Certo, irresponsabili.
Diciamolo fuori dai denti e anche fuori dalla simpatie politiche personali: questa crisi ha messo in chiara evidenza che alcuni elementi della politica, del governo e dell'opposizione, pensano, o hanno pensato, più al loro interesse personale, interesse politico s'intende, che non a quello del Paese.
Su chi punto il dito? Tre nomi, Renzi, Meloni, DiMaio(Crimi)
Renzi: ne abbiamo discusso in tutti i modi, sul forum, della sua mossa di lasciare il governo e metterlo quindi in crisi. Alla base di tutto ci sarebbe la questione del MES ma anche, si dice ma sembra sia larealtà, una certa non-simpatia tra Renzi e Conte.
Ora sulla questione del MES a mio giudiio Reni ha ASSOLUTAMENTE ragione: quei soldi a costo zero vanno presi e usati per ristrutturare il sistema sanitario italiano. Per la non-simpatia con Conte (dicono reciproca) mi sembra una ragione miserella. Per il resto, non so. Comunque sia poca sostanza in quella sua iniziativa di ritirare i suoi ministri...
Di Maio: diversi critici politici hanno parlato della trasformazione dei grillini da partito di protesta comunque e qualunque sia a partito di governo. Hanno ancora un problema pesante, che prima o poi li farà deflagare: dove stanno idelamente, a destra o a sinistra? In questa trasformazione però ci sono ancora alcuni muri di isolamento che sembrano difficili da sgretolare. Il MES è uno di questi. Non c'è nessuna logica nelle ragioni che i grillini portano per manteneree il loro rifiuto al MES, nessuna, però hanno portato avanti il loro no come dei bembini che si rifiutano di mangiare la minestra, continuando a scuotere la testa in segno di diniego
Meloni Come un disco rotto continua a chiedere elezioni subito. Sembra vivere in un altro pianeta, quello di Fratelli d'Italia, ma assolutamente è fuori da qualksiasi senso di responsabilità che un politico dovrebbe avere verso il Paese. Perchè andare a elezioni subito porterebbero a comizi nelle piazze (o li proibirebbero? e allora che eleioni sarebbero?) e porterebbe ad alcuni mesi di stasi totale della politica italiana con la possibilità di arrivare persino a perdere i soldi del Recovery Fund, come sanno benissimo quelli della Meloni. Ma fosse solo questso: andiamo a elezioni, quindi tre mesi, quattro di fermo totale. Poi vince la coalizione XX, vengono nominati ministri che devono prendere possesso del loro incarico. Totale cinque sei mesi di fermo totale. Ma qui nasce poi il problema che qualsiasi ministro prima di diventare a pieno titolo il ministro, deve perdere qualche mese per impossessarsi di tutti i fascico
li aperti nel suo ministero. Ecco, se va bene buttiamo circa nove-dieci mesi. Ora io chiedo alla Meloni: ma che senso della responsabilità hai, Fratelli di Italia? Cambia nome a questo punto, e togli quell'Italia da nome del tuo partito.
E infine: e l'Europa, come accetterà questi nuovi ministri se, come è possibile anche se non probabile, usciranno da quei partiti che fino a ieri hanno urlato nelle piazze di essere contro l'UE?




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