
Tutto ciò, per un semplice elettore del centrodestra come il sottoscritto, è disarmante. Lo spettacolino offerto dalla politica rasenta lo squallore: è dalle elezioni regionali della scorsa primavera che il governo appare bloccato, paralizzato, inerte di fronte al paese. Certo, non possiamo dimenticare i tanti risultati positivi raggiunti in questi 2 anni, che Berlusconi giustamente rivendica come un merito. Ma d'altra parte, solo un atteggiamento fazioso potrebbe nascondere una realtà ben triste e desolante: non c'è più un obiettivo, uno scopo da raggiungere, un progetto da realizzare. Ed è sconcertante pensare che il "governo del fare" rischia di affondare nel fango dell'immobilismo, e di occuparsi, malamente per giunta, dell'ordinaria amministrazione.
No, così non va. Questa strada ci porta allo sflacelo, all'affondamento, al catastrofico naufragio: i consensi tracollano, la fiducia svanisce, la voglia di astensione, di abbandono aumenta. Che fare dunque? La risposta è una sola: agire. Approvare e applicare tutte le riforme di cui si sente bisogno. Un compito non facile, si converrà, e a tratti quasi impossibile, considerati i lacci ed i lacciuoli della politica, della burocrazia. Ma il governo deve, ripeto deve, al di là delle divisioni e delle fratture interne, riprendere in mano il timone ed individuare i suoi traguardi. In questo senso, i "5 punti" rappresentano una prima importante enucleazione degli obiettivi che il centrodestra si pone di raggiungere e realizzare. Sembrerà una provocazione, ma a mio parere Berlusconi farebbe bene convocare al più presto un Consiglio dei Ministri (o, più realisticamente, una serie definita di più CdM da "spalmare" in un arco temporale di 3 mesi al massimo, da qui a dicembre) per discutere con tutti i ministri, ed ovviamente emanare, decreti e disegni di legge di attuazione dei 5 punti.
L'Italia si aspetta un Governo che fa, e che fa bene, con un progetto ben chiaro in mente, senza confusione, senza pasticci, ed ovviamente senza inutili frenate e perdite di tempo. Il centrodestra si salva solo se riesce a rispondere alle necessità, alle urgenze dei cittadini, nel campo dell'economia e della sicurezza in primis. Se questo esecutivo perderà altro tempo in modo inutile e dispendioso, allora la prossima primavera, se davvero si tornerà al voto, la batosta elettorale sarà molto, molto dolorosa, potenzialmente letale.