
Originariamente Scritto da
Blue
Ho accorpato i tuoi due post per formulare un'unica risposta, dato che il tema è unico; cominciamo dal primo.
Ovvio che cerco un uomo compatibile con le mie posizioni... tu no? Anzi, credo che questo sia proprio il criterio che seguiamo tutti quando cerchiamo un partner.
Poi, è chiaro che non siamo uguali e che, una volta trovato il partner, occorre smussare per adattarsi ai bisogni dell'altro, se c'è interesse a stare insieme. Ma non è soltanto l'uomo ad adattarsi alla donna, vale anche il contrario, posto che ci sia la reciproca volontà di stare insieme. In tutto questo non vedo la finzione o l'artificio di cui parli, ma solo un venirsi incontro, un tentativo di adattamento reciproco; è, come sostieni anche tu, un semplice tentativo si compromesso.
Nel tuo secondo post, invece, le nostre opinioni divergono decisamente. E' vero che la donna ha maggiore facilità rispetto all'uomo a parlare di sentimenti con le sue simili (tra noi ragazze c'è complicità, confidenza e un fitto scambio di consigli), ma questo non significa affatto che l'uomo sia il fulcro della mente femminile! Se i maschi lo credono, pazienza. Sostenere che gli uomini "non investono tanto nella ricerca e nella costruzione di un processo di innamoramento quanto la donna" è quanto meno azzardato: la donna è molto più autosufficiente e autonoma di quanto l'uomo creda, oggi come in passato. Solo che allora era meno libera e poteva muoversi in un ambito più ristretto rispetto ad oggi. Lo stesso vale per l'idealizzazione dell'uomo oggetto d'amore... e dovresti sentire l'opinione di una donna che ha alle spalle un matrimonio di lungo corso per capire quanto questa affermazione sia poco vera.
Da sempre, è radicata nell'uomo (e tu non fai eccezione) la convinzione di essere il perno della vita di una donna... bisognosa di affetto, protezione e sguardi languidi. Sbagliato. Forse, questa tesi poteva valere nell'Ottocento, ma persino allora c'erano molte donne che si ribellavano a questa teoria molto maschile (oserei dire, maschilista). Per fortuna. La donna ha risorse sufficienti per vedersela da sola, ed è proprio quello che succede in molte coppie, soprattutto nei momenti problematici o di crisi, quando spesso tocca alla donna rimboccarsi le maniche per tirare avanti.
L'uomo, insomma, è importante per una donna ma non fondamentale. Vi piaccia o meno, la realtà è questa.