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Discussione: Il grande reset.

  1. #251
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #252
    Blut und Boden
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #253
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    https://www.maurizioblondet.it/cerca-vigano-e-il-covid-un-piano-infernale-e-la-persecuzione-degli-ultimi-tempi/

    Lungo, ma per certi aspetti ne vale la pena.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #254
    Blut und Boden
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    https://www.maurizioblondet.it/cerca-vigano-e-il-covid-un-piano-infernale-e-la-persecuzione-degli-ultimi-tempi/

    Lungo, ma per certi aspetti ne vale la pena.

    Viganò e il Covid: un Piano Infernale e la Persecuzione degli Ultimi Tempi
    Maurizio Blondet 9 Maggio 2021

    «Verrà un tempo in cui gli uomini impazziranno, ed al vedere uno che non sia pazzo, gli si avventeranno contro dicendo: tu sei pazzo! a motivo della sua dissomiglianza da loro».

    Sant’Antonio Abate

    Sono molto grato al dottor Patrick Coffin per l’opportunità che mi è stata offerta di prender parte al world summit «Truth Over Fear: The Vaccine, and the Great Reset».[1] Mentre mi appresto a prendere la parola, desidero salutare ognuno dei partecipanti e benedire il loro impegno al servizio della verità, soprattutto in queste ore di grande confusione, di oscuramento delle menti e delle coscienze. Avete sicuramente preso conoscenza delle mie dichiarazioni del 25 marzo scorso[2], con la quale ho voluto in qualche modo lanciare questo evento e anticipare i temi, trattandone alcuni in modo più articolato. La presente esposizione tocca altri aspetti e intende in qualche modo completare il mio precedente intervento.

    I media, i politici, i manager delle grandi aziende e addirittura i sacerdoti e i Vescovi ci parlano ossessivamente di un mondo connesso, in cui le facoltà del corpo umano sono amplificate da una serie di appendici tecnologiche che ci permettono di parlare all’automobile, di accendere la luce del salotto parlando con un cilindro di plastica, di ricevere da Alexa informazioni sul traffico, di ordinare il sushi dal cellulare, di sapere se il latte che abbiamo in frigo è prossimo alla scadenza. Secondo loro, questo mondo rappresenta una conquista ed un progresso per l’umanità. Molte delle meraviglie che ci aspettano sono già disponibili, altre sono imminenti, già brevettate e pronte ad essere immesse sul mercato.

    Immaginiamo per un istante che uno di noi, per un caso fortuito, all’inizio dello scorso anno si sia trovato a vivere isolato da tutto questo. Immaginiamo che abbia deciso di ritirarsi in uno chalet di montagna per scrivere un libro, o di chiudersi in un monastero per un periodo di meditazione e preghiera. Niente televisione, niente giornali, niente social, niente notizie dell’ultim’ora sul cellulare. Solo i ritmi della natura, il canto degli uccelli, il soffio del vento, lo scroscio del torrente, il rintocco di una campana. Fino al momento in cui, dopo più di un anno, questo fortunato amico conclude il suo periodo di isolamento e torna nel mondo, credendo di trovarlo come lo ha lasciato.

    Dinanzi a cosa si trova, questa persona rimasta lontana mentre noi eravamo rinchiusi in casa per i lockdown imposti da quasi tutti i Governi del mondo?

    Ebbene, il nostro amico scoprirà che mentre si dedicava al suo romanzo o alla meditazione dei Padri della Chiesa il mondo è letteralmente impazzito. Una sindrome influenzale, che dai dati ufficiali causa lo stesso numero di decessi tra gli anziani e le persone debilitate di una normale influenza stagionale, è stata usata come pretesto per seminare terrore tra la popolazione, grazie alla complicità dei politici, dei media, dei medici, delle forze dell’ordine. Si vedrà circondato da persone che indossano una mascherina anche all’aperto, perché qualcuno ha detto che serve per impedire il contagio. Quando, rientrato a casa, vorrà andare a fare la spesa verrà scacciato dal negozio di alimentari perché non porta quella ridicola museruola, e non potrà pranzare al ristorante senza essersi sottoposto ad un tampone che, fino all’anno scorso, era indicato come inefficace per scopi diagnostici. Si sentirà dire che questa «pandemia» ha causato milioni di morti, anche se nel 2020 in tutti gli Stati del mondo i decessi sono stati praticamente gli stessi di quelli degli anni precedenti. E che, per un virus influenzale notoriamente mutante come qualsiasi virus Corona, le autorità mondiali hanno acquistato dalle case farmaceutiche miliardi di dosi di vaccini dichiaratamente inutili, visto che non garantiscono immunità ed anzi hanno gravi effetti collaterali, che però nessuno vuole riconoscere.

    Il nostro amico rimarrà sconcertato nell’apprendere che, al primo insorgere dei contagi in una remota località della Cina, anziché bloccare i voli e le comunicazioni con l’estero, c’era chi gridava al razzismo e si preoccupava di testimoniare solidarietà andando a mangiare involtini primavera al ristorante cinese, con uno stuolo di reporter e fotografi al seguito. Apprenderà dai giornali che molti Stati, da più di un decennio, avevano depotenziato la sanità pubblica, chiuso ospedali, lasciato il piano pandemico non aggiornato. E non si capaciterà del fatto che siano state vietate le cure efficaci e l’assistenza domiciliare, aspettando che i contagiati peggiorassero per essere ricoverati nei reparti di terapia intensiva e fatti morire con i ventilatori per la respirazione profonda. Rimarrà scandalizzato quando gli diranno che i morti sono stati privati dell’autopsia e sottoposti a cremazione senza funerali religiosi, come se chi li ha lasciati morire non volesse lasciare tracce dei propri misfatti.

    Potete immaginare quanto l’assurdità di tutto questo, per una persona che non è stata bombardata quotidianamente dalle notizie terroristiche dei media, suoni incomprensibile. E come sia incomprensibile la passività e la rassegnata obbedienza delle masse ai diktat delle autorità civili e religiose. Perché il nostro amico scoprirà che anche in chiesa le cose sono cambiate: non c’è più la pila dell’acqua benedetta, gli inginocchiatoi sono scomparsi per far posto a sedie distanziate con cartelli che indicano dove ci si può sedere, quante persone possono entrare, e che la Comunione dev’essere ricevuta nella mano per ragioni igieniche. Apprenderà che non solo i parroci e i Vescovi si sono adeguati alla follia collettiva, ma vi hanno dato un contributo personale, giungendo in certi casi a imporre tamponi e vaccini per chi vuole assistere alle funzioni. Gli mostreranno il famoso video di Bergoglio da solo in piazza San Pietro, o l’intervista in cui sponsorizza i vaccini come un «dovere morale», anche se sono prodotti con materiale fetale proveniente da aborti. E gli diranno che la Congregazione per la Dottrina della Fede si è premurata di dichiarare moralmente leciti quei vaccini.

    Quando parlerà con gli amici che non sente da più di un anno, il nostro amico verrà a sapere che è stato loro vietato di uscire, di incontrarsi per le feste, di celebrare la Pasqua e il Natale, di andare a Messa, di confessarsi, di ricevere i Sacramenti; che lo Stato ha imposto lockdown e coprifuoco, chiudendo negozi e ristoranti, musei e palestre, scuole e biblioteche. Tutto chiuso, per il terrore di un virus influenzale che poteva esser curato – che può essere curato – con terapie che l’OMS e gli altri «esperti» hanno proibito, ordinando la «vigile attesa». E se chiederà perché nessuno abbia protestato, si sentirà dire che le manifestazioni di dissenso sono state parimenti vietate e represse dalla polizia a colpi di manganello. Gli diranno che in alcuni Stati sono stati costruiti centri di detenzione per chi non vuole sottoporsi alla vaccinazione, mentre si è cercato di rendere obbligatoria una app che consente il tracciamento dei movimenti dei cittadini e oggi si teorizza l’uso di un microchip sottocutaneo che rileverebbe la positività al virus o di un passaporto vaccinale, grazie al quale sarebbe possibile viaggiare in aereo o andare al ristorante.

    E tutto questo è stato possibile grazie al silenzio dei magistrati, mentre anonimi comitati scientifici spadroneggiavano con protocolli assurdi e inefficaci. Milioni di persone confinate agli arresti domiciliari avrebbero dovuto ridurre il numero dei contagi, mentre in realtà i Paesi in cui il lockdown non è stato imposto hanno avuto meno morti. Milioni di persone costrette a non lavorare, ridotte in miseria da decisioni illegittime e incostituzionali, hanno obbedito aspettando ridicole elemosine promesse mille volte e mai arrivate. Milioni, miliardi di persone hanno subito le decisioni di pochi «filantropi», che sono riusciti ad imporre i vaccini prodotti da case farmaceutiche di cui essi sono i principali azionisti, con l’approvazione di organi di controllo che essi finanziano per la maggior parte. Nessun conflitto di interessi, nessun crimine contro l’umanità, nessuna violazione delle libertà naturali e dei diritti fondamentali dei cittadini. Tutto è filato liscio, come in un film distopico.

    Ebbene, quello che il nostro amico si trova dinanzi è il fantastico mondo voluto dal Great Reset, dai fautori del Nuovo Ordine Mondiale, dagli adepti della setta globalista. Un mondo transumano, in cui gli algoritmi partoriti da menti malate, diaboliche, decidono se si può uscire di casa, quali cure devono essere somministrate, quali attività possono aprire, quali persone hanno il diritto di lavorare. E mentre eravamo imprigionati senza sbarre nelle nostre case, credendo ai farneticanti annunci della televisione e dei social, col favore delle tenebre c’era chi installava ovunque i ripetitori del 5G, per rendere possibile quella svolta tecnologica che dovrebbe connettere tutti e tutto, dal frullatore all’iPad, dall’auto elettrica alle lezioni a distanza. Con l’obbligo perpetuo di mantenere il «distanziamento sociale» e di esser vaccinati ogni sei mesi, ben che vada, in nome di una pandemia di cui non si vedono i danni se non nella narrazione mediatica e nella sciagurata gestione da parte dei politici e dei medici di regime.

    Il nostro amico non è un medico, ma siccome non ha vissuto questo anno e mezzo di delirio sanitario subendo l’assordante bombardamento mainstream della televisione e dei social, riesce a cogliere la follia di quanto è accaduto a tutti noi, assieme al piano criminale che è stato perpetrato dall’élite. Né gli sfuggirà – come non sfugge a noi – il ruolo che ha avuto la Gerarchia cattolica nell’imporre la narrazione ufficiale, usando l’autorità della Chiesa per ratificare un crimine mostruoso, una frode colossale contro Dio e contro l’uomo.

    Se facciamo un confronto tra come vivevamo a Gennaio 2020 e come ci siamo ridotti a vivere oggi, non possiamo non riconoscere il successo di questo piano infernale, accettato dalla maggior parte delle persone come ineluttabile. Vi è chi, non potendo accettare l’intrinseca irrazionalità dei provvedimenti adottati dai governanti, sospende il giudizio e si consegna ai propri carnefici. Altri, cercando un senso soprannaturale alla follia collettiva, invoca da Dio la fine di una pestilenza inesistente o si adegua alle nuove liturgie pagane del Covid. Altri ancora, più combattivi, non riescono a rassegnarsi alla mostruosità di quanto avviene e sperano in un intervento divino.

    Se solo avessimo il buonsenso di pensare autonomamente, di usare la razionalità di cui ci ha dotati il Padreterno, comprenderemmo immediatamente che questo orrore non è altro che il «mondo alla rovescia» voluto dall’eterno Nemico del genere umano, l’inferno in terra vagheggiato dai servi di Satana, il Nuovo Ordine Infernale che prelude all’avvento dell’Anticristo e alla fine dei tempi. Solo così potremmo capire l’apostasia dei vertici della Chiesa, tutti presi a dar prova di obbedienza all’ideologia globalista al punto da rinnegare Cristo in croce e preferire, al soave giogo di Cristo, le pesanti catene di Lucifero.

    Se vi è un «Grande Ripristino» di cui l’umanità ha davvero bisogno, questo può solo avvenire nel ritorno a Dio, in una vera e propria conversione degli individui e delle società a Cristo Re, che da troppo tempo abbiamo lasciato spodestare in nome di una perversa libertà che tutto concede e tutto legittima fuorché il Bene. Quel «Great Reset» si è compiuto sul Golgota, nel momento in cui Satana ha creduto di mettere a morte il Figlio di Dio e di impedire la Redenzione, mentre in realtà egli siglava la propria definitiva sconfitta. Quello a cui assistiamo oggi è solo un doloroso strascico della battaglia tra Cristo e Satana, tra la stirpe della Donna rivestita di luce di cui parla l’Apocalisse e la stirpe maledetta dell’antico Serpente.

    Così, nell’avvicinarci alla persecuzione degli Ultimi Tempi, noi abbiamo la certezza soprannaturale che anche questa grottesca pandemia, miserabile pretesto per l’instaurazione di una sinarchia antiumana e anticristica, è destinata alla sconfitta, perché Cristo ha già vinto l’eterno Sconfitto, con una vittoria schiacciante e inesorabile. Forti di questa vittoria epocale, di cui vedremo il trionfo forse molto presto, noi dobbiamo combattere sotto le insegne di Cristo Re e sotto la protezione della Regina delle Vittorie, alla Quale il Signore ha dato il potere di schiacciare il capo del Maligno.

    Se torneremo a Cristo, iniziando da noi stessi e dalla nostra famiglia, riusciremo non solo ad aprire gli occhi per comprendere l’assurdità di quanto avviene intorno a noi, ma sapremo anche combattere efficacemente con le armi invincibili della Fede. «Omne, quod est ex Deo, vincit mundum: et haec est victoria, quae vincit mundum, fides nostra. Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede» (1Gv 5, 4). Allora la nuova torre di Babele, il castello di carte del Covid, la farsa dei vaccini, la frode del Great Reset crolleranno inesorabilmente, manifestando nella sua natura diabolica il piano omicida dell’Avversario e dei suoi servi.

    Guardiamo alla Nuova Gerusalemme che discende dal cielo, la Santa Chiesa, che nella visione di San Giovanni appare «come una sposa adorna per il suo sposo» (Ap 21, 2). Ascoltiamo la gran voce che annunzia: «E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più la morte, né cordoglio né grido né fatica, perché le cose di prima sono passate» (Ap 21, 4). Il nostro «Great Reset» si compie in Nostro Signore: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose» (Ap 21, 5), «Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine» (Ap 21, 6). Possa l’intera Corte celeste assisterci e proteggerci in questa battaglia epocale, nella quale ci gloriamo di militare sotto le insegne di Cristo Re e di Maria Regina.

    + Carlo Maria Viganò, Arcivescovo,

    già Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America

    [1] La piattaforma che ospitava l’evento, in programma dal 30 aprile al 1° maggio 2021, è stata colpita dalla censura di Regime e messa fuori uso. L’evento è stato rilanciato una settimana più tardi. https://www.restoretheculture.com/library

    [2] https://www.marcotosatti.com/2021/03/25/vigano-the-pandemic-the-suspect-of-a-disturbing-criminal-conspiracy/
    Pièce de Résistance dell’arcivescovo Vigano alla conferenza Truth over Fear

    Ecce nova facio omnia
    Rev 21: 5

    Quello che abbiamo imparato finora sulla pseudo-pandemia ci dà il quadro di una realtà inquietante e di un complotto criminale ancora più inquietante covato da menti fuorviate. Questa realtà, però, non viene presa in considerazione da chi, ipnotizzato dall’indottrinamento mediatico, si ostina a considerare una grave influenza stagionale come una piaga pandemica, le cure note come inefficaci, ei cosiddetti vaccini che sono dichiaratamente inutili e dannosi come niente. a corto di miracoloso.
    La reputazione delle aziende farmaceutiche

    Sappiamo che i colossi farmaceutici – Astra Zeneca, Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson – non solo non hanno seguito i normali protocolli per i test antidroga, ma hanno una lunga storia di condanne per aver precedentemente causato gravi danni al popolazione, distribuendo vaccini che hanno dimostrato di causare malattie invalidanti.
    Conflitto di interessi

    Sappiamo quali macroscopici conflitti di interesse esistono tra le aziende farmaceutiche e gli organi preposti al loro controllo: in molti casi i dipendenti di queste aziende sono passati per gli enti che devono approvare e autorizzare l’uso dei farmaci, ed è difficile immaginare che loro – che spesso continuano ad avere legami professionali con Big Pharma – avrebbero la libertà di fare una valutazione giusta e prudente. Infatti, abbiamo appena visto recentemente con il caso di Astra Zeneca in Europa che l’ovvia nocività del cosiddetto vaccino – che ha portato alcune Nazioni a sospenderne la distribuzione – non è considerata una ragione sufficiente dall’EMA (European Medicines Agency) vietarne l’adozione.
    Immunità per effetti collaterali

    Sappiamo che, a dispetto di ogni principio legale e della tutela della popolazione, le case farmaceutiche hanno chiesto l’immunità totale per i danni che possono derivare ai pazienti, ai quali viene chiesto di firmare un modulo di liberatoria insieme al loro consenso informato. Così, insieme agli scandalosi profitti della vendita dei vaccini, le multinazionali farmaceutiche garantiscono la propria impunità per un’operazione criminale, condotta con la complicità di istituzioni e governi internazionali.
    Segretezza sulle clausole contrattuali

    Sappiamo che i termini contrattuali degli accordi presi dalle Nazioni e dall’Unione Europea con queste case farmaceutiche sono inaccessibili e segreti: nemmeno ai parlamentari e ai rappresentanti politici è permesso vedere le clausole che dovevano approvare all’interno di una scatola sigillata. E sappiamo che le stesse case farmaceutiche non solo non si assumono alcuna responsabilità per gli effetti collaterali, ma dichiarano anche di non garantire nemmeno la loro efficacia nel fornire l’immunità dal virus.
    L’origine cinese del virus

    Sappiamo che il virus SARS-CoV-2 è stato con ogni probabilità prodotto in laboratorio, con la complicità della dittatura cinese. Poiché la Cina è uno dei principali finanziatori dell’OMS dopo la Bill & Melinda Gates Foundation, è stata in grado di impedire qualsiasi indagine sull’origine del virus o sulle prime fasi della sua diffusione.
    Complicità del personale sanitario

    Sappiamo che ogni Nazione, salvo pochissime eccezioni, ha subito adottato i protocolli sanitari più assurdi provenienti dall’OMS, a cominciare dalla malaugurata decisione di non curare i malati all’esordio dei primi sintomi, e di sottoporli a ventilazione profonda una volta che il la sindrome influenzale è degenerata in polmonite bilaterale acuta. E questo è avvenuto con l’esecrabile complicità del personale sanitario – dai medici al personale ospedaliero – provocando migliaia di morti non per Covid, come ci dicono i media mainstream, ma per cure scorrette.
    Delegittimazione e boicottaggio dei trattamenti disponibili

    Conosciamo anche la furiosa campagna contro l’efficacia delle cure già esistenti, dall’uso del plasma iperimmune all’uso di farmaci che molti medici, pur violando le norme sanitarie che sono state imposte in questi mesi, hanno ritenuto doveroso somministrare ai propri pazienti, con successo. E non è difficile capire che il basso costo dei trattamenti, il fatto che molti di essi non siano soggetti a brevetto, e soprattutto la loro immediata efficacia nella cura rappresentano per le aziende farmaceutiche e loro complici un motivo più che sufficiente per opporsi e screditare. fino al punto di vietarne l’uso.
    Un progetto pianificato da anni

    Sappiamo che per condurre questa operazione criminale – poiché bisogna parlare di un crimine contro Dio e contro l’umanità, non di un mero destino sfortunato – erano necessari anni di pianificazione, condotta in modo sistematico, al fine di indebolire i piani pandemici nazionali , ridurre drasticamente il numero di posti letto negli ospedali e nelle unità di terapia intensiva, creare una massa di dipendenti ciechi, sordi e muti, non più medici, che hanno anteposto la propria sicurezza sul posto di lavoro al proprio dovere di curare i malati. Il giuramento di Ippocrate è stato violato in nome del profitto per le aziende farmaceutiche e per il perseguimento di un progetto di ingegneria sociale.
    Coinvolgimento del sistema sanitario

    Sappiamo che per ottenere la complicità di medici e scienziati, non solo si è fatto ricorso al sistema di corruzione e conflitti di interessi che esiste da decenni, ma anche alla distribuzione di premi e bonus in denaro. Per fare un esempio, in Italia un medico specialista riceve 60 euro l’ora per somministrare i vaccini nei centri vaccinali; i medici generici ricevono incentivi per ogni paziente che hanno vaccinato; un posto letto in terapia intensiva viene pagato circa 3000 euro al giorno dal Servizio Sanitario Nazionale.

    È evidente che né i medici di base, né il personale ospedaliero, né le agenzie sanitarie regionali hanno alcun interesse a privarsi di ingenti entrate, dopo che la sanità pubblica è stata demolita nell’ultimo decennio in nome dei tagli ai rifiuti imposti dall’Unione Europea. Per dare un’idea, l’Italia ha ricevuto 72 inviti da Bruxelles per chiudere tutti i piccoli ospedali che oggi, con il pretesto della pandemia, sono stati riaperti e finanziati con fondi che l’UE stanzia in prestito con vincoli e condizionalità che in altri momenti farebbero sono stati giudicati inaccettabili. Eppure questi ospedali hanno funzionato bene, consentendo di offrire un servizio capillare ai cittadini, e sono stati in grado di evitare la diffusione della malattia.
    Il ruolo fondamentale dei media

    Sappiamo che le Nazioni hanno concesso finanziamenti ai media, come contributo all’informazione su Covid. In Italia il Governo Giuseppe Conte ha stanziato ingenti somme affinché il sistema informativo nazionale desse una versione allineata della pandemia e censurava ogni voce di dissenso. La diffusione dei dati sulle infezioni e sui decessi è stata grossolanamente manipolata, suggerendo che ogni persona con un risultato positivo al test dovrebbe essere considerata malata, anche se gli asintomatici non sono contagiosi – per l’ammissione stessa dell’OMS e degli organismi analoghi negli Stati Uniti States, Canada, Australia, ecc. E accanto a questi finanziamenti governativi, in molti casi il conflitto di interessi con le case farmaceutiche ha anche potuto interferire con le scelte di emittenti e giornali, da un lato perché BigPharma rappresenta uno dei principali acquirenti di spazi pubblicitari, dall’altro perché è presente nei consigli di amministrazione delle società di informazione. Difficile credere che il direttore di un quotidiano, anche se persuaso che la pandemia sia una frode, oserebbe andare contro l’amministratore delegato o privare il giornale dei profitti pubblicitari di Pfizer o Johnson & Johnson.
    Responsabilità sui social media

    Sappiamo che oltre alla complicità dei media, la macchina infernale dei social media, da Facebook a Twitter, da Google a YouTube, ha mobilitato una sfacciata e scandalosa operazione di censura, al punto da cancellare i profili di eminenti e affermati scienziati. giornalisti, per la sola ragione che non hanno obbedito ai diktat della narrazione Covid. Anche in questo caso, non sorprende scoprire i rapporti economici e di parentela esistenti tra queste colossali multinazionali, che nel tempo sono diventate proprietarie dell’informazione e arbitri di chi ha diritto alla libertà di parola e chi no.
    Cui prodest ? – A chi giova?

    Sappiamo anche chi sono i principali beneficiari della pandemia, in termini economici: gli usurai delle banche, che hanno il potere di tenere a galla le aziende ideologicamente allineate, e allo stesso tempo di far fallire le piccole imprese se sono un fastidioso ostacolo l’istituzione del Nuovo Ordine Mondiale. Queste piccole imprese, diffuse soprattutto nel Vecchio Continente e soprattutto in Italia, costituiscono il tessuto sociale e l’identità economica di molte nazioni. La loro capillare diffusione disturba le multinazionali della grande distribuzione, da Amazon a JustEat, che durante il periodo di lockdown hanno incrementato in modo scandaloso i propri profitti, a discapito delle normali attività commerciali, perché quel libro che avevamo l’abitudine di acquistare in libreria all’angolo deve ora essere ordinato online, insieme a pranzo, toner per stampante e detersivo per lavastoviglie.
    Formazione scolastica

    Sappiamo che la necessità di indottrinare le giovani generazioni non poteva escludere da questo progetto l’istruzione scolastica e universitaria, che oggi avviene attraverso la “formazione a distanza” con gravissime conseguenze psicologiche per bambini e ragazzi. Questa operazione oggi pone le basi per garantire che un giorno l’insegnamento offerto via Internet possa essere unificato, decidendo quali insegnanti sono autorizzati a dare lezioni e cosa dovrebbero dire, e non sarò sorpreso se presto questa forma di educazione allineata includerà presto un numero sempre più piccolo di insegnanti: un solo professore di storia per tutti gli studenti di una nazione, con un programma strettamente definito e controllato.

    Non è una realtà lontana, quando ogni studente è obbligato a connettersi online e non può più utilizzare un insegnante della propria scuola, che è stato costretto al pensionamento o rimosso dall’insegnamento perché non ottempera agli ordini del potere. Né possiamo sorprenderci se i nuovi insegnanti sono ologrammi che elaborano algoritmi o disturbanti intelligenze artificiali che indottrinano milioni di giovani alla teoria del genere, alla dottrina LGBT e a tutte le aberrazioni morali che abbiamo anticipato negli ultimi anni.
    I promotori della pandemia

    Sappiamo chi sono i teorici della pandemia come l’ Instrumentum Regni , da Bill Gates a George Soros, in una rete di complicità di interessi così vasta e organizzata che ogni misura di opposizione è praticamente impossibile. Insieme a loro, troviamo il repertorio più inquietante delle cosiddette organizzazioni filantropiche e lobby di potere, come il Forum economico mondiale con Klaus Schwab, l’OMS e tutte le sue sezioni nazionali, la Commissione trilaterale, il gruppo Bilderberg, il Consiglio per Capitalismo inclusivo guidato da Lady Lynn Forester de Rothschild sotto la direzione spirituale di Bergoglio e, più in generale, la falange di multinazionali, banche e gruppi di potere che appartengono a questa cupola di cospiratori.

    Non stupitevi se, in perfetta coerenza con i loro piani, si mobilitano anche le sette ei movimenti satanisti mondiali, a cominciare dalla Chiesa di Satana che esalta l’aborto come rito propiziatorio alla fine della pandemia, esattamente come Big Pharma richiede gli pseudo-vaccini prodotto con feti abortiti.
    Sottomissione della Gerarchia cattolica

    Sappiamo infine – e questo è sicuramente l’aspetto più sconvolgente – che parte della gerarchia cattolica è presente anche in questo piano, che in Jorge Mario Bergoglio trova un predicatore obbediente della narrativa pandemica e il principale sponsor dei vaccini, che ha non ha esitato a definirli come “un dovere morale”, nonostante le gravissime preoccupazioni etiche e religiose che sollevano. Bergoglio arrivò addirittura a farsi intervistare dal vaticanista Domenico Agasso, in una conversazione contenuta in un libro dal titolo Dio e il mondo che verrà, raccomandare alle masse la somministrazione del siero genetico e fornire un autorevole e sfortunato avallo dell’ideologia del globalismo. E da marzo 2020 la Santa Sede si è dimostrata perfettamente allineata al piano globalista ordinando la chiusura delle chiese e la sospensione della celebrazione e amministrazione dei Sacramenti. Se ciò non fosse realmente accaduto, e invece si fosse verificata una forte condanna di questo progetto antiumano e anticristico, i più alti livelli della Chiesa avrebbero avuto difficoltà ad accettare di sottoporre le moltitudini ad assurde limitazioni alle loro libertà naturali, in il nome non solo di una schiavitù ideologica ma ovviamente anche economica e sociale.

    Non dimentichiamo che, come contropartita alla perdita di fedeli nelle chiese e alla conseguente drastica riduzione delle offerte per le Conferenze episcopali, deve esserci necessariamente una forma alternativa di finanziamento che non ci vorrà molto tempo per scoprire. Penso che né la Cina comunista, né de Rothschild, né Bill e Melinda Gates (che, come ho appreso da una fonte autorevole, hanno aperto un conto presso lo IOR, la Banca Vaticana), né la rete dei sedicenti partiti democratici – il La sinistra internazionale, obbediente all’ideologia globalista, è estranea a questa operazione. D’altra parte, il Grande Reset prevede l’istituzione di una Religione Universale ecumenica, ecologica e maltusiana, che vede in Bergoglio il suo naturale leader, come è stato recentemente riconosciuto dalla Massoneria. L’adorazione della Pachamama in Vaticano, Fratelli tutti e l’imminente sabato di Astana puntano tutti in questa direzione, completando l’inesorabile processo dissolutivo della Chiesa iniziato con il Concilio Vaticano II.
    Se qualcosa non funziona, può essere utilizzato per qualcos’altro

    Si deve riconoscere che l’apparente illogicità di ciò che vediamo accadere – il boicottaggio di trattamenti preventivi, terapie errate, vaccini inefficaci, blocchi privi di utilità, l’uso di maschere assolutamente inutili – ha perfettamente senso non appena capiamo che lo scopo dichiarato – sconfiggere la presunta pandemia – è una menzogna, e il vero scopo è la pianificazione di una crisi economica, sociale e religiosa utilizzando come strumento una pseudo-pandemia provocata ad arte. Solo in questo modo possiamo comprendere la simultaneità e l’univocità delle disposizioni adottate dalle varie Nazioni, la narrazione allineata dei media e il comportamento dei leader politici. C’è un unico copione sotto un’unica direzione, che si avvale della collaborazione e della complicità di politici e governanti, medici e scienziati, Vescovi e preti, giornalisti e intellettuali, attori e influencer, multinazionali e banchieri, impiegati pubblici e speculatori. Profitti e guadagni sono strumentali a questo, perché acquistano e assicurano la lealtà dei subordinati, ma questa guerra – non dimentichiamola mai! – è una guerra ideologica e religiosa.
    Due mondi opposti

    Questa crisi serve a creare le condizioni necessarie per rendere inevitabile il Grande Reset, cioè il passaggio dal mondo basato sulla civiltà greco-romana e sul cristianesimo a un mondo senza anima, senza radici, senza ideali. In pratica, è il passaggio dal Regno di Cristo al Regno dell’Anticristo, da una società virtuosa che punisce i malfattori alla società empia e malvagia che punisce i buoni. Quell’idea detestabile di “uguaglianza” che prima ci era stata instillata da liberi pensatori è stata ora usata per equiparare bene e male, giusto e sbagliato, bello e brutto, con il pretesto di riconoscere la libertà di espressione; oggi serve a promuovere il male, l’ingiustizia e il male, e persino a renderli obbligatori, per delegittimare e proibire il bene, la giustizia e la bellezza. Coerentemente con questa visione,

    Dobbiamo quindi capire che, se non assistiamo passivamente ai cambiamenti in atto e non permettiamo che l’ideologia globalista ci venga imposta in tutte le sue forme più abiette, saremo presto considerati criminali … hostes publici perché siamo fedeli a un Dio geloso che non tollera la mescolanza con gli idoli e la prostituzione. L’inganno della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità propagato dalla Massoneria consiste proprio nell’usurpare il primato di Dio per darlo a Satana, con l’apparente pretesto – che è comunque erroneo e immorale – di mettere Dio e Satana sullo stesso piano in in modo tale da consentire una presunta libertà di scelta che moralmente non esiste. Ma lo scopo finale, quello vero e inconfessabile, è fondamentalmente teologico, perché l’autore della ribellione è sempre lo stesso, l’eternamente Sconfitto.
    Nemo propheta in patria

    Certo, ciò che vediamo accadere oggi davanti ai nostri occhi avrebbe potuto essere compreso e previsto per anni, se solo avessimo prestato attenzione a ciò che i teorici del Grande Reset hanno dichiarato impunemente. In realtà coloro che hanno denunciato questo piano, attualmente in corso, sono stati chiamati teorici del complotto, ridicolizzati o spacciati per pazzi, ostracizzati dall’informazione mainstream e criminalizzati, cacciati dalle cattedre universitarie e dalla comunità scientifica. Oggi comprendiamo quanto lungimiranti siano stati gli allarmi lanciati e quanto potente sia il meccanismo organizzativo messo in atto dai nostri avversari. In nome della libertà, ci siamo abituati a vederci privati ​​del diritto di parlare e di pensare,
    Dissonanza cognitiva

    Di fronte alla realtà, tuttavia, è difficile comprendere il motivo per cui l’intera popolazione mondiale si è lasciata convincere dell’esistenza di un virus pandemico che deve ancora essere isolato e che ha accettato supinamente le limitazioni alla libertà personale che a altre volte avrebbero portato a rivoluzioni e barricate nelle strade. Ancora più incomprensibile non è tanto l’assenza di una vera e propria reazione sociale e politica, ma l’incapacità di vedere la realtà in tutte le sue crude prove.

    Ma ciò è dovuto, come sappiamo, all’azione scientifica di manipolazione delle masse che ha portato inevitabilmente al fenomeno che la psicologia sociale chiama “dissonanza cognitiva”, cioè la tensione o il disagio che proviamo di fronte a due opposti e incompatibili. idee. Lo psicologo e sociologo Leon Festinger ha dimostrato che questo disagio ci porta ad elaborare queste convinzioni in tre modi, al fine di ridurre l’incongruenza psicologica che determina la dissonanza: cambiare il proprio atteggiamento, cambiare il contesto o cambiare il proprio comportamento. La gente comune, incapace di comprendere o addirittura riconoscere alcuna razionalità in ciò che i media dicono ossessivamente su Covid, accettano l’assurdità di un virus influenzal presentato come più devastante dell’Ebola,

    Non sanno come accettare che la menzogna possa essere spacciata per verità, che i medici non stanno curando e anzi stanno uccidendo i loro pazienti, che le autorità civili non stanno intervenendo per fermare crimini e violazioni palesi, che tutti i politici obbediscono a una lobby senza volto. , che Bergoglio vuole demolire la Chiesa di Cristo per sostituirla con una infernale parodia massonica.

    Quindi, fuori da questo desiderio di non accettare l’inganno e quindi di non voler prendere posizione contro di esso e contro coloro che lo promuovono, si rifugiano nella conveniente narrativa mainstream, sospendendo il giudizio e lasciando che gli altri dicano loro cosa pensare, anche se è irrazionale e contraddittorio. Miliardi di persone si sono volontariamente rese schiave, vittime sacrificali del globalista Moloch, lasciandosi persuadere dell’inevitabilità di una situazione così surreale e assurda. O meglio ancora: l’assurdità di ciò che vediamo e di ciò che ci viene detto sembra dare maggior forza alle ragioni di chi, dopo duecento anni di rivoluzione in nome di una presunta libertà, accetta la tirannia come un fatto normale e sale al patibolo con le dimissioni di chi è convinto, in fondo, di essere in qualche modo colpevole.

    Non meno sgomento è suscitato dal comportamento di chi, a dispetto di ogni evidenza scientifica, pensa di poter risolvere questa crisi deplorando l’inefficienza nella distribuzione dei vaccini, oppure rimediare ai danni del lockdown garantendo sussidi ad aziende e lavoratori. Insomma, vorrebbero scegliere se essere giustiziati per impiccagione o con la ghigliottina, senza fare obiezioni sulla legittimità della sentenza.

    E si arrabbiano subito non appena qualcuno formula obiezioni, accusandoli di teorie complottiste o di negazione, proclamando di essere a favore dei vaccini e dando attestazioni di fedeltà all’ideologia dominante. E non si rendono conto che proprio nell’allocare i sussidi alle aziende danneggiate dal blocco legittimano il reddito universale teorizzato dal Grande Reset e che è fortemente voluto anche dal Vaticano; non si rendono conto che non può esserci un vaccino per un virus mutante e che l’antigene che garantirebbe l’immunità da un’influenza stagionale non può esistere finché il virus non è stato isolato piuttosto che semplicemente sequenziato.

    Ci ricordano coloro che, in ambito cattolico, deplorano le derive dottrinali e morali di Bergoglio, senza capire che sono in perfetta coerenza con i fondamenti ideologici del Concilio. Anche qui, come si vede, la razionalità viene annullata per lasciare spazio alla “dissonanza cognitiva” e accettare l’assurdo.
    L’uomo non è un robot

    C’è però un elemento di cui i congiurati non hanno tenuto conto: la debolezza umana da una parte e la potenza di Dio dall’altra. La debolezza umana renderà alcuni dei complici di questa cospirazione non completamente obbedienti agli ordini che sono stati dati, o penseranno di poter trarre vantaggio personale dalla pseudo-pandemia esponendo inganni e corruzione; alcuni penseranno prima al proprio interesse, altri imporranno a chiunque l’obbligo del vaccino, ma avranno qualche scrupolo quando si tratterà di vaccinare il proprio figlio o il genitore anziano; alcuni temeranno che la farsa pandemica possa in qualche modo coinvolgerli nello scandalo, e inizieranno a confessarsi ea parlare; altri saranno usati e poi brutalmente messi da parte, e questo susciterà in loro il desiderio di vendetta e li porterà a svelare i retroscena del piano. Un po ‘alla volta, questo colosso dai piedi di argilla crollerà, inesorabilmente, per le sue stesse bugie e per i suoi stessi crimini.
    Un salutare avvertimento

    D’altra parte, c’è il potere di Dio. Alcuni di noi, all’inizio, credevano che la pandemia fosse reale e, con spirito soprannaturale, pensavano che fosse in qualche modo una punizione divina per i peccati gravi di individui e nazioni: chiedevano atti di riparazione e preghiere a chiedi a Dio la fine della peste. Di fronte all’evidenza che non c’è pandemia e che le morti sono state deliberatamente causate per esagerare gli effetti sulla popolazione, dobbiamo considerare Covid come un flagello, non di per sé, ma per tutto ciò che ha rivelato: il piano di Satana per l’istituzione del Nuovo Ordine Mondiale, che dovrebbe condurre al regno dell’Anticristo. Il Signore ci mostra, con la severità di un Padre, che vuole ancora ammonire i Suoi figli e sviare l’umanità sulle conseguenze del peccato.
    La risposta dei cattolici

    Ma affinché le nazioni ritornino a Dio, i loro membri devono già appartenere a Lui. Affinché Cristo sia Re delle nazioni, deve prima regnare nelle nostre anime, nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità, e deve regnare soprattutto nella Santa Chiesa, sui suoi Ministri, sul Papa e sui Vescovi. Finché il Dio vivente e vero è oltraggiato dall’essere posto accanto a idoli e demoni, non possiamo sperare che la Divina Misericordia metta fine a questo flagello e sconfigga il nemico.

    Possa questo periodo di preparazione alla Santa Pasqua essere un tempo di santo proposito per tutti noi: nella penitenza, nel digiuno e nel sacrificio dobbiamo venire ai piedi della Croce e contemplare nella Passione del Nostro Salvatore il suo atto di vittoria sul Male Uno. Facendo crocifiggere il Redentore sul legno della Croce, Satana ha segnato la propria sconfitta, che deve ancora essere resa definitiva alla fine dei tempi ma è quanto mai certa e inesorabile.

    Torniamo a Dio! Torniamo alla Fede, pura e intera, senza compromessi con la mentalità del mondo. Torniamo alla morale cristiana, alla santità di vita, alla purezza dei costumi Il numero dei giusti tratterrà la mano destra dell’Onnipotente e permetterà alla Chiesa di affrontare il Calvario della sua persecuzione finale con la stessa dignità con cui ha preceduto il suo Capo lei, perché la Croce è la via maestra che conduce alla gloria della Risurrezione. La via ampia e comoda è quella che vediamo oggi e, purtroppo, sappiamo benissimo dove porta. La potente protezione della Vergine Santissima, Nostra Signora e Regina, ci assista in questi momenti epocali: sia Lei il nostro Generale in questo combattimento spirituale, insieme a San Michele Arcangelo e l’intera Corte celeste.

    + Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

    25 marzo 2021
    In Annuntiatione Beatae Mariae Virginis
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

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    Predefinito Re: Il grande reset.

    La timeline del “Grande Reset”

    19 Maggio 2021 di Franco Leaf

    Tim Hinchliffe per Global Research

    Facciamo finta di essere nel 2014 e che, da qualche tempo, vi frulli in testa l’idea di un grande resettaggio tecnocratico dell’economia mondiale — anche se, per funzionare, è necessario che l’intero pianeta sia scosso da una pandemia.

    Come fareste a vendere la vostra idea?

    Se foste Klaus Schwab, il fondatore del World Economic Forum (WEF), ci provereste con tre semplici passi:

    1 — Annunciate l’intenzione di rinnovare ogni aspetto della società attraverso una “governance globale”, continuando a ripetere questo messaggio ad ogni occasione.

    2 — Se il messaggio non passasse, simulate falsi scenari pandemici che mostrino al mondo la ragione per cui ha bisogno di un Grande Reset.

    3 — Se i falsi scenari pandemici non fossero abbastanza persuasivi, aspettate un paio di mesi perché si verifichi una “crisi globale” reale … e poi ricominciate dal primo passo.

    Schwab e l’élite di Davos hanno impiegato grosso modo sei anni per veder crescere la loro idea: da un piccolo seme piantato in Svizzera nel 2014, a un super-fiore che impollinerà l’intero globo nel 2020.

    Il cosiddetto “Grande Reset” promette di costruire “un mondo più sicuro, più equo e più stabile” se tutti accettassero di “agire congiuntamente e rapidamente per rinnovare tutti gli aspetti delle nostre società e delle nostre economie: dall’istruzione ai contratti sociali e fino alle condizioni di lavoro”.

    Ma non sarebbe stata possibile la materializzazione del piano per un “nuovo ordine mondiale” senza una crisi globale sufficientemente grande da sconvolgere la società fin dalle sue fondamenta.

    Così, nel maggio del 2018, il WEF collaborò con il “Johns Hopkins Center for Health Security” per simulare una pandemia fittizia (chiamata “Clade X“), per scoprire quanto il mondo fosse preparato se avesse dovuto affrontare una tale crisi.

    Poco più di un anno dopo (ottobre 2019), il WEF collaborò nuovamente con il Johns Hopkins e con la “Fondazione Bill e Melinda Gates” per mettere in scena un altro esperimento pandemico chiamato Evento 201.

    Entrambe le simulazioni conclusero che il mondo non era preparato per una pandemia globale.

    Pochi mesi dopo la conclusione dell’”Evento 201” (marzo 2020), l’”Organizzazione Mondiale della Sanità” (OMS) dichiarò ufficialmente che il Coronavirus aveva raggiunto lo stato pandemico.

    Da allora, sono entrati in gioco quasi tutti gli scenari coperti dalle simulazioni Clade X ed Evento 201, fra i quali:

    — Governi che attuano lockdowns in tutto il mondo

    — Collasso di molte industrie

    — Crescente sfiducia fra governi e cittadini

    — Ampia adozione di tecnologie di sorveglianza biometrica

    — Censura dei social media in nome della “lotta alla disinformazione“

    — Desiderio d’inondare i canali di comunicazione con fonti “autorevoli”

    — Mancanza globale di dispositivi di protezione individuale

    — Rottura delle catene di forniture internazionali

    — Disoccupazione di massa

    — Rivolte nelle strade

    — E molto di più!

    Quando questi scenari da incubo si sono materializzati, a metà 2020, il fondatore del WEF ha dichiarato: “E’ questo il momento del Grande Reset”.

    Se il Clade X e l’Evento 201 si sono rivelati così profetici è stata solo una conseguenza dell’eccellente previsione, pianificazione e modellazione del WEF (e dei suoi partner) … o c’era in realtà qualcosa di più?

    TIMELINE

    A seguire, la cronologia degli eventi che hanno tracciato l’agenda del Grande Reset: da semplice “speranza” (2014) a ideologia globalista supportata da teste coronate, media e Capi di Stato di tutto il mondo (2020).

    2014 — 2017: Klaus Schwab chiede il Grande Reset e il WEF rilancia il suo messaggio

    Nel 2014, prima della Riunione del WEF a Davos, Svizzera, Schwab annunciò che il WEF avrebbe spinto il “pulsante reset” dell’economia globale.


    Il WEF avrebbe continuato a ripetere questo messaggio per anni:

    — 2014: Il WEF pubblica l’agenda della riunione intitolata “The Reshaping of the World: Consequences for Society, Politics and Business”.

    — 2015: il WEF pubblica un articolo in collaborazione con VOX EU intitolato “Dobbiamo premere il pulsante di riavvio dell’economia globale”.

    — 2016: il WEF tiene un panel chiamato “Come riavviare l’economia globale”.

    — 2017: il WEF pubblica un articolo intitolato “Il nostro mondo ha bisogno di resettare il modo in cui operiamo”.

    2018 — 2019: WEF, Johns Hopkins & Gates Foundation simulano false pandemie

    Il 15 maggio 2018 il “Johns Hopkins Center for Health Security” ospita l’esercitazione pandemica “Clade X” in collaborazione con il WEF, con finte riprese video di attori che davano notizie di una finta pandemia (video sotto).

    L’evento Clade X comprendeva “gruppi di discussione” composti da politici veri e propri che valutavano se i Governi e le industrie fossero adeguatamente preparati per la fittizia pandemia globale.

    “Alla fine, il risultato è stato tragico. La pandemia più catastrofica della storia … con centinaia di milioni di morti, il collasso economico e lo sconvolgimento della società”, secondo un rapporto del WEF su Clade X.

    “Le vulnerabilità e le ‘sfide di sistema’ poste dalle pandemie impongono nuove e robuste forme di cooperazione pubblico-privato” — Evento 201, simulazione pandemica (ottobre 2019)


    Poi, il 18 ottobre 2019, in collaborazione con il John Hopkins e la “Fondazione Bill e Melinda Gates”, il WEF ha gestito l’”Evento 201”.

    Ne è risultata scossa l’intera economia globale. Ci sono stati disordini nelle strade e sono state necessarie misure di sorveglianza ad alta tecnologia per fermare la diffusione.


    Il “Johns Hopkins Center for Health Security”, il 24 gennaio 2020, rilasciò una dichiarazione pubblica in cui sosteneva che l’Evento 201 non era inteso a prevedere il futuro:

    “Per essere chiari, quella ipotizzata dal ‘Center for Health Security’ e dai suoi partner non era una previsione, ma un esercizio dimostrativo, utile a evidenziare quali problemi sorgerebbero nel caso ci fosse una pandemia molto grave”.

    Tuttavia, tratto dalle conclusioni dell’Evento 201 (ottobre 2019):

    “La prossima grave pandemia causerà non solo gravi perdite di vite umane, ma potrebbe anche innescare, a cascata, importanti conseguenze economiche e sociali, che potrebbero notevolmente contribuire alla sofferenza globale”.

    Insieme, il “John Hopkins Center for Health Security”, il WEF e la “Bill and Melinda Gates Foundation” presentarono sette raccomandazioni ai Governi, alle Organizzazioni Internazionali e al business globale, cui attenersi in caso di pandemia.

    Queste richiedevano una maggiore collaborazione tra il settore pubblico e quello privato e sottolineavano al contempo l’importanza di partnership con “Istituzioni globali non elette” — come l’OMS, la Banca Mondiale, il FMI e l’”Organizzazione Internazionale del Trasporto Aereo” — per offrire una risposta centralizzata.

    Secondo il rapporto:

    “I Governi dovranno collaborare con i media tradizionali e con i social per sviluppare approcci comuni volti a contrastare la disinformazione.

    Le agenzie nazionali di salute pubblica dovrebbero lavorare in stretta collaborazione con l’OMS per sviluppare e rilasciare rapidamente messaggi sanitari coerenti.

    Da parte loro, i media dovrebbero impegnarsi a garantire la pubblicazione dei messaggi autorevoli e la soppressione di quelli falsi, utilizzando anche le più moderne tecnologie”.

    Suona familiare?

    Per tutto il 2020, Twitter, Facebook e YouTube hanno censurato, soppresso e segnalato qualsiasi informazione relativa al Coronavirus che andasse contro le raccomandazioni dell’OMS, proprio come Event 201 aveva raccomandato.

    Le grandi aziende tecnologiche hanno dispiegato le stesse tattiche di soppressione dei contenuti utilizzate in occasione delle elezioni presidenziali americane del 2020 , cancellando le affermazioni che mettevano in discussione la loro integrità.

    2020: il WEF dichiara che “E’ questo il momento del Grande Reset”.

    Pochi mesi dopo la dichiarazione del WEF, secondo cui nessun Paese era pronto ad affrontare una pandemia, l’OMS ha dichiarato che ne era in corso una di Coronavirus.

    All’improvviso, la grande narrazione che il WEF aveva nutrito per sei anni ha piantato la sua tenda nel campo del “nuovo normale”:

    — Le élite di Davos avevano già detto, nel 2014, di volere un reset globale dell’economia;

    — … hanno poi fatto un ‘gioco di ruolo’ su cosa sarebbe successo se si fosse verificata una pandemia;

    — … e ora sostengono che il Grande Reset sia l’unica soluzione alla pandemia e che dev’essere attuato rapidamente.

    Il prossimo “ordine del giorno” sarà la completa trasformazione della società, che sarà sottoposta a un regime tecnocratico composto da burocrati non eletti che gestiranno il mondo dall’alto verso il basso, sfruttando tecnologie invasive per tracciare ogni vostra mossa e mettendo a tacere chiunque osi non conformarsi.

    *****

    Link: https://www.globalresearch.ca/timeline-great-reset-agenda-foundation-event-201-pandemic-2020/5745205

    Scelto e tradotto da RobertoX


    Le immagini, i tweet e i filmati pubblicati nel sito sono tratti da Internet per cui riteniamo, in buona fede, che siano di pubblico dominio e quindi immediatamente utilizzabili. In caso contrario, sarà sufficiente contattarci all’indirizzo info@mittdolcino.com perché vengano immediatamente rimossi. Le opinioni espresse negli articoli rappresentano la volontà e il pensiero degli autori, non necessariamente quelle del sito

    https://www.mittdolcino.com/2021/05/...-grande-reset/
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  6. #256
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    Predefinito Re: Il grande reset.

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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Glazerson: “fine dei tempi” e messia ebraico nel 2021
    Scritto il 06/5/21 • nella Categoria: segnalazioni

    Alcuni studiosi sostengono che sarebbe stato scoperto un codice biblico nascosto, che conterrebbe una imminente profezia sulla “fine del mondo” nel 2021 (o meglio, sulla fine dell’attuale sistema-mondo). E nel cuore di quei codici, scrive Henry Holloway sul sito inglese “Keep The Faith”, ci sarebbero anche le immancabili previsioni di Nostradamus: sempre sulla “fine del mondo”, inclusa però la venuta del messia ebraico, in arrivo proprio nel 2021. L’esegesi biblica tende a “smontare” il carattere profetico dell’Antico Testamento, dimostrando – sulla base della datazione dei testi – che si tratta invariabilmente di false profezie, scritte post-eventum. Ma non manca chi è pronto a vedere, tra quei versetti, anche avvenimenti recenti, come la tragedia della Shoah o addirittura gli attentati dell’11 Settembre e l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. La chiave di lettura per decodificare i messaggi cifrati sarebbe quella ghematrico-cabalistica, che permette di ricostruire gli eventuali messaggi nascosti assegnando precisi valori numerici a ogni parola, o meglio ad ogni singola lettera ebraica.
    A fare notizia – anche su YouTube – è oggi un venerando rabbino, Matityahu Glazerson, secondo cui proprio la Torah (riletta applicando l’informatica al metodo cabalistico) rivelerebbe ciò che sta per accadere. «Utilizzando l’algoritmo del computer – scrive Holloway – rabbi Glazerson afferma che la “fine dei tempi” è prevista per il 2021, dopo un “conto alla rovescia” iniziato nel 2016». Letteralmente: «La fine dei giorni, per il giudaismo, annuncia la venuta del messia ebreo che inaugurerà il regno di Dio: governerà durante l’Era Messianica, che vedrà la fine del mondo come lo conosciamo». Per il rabbino, la fonte “rivelatrice” sarebbe il Libro del Levitico. La testimonianza di Glazerson è stata raccolta anche nel documentario “Torah Codes” diretto da Richard Shaw, da poco scomparso. «Il testo biblico sembra quasi un codice informatico, a causa del modo in cui è stato scritto», ha detto il regista. «Con i computer di oggi, possiamo decodificare alcuni dei suoi misteri».
    Non ha nulla di cabalistico, invece, il rivoluzionario Quantum Financial System promosso da Trump e ora in dirittura d’arrivo: fissando il valore della moneta a quello dell’oro, spiazzerebbe l’attuale sistema delle banche centrali. In altre parole: moneta “gratuita”, tracciabile con la blockchain e non più soggetta a speculazione parassitaria. Fine del dominio finanziario? In teoria, questa sarebbe una vera “fine del mondo”, come conferma un economista come Luca La Bella su “Database Italia”. Testualmente: sarebbe l’altro “reset”, che Gunther Sonnenfeld chiama “Real and Better Reset”, stavolta dalla parte dei popoli. Accoppiando la fisica quantistica all’economia tramite l’intelligenza artificiale, il Qfs promette di «abolire i vecchi sistemi di debito e credito, che tradizionalmente ci hanno incatenato a coloro che hanno posseduto e controllato la nostra offerta di moneta». A farsene promotore è un cartello chiamato per ora “Alleanza”. La premessa: risorse monetarie illimitate, e a costo zero, per uscire dalla crisi Covid senza più l’incubo del debito.
    Quanto all’ipotetico messia ebraico, se ne fa un gran parlare: un influente gruppo ebraico come Regavim, che valuta imminente l’effettiva comparsa dell’atteso “salvatore del popolo ebraico”, ha denunciato il Comune di Gerusalemme dopo la scoperta di tunnel e scavi (non autorizzabili, secondo Regavim) tra il sottosuolo della cattolica Chiesa della Dormizione di Maria e il Monte Sion, dove sarebbero custodite le reliquie di David, leggendario sovrano ebraico. L’accusa ha dell’incredibile: qualcuno (a Roma) vorrebbe “clonare” i resti di Davide, per “fabbricare” geneticamente un nuovo messia cristiano. Tutto ciò accade nel 2021, con il mondo intero in preda all’ipnosi dell’emergenza Covid utilizzata per devastare l’economia e sospendere la democrazia.

    https://www.libreidee.org/2021/05/gl...aico-nel-2021/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  8. #258
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  9. #259
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Schwab: “Indosserete i vostri sorveglianti”
    Maurizio Blondet 27 Maggio 2021

    Gli USA: oltre due milioni di persone dietro le sbarre e più di 400.000 persone morte da abuso di oppioidi . Ora avanza la sinistra idea di riformare il sistema con le nuove tecnologie “indossabili” (wearable): il condannato, invece che in prigione, sta detenuto a casa sua e “indossa” sotto forma di bracciale o chip il proprio carceriere, che lo controlla istante per istante e gli impedisce di unirsi alla gang; il tossicodipendente è trattenuto dalle ricadute nella droga dall’”infermiere” che porta sottopelle. Il tracciamento universale e il controllo dei comportamenti ritenuti (dal potere) devianti a distanza, fino al pre-crime, non è una teoria del complotto; è già in corso, annuncia il giornalista investigativo Jeremy Loffredo in una lunga inchiesta. Naturalmente, non può che partire dal World Economic Forum.

    Nel 2017, il fondatore del WEF Klaus Schwab ha pubblicato il saggio intitolato ” La quarta rivoluzione industriale . Essa è caratterizzata da nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale (AI), la robotica, la stampa 3D e l ‘”Internet delle cose”, che essenzialmente denota l’incorporazione di cose, corpi umani inclusi, con sensori sotto forma di dispositivi indossabili.

    Nel libro, Schwab posiziona la tecnologia indossabile come chiave per aiutare le aziende a organizzarsi nel “lavoro a distanza” fornendo ai datori di lavoro “uno scambio continuo di dati e approfondimenti sulle cose o sulle attività su cui si lavora”. Schwab sottolinea la “ricchezza di informazioni che possono essere raccolte da dispositivi indossabili e tecnologie impiantabili“. Nella Quarta Rivoluzione, sfuma la distinzione tra le sfere fisica, digitale e biologica, ed anche la sfera privata e intangibile, su cui si intrude la sfera aziendale: un esproprio dell’io . “Internet dei corpi”, come dice Schwab. Il WEF è un forte sostenitore dei dispositivi indossabili nella loro propensione a promuovere ciò che chiama “human enhancement”, uomo migliorato.

    E non si tratta di meri sogni, Per realizzarli, “nel 2018, Schwab ha scritto con Nicholas Davis suo collaboratore da un decennio , “Head of Society and Innovation” del WEF, un nuovo ” Shaping the Future of the Fourth Industrial Revolution “. in cui si legge: “I dispositivi indossabili esterni, come orologi intelligenti, auricolari intelligenti e occhiali per la realtà aumentata, stanno cedendo il passo a microchip impiantabili attivi che rompono la barriera cutanea del nostro corpo, creando possibilità intriganti che vanno dai sistemi di trattamento integrati alle opportunità di miglioramento umano”. Per i due, infatti, i dispositivi indossabili “diventeranno quasi certamente impiantabili” nel corpo e nel cervello. Gli autori sottolineano il potenziale per “guidare un’industria del miglioramento umano” che, a sua volta, aumenterebbe la “produttività dei lavoratori”.

    Nello stesso 2018, esce un rapporto intitolato “Strategies For Stemming The Opioid Epidemic”, spiegando come l’analisi dei dati potrebbe essere utilizzata per aiutare i tossicodipendenti. Vi si legge:

    Stiamo creando un software in grado di prendere flussi di dati in tempo reale da dispositivi indossabili che rilevano la frequenza cardiaca, sua la variabilità, la temperatura della pelle, il movimento e la risposta galvanica della pelle (che è correlata ai livelli di stress). Questi dati vengono combinati con altre informazioni digitali sul comportamento, come la posizione GPS. Man mano che il comportamento e la fisiologia cambiano, il nostro software controlla gli utenti per verificare se si trovano o meno in uno stato di desiderio pre-ricaduta “.

    “Ridurre le ricadute di dipendenza non solo salva vite umane, ma consente anche di risparmiare notevoli quantità di denaro riducendo i nuovi arresti e le reincarcerazioni”,

    Il fatto sinistro è che a proporre queste soluzioni non è un ente medico-terapeutico, né il Dipartimento di Sanità o una organizzazione filantropica; e la Deloitte, la britannica multi nazione della contabilità, 47 miliardi annui di profitti, ammanicata con tutti “gestori di hedge fund, banchieri, amministratori delegati” che fanno parte del World Economic Forum, di cui la stessa Deloitte è membro permanente. E nel suo progetto così apparentemente “umano” di vincere le ricadute da oppioidi, la Deloitte si è associata a personalità come Ryan O’Shea , “Global Shaper” del WEF , che è il co-fondatore di Behavior, creare “tecnologia per prevedere e prevenire le ricadute di dipendenza” utilizzando i dispositivi indossabili. O’Shea, oltre ai suoi legami con il WEF, è anche il social media manager per Humanity Plus, ex World Transhumanist Association, una delle punte di diamante dell’ideologia transumanista; la quale, tanto per dire, ha ricevuto $ 100.000 da Jeffrey Epstein nel 2018 . Epstein ha anche donato somme significative al presidente di Humanity Plus, Ben Goertzel (j). Ma soprattutto, behaivior ha ricevuto $ 533.000 dal NIH (L’Istituto Nazionale di Sanità di Anthony Fauci) sin dalla sua fondazione. In una sezione del loro sito web intitolata “ Opportunità di mercato“, La società menziona il numero di americani” dipendenti da droghe e alcol “e implica che potrebbe essere utilizzato per qualsiasi tipo di dipendenza da sostanze per cui le persone cercano cure, comprese le sostanze che sono attualmente legali.

    L’anno scorso , il NIH ha anche donato a un’altra società, Emitech, $ 328.000 per creare un “braccialetto dell’avambraccio per un rapido monitoraggio e allerta dell’assunzione di oppioidi in loco”.

    Il governo federale sta anche spostando denaro verso dispositivi indossabili utilizzati per rilevare altre sostanze criminalizzate e legali in alcuni o tutti gli stati. L’NIH ha finanziamenti ad alcuni sensori di alcol indossabili e un sensore di cocaina indossabile ; ed ha messo a disposizione una sovvenzione per “la ricerca e lo sviluppo di marcatori digitali per il rilevamento dell’intossicazione acuta da marijuana”.

    “La linea di fondo per l’amministrazione Biden è che la crisi [degli oppioidi] salirà in primo piano una volta che il covid inizierà a spostarsi sullo sfondo, forse nella prima metà del 2021”, ha affermato nel dicembre il Washington Post (cioè la CIA)

    Dalle prigioni private alle prigioni “indossabili”
    Come noto, le carceri in USA sono state privatizzate (lo Stato paga ai privati gestori), il che ha reso un business la detenzione (e contribuisce a spiegare i 2 milioni di detenuti: è è “produttività”) ; i costi per lo Stato sono altissimi, sicché i padroni stanno ora pensando ai dispositivi di controllo indossabili.

    “In un mondo digitale con braccialetti alla caviglia e dispositivi GPS, non c’è motivo di credere che la reclusione fisica sia l’unica opzione per i condannati per reati non violenti”, ha sancito the Brookings Institute nel 2015. “Rispetto all’incarcerazione, i braccialetti alla caviglia e i dispositivi GPS sembrano molto più tollerabili. Tengono i delinquenti nella società, sono meno punitivi delle carceri e sono molto meno costosi. […] A meno che non troviamo alternative alla reclusione fisica, i costi sociali ed economici delle carceri continueranno a salire alle stelle”, scrive.

    Vi stupirà sapere che l’inglese Deloitte (la òpiù grande agenzia di contabilità al mondo) aveva già pensato anche a questa soluzione? Nel 2013, in un articolo alla clientela, ha lanciato ciò che definisce “incarcerazione virtuale”: un sistema di monitoraggio digitale, fatto di app e sensori, in cui i responsabili della libertà vigilata possono tracciare dove stanno i condannati in ogni istante, ed invia loro “notifiche quando ii sorvegliati hanno appuntamenti imminenti, se entrano in zone ad alta criminalità o se i loro movimenti indicano che stanno diventando più propensi a commettere un crimine. ”

    Ma il controllo, dicono chiaramente, potrebbe essere molto esteso. A normali cittadini, ad esempio, che alzano il gomito:

    “… Le applicazioni esistenti possono già stimare il contenuto di alcol nel sangue con la stessa precisione di un etilometro e prevedere l’insorgenza della depressione. Nel prossimo futuro, il contatto con i gruppi di supporto, le agli assistenti del caso e l’accesso ai datori di lavoro e ad altre reti potrebbero essere disponibili con il semplice tocco di un pulsante “.

    Si chiama Technological Incarceration Project (TIP), una ditta creata da un docente australiano di diritto, Dan Hunter : propone la “detenzione domiciliare” utilizzando “sensori elettronici che monitorano i criminali condannati su base 24 ore”. Questo sistema ha lo scopo di sostituire gli agenti di custodia e gli edifici , utilizzando invece l’intelligenza artificiale avanzata ad l’apprendimento automatico per rilevare – addirittura – se un crimine sta per essere commesso e garantire che non lo sia.

    “I trasgressori sarebbero dotati di un braccialetto elettronico o di una cavigliera in grado di fornire uno shock invalidante se un algoritmo rileva che un nuovo crimine o violazione sta per essere commesso”, ha spiegato la tv australiana ABC.

    La chiave della sua rivoluzione è un braccialetto alla caviglia con tracciamento GPS e un dispositivo di energia condotta incorporato, per somministrare la scossa elettrica e rendere inabili i prigionieri fino all’arrivo della polizia. Il prof Hunter ha scritto:

    “Ai trasgressori sarebbe richiesto di indossare braccialetti elettronici alla caviglia che monitorano la loro posizione e si assicurano che non si spostino al di fuori delle aree geografiche in cui sarebbero confinati. In secondo luogo, i prigionieri sarebbero costretti a indossare sensori in modo che attività illegali o sospette possano essere monitorate a distanza dai computer. In terzo luogo, i dispositivi energetici condotti verrebbero usati a distanza per immobilizzare i prigionieri che tentano di sfuggire alle loro aree di reclusione o commettono altri crimini “.

    “… La nostra proposta richiede ai detenuti di indossare una serie di sensori remoti, inclusi quelli per suono, video e movimento, che sono collegati a sistemi informatici centrali in grado di rilevare comportamenti non autorizzati”. Hunter ei suoi coautori insistono inoltre sul fatto che il terzo passo, “l’immobilizzazione a distanza dei delinquenti”, renderebbe effettivamente questa incarcerazione tecnologica più sicura di una prigione convenzionale. E’ perfettamente realizzabile “un “sistema che può determinare se un sorvegliato sta avendo un episodio psicotico (dal riconoscimento vocale e l’elaborazione audio degli stati emotivi di un prigioniero), se minaccia un altro (dall’elaborazione audio degli stati emotivi di tutte le persone all’interno dell’ambiente del prigioniero e l’elaborazione video del comportamento del prigioniero), o sta cercando di lasciare una zona designata dal tracciamento GPS. ”

    Un campo così promettente che sarà estensibile alla popolazione generale; il “credito sociale” cinese potenziato e migliorato. A questo punto, vi sorprenderà sapere che nel campo della sorveglianza totale con chip indossabile o sottopelle sono già coinvolte Amazon e Pfizer? E può spiegare la presenza di sostanza ferromagnetica nel sedicenti vaccini, e l’imposizione della vaccinazione a tutti nessuno escluso, 8 miliardi di persone come ha detto di recente Mario Draghi?

    Ma questo in un prossimo articolo, perché questo è già molto lungo.

    (“Vadano in malora le loro macchinazioni”)

    https://www.maurizioblondet.it/schwa...-sorveglianti/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
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