

"Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln




Sì, vabbè, ciao core.
Il post a cui io ho risposto:
https://forum.termometropolitico.com...l#post19224186Un provvedimento assurdo che danneggerà ulteriormente l’economia italiana già traballante.
Gli sciatori non si appiccicano mai, quale sarebbe il rischio?
Ma poi, non ho capito: i bar e i ristoranti sono aperti, mentre gli impianti sciistici devono essere chiusi perché sono pericolosi? Dov’è la logica?
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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"Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln


Dal momento che c’era il permesso dello Stato per andare a sciare, sicuramente sono state prese tutte necessarie le misure per evitare gli assembramenti.
Pensavo fosse normale. In ogni caso stavo parlando delle piste!
Tutti gli appiccicamenti possibili e immaginabili sono stati vietati in ogni dove per i vari decreti!
Gli addetti ai lavori hanno lavorato tantissimo per evitare ciò che è vietato.
Il risultato? Non si può fa....
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


ciao ciao




Come avrebbe già senso ora fare un cronoprogramma che copra almeno fino al 15 giugno con gli step delle riaperture. Se ad esempio diciamo ai ristoranti che fino al 15 marzo certamente non aprono a cena, o che alle palestre che certamente non riaprono fino al 15 aprile e alle discoteche che non riaprono fino al 15 giugno, tutta la filiera si può riorganizzare sulle nuove date e minimizzare i costi.



