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Discussione: Il grande reset.

  1. #421
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Blackout in Spagna e Portogallo

    Categoria: Energia e Ambiente
    28 Aprile 2025
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    Se c’è una regola che ormai ho adottato in modo permanente è questa: più la spiegazione per un evento anomalo è risibile, più è grossa la bugia che si vuole nascondere.

    E quando sento dire che: "Secondo il gestore portoghese Ren (Rede Eletrica Nacional), a causa di variazioni estreme di temperatura nell'entroterra della Spagna, si sono verificate oscillazioni anomale nelle linee ad altissima tensione (400 kV), un fenomeno noto come 'vibrazione atmosferica indotta'" è chiaro che mi si drizzano le orecchie. Anche perchè di questo “noto fenomeno” su Google non c’è traccia. Le uniche citazioni che escono, cercando “vibrazione atmosferica indotta”, risalgono alle ultime 24 ore, ovvero si riferiscono alla notizia stessa circolata oggi, ma non esiste nulla in letteratura scientifica con quel nome.

    In presenza di una spiegazione così improbabile, quindi, bisogna per forza fare ipotesi alternative.

    E a questo punto non può non venire in mente la curiosa posizione della Spagna, leader in Europa verso il raggiungimento della totale indipendenza energetica: per la prima volta a fine 2024 in Spagna la produzione di energia da rinnovabili ha superato quella da carbone.

    Forse qualcuno non è contento che la Spagna diventi energeticamente indipendente, e ha voluto mandare un segnale ricattatorio ai suoi dirigenti?

    O forse a qualcuno non è piaciuto il fatto che Sanchez sia andato in Cina a fare accordi commerciali?

    Un’altra ipotesi è che si sia trattato in realtà di una prova generale, per vedere cosa succede lasciando improvvisamente un’intera nazione (anzi due) senza corrente elettrica.

    Ovviamente non possiamo conoscere la risposta ma, lo ripeto, in assenza di una spiegazione plausibile per un blocco così vasto, non si può escludere nessuna ipotesi.

    Nel frattempo godiamoci le descrizioni di quello che può essere la nostra vita senza elettricità, senza semafori, senza treni, senza metropolitana, senza ascensori … e soprattutto senza internet! E quindi senza possibilità di fare pagamenti online.

    Ieri solo chi aveva in tasca dei sani contanti ha potuto tranquillamente mangiare al ristorante a Puerta del Sol, in attesa che la corrente tornasse in tutta la nazione.

    Massimo Mazzucco

    Un altro link https://www.pv-magazine.es/2025/04/0...lar-en-el-mix/ sulla produzione di energia in Spagna

    https://luogocomune.net/energia-e-am...a-e-portogallo
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #422
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    6 giorni dopo aver celebrato il ‘100% di energia rinnovabile’, la Spagna accusa un “raro fenomeno atmosferico” per il disastro nazionale
    Maurizio Blondet 29 Aprile 2025

    Sei giorni fa, i media iberici hanno celebrato un traguardo significativo: per la prima volta, la rete elettrica nazionale spagnola è stata utilizzata esclusivamente con energia rinnovabile durante un giorno feriale

    “…nulla di tutto ciò avrebbe dovuto sorprendere. La fisica di base era nota da anni e le vulnerabilità specifiche erano state ripetutamente descritte in avvisi tecnici ignorati dai politici. …

    Man mano che i paesi sostituivano centrali pesanti e rotanti con generatori leggeri basati su inverter, la rete diventava più veloce, più leggera e molto più sensibile alle interruzioni. Questa realtà fisica di base era stata esplicitata in avvisi pubblici già nel 2017.

    … Sebbene i leader politici promettessero che le energie rinnovabili avrebbero fornito energia stabile e a prezzi accessibili, nella pratica la Spagna è diventata sempre più dipendente dalle rimanenti centrali nucleari e a gas naturale per sostenere l’inerzia, anche se il governo ne spinge la chiusura. …


    Nonostante tutti questi avvertimenti, il potere politico e normativo in Europa è rimasto concentrato sull’accelerazione della diffusione delle energie rinnovabili, non sul miglioramento della stabilità di base della rete. In Spagna, la produzione solare ha continuato a crescere rapidamente fino al 2023 e all’inizio del 2024. Chiusura delle centrali a carbone.

    Dismissione delle unità nucleari. In molte giornate di primavera, entro il 2025, la produzione solare spagnola di mezzogiorno ha superato la domanda totale pomeridiana, causando frequenti prezzi dell’elettricità negativi. Il sistema era stato spinto al limite. E oggi, alle 125, si è rotto. …

    Il blackout spagnolo non è stato solo un guasto tecnico. È stato un fallimento politico e strategico. … A meno che la Spagna non investa rapidamente nell’inerzia sintetica, non mantenga ed espanda la sua flotta nucleare, o non aggiunga qualche altra nuova forma di generazione a rotazione pesante, il rischio di futuri blackout non farà che aumentare.

    Leggi l’opinione completa di Michael Shellenberger qui…

    “Ha stato il Riscaldamento Globale”
    Il gestore della rete elettrica portoghese, REN (Rede Eléctrica Nacional), ha affermato che la massiccia interruzione di corrente che ha colpito Portogallo e Spagna è stata causata da un “raro fenomeno atmosferico”, in particolare da “estreme variazioni di temperatura” nella rete elettrica spagnola.

    L’emittente britannica LBC News ha fornito maggiori dettagli sull’affermazione di REN: A causa di queste variazioni nell’entroterra della Spagna, si sono verificate “oscillazioni anomale nelle linee ad altissima tensione (400 kV), un fenomeno noto come ‘vibrazione atmosferica indotta’”.https://www.public.news/p/over-reliance-on-renewables-behind

    “Queste oscillazioni hanno causato problemi di sincronizzazione tra i sistemi elettrici, causando successive perturbazioni lungo la rete europea interconnessa.”


    Sono in Spagna e credetemi, il problema non è il buio… Non è possibile effettuare pagamenti senza contanti (quindi niente cibo e trasporto), internet molto limitato e non ho idea se il problema verrà effettivamente risolto…

    i pagamenti con lo smartphone.
    E le auto elettriche.?
    E il monopattino elettrico.?
    E Netfix.?
    E WhatsApp.?
    Inferiori, vi spengono quando vogliono.

    Ha stato Putin?

    Zero Hedge:

    Red Electrica provided no details about what caused the nationwide blackout.

    How long until Brussels blames the Russians?

    Red Electrica non ha fornito dettagli sulla causa del blackout nazionale.

    Quanto tempo ci vorrà prima che Bruxelles dia la colpa ai russi?

    Ci hanno provato per mezz’ora parlando di attacco hacker di filorussi… poi hanno dovuto smettere

    L’uniCA IPOTESI CHE NON VIENE NOMINATA: I GIGANTESCHI dATA cENTERS PER L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

    mostruosamente enregivori

    FALLIMENTO DEL MODELLO ENERGETICO “VERDE”
    Florian Philippot, politico francese e leader del movimento sovranista “Les Patriotes”, lancia un duro monito dopo l’enorme interruzione di corrente che ha colpito Spagna e Portogallo:

    “Mai adottare un sistema elettrico basato esclusivamente sulle energie rinnovabili o andremo verso il caos totale!”

    Philippot, noto per le sue posizioni fortemente critiche nei confronti dell’Unione Europea, è stato in passato vicepresidente del Front National. Oggi guida un movimento che si batte per la sovranità nazionale, la difesa delle libertà civili e contro le imposizioni tecnocratiche di Bruxelles.

    Secondo lui, il blackout iberico dimostra i pericoli concreti di un sistema energetico fondato quasi esclusivamente su fonti rinnovabili intermittenti, come il solare e l’eolico, prive di un’adeguata infrastruttura di backup.

    Eppure, l’UE continua a spingere in questa direzione, imponendo transizioni rapide e forzate che rischiano di destabilizzare interi Paesi. Il blackout è un campanello d’allarme per l’Europa intera: l’energia “verde”, se mal gestita, può spegnere le nazioni.

    Il recente blackout che ha paralizzato la Spagna e il Portogallo potrebbe essere solo l’inizio di un piano nascosto. In un momento di crisi energetica, il governo spagnolo ha imposto un “blocco invisibile”, spingendo milioni di persone a rimanere in casa, paralizzando attività e vita quotidiana.

    Se i blackout continueranno a intensificarsi, potremmo trovarci di fronte a un lockdown mascherato, dove la paura dell’instabilità energetica diventa il pretesto per limitare ulteriormente le libertà individuali. Le crisi possono essere strumentalizzate per ottenere un controllo più stretto sulla popolazione. Dobbiamo stare all’erta.

    La tesi sposata da Sascia



    *Spagna, un indizio … …più indizi fanno una prova!*
    Klaus Schwab lo ha scritto nero su bianco: un attacco informatico globale è imminente (entro il 2030). Io ti dico: probabilmente sarà un attacco mirato alle banche. Un attacco progettato per danneggiare la credibilità “sociale” del vecchio sistema finanziario e completare il piano della Quarta Rivoluzione Industriale: l’istituzione delle valute digitali delle banche centrali (CBDC).

    Il Nuovo Ordine Mondiale ha una data d’inizio: il 2030. I grandi cambiamenti sono già in corso e si intensificheranno nei prossimi anni. La Quarta Rivoluzione Industriale non è un progetto futuro: è già in atto. Un crollo economico di proporzioni epocali è previsto e soprattutto è considerato necessario per smantellare il sistema attuale e poter introdurne uno nuovo.

    *Ma quale sarà questo nuovo sistema?* Il World Economic Forum (WEF) ha già messo in guardia contro una “prossima pandemia”: un cyberattacco su scala globale che potrebbe disconnettere Internet stesso. Questo evento rafforzerebbe il programma globale di identità digitale e l’adozione delle CBDC.

    In pratica, il “vaccino” sarà la tua valuta digitale: senza di essa, rischierai di vedere il tuo conto bancario hackerato o congelato.

    Il piano è semplice: • Attacchi informatici simultanei a livello globale • Banche colpite e collasso del sistema bancario • Perdite diffuse tra cittadini e imprese • Crollo dei mercati finanziari • Reset del sistema economico globale Il governo non si assumerà responsabilità: incolperà gli “attacchi informatici” per il disastro economico e presenterà le CBDC come la “soluzione sicura”.

    Ti diranno che le nuove valute digitali sono invulnerabili agli hacker, trasparenti, ecologiche ed efficienti, grazie alla tecnologia blockchain. Per riconquistare la tua fiducia, dopo averti fatto perdere tutto, ti offriranno incentivi in valuta digitale in cambio della tua “reputazione digitale” — proprio come è accaduto durante la pandemia, con premi e restrizioni. La narrativa sarà questa: “Non è colpa nostra, sono stati gli hacker. Per questo dobbiamo passare alla blockchain e alle CBDC.” Il motivo: l’economia americana viene divorata dall’inflazione e dal debito e sanno che ormai non possono più salvarla. Serve una crisi controllata per ripartire da zero, senza perdere il consenso popolare e poter così mantenere il controllo (potere).

    Cadranno una banca dopo l’altra. La crisi sarà più devastante del COVID, più sanguinosa di qualunque crollo nella storia moderna. Sarà il perfetto alibi per cancellare decenni di errori finanziari e politici, dalla fine del gold standard alla creazione di denaro dal nulla. Alla fine, quando milioni e milioni di persone avranno perso tutto, offriranno l’unica “salvezza” rimasta: la CBDC.

    . Siamo nel pieno della transizione dalla vecchia economia alla nuova. Stiamo vivendo la Quarta Rivoluzione Industriale. Quando la diffusione delle diseguaglianza eccede un certo limite, serve riequilibrare la distribuzione delle risorse pena la fine del sistema che ha prodotto la diseguaglianza. Questo avviene quando una contro-élite vuol sostituirsi a quella al potere.

    Gli spostamenti di potere e delle risorse vedono sempre vinti e vincitori. A volte (raramente) è la stessa elite governante che, capito il rischio che corre, provvede in proprio a cambiare le carte in tavola (tassa di successione, imposte altissime sui redditi più elevati, imposta di proprietà, etc etc), riequilibra e riparta con l’accumulo di risorse restando in cima.

    A volte (spesso), in assenza di un élite forte e coesa, è la violenza (rivoluzione francese, russa…) a muovere la nuova ripartizione del potere. Le rivoluzioni redistribuiscono il potere e restano stabili al comando se insieme al potere redistribuiscono anche le risorse. Ci risintonizzeremo tra 5 anni se Dio vorrà….

    Altre informazioni a sostegno:

    Per i servizi segreti spagnoli Soros è una delle principali minacce per il Paese


    Il Primato Nazionale
    https://www.ilprimatonazionale.it › esteri › servizi-segreti…
    Quegli strani legami tra Soros e il premier spagnolo Sanchez


    Il Primato Nazionale
    https://www.ilprimatonazionale.it › esteri › quegli-strani-l…
    9 ago 2018 — Tra i pesci che hanno abboccato all’amo di Soros ci potrebbe essere anche il premier spagnolo Pedro Sanchez. … di Spagna Begoña Gómez e, appunto …
    19 feb 2020 — Secondo i servizi segreti iberici George Soros lavora per destabilizzare la Spagna e sostenere la Cata



    Il Primato Nazionale
    https://www.ilprimatonazionale.it › esteri › servizi-segreti…
    19 feb 2020 — Secondo i servizi segreti iberici George Soros lavora per destabilizzare la Spagna e sostenere la Catalogna indipendente.
    Pedro Sánchez se hace un selfie con el hijo de su amo George Soros | EuskalNews - La actualidad sin censura
    Sanchez llodato da Soros jr.
    Carlos Astiz: “Il premier spagnolo è una pedina di Soros e …


    informazionecattolica.it
    https://www.informazionecattolica.it › Blog
    19 dic 2020 — Carlos Astiz: “Il premier spagnolo è una pedina di Soros e cerca la liquidazione della nazione”. “GEORGE SOROS SEMBRA ESSERE OVUNQUE.

    https://www.maurizioblondet.it/6-gio...tro-nazionale/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #423
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #424
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Complotto segreto delle élite globali contro il cibo…
    Maurizio Blondet 2 Maggio 2025
    +
    Stanno inventando una crisi, anche se non esistesse!
    Di Arianna Gomez



    È quasi inconcepibile pensare che sia in atto una guerra contro il cibo, una necessità assoluta e innegabile della vita. Eppure, eccoci qui, sull’orlo di quella che sembra un’agenda catastrofica contro il sostentamento globale.



    Allora, cos’è questa nuova ostilità contro ciò che ci mantiene in vita?

    Fate un respiro profondo. L’agricoltura utilizza l’azoto e, improvvisamente, l’azoto è il nuovo antagonista nella storia del riscaldamento globale. La narrazione è semplice: eliminare l’azoto, salvare il mondo. Eppure, in nome della ” conservazione “, interi segmenti della nostra produzione alimentare sono sotto assedio.
    Prendiamo il riso, un alimento base per metà della popolazione mondiale. Rinomate agenzie affermano che “ il riso è responsabile di circa il 10% delle emissioni globali di metano “, sottolineando l’urgente necessità di ridurne la produzione. Ma quali sarebbero le conseguenze? Fame per miliardi di persone.

    Si guardi ai Paesi Bassi per ulteriori prove. Gli agricoltori olandesi, colonna portante di una nazione leader nell’esportazione di carne e prodotti agricoli, vengono cacciati dalle loro terre. Si prevede che un numero impressionante di aziende agricole, 3.000, saranno confiscate nei prossimi anni. Le tragiche conseguenze sono evidenti, con circa 20-30 agricoltori che ogni anno si tolgono tragicamente la vita.



    Anche i nostri “amici” in Europa non sono estranei a queste decisioni sconcertanti. La Commissione Europea ha dato il via libera a una strategia per compensare gli allevatori che hanno interrotto le loro attività in determinate aree, con la clausola che non riprenderanno mai più le attività di allevamento. Le implicazioni sono chiare: un calo della disponibilità alimentare globale e un’inevitabile impennata dei prezzi.


    Ricordate la sfortunata impresa dello Sri Lanka verso un’agricoltura biologica al 100%? L’isola si è trovata ad affrontare un incubo umanitario, con un impressionante 90% della sua popolazione sull’orlo della fame.

    E la posizione dei leader occidentali sull’agricoltura? Eric Utter la riassume perfettamente in American Thinker: ” L’attacco all’agricoltura da parte dei leader occidentali è scandalosamente negligente. È criminale “. Soprattutto quando tali opinioni ignorano il fatto lampante che, sebbene l’agricoltura possa essere responsabile del 33% delle emissioni globali di gas serra, allo stesso tempo sostiene ogni singolo essere umano su questo pianeta.






    Coltivazione del Riso

    Organizzazioni come il World Economic Forum promuovono visioni di un ” futuro senza fattorie “, sognando un mondo in cui il cibo viene prodotto in laboratori sterili e gli esseri umani vengono ammassati in centri urbani congestionati. Aggiungete la valuta digitale a questo mix distopico e otterrete la formula definitiva per il dominio assoluto.



    Nella nostra epoca moderna, la ricetta è semplice: creare una crisi, anche se non esistesse.




    Incitare la tensione razziale tra i bambini.
    Invertire i progressi compiuti dalle donne nel corso di decenni.
    Peggiorare la carenza e manomettere l’offerta di moneta.
    Affrontare i confini in modo casuale.
    Condannare determinati alimenti, chiudere le fattorie o incitare guerre per creare carestia.
    Mettere a tacere le voci di dissenso etichettando la verità come “disinformazione”.
    Una tattica che ricorda quella di Cloward e Piven: creare una crisi, quindi attuare misure severe per affrontare quella stessa crisi.

    Il nostro approvvigionamento alimentare globale è ora in pericolo, a causa di reazioni esagerate al cosiddetto ” problema dell’azoto “. Ma perché questa apatia? Lo Sri Lanka, ad esempio, è una testimonianza allarmante di questo approccio fallace.

    La verità è che l’azoto è fondamentale per il metabolismo delle piante. Senza fertilizzanti azotati commerciali, la fame era una realtà terribile in molti angoli del mondo. Se rinunciassimo a questi fertilizzanti, inviteremmo volontariamente la carestia a tornare nelle nostre vite. L’idea di diete a base di insetti, di ” ripristino della natura ” e di agricoltura biologica potrebbe sembrare all’avanguardia, ma di certo non soddisferebbe la fame globale.

    È lampante che non si tratta solo di combattere il cambiamento climatico. In fondo, si tratta di un insidioso tentativo di controllo.



    Come disse Ayn Rand: ” Possiamo ignorare la realtà, ma non possiamo ignorare le conseguenze che ne derivano ” .
    Il mondo si trova a un punto critico.

    È tempo di affrontare questi programmi mascherati imposti da organismi globali come il WEF, la Commissione Europea, le agenzie dell’ONU, l’OMS e altri cosnimili ed è arrivato il momento di difendere i nostri piatti e l’agricoltura tradizionale. Ne va’ della nostra sopravvivenza.

    Dopotutto, quando la posta in gioco è la sopravvivenza, non c’è spazio per i compromessi.

    Nota: Molta gente non si rende ancora conto di come in questa epoca il globalismo stia esautorando qualsiasi sovranità degli stati, non soltanto quella politica, quella economica, finanziaria, quella energetica, ma persino quella alimentare. Il parere dei cittadini in quanto produttori, lavoratori e contribuenti non conta nulla. Le decisioni vengono prese in ristrette consorterie di potere non elette da nessuno.




    Questo articolo è stato originariamente pubblicato su LifeLaw25.Substack.com. (Fonte)

    Traduzione e nota: Luciano Lago

    https://www.maurizioblondet.it/compl...ontro-il-cibo/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  5. #425
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Tutti i pericoli dell'Euro digitale (CBDC)

    Categoria: Economia
    19 Maggio 2025
    Visite: 33162

    Questo articolo è estratto da un libro di Enrico Fila in corso di preparazione

    Ultimamente, noto con rammarico una grande confusione in merito a questo tema e vorrei iniziare chiarendo una volta per tutte questo semplice concetto: Le CBDC (euro digitale o dollaro digitale) e le attuali valute a corso legale (euro, dollaro, rublo) sono forme di denaro totalmente distinte e completamente slegate l'una dall'altra.

    Utilizzare la carta di credito per effettuare pagamenti non rappresenta una transazione in CBDC ma solamente un mezzo alternativo attraverso il quale è possibile trasferire euro reali dal vostro conto bancario verso il conto di destinazione. Effettuare un pagamento in euro con carta di credito, ed effettuare il medesimo pagamento in euro digitale sono operazioni profondamente differenti.

    Chiarito questo punto, quando ad ottobre 2025 verrà introdotta la prima versione dell'euro digitale, bisognerà ricordare un semplice concetto. Il denaro depositato sul vostro conto corrente o quello investito in titoli di stato o fondi privati rimarrà in euro e non verrà automaticamente convertito in euro digitale (CBDC).


    Il trucco è proprio questo, creare confusione nella mente del comune cittadino in modo tale non possa comprendere la vera differenza tra le due valute, pensando siano la medesima moneta. Farci credere che, quando effettuiamo un pagamento elettronico per acquistare ad esempio sul nostro sito di fiducia, un mazzo di fiori, equivalga ad utilizzare la moneta digitale mentre, andare a piedi dal negozietto in centro con i contanti equivalga ad acquistare in euro tradizionali.

    Non appena le CBDC avranno corso legale, il loro valore verrà ancorato alla moneta di riferimento e sarà data libera facoltà al cittadino di convertire euro in valuta digitale e viceversa. Inizialmente verranno proposti vantaggi o sgravi fiscali nello scegliere 'liberamente' di utilizzare la nuova moneta per i pagamenti di tutti i giorni quali i carburanti o il supermercato, o per l'accredito dello stipendio/pensione.

    Molti di noi, attratti da questi vantaggi o semplicemente nel sentirsi al passo coi tempi, effettueranno il cambio di tutti i vecchi euro in euro digitale. Alcuni penseranno di proteggersi, verso i possibili imprevisti della vita, nascondendo un gruzzoletto di banconote d'emergenza sotto al materasso. Altri ancora boicotteranno le carte di credito ed i pagamenti digitali non comprendendo appieno il subdolo meccanismo alla base del nuovo sistema monetario.

    Il 'Grande Azzeramento', pensato ed immaginato negli ultimi duecento anni dai 'Padroni Universali' e di cui tanto si vocifera, non è altro che la transizione monetaria verso le CBDC, la vera arma definitiva attraverso la quale sarà possibile controllare singolarmente ogni cittadino del mondo.

    Scomparirà definitivamente la proprietà privata ed ogni bene sarà disponibile unicamente come servizio a noleggio: dal televisore allo smartphone, dall'autovettura all'abitazione sino ad arrivare alla lavatrice, al frigorifero o all'asciugacapelli. Tutto quanto sarà a prestito, del resto, le CBDC sono famose per la loro data di scadenza ed in ogni caso non potrete più accumulare denaro o vendere oggetti usati.

    Spariranno completamente anche gli istituti intermediari di credito perché la banca sarai tu stesso, tutto verrà registrato attraverso l'Identificatore Digitale Univoco (IDU), assegnato come un vanto al diritto di nascita.

    Sopra a questo spazio di archiviazione, verranno immagazzinate tutte le informazioni riguardanti la nostra situazione sanitaria, lo stato vaccinale, le abitudini quotidiane, cosa mangiamo, cosa acquistiamo, quale serie Tv seguiamo, quali libri o articoli leggiamo, verranno in pratica archiviati sufficienti dati da poter ricostruire una versione virtuale della nostra personalità persino in grado di prevedere le nostre decisioni future.

    Il passaggio alla moneta digitale alternativa rappresenterà il primo vero passo verso una silenziosa ma potente erosione delle libertà individuali. Questa valuta, gestita e controllata, nel nostro caso dalla BCE, permetterà alle autorità di monitorare, gestire e registrare tutte le transazioni economiche in tempo reale. Senza l'anonimato garantito dal contante o dalle norme sulla privacy per i pagamenti con carta di credito classica, ogni piccolo acquisto o movimento di fondi sarà tracciato e verrà, di fatto, creato un profilo dettagliato di ogni persona fisica.

    Questa graduale perdita dei diritti civili acquisiti permetterà al potere vigente, di influenzare e regolamentare a piacimento il comportamento dei cittadini. Le autorità potrebbero imporre sanzioni economiche dirette, come il congelamento di fondi o la limitazione dell'accesso ai servizi finanziari, per coloro che si discostano dalle norme sociali o legali stabilite. La moneta digitale faciliterà l'implementazione di politiche di credito sociale dove, le ricompense e le punizioni finanziarie, diventeranno strumenti di facile impiego per poter rafforzare la conformità comunitaria.

    La valuta elettronica potrebbe essere programmata, ad esempio, per scadere dopo un certo periodo se non utilizzata, incoraggiando così la spesa e l'investimento piuttosto che l'accumulo. Parallelamente, l'accesso a questa moneta potrebbe essere regolato da un sistema di credito sociale, dove le transazioni e la disponibilità finanziaria sono direttamente legate al comportamento dell'individuo. Un punteggio basso potrebbe restringere la capacità di acquistare determinati prodotti o servizi, mentre un punteggio alto potrebbe offrire vantaggi economici. In questo modo, il denaro diventerà uno strumento per modulare efficacemente la condotta sociale secondo parametri stabiliti da chi detiene il potere, con profonde implicazioni per la libertà personale e l'autonomia decisionale.

    Chi verrà estromesso dal sistema monetario si troverà in una situazione di estrema vulnerabilità: Senza la possibilità di effettuare transazioni, acquistare beni o servizi, o ricevere pagamenti, la persona diventerà incapace di sostenersi nel contesto sociale ed economico in cui vive. Questo meccanismo porterà inevitabilmente la società verso un vero e proprio ostracismo post-moderno, una condanna implicita che priverà l'individuo delle risorse necessarie alla propria sopravvivenza, una vera e propria condanna a morte.

    Come già evidenziato, una delle applicazioni più immediate sarà l'introduzione della moneta a scadenza non accumulabile. Le CBDC saranno programmate per essere cancellate dopo un certo periodo di tempo, impedendo di risparmiare, accumulare ricchezze o costruire un'eredità per la discendenza. Questo meccanismo sarà giustificato con la necessità di stimolare l'economia, scoraggiare la stagnazione finanziaria e garantire una circolazione costante del denaro. Tuttavia, il vero obiettivo sarà quello di rendere impossibile la costruzione di un'autonomia economica, costringendo ogni individuo a dipendere costantemente dal sistema.

    Parallelamente, le CBDC potranno limitare l'accesso ai beni e servizi, trasformando la proprietà privata in un concetto obsoleto. La spinta verso un'economia di noleggio e condivisione sostituirà progressivamente l'acquisto classico delle merci: Abbonamenti, licenze d'uso e servizi a noleggio diventeranno l'unica modalità di accesso a merce, contenuti culturali, informativi e di intrattenimento. Le persone non possiederanno più case, elettrodomestici, automobili, libri, film, musica o software, ma solamente il permesso temporaneo di utilizzo.

    La programmabilità della moneta consentirà di regolare la quantità di beni acquistabili, in base a criteri ambientali, sociali o comportamentali. Sarà possibile impostare un tetto massimo per l'acquisto di carne, carburante, elettricità o acqua, con la giustificazione di ridurre l'impatto ambientale. Ogni individuo avrà una quota predefinita di consumo, e una volta raggiunto il limite, l'accesso a quel determinato bene verrà bloccato automaticamente.

    Anche l'accesso all'educazione e alla formazione potrà essere condizionato. Sarà possibile stabilire quanti e quali corsi si possono seguire, quali libri è consentito acquistare, quali contenuti culturali possono essere consumati. Le monete digitali potranno vincolare la fruizione di serie TV, documentari ed articoli scientifici, concedendo o negando l'accesso in base al profilo sociale e al punteggio di conformità dell'utente.

    Non si potrà evitare il controllo della spesa privata. Ogni transazione sarà visibile alle autorità e associata a un punteggio di accettabilità. L'acquisto di libri con contenuti ritenuti sensibili, di cibi non raccomandati, di strumenti che possono suggerire attività indipendenti o autonome potrà essere utilizzato per ridurre il proprio punteggio sociale, influenzando l'accesso a prestiti, sussidi o possibilità lavorative.

    Il diritto alla mobilità sarà un altro aspetto completamente regolamentato dalle CBDC. I viaggi a lunga distanza potranno essere limitati per ragioni ecologiche, impedendo ai cittadini di acquistare più di un certo numero annuo di biglietti aerei o ferroviari.

    Anche gli spostamenti tra regioni e città potranno essere limitati, specialmente per chi ha superato il proprio impatto ambientale mensile di CO2 calcolato attraverso il sistema della valuta programmata. I viaggi di piacere saranno concessi solo a chi ha mantenuto un profilo comportamentale conforme alle direttive sociali ed etiche del sistema.

    L'ingresso ad eventi sportivi, concerti, musei o luoghi di culto potrà essere subordinato a criteri economici e comportamentali, permettendo l'accesso solo a chi rispetta determinate condizioni.

    Tutto questo porterà alla personalizzazione del denaro in base a parametri individuali continuamente mutevoli. Ogni persona avrà un credito assegnato al proprio profilo, e il denaro funzionerà in modo diverso a seconda dei casi: alcuni potranno acquistare determinati beni, altri no; alcuni potranno viaggiare, altri saranno confinati nella propria zona di residenza.

    Il futuro che si prospetta con le CBDC non è quello di una società più libera e più efficiente, ma quello di un'economia di sorveglianza e di permessi condizionati, in cui la libertà individuale verrà sostituita da una gestione algoritmica del comportamento umano.

    La programmazione del denaro impedirà, inoltre, lo svolgimento di attività che fino a ieri erano considerate normali. Non si potrà più vendere o acquistare oggetti usati tra privati senza autorizzazione. Ogni transazione sarà registrata e solo le aziende accreditate potranno certificare l'acquisto di beni di seconda mano, eliminando il mercato dell'usato tra privati. Questo porterà alla fine dello scambio libero, costringendo tutti a dipendere esclusivamente dalle aziende e dai rivenditori ufficiali.

    Non si potrà mendicare, perché la moneta digitale non potrà essere trasferita ad un'identità univoca non verificata. Le persone senza accesso a un portafoglio digitale autorizzato non potranno ricevere aiuti spontanei da altri cittadini, rendendo impossibile la sopravvivenza al di fuori del sistema ufficiale. La stessa carità verrà implicitamente regolata: non sarà più possibile donare beni alimentari al prossimo pena il rischio di intaccare la quota mensile assegnata al proprio nucleo familiare.

    Non si potrà lavorare al di fuori del sistema regolamentato. Qualsiasi forma di pagamento che esula i circuiti ufficiali sarà impossibile, impedendo ai cittadini di svolgere attività indipendenti per guadagnare denaro extra. Il piccolo commercio informale, il lavoro occasionale e le prestazioni artigianali senza contratto scompariranno.

    Per quanto riguarda i tentativi di frode o l'utilizzo illecito degli Identificatori Univoci (IDU) verranno inserite stringenti misure di sicurezza. La verifica biometrica nei pagamenti digitali rappresenterà il tassello definitivo per eliminare qualsiasi possibilità di anonimato e autonomia finanziaria. Ogni transazione verrà legata in modo univoco e irrevocabile all'identità fisica dell'utente, rendendo impossibile qualsiasi forma di scambio libero o alternativo all'apparato ufficiale.

    A differenza delle carte di credito, dei contanti o delle criptovalute, le quali permettono un certo grado di flessibilità nell'utilizzo del denaro, la biometria assicurerà solamente transizioni autorizzate. Questo significa che non si potranno più prestare soldi ad amici o parenti senza passare per il controllo del sistema, né scambiare beni o servizi al di fuori del circuito informatizzato.

    La biometria permetterà, inoltre, di bloccare selettivamente individui o categorie sociali dall'accesso ai loro stessi fondi, con la semplice revoca dell'autorizzazione ai pagamenti. Un cittadino ritenuto inadatto, dissidente o pericoloso potrà essere escluso economicamente in pochi secondi, senza necessità di sequestri fisici di beni o processi burocratici. Il suo accesso al denaro verrà semplicemente disattivato, privandolo istantaneamente della possibilità di acquistare cibo, trasporti o servizi essenziali.

    La verifica dei pagamenti digitali eliminerà anche l'uso di identità multiple o falsificate, garantendo che ogni individuo abbia un solo portafoglio digitale associato alle proprie caratteristiche univoche. Questo impedirà qualsiasi tentativo di eludere le restrizioni imposte dalle CBDC programmate, consolidando un sistema di controllo economico totale, in cui nessuno potrà più sfuggire al monitoraggio finanziario e alle regole imposte.

    https://luogocomune.net/economia/tut...-digitale-cbdc
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  6. #426
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  7. #427
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  8. #428
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Ursula attua l’Agenda WEF –
    Maurizio Blondet 11 Giugno 2025


    L’Europa attacca la Russia con un nuovo pacchetto di sanzioni. – Abbassa il prezzo a cui Mosca può vendere il petrolio da 60 a 45 dollari – Bloccate oltre 70 navi che trasportano petrolio -Chiude i rapporti con 22 banche russe. -Ferma gli investimenti nei gasdotti Nord Stream.

    Non è per distruggere la Russia – è per distruggere noi
    Ha sancito: ” abbassare il tetto massimo del prezzo del petrolio da 60 a 45 dollari al barile. Il petrolio costituisce un terzo delle entrate statali russe. Dobbiamo tagliare questa fonte”

    Ha mentito, come sempre:

    i. Il petrolio non rappresenta “un terzo” del bilancio russo, ma più vicino al 14%. Quindi, nemmeno un sesto. Anche petrolio e gas insieme rappresentano solo il 21,6% (8 di 38,5T rubli nel 2025). Ursula, hai bisogno nuovi consulenti per la Russia. È rischioso basare la politica su dati errati.

    https://x.com/27khv/status/1932501601907859700

    https://x.com/ilpetulante/status/1932544736910585886

    Carissimi la UE ha imposto un nuovo pacchetto di sanzioni ai cittadini degli Ststi membri. Ci odiano e anche tanto.

    La figlia di Klaus Schwab confessa: “Il WEF progetta di uccidere miliardi di persone”

    attenzione:
    Una gigantesca “prova di bancarotta” per valutare la gestione della crisi bancaria europea
    Nei prossimi giorni, il Single Resolution Board (SRB) simulerà il crollo di una grande banca per testare i sistemi di gestione delle crisi.
    Questa esercitazione, condotta con partner americani e britannici, mira a rafforzare la capacità di risposta delle autorità.

    Lo scenario catastrofico è stato sviluppato nel più stretto segreto e solo una manciata di persone ha accesso alla sceneggiatura. Il tema centrale riguarda il fallimento di una banca di importanza sistemica con operazioni in diversi paesi, tra cui Stati Uniti e Regno Unito. Questo thriller finanziario internazionale non è destinato al grande schermo. Piuttosto, costituisce la cornice per un’esercitazione di “test” organizzata nei prossimi giorni dal Comitato di Risoluzione Unico (SRB), la rete di sicurezza bancaria europea […]

    https://www.srb.europa.eu/en/content/giant-bankruptcy-dry-run-assess-europes-banking-crisis-management



    E’ una esercitazione che ricorda

    L’evento 201 del 2019
    Ricordate?

    Il Johns Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum e la Bill and Melinda Gates Foundation ha ospitato l’evento 201, un’esercitazione pandemica di alto livello il 18 ottobre 2019 a New York, NY. L’esercizio ha illustrato le aree in cui saranno necessari partenariati pubblico/privato durante la risposta a una grave pandemia al fine di ridurre le conseguenze economiche e sociali su larga scala.



    Putin:

    “Quello che dicono di noi, che attaccheremo l’Europa dopo l’Ucraina, è una totale assurdità. È un’intimidazione della loro stessa popolazione al solo scopo di estorcergli denaro… le loro economie stanno affondando e il loro tenore di vita sta calando.” Via Silvio Fabbri.

    https://x.com/itsmeback_/status/1932726071880782128



    https://www.maurizioblondet.it/ursul...a-lagenda-wef/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  9. #429
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    Predefinito Re: Il grande reset.

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  10. #430
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Case green, salta il recepimento della direttiva: il commento delle associazioni ecologiste
    Maurizio Blondet 26 Luglio 2025

    Per quanto deprecabile sia il governo in carica, va riconosciuto che gli altri sono peggiori, e fino al crimine. Qui le sinistre protestano contro blocco sacrosanto della Meloni , e pure nemmeno sicuro , anche se ormai pure loro devono aver appreso che l’impostura della Casa Green è la scusaper espropriarci delle nostre prime case, quelle dove abitiamo, che la UE ci farà pagare con lavori esorbitanti per renderle green, fino a quando le bbanche si offriranno di pagarcciiiiiii le spese in cambio all cessione di proprietà

    Se governavano loro, avrebbero fatto della direttiva UE espropriatrice legge, e nessun media avrebbe protestato-

    Come fa invece questo articolo della impostura de sinistra ecologica
    Il Consiglio dei Ministri ha approvato un provvedimento che non recepisce la direttiva europea EPBD, nota come “Case green”. ARSE, Coordinamento FREE, Greenpeace, Kyoto Club, Legambiente e WWF hanno definito la scelta “un passo indietro per ambiente e innovazione”, sottolineando che l’esclusione della direttiva dalla legge di delegazione europea mette a rischio il rispetto delle scadenze fissate da Bruxelles, con la presentazione del primo piano attuativo prevista per dicembre 2025 e la versione definitiva entro maggio 2026.

    Secondo le associazioni, questa decisione potrebbe far perdere al Paese opportunità importanti legate alla riqualificazione del patrimonio edilizio e alla creazione di nuovi posti di lavoro, oltre a esporlo a una possibile procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea. Il mancato recepimento rischia anche di rallentare i progressi verso edifici più efficienti, bollette meno onerose e una reale riduzione delle emissioni.

    LE RICHIESTE DELLE ORGANIZZAZIONI
    Le sei organizzazioni chiedono all’Esecutivo un’assunzione di responsabilità immediata, con l’elaborazione di un piano nazionale di riqualificazione che includa interventi strutturali di ristrutturazione, efficientamento e rigenerazione urbana. L’Italia, sostengono, dovrebbe porsi come esempio positivo accelerando la decarbonizzazione del settore edilizio e garantendo strumenti economici e normativi per supportare famiglie e imprese negli interventi richiesti.

    La direttiva “Case green” è stata pensata per ridurre le emissioni, migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e diminuire i costi energetici dei cittadini, contribuendo anche a contrastare la povertà energetica. Ritardarne l’applicazione significherebbe rinunciare non solo a un miglioramento ambientale, ma anche alle opportunità economiche legate alla crescita di un settore edilizio più innovativo e sostenibile.

    LE CRITICHE E I NUMERI IN GIOCO
    Nella nota congiunta le associazioni hanno evidenziato come l’esclusione della direttiva “non faccia bene alla transizione energetica edilizia, alla lotta alla crisi climatica e ai cittadini che chiedono di vivere meglio e spendere meno in bolletta”. Hanno anche richiamato le dichiarazioni di vari esponenti del Governo, intenzionati a proporre modifiche alla direttiva in sede europea: una posizione che, secondo gli ambientalisti, rischia di mantenere le famiglie dipendenti dal gas fossile e quindi esposte a costi energetici più elevati.

    In Italia sarà necessario intervenire su oltre 9,7 milioni di edifici attualmente in classe E, F o G, pari a circa il 75% del patrimonio residenziale. Il loro efficientamento permetterebbe di ridurre le emissioni di CO₂ di oltre 14 milioni di tonnellate. La direttiva stabilisce inoltre una riduzione dei consumi degli edifici residenziali, rispetto al 2020, di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035, con oltre la metà di questo risultato da ottenere intervenendo sul 44% degli immobili meno efficienti.

    Le organizzazioni ricordano infine che gli obblighi climatici sono stati ribaditi anche dalla Corte Internazionale di Giustizia e che, dopo l’ordinanza della Cassazione sul caso Greenpeace e ReCommon, in Italia è possibile avviare azioni legali contro le aziende inquinanti.

    COSA È LA DIRETTIVA CASE GREEN
    La direttiva europea “Case green” fissa obiettivi vincolanti per rendere gli edifici meno energivori, ridurre le emissioni e favorire l’uso delle fonti rinnovabili. Stabilisce che tutti i nuovi immobili dovranno essere a emissioni zero e dotati di pannelli solari dal 2028, mentre quelli esistenti dovranno raggiungere la classe energetica E entro il 2030 e la classe D entro il 2033, con scadenze più ravvicinate per gli edifici pubblici.

    Il provvedimento prevede inoltre il divieto di installare nuovi sistemi di riscaldamento a combustibili fossili a partire dal 2035 e la fine degli incentivi per le caldaie a metano già dal 2025. Inserita tra le misure del Green Deal europeo, la direttiva rientra nel percorso che punta a ridurre del 55% le emissioni entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

    Ogni Stato membro dovrà predisporre un piano nazionale di ristrutturazione con regimi di sostegno economico e punti di informazione dedicati, destinando priorità agli immobili più energivori e alle famiglie vulnerabili.

    Sew poi non fossero informati del progetto esproprisa0toire, possono utilmente leggere quesato saggio.



    ONU: LA CORTE INTERNAZIONALE DICHIARA IL CAMBIAMENTO CLIMATICO UN RISCHIO UNIVERSALE!
    “Oggi 23 luglio 2025 la Corte Internazionale di Giustizia dell’ONU ha riconosciuto il cambiamento climatico come un “rischio universale ed esistenziale”, causato dal cancro chiamato uomo.
    E gli Stati membri hanno il ”dovere giuridico” di adottare misure efficaci per prevenirlo e mitigarlo.

    E’ forse esperta di ecologia, la Corte? No, ma è esperta di prigioni e punizioni
    Il “dovere giuridico” inquieta un po’. Cosa intendono carcere e lavori forzati a chi nega, come il sottoscritto, il Cambiamento Globalle?
    Domani 24 luglio 2025, si celebra casualmente l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui l’umanità ha consumato tutte le risorse naturali che la Terra può rigenerare in un anno intero. Da questo momento in poi, viviamo in debito con il pianeta”.
    Insomma ragazzi, preparatevi al peggio perché questi criminali non mollano l’osso!
    Ci devono sempre mantenere sulla graticola calda…
    Ecco perché il Sistema, come i grandi prestigiatori e illusionisti, passa da crisi alle guerre, dalle guerre alle pandemie e dalle pandemie alle crisi…
    Fino allo sbarco dei grigi!!!!
    Ma a noi non ci fottono. Non ci sono mai riusciti finora e non ci riusciranno neppure in futuro!

    Cosa aspetti, svegliati dal coma unisciti a Marcello Pamio!

    https://www.maurizioblondet.it/case-...-associazioni/
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