



Mi sono raffigurato che Salvini non è imputabile/condannabile per i casi Gregoretti e Diciotti perchè sarebbe incriminabile anche mezzo governo attuale. Stesse conclusioni a cui era giunta anche la Procura di Catania che aveva chiesto l'archiviazione.
'Sta cosa la sapevano benissimo anche quando hanno organizzato la votazione per l'autorizzazione a procedere contro Salvini, se è stata fatta lo stesso significa che siamo a livello ben più alto degli scalzacani che hanno votato solo per eliminare per via giudiziaria un avversario politico.
Qui la partita è eliminare dalla scena politica uno dei principali attori del sovranismo europeo. Sono le "menti raffinatissime" di cui parlava Falcone.
Tanto se mi sbaglio non danneggio nessuno, ma se ci vedo giusto non voglio mancare la partita.![]()
Grifo sull'Ippogrifo che distrugge il Mostro Progressista(e libera la pulzella incatenata dai Gay-LGBT della CGIL)
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Ultima modifica di Grifo; 03-10-20 alle 22:36
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


da che pulpito
roflche salvini è a processo non perché ha chiuso i porti, che sono rimasti sempre aperti visto che non aveva l'autorità per chiuderli, bensì perché nel decreto sicurezza aveva scritto che non poteva bloccare navi della marina militare e lui ha cercato di impedire l'attracco ad una nave militare italiana che trasportava dei migranti soccorsi precedentemente?
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MIGA MakeItalyGreatAgain (Fai l'Italia Grande Ancora)
che Palamara, Ciuffetti, la Gretina e la Presidentessa di Arcuri siano di lezione: QUESTA VOLTA NIENTE PRIGIONIERI(a parte Maduro)




CAROFIGLIO, LA SPALLA DELLA GRUBER.
12 Aprile 2019
Giancarlo Perna, al vetriolo, per “la Verità”
“Più che alla fama di giallista, la notorietà del magistrato scrittore pugliese, Gianrico Carofiglio, è dovuta al fatto di essere spalla televisiva di Lilli Gruber.
I due si puntellano a vicenda e sprizzano complicità da ogni fibra. Carofiglio si pavoneggia anche in altri talk show – da Massimo Gramellini a Giovanni Floris – ma dà il meglio di sé a Otto e mezzo.
Lilli e Gianrico sono affini.
Sono entrambi fieramente di sinistra, ai limiti dell’ agit prop.
Hanno come faro il Pd di cui Carofiglio fu senatore dal 2008 al 2013 e per amore del quale lasciò la magistratura.
Sono tutti e due portati a massacrare il detestato di turno con l’ aria salottiera di chi annega una mosca in un calice di cognac.
Oggidì, la loro idiosincrasia è riservata a Matteo Salvini.
Quando decidono di mazzolarlo, Gruber trasforma la trasmissione in un mattatoio a luci soffuse.
Le cose vanno così:
Lilli accenna a qualche magagna del ministro dell’ Interno.
Lancia un’ occhiata a un ospite a caso, poniamo il direttore dell’ Espresso, Marco Damilano, che sorride consapevole di essere una comparsa.
Poi, si rivolge a Carofiglio, suo beniamino.
Col timbro assassino di chi si aspetta da lui una bella mazzolata nello stile elegante della casa, ingiunge: «Lei che ne pensa, Carofiglio?».
L’ interpellato, un quasi sessantenne con barba di 3 giorni e il viso spirituale, se non fosse per due occhi da lenza, dà inizio a una manfrina al fiele.
«C’ era un signore», esordisce «frequentatore di spacciatori condannati che dichiarava che l’ Ue si sarebbe fatta una ragione della manovra italiana».
Gruber interviene: «Allusione al ministro Salvini, poi ne parleremo».
Carofiglio, come un orso ammaestrato: «Volentieri, così potrò fare un’ analisi prossemica del signore amico, ripeto, di pluripregiudicati».
Lei, dosando i tempi televisivi: «Ci arriviamo».
SUPPONENTE CIPIGLIO
Interrompo la pantomima per un paio di annotazioni.
Prossemica, significa analizzare un tizio sulla base di gesti e comportamenti. Vediamo di fare un po’ di prossemica su Carofiglio.
Avrete notato che attacca Salvini senza nominarlo.
Per non abbassarsi, ovviamente. Tipico espediente piddino.
Lo usò Walter Veltroni, di cui Carofiglio è tributario, contro Silvio Berlusconi.
Per l’ intera campagna elettorale 2008, Walter non pronunciò mai il nome del detestato Cav, sostituendolo infantilmente con, «il principale esponente dello schieramento a noi avverso».
Non vi sarà inoltre sfuggita l’ insistenza dell’ ex magistrato nell’ insinuare un’ immagine criminale di Salvini come amico di gentaglia.
Pare si riferisca a dei supporter del Milan, squadra di calcio di cui Salvini è tifoso, che, fatta qualche sciocchezza e pagato il conto con la giustizia, si danno pacche sulle spalle col ministro nei raduni tra fan.
...
Nel 2012, l’ editor Vincenzo Ostuni, parendogli immeritato il terzo posto al Premio Strega di Carofiglio con Il silenzio dell’ onda, commentò lapidario: «Letterariamente inesistente, scritto con i piedi da uno scribacchino senza un’ idea».
Gianrico lo querelò chiedendo 50.000 euro di danni. Al che, mezzo mondo letterario abituato da secoli a darsele di santa ragione senza finire in tribunale, si indignò.
Il milieu scoprì che in mezzo a loro era capitato un estraneo: un leguleio abituato a regolare i conti a suon di denunce.
A Roma, una cinquantina di autori formò un capannello in strada per autoincriminarsi pubblicamenteleggendo a turno la frase di Ostuni: «Il silenzio dell’ onda è scritto coi in piedi, ecc.».
La cosa però non servì di lezione al nostro Gianrico, né scalfi la sua supponenza.
PARACADUTATO DA VELTRONI
Come anticipato, dopo 20 anni di magistratura, Carofiglio si prese una pausa da politico.
All’ epoca, era nella direzione distrettuale antimafia di Bari, la sua città. Fu Veltroni a offrirgli il paracadute automatico per Palazzo Madama. Accettò entusiasta per dare, come disse, un «contributo di idee».
Fu dunque eletto a Bari andando così contro un principio da lui enunciato quando il collega, Michele Emiliano, pm pure lui, divenne sindaco della città (2004).
«Ho molti dubbi», disse nella circostanza, «che un magistrato possa fare il sindaco nel luogo dove ha esercitato l’ azione giudiziaria».
Il sindaco, no e il senatore, sì? Vattelapesca.
LO SCOGLIO PRIMARIE
Fatta una sola legislatura, Carofiglio non si presentò all’ elezione successiva.
Forse era già entrato nell’ idea di vivere di romanzi ma era anche cambiato tutto attorno a lui. Infatti, non poteva più appollaiarsi su Veltroni che aveva nel frattempo abbandonato la politica.
Avrebbe dovuto perciò affrontare da solo le primarie che presuppongono un potere locale e voti propri.
Gianrico non aveva né l’ uno né gli altri. Fece allora come la volpe con l’ uva e tacciò le primarie di «falsa democrazia».
Lasciò così il Senato ed entrò nel salottino della Lilli conquistando il fantastico privilegio di diventare con le chiacchiere un venerato maestro.
Da ragazzino, come lui stesso ha raccontato, si sentiva un anatroccolo nonostante appartenesse a una famiglia di notabili: mamma scrittrice, padre ingegnere e docente di scienza delle costruzioni, il fratello minore, Francesco, genietto precoce, futuro architetto e autore di graphic novel.
Bravo studente, Gianrico era però una frana sportiva, tanto che l’ insegnante di educazione fisica lo avvertì:
«Ti do 7, solo perché non c’ è un voto più basso, ma non lo meriti».
Fu tale l’ umiliazione che pianse a dirotto e mise in croce la mamma perché lo iscrivesse a corsi supplementari di ginnastica.
Per 6 mesi, salì la corda, saltò alla cavallina, fece gli anelli e il quadro svedese.
A giugno, fu tra i migliori della scuola.
MEGLIO ANDARCI D’ ACCORDO
Sull’ abbrivio, divenne nuotatore, prese a pugni malintenzionati e fascisti, divenne specialista di arti marziali.
Fu campione locale di karatè e campione nazionale a squadre.
Oggi, è cintura nera quinto Dan.
Come dire, meglio andarci d’ accordo.
All’ origine, sempre a sentire lui, era pure goffo con le ragazze.
Poi, a furia di muscoli, la metamorfosi. Innamorò di sé una collega magistrato, Francesca Romana Pirrelli, grazioso pm somigliante in biondo a Geppi Cucciari e ne ebbe due figli.
Oggi poi, con la fama alle stelle, il suo fascino tracima. Pare che buchi lo schermo e inquieti tra le mura domestiche il pubblico femminile.
Così, da toga austera che fu, rivaleggia adesso con Raoul Bova.”
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CAROFIGLIO ODIA LA ''GENTE SUDATA'' MA NON DISDEGNA LE FRESCHE CENE DELLE NOMINE.
''LA VERITÀ'' RIPESCA QUELLA SERATA COI MAGISTRATI PUGLIESI E NICHI VENDOLA CHE NON POCHI PROBLEMI CREÒ NEGLI ANNI SUCCESSIVI, VISTO CHE IL GOVERNATORE PUGLIESE FU ASSOLTO DA UNA GIUDICE CHE ERA A TAVOLA CON LUI.
MA TORNA PURE A CASA DI PAOLA BALDUCCI, INDAGATA CON PALAMARA: ''INCONTRATO IN AEROPORTO CAROFIGLIO INVITATO A CENA DA FANFANI CON ERMINI, BENEDETTI E PORTATO DALLA IODICE''.
ECCO DI CHI SI TRATTA…
https://www.dagospia.com/rubrica-3/p...gna-238891.htm
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i koglioni di sinistra ancora non hanno capito se sia meglio l'archiviazione (contro cui ballavano come scimmie allo zoo fino a ieri),
oppure il processo (per cui hanno ballato come scimmie allo zoo per un anno intero, e da cui oggi sono letteralmente quanto improvvisamente terrorizzati, visto che è chiamato in Tribunale metà del loro governo di voltagabbana)
“Prima si devono ricollocare gli immigrati a bordo delle navi, e POI consentire lo sbarco”:
Parola dell’ex avvocato del popolo Giuseppi Della Truffa, quello che dice di non essere coinvolto nel caso Gregoretti...
Penso che in quel Tribunale qualcuno sarà chiamato a rispondere di quello che ha fatto e di quello che non ha fatto”
eccolo qua l'Avvocato Truffetti :
https://www.facebook.com/www.alessan...6510062621993/
Salvini: "Io non scappo”.
“Io mai nella vita chiederò che siano i giudici a giudicare Conte, Zingaretti o Di Maio. Il giudizio che conta è quello del popolo",
ha aggiunto pubblicando una foto dei banchi vuoti,
“Vogliono mandare a processo Salvini, ma non hanno il coraggio di presentarsi in Aula", "Tutti quelli con cui abbiamo sempre condiviso queste scelte, oggi si sono dileguati, non erano in Aula. Non c'erano Conte, Di Maio, Bonafede... L'onore e la dignità non si comprano al supermercato".
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mattarella, il PdR più assente della storia della Repubblica (chiedere a Crozza per conferme...)
Bisogna capirlo poverino, gli è capitata la peggiore masnada governativa degli 150 anni... avrei voluto vedere napoletano o pertini o la marianna scalfarina al suo posto...![]()
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"rischiano" ????????????
SONO già NELLA MERDA FINO AL COLLO , sia in caso di precesso che in caso di archiviazione .
hanno votato per l'autorizzazione, vAURO stappava mortaretti e champagne... e adesso si ritrovano LORO chiamati in Tribunale!!!
A confronto di questa suburra governativa, i Benetton di Autostragi per l'italia rischiano veramente di apparire personcine oneste dignitose e rispettabili![]()
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magari al tintinnio delle manette i grilloti varano la riforma della riforma della giustizia,
Bonafede firma nottetempo la prescrizione da 20 anni a 20 minuti...
E c'è poco da ridere, questa masnada di feccia indescrivibile senza arte nè parte, sarebbe capacissima di farlo...
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