Re: Cosa è per voi la Destra?
Hitler voleva una Europa delle Patrie etniche e non dominata dalla Germania.
Le waffen SS insegnano.
Lo stesso Degrelle affermò che Hitler era un "europeista".
A tal proposito consiglio di leggere il libro delle edizioni ritter "Breitz Atao" dove "Con un puntiglioso lavoro storiografico l’Autore ricostruisce in questo libro uno spaccato di lotta identitaria, la storia di una rivolta politica contro il mondo moderno. Quella di una delle tante “piccole patrie” che costituiscono ancora oggi la spina dorsale della barcollante identità europea: la Bretagna. Attorno alla figura straordinaria di Célestin Lainé, il capo del separatismo bretone che tra i primi in Europa alzò la bandiera delle piccole nazioni irredente, si animarono le coscienze militanti, si risvegliò il mito etnicista, risorse l’orgoglio celtico, si combatté, insomma, e a lungo si soffrì, per la libertà del popolo bretone contro i poteri giacobini del centralismo democratico e cosmopolita. Dopo il crollo francese del 1940, le SS di Himmler – la Ahnenerbe, un ricco ambiente di intellettuali, funzionari e studiosi tedeschi – favorirono l’irredentismo bretone e ne incoraggiarono la collaborazione con la Germania nazionalsocialista. Si creò un clima politico che fece della Bretagna dell’epoca un vero laboratorio di europeismo. Si incontrano così personaggi straordinari, seppure poco conosciuti dal grande pubblico, come Olivier Mordrelle, François Debauvais e Maurice Marchal, portatori di un’ideologia anti-vichysta di socialismo nazionale bretone. Accanto a questi le figure degli europeisti attivi nel Terzo Reich come Werner Daitz, Heinrich Hunke, Otto Olendorf o Alexander Dolezalek, propugnatori di un sensazionale progetto di comunità europea nazionale e popolare, culminato nell’Europa-Charta, steso dalle SS nel 1943.
http://www.orionlibri.net/wp-content.../breizatao.jpg
Re: Cosa è per voi la Destra?
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IlWehrwolf
Sai quanto volte ho dovuto discutere anche con amici che militano in partiti della destra radicale?
Sono ancora attaccati al busto del DVX!! Una cosa ridicola!!
Non sanno vedere altro.
Non sanno capire che il fascismo è morto con Mussolini mentre il NS è ancora vivo.
Il NS non era solo un mero partito politico era una vera "religione politica di massa", con i suoi culti e la sua Guida, per questo è ancora vivo è fa paura ancora dopo 70 anni.
Chi avrebbe paura di uno Storace oggi? Nessuno.
E di un Himmler? Tutti!!
Mi dispiace dirtelo, ma sei ampiamente fuori strada. Il nazionalsocialismo tedesco, con i suoi eccessi sia ideologici che pratici, a cominciare dall'impiego di metodi brutali ed opprimenti che nessuno studioso, nemmeno il più revisionista, può negare, non ha fatto altro che sputtanare la causa del fascismo e di qualsiasi idea politica che cerca di rifarsi a concetti come quelli di "nazione", di "razza" e di "tradizione". Se oggi è diventato un tabù parlare di determinati argomenti, è anche perché il nazionalsocialismo è un facilissimo spauracchio da agitare. Le mistificazioni e le esagerazioni sul Terzo Reich e su quanto fecero i tedeschi durante la seconda guerra mondiale non cancellano il fatto che la condotta in guerra e le ideologie che contribuirono a formare la cosiddetta weltanschauung nazionalsocialista hanno ampiamente prestato il fianco a questa opera di demonizzazione e di strumentalizzazione di determinate e complesse situazioni storiche e politiche. Ridicolo ai limiti del demenziale (te lo dico senza offesa nei confronti della tua persona, che reputo in buona fede) è pensare che, se è morto il fascismo con Mussolini, non sia morto anche il nazionalsocialismo con Hitler e tutti i suoi gerarchi, alcuni dei quali non avevano nemmeno un'unghia dello spessore di grandi esponenti del regime fascista. Le grandi idee politiche novecentesche, intese come esperienze storiche del passato, sono tutte morte. Da esse è possibile ricavare però quanto di perennemente attuale e valido hanno saputo esprimere. In tal senso, noi abbiamo molto da attingere più dal fascismo italiano che dal nazionalsocialismo tedesco. Ciò che di buono ha avuto il nazionalsocialismo tedesco lo ha avuto anche il fascismo italiano, che lo ha saputo esprimere in un quadro lato sensu ideologico più equilibrato, armonioso e vicino o aderente al vero. Rispetto al nazionalsocialismo, nel fascismo troviamo, anche se talvolta in mezzo ad errori o a deformazioni, pur da biasimare, quei principi che fanno parte della philosophia perennis e che costituiscono la solida base per qualsiasi controrivoluzione che voglia porre fine all'avanzata della sovversione dell'ordine naturale e soprannaturale voluta dalle ideologie anticristiane. Il nazionalsocialismo tedesco invece è stato inficiato da tutta una cultura tedesca romantica, immanentista, luterana o luteraneggiante, che purtroppo o s'inserisce ampiamente nei rivoli del pensiero moderno o, pur tentando di superare la modernità, ha reagito a quest'ultima senza negarne le radici remote.
Re: Cosa è per voi la Destra?
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Originariamente Scritto da
IlWehrwolf
Hitler voleva una Europa delle Patrie etniche e non dominata dalla Germania.
Le waffen SS insegnano.
Lo stesso Degrelle affermò che Hitler era un "europeista".
A tal proposito consiglio di leggere il libro delle edizioni ritter "Breitz Atao" dove "Con un puntiglioso lavoro storiografico l’Autore ricostruisce in questo libro uno spaccato di lotta identitaria, la storia di una rivolta politica contro il mondo moderno. Quella di una delle tante “piccole patrie” che costituiscono ancora oggi la spina dorsale della barcollante identità europea: la Bretagna. Attorno alla figura straordinaria di Célestin Lainé, il capo del separatismo bretone che tra i primi in Europa alzò la bandiera delle piccole nazioni irredente, si animarono le coscienze militanti, si risvegliò il mito etnicista, risorse l’orgoglio celtico, si combatté, insomma, e a lungo si soffrì, per la libertà del popolo bretone contro i poteri giacobini del centralismo democratico e cosmopolita. Dopo il crollo francese del 1940, le SS di Himmler – la Ahnenerbe, un ricco ambiente di intellettuali, funzionari e studiosi tedeschi – favorirono l’irredentismo bretone e ne incoraggiarono la collaborazione con la Germania nazionalsocialista. Si creò un clima politico che fece della Bretagna dell’epoca un vero laboratorio di europeismo. Si incontrano così personaggi straordinari, seppure poco conosciuti dal grande pubblico, come Olivier Mordrelle, François Debauvais e Maurice Marchal, portatori di un’ideologia anti-vichysta di socialismo nazionale bretone. Accanto a questi le figure degli europeisti attivi nel Terzo Reich come Werner Daitz, Heinrich Hunke, Otto Olendorf o Alexander Dolezalek, propugnatori di un sensazionale progetto di comunità europea nazionale e popolare, culminato nell’Europa-Charta, steso dalle SS nel 1943.
http://www.orionlibri.net/wp-content.../breizatao.jpg
La svolta "europeista" delle SS fu tardiva, così come fu tardiva la dimensione paneuropea che Hitler volle dare al suo progetto politico. Mi pare di averlo già citato se non qui in un'altra discussione ma in tal senso è consigliabile leggere il testo "L'Eurofascismo" di Neulen che, seppur con qualche sbavatura, mostra con dovizia di particolari che l'impronta pangermanista del nazionalsocialismo non fu mai realmente superata né tanto meno rimossa. D'altronde, mi permetto di dire che sarebbe stato estremamente difficile che ciò avvenisse: il nazionalsocialismo rifiutava qualsiasi dimensione o concezione universale, che considerava appannaggio esclusivo o di ideologie internazionaliste o di culture - come quella latina - ritenute estranee al mondo germanico, esaltato spesso e volentieri come quello che meglio aveva conservato la "purezza" originaria delle popolazioni ariane di razza nordica.
Re: Cosa è per voi la Destra?
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Originariamente Scritto da
Giò
Mi dispiace dirtelo, ma sei ampiamente fuori strada. Il nazionalsocialismo tedesco, con i suoi eccessi sia ideologici che pratici, a cominciare dall'impiego di metodi brutali ed opprimenti che nessuno studioso, nemmeno il più revisionista, può negare, non ha fatto altro che sputtanare la causa del fascismo e di qualsiasi idea politica che cerca di rifarsi a concetti come quelli di "nazione", di "razza" e di "tradizione". Se oggi è diventato un tabù parlare di determinati argomenti, è anche perché il nazionalsocialismo è un facilissimo spauracchio da agitare. Le mistificazioni e le esagerazioni sul Terzo Reich e su quanto fecero i tedeschi durante la seconda guerra mondiale non cancellano il fatto che la condotta in guerra e le ideologie che contribuirono a formare la cosiddetta weltanschauung nazionalsocialista hanno ampiamente prestato il fianco a questa opera di demonizzazione e di strumentalizzazione di determinate e complesse situazioni storiche e politiche. Ridicolo ai limiti del demenziale (te lo dico senza offesa nei confronti della tua persona, che reputo in buona fede) è pensare che, se è morto il fascismo con Mussolini, non sia morto anche il nazionalsocialismo con Hitler e tutti i suoi gerarchi, alcuni dei quali non avevano nemmeno un'unghia dello spessore di grandi esponenti del regime fascista. Le grandi idee politiche novecentesche, intese come esperienze storiche del passato, sono tutte morte. Da esse è possibile ricavare però quanto di perennemente attuale e valido hanno saputo esprimere. In tal senso, noi abbiamo molto da attingere più dal fascismo italiano che dal nazionalsocialismo tedesco. Ciò che di buono ha avuto il nazionalsocialismo tedesco lo ha avuto anche il fascismo italiano, che lo ha saputo esprimere in un quadro lato sensu ideologico più equilibrato, armonioso e vicino o aderente al vero. Rispetto al nazionalsocialismo, nel fascismo troviamo, anche se talvolta in mezzo ad errori o a deformazioni, pur da biasimare, quei principi che fanno parte della philosophia perennis e che costituiscono la solida base per qualsiasi controrivoluzione che voglia porre fine all'avanzata della sovversione dell'ordine naturale e soprannaturale voluta dalle ideologie anticristiane. Il nazionalsocialismo tedesco invece è stato inficiato da tutta una cultura tedesca romantica, immanentista, luterana o luteraneggiante, che purtroppo o s'inserisce ampiamente nei rivoli del pensiero moderno o, pur tentando di superare la modernità, ha reagito a quest'ultima senza negarne le radici remote.
Sempre colpa del NS.
Il Fascismo per primo si presentò come modernista e anti-tradizionale.
Non erano fascisti i seguaci di D'Annunzio il degenerato?
Non erano fascisti i dadaisti e i futuristi? Arte degenerata.
Fu il fascismo che si ispirò alla rivoluzione francese e a Napoleone (cui Mussolini si paragonava).
Il fascismo della RSi è altra cosa....
Re: Cosa è per voi la Destra?
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Originariamente Scritto da
Giò
Nessuno ha detto che l'URSS non abbia avuto una condotta imperialista. Il punto è che l'ha avuta anche la Germania nazionalsocialista. Perché negarlo, d'altronde?
La costruzione di un Grossraum germanico avrebbe implicato inevitabilmente la sottomissione di popoli differenti da quello tedesco e non era certo nei programmi nazionalsocialisti che a questi popoli fosse riconosciuto un diritto all'esistenza pari a quello delle popolazioni germaniche. Basti pensare al fatto che Mussolini, per dare una risposta efficace alla Carta atlantica, insistette numerose volte per pubblicare un documento ufficiale dell'Asse che fugasse ogni dubbio sul fatto che un'eventuale vittoria italo-tedesca non avrebbe minimamente intaccato il diritto ad esistere delle nazionalità minori. Inutile dire, perché storicamente accertato, che i tedeschi fecero di tutto per rinviare il problema, limitandosi a concedere qualche dichiarazione generica a nome dell'Asse (e dopo svariate pressioni).
Quanto alla Polonia, a prescindere dal giudizio sulle azioni del suo governo, nessuno dava il diritto di opprimere un'intera nazione in quel modo. Giustissimo toglierle i territori che in passato erano stati appannaggio dello Stato tedesco, ma la prudenza, la giustizia ed il buon senso avrebbero consigliato di associare la parte restante della Polonia alla costruzione del nuovo ordine europeo, senza tenerla in un regime d'occupazione ai limiti, e spesso ben oltre i limiti, dello sfruttamento.
Non è così. La Germania condusse una guerra di liberazione, in primis per il proprio popolo ed in secundis per tutti i popoli europei. Niente a che vedere col capitalismo.
Re: Cosa è per voi la Destra?
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Originariamente Scritto da
Giò
La svolta "europeista" delle SS fu tardiva, così come fu tardiva la dimensione paneuropea che Hitler volle dare al suo progetto politico. Mi pare di averlo già citato se non qui in un'altra discussione ma in tal senso è consigliabile leggere il testo "L'Eurofascismo" di Neulen che, seppur con qualche sbavatura, mostra con dovizia di particolari che l'impronta pangermanista del nazionalsocialismo non fu mai realmente superata né tanto meno rimossa. D'altronde, mi permetto di dire che sarebbe stato estremamente difficile che ciò avvenisse: il nazionalsocialismo rifiutava qualsiasi dimensione o concezione universale, che considerava appannaggio esclusivo o di ideologie internazionaliste o di culture - come quella latina - ritenute estranee al mondo germanico, esaltato spesso e volentieri come quello che meglio aveva conservato la "purezza" originaria delle popolazioni ariane di razza nordica.
Fu sempre presente una dimensione europea nel nazionalsocialismo meno nel fascismo.
Re: Cosa è per voi la Destra?
Bisogna che il NazionalSocialismo recida i legami col fascismo, poiché quest'ultimo non facilita la comprensione del fenomeno rivoluzionario per eccellenza, quale fu appunto l'ideologia Hitleriana.
Re: Cosa è per voi la Destra?
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Originariamente Scritto da
Vero Socialismo
Non è così. La Germania condusse una guerra di liberazione, in primis per il proprio popolo ed in secundis per tutti i popoli europei. Niente a che vedere col capitalismo.
Esatto.
Ormai di libri in tal senso ne sono usciti diversi.
Leggere ad esempio quelli usciti per la Thule Italia o per la Effepi sulla Reich e l'Europa.
Re: Cosa è per voi la Destra?
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Originariamente Scritto da
Vero Socialismo
I danni cagionati dal "neofascismo atlantico di servizio"...
Il neofascismo atlantico di servizio è un'invenzione. Oltre ad essere un'espressione odiosa coniata da Vincenzo Vinciguerra, è una tesi portata avanti con il solo scopo di denigrare l'area di destra radicale ed il neofascismo, facendo passare generazioni di camerati come stagisti o complici di stragisti o, nella meno peggiore delle ipotesi, "utili idioti" del sistema. Questo ovviamente non favorisce la minima comprensione storica di un periodo difficilissimo e contorto della storia politica della nostra nazione e dell'ambiente umano e politico della DR.
Re: Cosa è per voi la Destra?
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Originariamente Scritto da
Vero Socialismo
Bisogna che il NazionalSocialismo recida i legami col fascismo, poiché quest'ultimo non facilita la comprensione del fenomeno rivoluzionario per eccellenza, quale fu appunto l'ideologia Hitleriana.
Si.
Lo limita molto il collegamento con il fascismo.