
Originariamente Scritto da
cireno
Non c’è confronto, non possiamo competere. Le ultime notizie ci dicono che gli Usa stanno mettendo a disposizione della loro economia la “piccola” somma di 1900 miliardi oltre ad altri 900 già stanziati lo scorso dicembre da Trump. 8,5 punti di Pil questi e 4,5 punti di Pil quelli relativi allo stanziamento di Trump, per un totale di 13 punti, dico TREDICI punti PIL.
Di questi 2800 miliardi che saranno versati sull’ economia americana, 400 andranno direttamente nelle tasche degli americani: chi avrà un reddito inferiore ai 75.000 dollari riceverà a casa 1400 dollari dallo Stato, 2800 dollari li riceverà se si tratterà di una coppia sposata, 5600 dollari chi come coppia avrà almeno due figli. 240 miliardi andranno come fondo disoccupazione, 140 miliardi alla nutrizione dei bambini poveri (una novità di Biden rispetto agli aiuti di Trump), altri 130 miliardi alle scuole statali e non, 40 alle università, 46 alle diagnosi sul Covid-19, 50 alle piccole imprese, 25 ai ristoranti e bar, 25 per gli affitti ecc.ecc. Un fiume di soldi dal quale però si è “dimenticato” l’adeguamento per il salario minimo orario
Scrive l’Economist che per la sua enormità questa è un’azione senza paralleli dalla Seconda Guerra mondiale, con la quale lo Stato americano sta totalizzando interventi di aiuto per circa SEIMILA MILIARDI di dollari.
Sempre l’Economist lo definisce un piano che diventerà il motore della ripresa mondiale con bandiera americana come vessillo. Il ritmo di crescita degli Usa che era previsto al 3,2 raddoppierà al 6,5% I partner commerciali degli Usa riceveranno mezzo punto l’eurozona, il Giappone e la Cina, un punto il Canada.
Una tale massa di denaro che sarà stampato dalla Banca Centrale comporterà per forza un rischio di inflazione ben maggiore dell’attuale ma gli Usa sappiamo che hanno i
mezzi per obbligare le altre nazioni ad assorbire almeno in parte la possibile crescita della loro inflazione.
Il mio commento riprende le parole iniziali di questo post: noi europei o giapponesi che sia, non abbiamo i mezzi per poter competere. La Cina probabilmente invece si, potrà farlo.
Vedremo cosa succederà nei prossimi 24 mesi. Ma penso che ci sarà poco da divertirsi, per noi europei