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  1. #1241
    Blue
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    Predefinito Re: Non hai nulla da dire? Scrivilo qui!

    Citazione Originariamente Scritto da ಠ_ಠ Visualizza Messaggio
    mi piace essere sinteticamente lirico quando devo essere pudìco

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    Qualcosa che non è da tutti...
    (vedi sopra)

  2. #1242
    parzialmente stremato
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    Predefinito Re: Non hai nulla da dire? Scrivilo qui!

    Vorrei avere qualcosa da dire che sia abbastanza importante da non poterla dire qui

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    "Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)
    "Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)

  3. #1243
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    Predefinito Re: Non hai nulla da dire? Scrivilo qui!

    Citazione Originariamente Scritto da Blue Visualizza Messaggio
    Qualcosa che non è da tutti...
    (vedi sopra)
    Mi par di capire tu non apprezzi il modus cogitandi maschile..
    Ti faccio un altro esempio..
    Quando la femmina è in difficoltà il maschio ritiene utile alleviare il suo disagio ingegnadosi nella risoluzione del problema che l'affligge. Perché lo fa? È la modalità con la quale il maschio affronta la realtà. Problema, ricerca della soluzione, applicazione della soluzione. La femmina è contenta di questo tipo di approccio? Ovvio che no! Non è quello che si aspetta dal maschio. Non è la soluzione del problema. Si aspetta invece conforto, attenzione nei confronti del suo disagio, ascolto. Un maschio direbbe "Ma come! Ti sto risolvendo il problema! Più attenzione nei tuoi confronti di così!". Purtroppo non funziona così! Quello che la femmina cerca è la conferma che il maschio sia disposto a difenderla e proteggerla. Cerca un punto di appoggio. Ha bisogno di rassicurazioni. Ha bisogno di percepire che il maschio è concentrato su di lei e non sulla realtà.
    La differenza dove sta, quindi? Sempre nel modo in cui maschio e femmina interpretano la realtà. Il maschio ha bisogno di dominarla. La femmina, no.
    Il perché nella prossima puntata...

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    - Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
    - Ne sei sicuro ?
    - Non ho alcun dubbio !

  4. #1244
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Non hai nulla da dire? Scrivilo qui!

    Citazione Originariamente Scritto da TheMeroving Visualizza Messaggio
    Mi par di capire tu non apprezzi il modus cogitandi maschile..
    Ti faccio un altro esempio..
    Quando la femmina è in difficoltà il maschio ritiene utile alleviare il suo disagio ingegnadosi nella risoluzione del problema che l'affligge. Perché lo fa? È la modalità con la quale il maschio affronta la realtà. Problema, ricerca della soluzione, applicazione della soluzione. La femmina è contenta di questo tipo di approccio? Ovvio che no! Non è quello che si aspetta dal maschio. Non è la soluzione del problema. Si aspetta invece conforto, attenzione nei confronti del suo disagio, ascolto. Un maschio direbbe "Ma come! Ti sto risolvendo il problema! Più attenzione nei tuoi confronti di così!". Purtroppo non funziona così! Quello che la femmina cerca è la conferma che il maschio sia disposto a difenderla e proteggerla. Cerca un punto di appoggio. Ha bisogno di rassicurazioni. Ha bisogno di percepire che il maschio è concentrato su di lei e non sulla realtà.
    La differenza dove sta, quindi? Sempre nel modo in cui maschio e femmina interpretano la realtà. Il maschio ha bisogno di dominarla. La femmina, no.
    Il perché nella prossima puntata...

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    Non è che non apprezzi il modus cogitandi maschile, è che questo modus mi sembra un po' troppo infarcito di luoghi comuni.
    Anzitutto, parte dal presupposto che spetti all'uomo risolvere tutti i problemi dell'universo femminile, mentre sappiamo bene che spesso è vero il contrario. Ricorderai la famosa frase attribuita a Virginia Woolf ("Dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna"), che racconta una storia molto diversa... e, aggiungerei, assai più aderente alla realtà.
    E' vero, però, che la donna che chiede aiuto all'uomo non si accontenta soltanto di ricevere soluzioni ma, accanto a queste, necessita di altro: comprensione, consolazione, ascolto... in una parola, sensibilità. Da donna, posso dirti che la mancanza di sensibilità maschile nei nostri confronti è una delle cose di cui sentiamo maggiormente la mancanza.

    Poi, ha detto un'altra cosa vera: il maschio ha bisogno di dominare la donna... ma perché? La risposta è semplice, persino scontata: perché è fondamentalmente insicuro di sé e, per poter dare il meglio, ha da sentirsi forte, protettivo, indispensabile. La donna non ha di queste velleità perché, in generale, è sicura di sé e non deve dimostrare nulla all'altro, in termini di dominio e superiorità. Ci sono state donne nella storia - Cleopatra, Mata Hari, Giovanna D'Arco e, in tempi più recenti, Coco Chanel, Margaret Thatcher, Rita Levi Montalcini - che del maschio hanno fatto a meno, oppure l'hanno cosiderato un semplice "compagno di viaggio" e si sono affermate grazie alla propia forza e al proprio valore, a prescindere dal maschio.
    Ecco perché prima parlavo di luoghi comuni: la parità tra i sessi non potrà mai affermarsi completamente finché ci saranno uomini che, come te, credono che il rapporto a due non sia tanto una comunione di corpi e anime, quanto - piuttosto - una partita a braccio di ferro.

  5. #1245
    Ragionatore Dubitante
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    Predefinito Re: Non hai nulla da dire? Scrivilo qui!

    Citazione Originariamente Scritto da Blue Visualizza Messaggio
    Non è che non apprezzi il modus cogitandi maschile, è che questo modus mi sembra un po' troppo infarcito di luoghi comuni.
    Anzitutto, parte dal presupposto che spetti all'uomo risolvere tutti i problemi dell'universo femminile, mentre sappiamo bene che spesso è vero il contrario. Ricorderai la famosa frase attribuita a Virginia Woolf ("Dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna"), che racconta una storia molto diversa... e, aggiungerei, assai più aderente alla realtà.
    E' vero, però, che la donna che chiede aiuto all'uomo non si accontenta soltanto di ricevere soluzioni ma, accanto a queste, necessita di altro: comprensione, consolazione, ascolto... in una parola, sensibilità. Da donna, posso dirti che la mancanza di sensibilità maschile nei nostri confronti è una delle cose di cui sentiamo maggiormente la mancanza.

    Poi, ha detto un'altra cosa vera: il maschio ha bisogno di dominare la donna... ma perché? La risposta è semplice, persino scontata: perché è fondamentalmente insicuro di sé e, per poter dare il meglio, ha da sentirsi forte, protettivo, indispensabile. La donna non ha di queste velleità perché, in generale, è sicura di sé e non deve dimostrare nulla all'altro, in termini di dominio e superiorità. Ci sono state donne nella storia - Cleopatra, Mata Hari, Giovanna D'Arco e, in tempi più recenti, Coco Chanel, Margaret Thatcher, Rita Levi Montalcini - che del maschio hanno fatto a meno, oppure l'hanno cosiderato un semplice "compagno di viaggio" e si sono affermate grazie alla propia forza e al proprio valore, a prescindere dal maschio.
    Ecco perché prima parlavo di luoghi comuni: la parità tra i sessi non potrà mai affermarsi completamente finché ci saranno uomini che, come te, credono che il rapporto a due non sia tanto una comunione di corpi e anime, quanto - piuttosto - una partita a braccio di ferro.
    Qui però sei vittima di un fraintendimento e a questo punto devo rimandare al mittente l'accusa di "esercente di luoghi comuni".
    Io non ho scritto che il pensiero maschile prescrive il dominio dell uomo sulla donna.
    Ho scritto che prescrive il dominio della realtà. Questo ha fatto da millenni e questo si è impresso archetipicamente nelle sue sinapsi. E ingiustamente o giustamente per necessità o per opportunismo, lo ha fatto molto più della donna. Complice sicuramente la natura che lo ha dotato di maggiore forza fisica e quindi di maggiori strumenti per la sopravvivenza. Il connubio maschio femmina dove la femmina ha rivestito un ruolo di dipendenza e dove il maschio ha svolto il ruolo attivo di agente modellatore della realtà ostile è perdurato per millenni sostanzialmente intonso fino a pochi decenni fa. È giusto? È sbagliato? È la storia dell umanità. Che questo scenario non abbia significato nulla nella psiche umana di entrambi i sessi è ingenuo dal mio punto di vista cercare di affermarlo.
    Certo è che il progresso tecnologico ha di fatto annullato il naturale primato meramente fisico del maschio. Oggi scienziati, politici, ingegneri possono essere indistintamente uomo e donna e influire pari modo sul processo di manipolazione della realtà. Quindi una nuova era di parità e di collaborazione equamente dignitosa si spalanca, ma ci vorrà tempo e questo penso sia chiaro anche a voi. Giuste tutte le battaglie femministe, giuste le rivendicazioni, giusta la fame di rivalsa, comprensibili anche gli eccessi, lottate con le unghie e con i denti, i maschi più illuminati vi diano una mano, ma ci vorrà tempo, amiche mie. Millenni di pensiero femminile e maschile e soprattutto di privilegi acquisti non si annullano in un baleno.
    Detto questo per quanto riguarda le tue considerazione sulla sensibilità ciò che si può chiedere al maschio è percezione dei bisogni femminili. Non gli si può chiedere di ragionare come una femmina. Per il maschio nel momento in cui ha risolto il problema della femmina o l'ha aiutata a farlo, l'ascolto, la comprensione, l'empatia sono una sovrastruttura alla cui costruzione si appresta per amore della femmina e per desiderio di assecondare i suoi bisogni emotivi. Nella sua testa volerti bene equivarra sempre e soltanto a dominare la realtà a tuo beneficio. Perché è quello che la sua testa sa fare. Non perché siamo insensibili o mostri. È che veniamo da Marte!

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  6. #1246
    Blue
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    Predefinito Re: Non hai nulla da dire? Scrivilo qui!

    Citazione Originariamente Scritto da TheMeroving Visualizza Messaggio
    Qui però sei vittima di un fraintendimento e a questo punto devo rimandare al mittente l'accusa di "esercente di luoghi comuni".
    Io non ho scritto che il pensiero maschile prescrive il dominio dell uomo sulla donna.
    Ho scritto che prescrive il dominio della realtà. Questo ha fatto da millenni e questo si è impresso archetipicamente nelle sue sinapsi. E ingiustamente o giustamente per necessità o per opportunismo, lo ha fatto molto più della donna. Complice sicuramente la natura che lo ha dotato di maggiore forza fisica e quindi di maggiori strumenti per la sopravvivenza. Il connubio maschio femmina dove la femmina ha rivestito un ruolo di dipendenza e dove il maschio ha svolto il ruolo attivo di agente modellatore della realtà ostile è perdurato per millenni sostanzialmente intonso fino a pochi decenni fa. È giusto? È sbagliato? È la storia dell umanità. Che questo scenario non abbia significato nulla nella psiche umana di entrambi i sessi è ingenuo dal mio punto di vista cercare di affermarlo.
    Certo è che il progresso tecnologico ha di fatto annullato il naturale primato meramente fisico del maschio. Oggi scienziati, politici, ingegneri possono essere indistintamente uomo e donna e influire pari modo sul processo di manipolazione della realtà. Quindi una nuova era di parità e di collaborazione equamente dignitosa si spalanca, ma ci vorrà tempo e questo penso sia chiaro anche a voi. Giuste tutte le battaglie femministe, giuste le rivendicazioni, giusta la fame di rivalsa, comprensibili anche gli eccessi, lottate con le unghie e con i denti, i maschi più illuminati vi diano una mano, ma ci vorrà tempo, amiche mie. Millenni di pensiero femminile e maschile e soprattutto di privilegi acquisti non si annullano in un baleno.
    Detto questo per quanto riguarda le tue considerazione sulla sensibilità ciò che si può chiedere al maschio è percezione dei bisogni femminili. Non gli si può chiedere di ragionare come una femmina. Per il maschio nel momento in cui ha risolto il problema della femmina o l'ha aiutata a farlo, l'ascolto, la comprensione, l'empatia sono una sovrastruttura alla cui costruzione si appresta per amore della femmina e per desiderio di assecondare i suoi bisogni emotivi. Nella sua testa volerti bene equivarra sempre e soltanto a dominare la realtà a tuo beneficio. Perché è quello che la sua testa sa fare. Non perché siamo insensibili o mostri. È che veniamo da Marte!

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    Veramente, nel post sopra avevi scritto: "Il maschio ha bisogno di dominarla. La donna no". E in questa frase c’è poco da fraintendere...
    Poi, è innegabile che l'uomo sia fisicamente più forte della donna (noi compensiamo con altri tipi di forza). Ma dissento assolutamente sul fatto che la donna abbia storicamente "rivestito un ruolo di dipendenza": quel ruolo non l'ha scelto per sua espressa volontà o piacere, ma le è stato imposto e l’ha subito! Anche qui, mi vengono in mente tanti nomi femminili, il cui genio ha sempre occupato posizioni di nicchia; donne che sarebbero potute diventare scienziate, pittrici, matematiche, filosofe, eccetera, se tutto lo spazio possibile non fosse stato occupato dagli uomini.

    È innegabile che, come dici anche tu, questa supremazia secolare del maschio sulla donna abbia impresso un marchio pesante nella psiche di entrambi; tanto è vero che le conseguenze sono evidenti ancora oggi, benché i rispettivi ruoli sociali siano più equilibrati (ma comunque lontani dall’essere paritari). Prendi il mondo del lavoro: a parità di ruoli e di responsabilità, la donna guadagna assai meno dell'uomo… senza contare che, per affermarsi professionalmente, deve sudare non 7 camicie ma 14, quando va bene.
    E, per non farla troppo lunga, sorvolo sui rispettivi ruoli domestici e familiari, dove il maschio è stato (ed è) vergognosamente latitante…
    Sono ben consapevole che ci vorrà ancora molto tempo prima che venga raggiunta un'effettiva parità tra i sessi, ma abbiamo aspettato tanto e possiamo aspettare ancora… purché nel frattempo il maschio, colpito da crisi di identità e non volendo mollare l'osso, non si inventi qualcosa di nuovo per continuare a schiacciarci. Perché, diciamo la verità, il maschio non sa perdere (un po' come gli inglesi a Wembley)…

    E concludiamo con la sensibilità, sulla quale ho subito pronta una domanda: secondo te, un uomo sensibile e attento ai bisogni non materiali della sua compagna è uno che ragiona come una femmina? Questo è quanto ho capito da ciò che hai scritto sopra. Aggiungo che mi sembra abbastanza grave considerare "una sovrastruttura" alcuni dei collanti fondamentali della felicità di coppia: la comprensione, l'empatia, l'ascolto, etc. È chiarissimo che uomini e donne hanno sensibilità e bisogni diversi, ma la componente emotiva, accidenti, è fondamentale nel rapporto a due: pensa all'amore!
    Oppure, anche in amore gli uomini vengono da Marte?

  7. #1247
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    Predefinito Re: Non hai nulla da dire? Scrivilo qui!

    Citazione Originariamente Scritto da Blue Visualizza Messaggio
    Veramente, nel post sopra avevi scritto: "Il maschio ha bisogno di dominarla. La donna no". E in questa frase c’è poco da fraintendere...
    Poi, è innegabile che l'uomo sia fisicamente più forte della donna (noi compensiamo con altri tipi di forza). Ma dissento assolutamente sul fatto che la donna abbia storicamente "rivestito un ruolo di dipendenza": quel ruolo non l'ha scelto per sua espressa volontà o piacere, ma le è stato imposto e l’ha subito! Anche qui, mi vengono in mente tanti nomi femminili, il cui genio ha sempre occupato posizioni di nicchia; donne che sarebbero potute diventare scienziate, pittrici, matematiche, filosofe, eccetera, se tutto lo spazio possibile non fosse stato occupato dagli uomini.

    È innegabile che, come dici anche tu, questa supremazia secolare del maschio sulla donna abbia impresso un marchio pesante nella psiche di entrambi; tanto è vero che le conseguenze sono evidenti ancora oggi, benché i rispettivi ruoli sociali siano più equilibrati (ma comunque lontani dall’essere paritari). Prendi il mondo del lavoro: a parità di ruoli e di responsabilità, la donna guadagna assai meno dell'uomo… senza contare che, per affermarsi professionalmente, deve sudare non 7 camicie ma 14, quando va bene.
    E, per non farla troppo lunga, sorvolo sui rispettivi ruoli domestici e familiari, dove il maschio è stato (ed è) vergognosamente latitante…
    Sono ben consapevole che ci vorrà ancora molto tempo prima che venga raggiunta un'effettiva parità tra i sessi, ma abbiamo aspettato tanto e possiamo aspettare ancora… purché nel frattempo il maschio, colpito da crisi di identità e non volendo mollare l'osso, non si inventi qualcosa di nuovo per continuare a schiacciarci. Perché, diciamo la verità, il maschio non sa perdere (un po' come gli inglesi a Wembley)…

    E concludiamo con la sensibilità, sulla quale ho subito pronta una domanda: secondo te, un uomo sensibile e attento ai bisogni non materiali della sua compagna è uno che ragiona come una femmina? Questo è quanto ho capito da ciò che hai scritto sopra. Aggiungo che mi sembra abbastanza grave considerare "una sovrastruttura" alcuni dei collanti fondamentali della felicità di coppia: la comprensione, l'empatia, l'ascolto, etc. È chiarissimo che uomini e donne hanno sensibilità e bisogni diversi, ma la componente emotiva, accidenti, è fondamentale nel rapporto a due: pensa all'amore!
    Oppure, anche in amore gli uomini vengono da Marte?
    Citazione Originariamente Scritto da TheMeroving Visualizza Messaggio
    La differenza dove sta, quindi? Sempre nel modo in cui maschio e femmina interpretano la realtà. Il maschio ha bisogno di dominarla. La femmina, no.
    Il perché nella prossima puntata...

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    Il complemento oggetto del periodo in grassetto qual'è, Blue? "La femmina" o "la realtà"? Vedi come il pregiudizio altera spesso la capacità di comprendere? Ma è successo anche a me tantissime volte. Umano, troppo umano.
    Io non discuto su quale sia il motivo per il quale la donna abbia rivestito un ruolo subalterno. Non mi interessa capire se lo ha scelto o se vi è stata costretta. Adesso non vuole più quel ruolo! Sic et simpliciter. A noi maschi scegliere se accettare il fatto o lottare per mantenere il privilegio.
    A questo punto però bisogna intendersi su cosa intendi per sensibilità. Tu, blue vuoi un uomo che ti capisca come donna, che comprenda e percepisca i tuoi bisogni emotivi o vuoi un altra donna?? . Un uomo può comprendere come pensa una donna e venire incontro ai suoi bisogni. Non è sufficiente? Deve pensare come una donna? Ma se è un uomo come puoi pretendere che pensi da donna??
    Nel momento in cui l'uomo accetta di costruire la "sovrastruttura" non puoi limitarti ad apprezzare che lo fa per amor tuo? Sta facendo un passo nella tua direzione. È la sintesi più perfetta del rapporto amoroso.

    Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
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  8. #1248
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    Predefinito Re: Non hai nulla da dire? Scrivilo qui!

    Citazione Originariamente Scritto da Blue Visualizza Messaggio
    secondo te, un uomo sensibile e attento ai bisogni non materiali della sua compagna è uno che ragiona come una femmina?
    È un uomo che ha cuore la felicità emotiva dalla donna che ama..

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  9. #1249
    Blue
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    Predefinito Re: Non hai nulla da dire? Scrivilo qui!

    Citazione Originariamente Scritto da TheMeroving Visualizza Messaggio
    Il complemento oggetto del periodo in grassetto qual'è, Blue? "La femmina" o "la realtà"? Vedi come il pregiudizio altera spesso la capacità di comprendere? Ma è successo anche a me tantissime volte. Umano, troppo umano.
    Io non discuto su quale sia il motivo per il quale la donna abbia rivestito un ruolo subalterno. Non mi interessa capire se lo ha scelto o se vi è stata costretta. Adesso non vuole più quel ruolo! Sic et simpliciter. A noi maschi scegliere se accettare il fatto o lottare per mantenere il privilegio.
    A questo punto però bisogna intendersi su cosa intendi per sensibilità. Tu, blue vuoi un uomo che ti capisca come donna, che comprenda e percepisca i tuoi bisogni emotivi o vuoi un altra donna?? . Un uomo può comprendere come pensa una donna e venire incontro ai suoi bisogni. Non è sufficiente? Deve pensare come una donna? Ma se è un uomo come puoi pretendere che pensi da donna??
    Nel momento in cui l'uomo accetta di costruire la "sovrastruttura" non puoi limitarti ad apprezzare che lo fa per amor tuo? Sta facendo un passo nella tua direzione. È la sintesi più perfetta del rapporto amoroso.

    Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
    Hai ragione e mi scuso: rileggendo meglio, ho capito che quando parlavi di dominare intendevi "la realtà" e non "la donna".
    Ma, anche messo così, il preconcetto maschile rimane, perché alla donna non interessa dominare la realtà. Ciò che desidera davvero è comprenderla, al massimo interpretarla. E questo principio riguarda anche l'universo maschile. Ecco perché a volte il rapporto a due diventa difficile o va a rotoli: perché si creano barriere invalicabili di incomprensione, di incomunicabilità. Infatti, mentre per la donna è fondamentale entrare in sintonia con l'universo maschile, all'uomo non importa un fico o molto poco.
    E', in parte, quello che intendo quando parlo di sensibilità: la capacità di comprendere i bisogni dell'altro, in senso lato. L'uomo, invece, una volta che la sua fatica di conquistatore è stata premiata, tutto ciò che desidera è vivere la propria vita di coppia senza troppe seccature, ragionamenti, arzigogoli (che noi donne, al contrario, adoriamo).

    Siamo indubbiamente diversi, anche se ciò non significa essere per forza incompatibili. Per me è importante avere accanto un uomo che sia complementare al mio essere... e non lo giudicherei mai meno macho per questo, oppure uno che pensa "da donna". Invece (e spero di non aver capito male anche stavolta), ho l'impressione che per te un uomo che si sforza di comprendere e partecipare ai bisogni emotivi della sua donna è un uomo a metà.

    La conquista, che poi è l'essenza dell'amore, passa anche attraverso la comunione in senso lato, da una parte e dall'altra. Senza fare finta di.

  10. #1250
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    Predefinito Re: Non hai nulla da dire? Scrivilo qui!

    Citazione Originariamente Scritto da Blue Visualizza Messaggio
    Hai ragione e mi scuso: rileggendo meglio, ho capito che quando parlavi di dominare intendevi "la realtà" e non "la donna".
    Ma, anche messo così, il preconcetto maschile rimane, perché alla donna non interessa dominare la realtà. Ciò che desidera davvero è comprenderla, al massimo interpretarla. E questo principio riguarda anche l'universo maschile. Ecco perché a volte il rapporto a due diventa difficile o va a rotoli: perché si creano barriere invalicabili di incomprensione, di incomunicabilità. Infatti, mentre per la donna è fondamentale entrare in sintonia con l'universo maschile, all'uomo non importa un fico o molto poco.
    E', in parte, quello che intendo quando parlo di sensibilità: la capacità di comprendere i bisogni dell'altro, in senso lato. L'uomo, invece, una volta che la sua fatica di conquistatore è stata premiata, tutto ciò che desidera è vivere la propria vita di coppia senza troppe seccature, ragionamenti, arzigogoli (che noi donne, al contrario, adoriamo).

    Siamo indubbiamente diversi, anche se ciò non significa essere per forza incompatibili. Per me è importante avere accanto un uomo che sia complementare al mio essere... e non lo giudicherei mai meno macho per questo, oppure uno che pensa "da donna". Invece (e spero di non aver capito male anche stavolta), ho l'impressione che per te un uomo che si sforza di comprendere e partecipare ai bisogni emotivi della sua donna è un uomo a metà.

    La conquista, che poi è l'essenza dell'amore, passa anche attraverso la comunione in senso lato, da una parte e dall'altra. Senza fare finta di.
    Io non ho parlato di fare finta. Ho parlato di fare un passo nella direzione dell altro ambedue consapevoli che uomini e donne sono diverse. Accettazione della diversità, senza annullarsi reciprocamente. Le due colonne del Tempio, di Gibran. Se ti dico che ti ascolto e ti faccio percepire che ti sto ascoltando davvero, non sto facendo finta di ascoltarti. Ti sto tautologicamente ascoltando. Perche mi interessa quello che hai dentro. Anche se non è un mio bisogno quello di essere ascoltato per gli stessi tuoi motivi o nei tuoi stessi modi.
    È vero. L'uomo non ha bisogno di tante "seccature, ragionamenti arzigogoli" perché nella sua esistenza millenaria è sempre stato costretto ad essere pragmatico. La sua mente si è abituata di conseguenza. Non potete cambiare la sua mente. La realtà la si comprende per dominarla perché se non la si domina la sopravvivenza della specie non è possibile.
    Per l'uomo questo fatto è sempre archetipicamente evidente in tutto quello che fa. Per la donna molto meno. Ecco forse perché rimproveri agli uomini di non essere capaci di contemplazione del vero fine a sé stessa. Ecco perché gli uomini "cognitivamente" non guardano i tramonti. Tuttavia anche se ci sono molti uomini che lo fanno di certo per questo non sono meno uomini. Semplicmente sta avvenendo quel riequilibrio psichico che ti dicevo. Anche l'uomo può rilassarsi. Non esiste più la necessità cogente della guerra, della fatica fisica, della lotta quotidiana per la vita. Questo non vuol dire essere "mezzi uomini". Significa che in cambiamento sta avvenendo.
    È poi una persona, uomo o donna che sia, che è in grado di empatizzare con gli altri è un essere umano più completo perché possiede quel grado di qualità sociale che è utile alla specie. Alla fine si comprendono gli altri per stare meglio con gli altri e affrontare meglio tutti assieme le insidie dell esistenza.

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    Ultima modifica di TheMeroving; 20-07-21 alle 08:20
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    Risposte: 66
    Ultimo Messaggio: 14-04-09, 20:44
  5. ...e l'ICI al 7 %° ..non vogliamo dire nulla ?
    Di CONTROTUTTI nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 07-01-03, 20:16

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