
Originariamente Scritto da
Giustizia&Libertà
Noto che in giro ci sono un sacco di stupidi che usano il termine "comunista" per indicare qualsiasi persona di sinistra, che è un modo fortemente anacronistico di inquadrare la sinistra moderna.
Cominciamo quindi con il dire cosa non è sicuramente la sinistra oggi: non è più l'ideologia marxista, a meno di non voler considerare quei quattro gatti che ancora inseguono le teorie marxiste come rappresentativi dell'intera sinistra.
Assodato che la sinistra non è più il comunismo, occorre però capire quali sono gli elementi che contraddistinguono la sinistra mainstream moderna.
Qui di seguito propongo la mia versione dei fatti.
Si potrebbe sostenere che la battaglia per l'affermazione e per l'espansione dei diritti civili sia un elemento che caratterizza la sinistra moderna, eppure questo tema non si può considerare un'impronta digitale della sinistra, perché una persona con queste idee potrebbe anche essere un libertarian (cioè, un liberale di destra). Anzi, a dirla tutta la questione della libertà degli individui è soprattutto una battaglia libertarian.
Il problema è che la destra illiberale ha molto più seguito e soffoca la destra liberale, perciò la battaglia per i diritti civili resta sostanzialmente in mano alla sinistra.
Spiegato questo, allora forse dobbiamo chiederci qual'è la differenza tra una persona di sinistra e un libertarian... e allora troveremo la risposta al nostro quesito.
Ebbene, per come la vedo io ciò che caratterizza la sinistra, ideologicamente parlando, è l'agguerritto sostegno al tema dei
DIRITTI UMANI.
Infatti tutta la destra, sia quella illiberale che quella liberale (libertarian) è contro i diritti umani, quindi se sostieni i diritti umani sei di sinistra.
Per capire cosa sono i diritti umani dobbiamo innazittutto capire cosa sono i diritti negativi e i diritti positivi.
I diritti negativi (o civili) sono diritti che si hanno per via del fatto che lo stato non fa nulla per violarli, quindi per esempio la libertà di pensiero, la libertà di stampa, la libera scelta nella sessualità. I diritti negativi vietano allo stato di commettere violenze contro i cittadini o di violare alcune libertà fondamentali.
I diritti positivi (o sociali) invece sono diritti che si hanno grazie all'intervento attivo dello stato. Il diritto positivo più palese è la giustizia: il fatto che lo stato intervenga attivamente per proteggere i cittadini dai malfattori. Se uno stato si occupa solo di questo è uno stato minimo (miniarchisimo): fortunatamente la gran parte degli stati fanno ben di più di questo, per esempio garantiscono l'istruzione, la sanità, un reddito minimo, ecc ecc...
Ebbene, i DIRITTI UMANI si possono definire come un pacchetto di tanti diritti negativi e positivi che appartengono agli esseri umani in quanto tali (quindi non a un gruppo chiuso di persone).
Io per esempio sostengo che ogni singolo essere umano presente sul pianeta abbia questi diritti inviolabili:
- Il diritto negativo alla libertà nella propria vita privata: disporre liberamente della propria vita, della propria sessualità, del proprio corpo.
- Il diritto positivo all'integrità fisica e psicologica, nonché alla libertà: ogni persona ingiustamente privata della libertà o maltrattata psicologicamente o fisicamente deve essere soccorsa.
- Il diritto positivo alla salute: chi minaccia la salute altrui deve essere punito e le cure mediche devono essere garantite a tutti quanti, così come il soccorso in situazioni critiche o di grave pericolo.
- Il diritto positivo ad avere acqua e cibo: pirivatizzare i corsi d'acqua deve essere vietato (l'acqua è di tutti), un minimo di cibo e di acqua deve essere garantito a tutti quanti.
- Il diritto positivo all'istruzione: tutti devono avere accesso all'educazione scolastica, compresa quella universitaria.
- Il diritto negativo a godere di una libertà di movimento apprezzabile: la maggior parte dei terreni devono essere suolo pubblico su cui le persone possono muoversi liberamente, quindi le privatizzazioni massicce devono essere vietate e la privatizzazione delle strade tassativamente vietata (no alle strade con pedaggi).
Queste sono le cose che mi sono venute in mente adesso, ma potrei andare avanti.
Tutta la destra è nemica dei diritti umani.
I destroidi illiberali (che io chiamo "fascisti") spesso sono favorevoli ai diritti positivi, ma solo per gruppi chiusi di esseri umani. Alcuni di essi sono capaci a dirti che a un italiano bisogna pagare tutte le cure (anche quelle più complesse e costose) mentre un africano deve essere spedito a casa con il braccio rotto, perché anche l'assistenza medica più basilare per un africano è uno spreco di soldi.
Al di là di questo, i fascistoidi sono contro i diritti negativi: vogliono uno stato brutale e invasivo che si infila nella vita privata delle persone e che può agire liberamente nell'ambito della giustizia, con poche garanzie per i cittadini ("scusi, lei spaccia?").
In quanto alla destra liberale, cioè ai libertarian: loro sono convinti difensori dei diritti negativi, ma negli scorsi giorni uno di questi scarti dell'umanità in una discussione politica mi ha detto in maniera chiara e secca, senza girarci intorno, che non esiste nessun diritto alla salute. Per i libertarian ogni cosa deve essere piegata a logiche di mercato, compresa la sanità. Quindi per loro gli ospedali devono fatturare le prestazioni al paziente e lui si deve arrangiare a pagarle (o le paga di tasca sua e le gira a qualche assicurazione).
Ci sono dei punti in comune tra i libertarian e la sinistra, ma complessivamente le due cose sono inconciliabili, perché per le persone di sinistra i valori fondamentali sono racchiusi nei DIRTTI UMANI, mentre per i libertarian tutto deve girare intorno ai soldi e al fare profitti: se un'industria chimica importante per l'economia del loro paese inquina le acque di una popolazione africana, loro sono capaci a difendere l'industria chimica solo perché hanno paura che ostacolare la sua attività potrebbe avere ripercussioni negative sul loro portafoglio.
Qualcuno potrebbe ritenere che a caratterizzare la sinistra siano l'europesimo, l'internazionalismo e la difesa dell'immigrazione, ma su questo non concordo. È vero che statisticamente molte persone di sinistra sostengono queste cose, ma la domanda da porsi è: se una persona difende i diritti umani con gli artigli ed è contro l'Unione Europa è comunque di sinistra? Certo che sì! Invece non è sicuramente di sinistra uno che è favorevole all'Unione Europea ma è contro i diritti umani.
In quanto all'immigrazione, una persona di sinistra può essere favorevole al respingere gli immigrati senza permessi, ma a una semplice condizione: tutto deve avvenire nel rispetto dei diritti umani. Se c'è una persona con il braccio rotto, per fare un esempio, prima di tutto la soccorri, poi pensi a come rimpatriarla.
Una persona che ritiene che per contrastare l'immigrazione si possa sparare alle barche oppure guardare una barca che affonda senza fare niente non è sicuramente di sinistra.
Infine, per quanto riguarda l'internazionalismo, a dover essere internazionali sono i diritti umani (non per nulla si chiamano UMANI), ma non è mica detto che una persona di sinistra debba essere favorevole al fatto che merci, persone e capitali possano circolare liberamente come se non ci fossero confini. Una persona di sinistra può anche essere protezionista come Trump: purché sostenga i diritti umani, una persona di sinistra può avere tutte le posizioni che vuole.
Spesso i destroidi piagnucolosi dicono che i sinistri se la prendono con loro solo perché sono antieuropeisti e per la famiglia tradizionale. Non è vero: vi disprezziamo perché siete contro i diritti umani. Tutto qui.