Lucca. Servizi pubblici praticamente inesistenti e i miei ebbero la brillante idea di trasferirsi in un posto al confine con Pisa e logicamente ho finito per abituarmi alla vita di camera perché in quel paese non c'era un tubo e poi a scuola mi pigliavano per il culo perché nel tempo libero guardavo la televisione... Per forza, non era nemmeno fattibile usare la bicicletta, c'erano 10 chilometri in salita da fare al ritorno.
Fosse stata la provincia di Roma i mezzi pubblici ci sarebbero stati, lì c'era solo un autobus tipo ogni due ore ed i conducenti sgarbati passavano pure d'anticipo rispetto alla tabella, per dispetto. Poi è normale preferire rimanere in casa...
Dove abito adesso è diverso, esco quando voglio anche se la macchina l'ho data via, perché i mezzi pubblici fanno schifo in tutta la provincia, ma con la bicicletta da qui arrivo ovunque. Dove ero prima manco quella potevo usare. Ed ero piccolo, non potevo far altro che rassegnarmi alla vita di clausura.






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