

Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Sì ma la rivoluzione francese esalta la borghesia industriale che fino a quel momento era culturalmente non dominante. Un prodotto nel senso che il potere di cui gode e la considerazione quale classe elitaria nascono con la rivoluzione francese. Anzi più la borghesia commerciale che quella industriale, ma comunque il concetto è chiaro.
Spaghetti e pistole


“Qualche calcio in culo a qualche giornalista servo infame cominceremo a tirarlo. Diamogli almeno un motivo per dire che siamo cattivi.”
Il Capitano


In parte fu così ed in parte no. L'ascesa della borghesia preparò il terreno alla Rivoluzione francese e, a sua volta, una volta realizzata, la Rivoluzione francese favorì ulteriormente questa ascesa. Ma al tempo stesso la Rivoluzione francese, se fu una "rivoluzione borghese", non lo fu in toto come lo schematismo storiografico marxista ha fatto credere: infatti, la Rivoluzione francese senza l'apporto di un'aristocrazia decaduta ed imbevuta, in parte significativa, degli ideali illuministi e liberali del secolo non si sarebbe mai realizzata né avrebbe goduto di quelle premesse ideologiche indispensabili perché potesse affermarsi. Insomma, per farla breve, la faccenda è un po' più complessa.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


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Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).





