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Re: Pecunia non olet.
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mary ann
Comunque, non ci crederò mai che voi sareste disposti a fare TUTTO per i soldi. Alcune ( molte ) cose non le fareste per nessuna ragione al mondo, nemmeno per tanti soldi che, a sentire voi, non puzzano.
ma “pecunia non olet” non significa che per il danaro si possa fare ogni azione anche disonesta e malvagia ma che il danaro conserva il suo valore (positivo o negativo) qualunque sia la sua origine che mi pare cosa vera e indubitabile: Posso usare per il bene il danaro che deriva da azioni malvage e usare male quello che deriva da azioni virtuose
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Re: Pecunia non olet.
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nordista
Maladetta sie tu, antica lupa,
che più di tutte l'altre bestie hai preda
per la tua fame sanza fine cupa ...
Mi sa che qui siamo in tanti ad essere fregati. :eek:
pero avarizia è cosa diversa da ricchezza L avarizia è lo smodato desiderio di accumulare che puo indurre alle peggiori azioni Ma moralmente la ricchezza di per se non è ne un bene ne un male ma dipende dall’uso che se ne fa
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Re: Pecunia non olet.
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mary ann
@
FrancoAntonio
Se ho capito bene, la Chiesa è favorevole agli investimenti e alla ricchezza?
risposta molto complessa: ci vorrebbe un libro
Diciamo che per il cristiano i soli tesori sono quelli accumulati in cielo e quindi una scelta di perfezione è quella di rinunciarvi ( alla ricchezza, alla famiglia al potere ecc: S Francesco) Tuttavia si ammette pure che la società ha bisogno di ricchezza (famiglia , potere ecc) che sono leciti se gestiti con carita ( amore) cristiano Quindi come strilla il papa ( ma nessuno lo sente) la ricchezza deve avere una funzione sociale ed essere equamente distribuita ( ma non indivisa e comune) . Potremmo dire che con il principio della giusta mercede enunciata nella Rerum novarum la Chiesa ha preceduto la socialdemocrazia che ha poi caratterizzato tutto l Occidente
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Re: Pecunia non olet.
si veda pure la distinzione fatta dal papa fra imprenditore e speculatore
https://www.federagione.org/2017/06/...n-speculatori/
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Re: Pecunia non olet.
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massimo
ma “pecunia non olet” non significa che per il danaro si possa fare ogni azione anche disonesta e malvagia
Ma anche sì, perché molti sono disposti a fare qualunque cosa pur di arricchirsi. Qualunque cosa facciano il denaro ricevuto non puzza, vale lo stesso.
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massimo
ma che il danaro conserva il suo valore (positivo o negativo) qualunque sia la sua origine che mi pare cosa vera e indubitabile: Posso usare per il bene il danaro che deriva da azioni malvage e usare male quello che deriva da azioni virtuose
Mah. Dubito che chi ha appena venduto una tonnellata di cocaina versi la somma ricevuta o una buona parte dell’essa a una casa di riposo o a un orfanotrofio. Credo che tutta cifra verrà investita nell’acquisto di altra coca.
Dubito che uno speculatore accanito che ha mandato sul lastrico centinai di persone butti le banconote giù dall’elicottero per sentirsi sollevato e per lavare la coscienza.
Dubito che uno che affitta 10 appartamenti in nero decida di regalarne almeno uno a qualche poveraccio perché si sente in colpa.
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Re: Pecunia non olet.
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massimo
risposta molto complessa: ci vorrebbe un libro
Diciamo che per il cristiano i soli tesori sono quelli accumulati in cielo e quindi una scelta di perfezione è quella di rinunciarvi ( alla ricchezza, alla famiglia al potere ecc: S Francesco) Tuttavia si ammette pure che la società ha bisogno di ricchezza (famiglia , potere ecc) che sono leciti se gestiti con carita ( amore) cristiano Quindi come strilla il papa ( ma nessuno lo sente) la ricchezza deve avere una funzione sociale ed essere equamente distribuita ( ma non indivisa e comune) . Potremmo dire che con il principio della giusta mercede enunciata nella Rerum novarum la Chiesa ha preceduto la socialdemocrazia che ha poi caratterizzato tutto l Occidente
Il Papa non viene udito perché strilla. Se facesse qualcosa di concreto invece di strillare, verrebbe udito e seguito.
I prelati sono ricchi, ma predicano per la distribuzione delle ricchezze.
Ma secondo te la Chiesa distribuisce ( regala ) i suoi beni ai poveri e ai bisognosi? Ma quando mai.
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Re: Pecunia non olet.
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mary ann
Ma anche sì, perché molti sono disposti a fare qualunque cosa pur di arricchirsi. Qualunque cosa facciano il denaro ricevuto non puzza, vale lo stesso.
Mah. Dubito che chi ha appena venduto una tonnellata di cocaina versi la somma ricevuta o una buona parte dell’essa a una casa di riposo o a un orfanotrofio. Credo che tutta cifra verrà investita nell’acquisto di altra coca.
Dubito che uno speculatore accanito che ha mandato sul lastrico centinai di persone butti le banconote giù dall’elicottero per sentirsi sollevato e per lavare la coscienza.
Dubito che uno che affitta 10 appartamenti in nero decida di regalarne almeno uno a qualche poveraccio perché si sente in colpa.
Si è giusto quello che dici ma il significato proprio della frase è quello che indicavo: puoi vedere in qualunque enciclopedia (per esempio Wikipedia)
La locuzione gioca sul doppio significato di pecunia ( bestiame) in latino che a noi sfugge: sulle monete primigenie infatti veniva incisa una pecora ( come unita di baratto) Quindi il senso è che anche se sulle monete si sono incise delle pecore tuttavia non puzzano come le pecore
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Re: Pecunia non olet.
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Originariamente Scritto da
mary ann
Il Papa non viene udito perché strilla. Se facesse qualcosa di concreto invece di strillare, verrebbe udito e seguito.
I prelati sono ricchi, ma predicano per la distribuzione delle ricchezze.
Ma secondo te la Chiesa distribuisce ( regala ) i suoi beni ai poveri e ai bisognosi? Ma quando mai.
proprio poco fa vedevo in TV che si era formata una fila enorme di persone per ritirare presso una sede di Sant Egidio di Milano un pacco viveri. La cosa mi ha impressionato pensando che si tratta della citta piu prospera di Italia: ma questo covid ci ha ridotto veramente male Non mi ha certo meravigliato invece che istituzioni cattoliche soccorrano i bisognosi: e sempre avvenuto fin dal medio evo Anzi fino a tempi recenti quello che noi chiamiamo welfare ( assistenza pubblica) era tutta gestita dalla chiesa , solo nell’ultimo secolo è stata assunta dallo stato anche se la Chiesa continua dove lo stato non arriva. E vero comunque che ci sono stati tanti, tanti abusi di cui si lamentava Dante ( ché quantunque la Chiesa guarda, tutto è de la gente che per Dio dimanda) e lamenta anche papa Francesco ( per macchine lussuose)
Esiste poi un patrimonio notevolissimo di oggetti artistici e strutture; per esempio pochi sanno che il tesoro di S Gennaro a Napoli è piu ricco di quello della corona inglese. Questo non viene venduto analogamente a quanto avviene per quello dello stato ( nessuno pensa di vendere quello della corona di Inghilterra oppure il Viminale ) D’altra parte sarebbe un ricavo una tantum, non veramente significativo di fronte ad opere di assistenza che durano nei secoli Qualche volta pero accade che in segno di umilta alcuni vescovi vendano alcuni preziosi non oggetto pero di culto
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Re: Pecunia non olet.
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massimo
proprio poco fa vedevo in TV che si era formata una fila enorme di persone per ritirare presso una sede di Sant Egidio di Milano un pacco viveri. La cosa mi ha impressionato pensando che si tratta della citta piu prospera di Italia: ma questo covid ci ha ridotto veramente male Non mi ha certo meravigliato invece che istituzioni cattoliche soccorrano i bisognosi: e sempre avvenuto fin dal medio evo Anzi fino a tempi recenti quello che noi chiamiamo welfare ( assistenza pubblica) era tutta gestita dalla chiesa , solo nell’ultimo secolo è stata assunta dallo stato anche se la Chiesa continua dove lo stato non arriva. E vero comunque che ci sono stati tanti, tanti abusi di cui si lamentava Dante ( ché quantunque la Chiesa guarda, tutto è de la gente che per Dio dimanda) e lamenta anche papa Francesco ( per macchine lussuose)
Esiste poi un patrimonio notevolissimo di oggetti artistici e strutture; per esempio pochi sanno che il tesoro di S Gennaro a Napoli è piu ricco di quello della corona inglese. Questo non viene venduto analogamente a quanto avviene per quello dello stato ( nessuno pensa di vendere quello della corona di Inghilterra oppure il Viminale ) D’altra parte sarebbe un ricavo una tantum, non veramente significativo di fronte ad opere di assistenza che durano nei secoli Qualche volta pero accade che in segno di umilta alcuni vescovi vendano alcuni preziosi non oggetto pero di culto
La Chiesa è proprietaria di un quarto di immobili di Roma e sono sicura che possiede tantissime proprietà anche in altre città è pure all’estero. Non paga le tasse. I cardinali e alti prelati vivono negli appartamenti di lusso. Sì, la Chiesa aiuta ai poveri, ma sinceramente non credo che spenda molto di suo, perché i credenti donano tantissime cose alla Chiesa: offerte in denaro, anche di un importo notevole, oggetti vari, vestiario, mobili, terreni, case, palazzi. La Chiesa tiene tutto, le case le affitta e per quel che ne so non per poco, i terreni li tiene, forse affitta o vende anche quelli, cosa fa con altre cose non ne ho idea, forse le regala.
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Re: Pecunia non olet.
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mary ann
La Chiesa è proprietaria di un quarto di immobili di Roma e sono sicura che possiede tantissime proprietà anche in altre città è pure all’estero. Non paga le tasse. I cardinali e alti prelati vivono negli appartamenti di lusso. Sì, la Chiesa aiuta ai poveri, ma sinceramente non credo che spenda molto di suo, perché i credenti donano tantissime cose alla Chiesa: offerte in denaro, anche di un importo notevole, oggetti vari, vestiario, mobili, terreni, case, palazzi. La Chiesa tiene tutto, le case le affitta e per quel che ne so non per poco, i terreni li tiene, forse affitta o vende anche quelli, cosa fa con altre cose non ne ho idea, forse le regala.
Come dicevo, difficilmente la chiesa vende immobili cosi come lo stato e i comuni.
Non credo che li dia in affitto ma li usa per opere legate al culto ad attivita o a beneficenza .Altre volte sono pero alberghi :il problema è che non sempre è facile distinguere fra l'uso attivita ( non tassabile) e quello commerciale (tassabili) Ad esempio ricordo molti anni fa di esser stato ospite due volte a Roma in strutture religiose : la prima non pagai niente ma in effetti feci in offerta e un’altra invece era un albergo con (modeste) tariffe. I fondi vengono naturalmente dalle offerte dai fedeli ( anche dal 5/1000 ) Vi sono molti abusi come diceva Dante (anche se ora in misura molto inferiore) e molti del clero vivono troppo lussuosamente come lamentava anche il papa . Tutto questo non mette in dubbio pero il fatto che la chiesa nel passato gestiva tutta la assistenza e che ora continua arrivando dove lo stato non arriva (ricordavo la fila di Milano)
SI pone invece un problema difficile: ma la chiesa puo diventare solo una agenzia sociale senza perdere il suo carattere religioso ? insomma in chiesa si va per prendere il pacco viveri o per prepararsi alla vita eterna ?
Un problema che si pose pure per le reduciones ( quelle del film Mission) : gll indios andavano dai gesuiti per vivere meglio o per salvarsi l’anima ?
Ma qui non possiamo affrontare un tema cosi complesso che ha attraversato tutta la storia del cristianesimo