Chi ha studiato un minimo di psicologia (ma anche di retorica) sa che il meccanismo della generalizzazione è un potentissimo strumento della manipolazione delle masse.
Oggi si parla tanto di "partite IVA", ma siamo sicuri che l'artigiano che lavora da solo, o con suo figlio, nella sua bottega sia la stessa cosa del grande professionista che fattura cifre vicine al milione impiegano diversi lavoratori salariati?
Siamo proprio sicuri che esista una "classe" delle partite IVA, o che le partite iva siano da considerarsi per partito preso "borghesi"?
Io ci andrei coi piedi di piombo, secondo me buona parte delle partite iva fanno parte di un ceto medio proletarizzato che poco ha a che spartire col Capitale, se non il fatto di esserne anche loro sfruttati.




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