



Senti un po', carina, è inutile che cerchi di rubarmi la mia amica Rachel sparlando di me con lei. Ieri volevi anche progettare un attentato al suo panino infilandole una tua polpetta al posto del seitan con salsa di ceci fritti, un atto inconsulto che ho sventato per miracolo, e ora le fai l'occhiolino? Se hai qualcosa da dirmi puoi rivolgerti direttamente a me.










La vuoi smettere di farmi ridere, che poi mi va di traverso tutto l'alcool che ho ingurgitato stasera? Qui è l'una e mezza e abbiamo appena finito in gloria la serata bevendo mojito...
Ora sono ciucca persa, ma le vacche nel retrobottega da mungere al bisogno, mi hanno fatto rotolare.
Buonanotte, ragazzaccia!




Allora.
Quando tu e io eravamo una specie di amiche tu lodavi a tutto spiano i locali viennesi, cibo, vino, la città in generale.
Ora, che siamo diventate nemiche non va più bene niente.
Come mai questo cambiamento così radicale?
Non sei l’unica, comunque.
Qui ci sono /c’erano altri utenti con la tua stessa caratterista: se concordi con loro - tutto fila liscio, se cominci a contraddirli - succede qualcosa, diventi d’un tratto scema, ignorante, incapace e così via.
Non ho mai capito perché.
Detto ciò, passiamo ai cornetti.
Io non ho mai parlato di cornetti romani, perché non li ho mai assaggiati.
Tu invece denigri cornetti viennesi da mesi.
Chissà se li hai provati e se li hai provati chissà dove…
Nel bar del mio paese i cornetti non sono buoni, non so perché.
Anni fa li ho assaggiati.
Sono mosci e poco burrosi. Sono anche secchi.
Non mi piacciono. Non li prendo mai.
A me piace il cornetto perfetto: dorato il giusto, croccante sopra, morbido, ma resistente dentro, mi piace sentire la dolcezza del burro, zucchero, amo il ripieno goloso di mandorle o di pistacchio, crema pasticciera, fatta a mano, il crick e crock di mandorle tostate.
Mi piace guardarlo prima di mangiarlo, mi piace sentirlo mio prima che lo diventi per davvero.
Cornetti così li fanno da Parémi, bontà divina.
Dimmi i nomi delle pasticcerie romane dove fanno i cornetti simili, mi piacerebbe vederli.
Veniamo al latte.
Il latte biologico austriaco viene dalle mucche che pascolano libere.
Mangiano l’erba tutto il giorno, riposano sdraiate a terra, godono i raggi gentili del sole, bevono acqua delle montagne.
Sono serene. Fanno una vita bellissima.
Da vere mucche.
Il loro latte è buonissimo.
Non so se anche le mucche romane pascolano da qualche parte o stanno tutto il tempo nelle stalle.
Riguardo alle farine, le ho trovate.
Mancano alcune, ma in generale mi trovo abbastanza bene.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”
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