



Se è vero, come ha sostenuto la difesa, che Dell’Utri non ha veicolato alcuna richiesta dei mafiosi all’amico Berlusconi divenuto premier, perché questi non è venuto a riferirlo a questa Corte? Tutto questo a fronte di prove che documentano oltre ogni ragionevole dubbio che Marcello Dell’Utri, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, ha sostituito Salvo Lima come uomo di confine tra uomini di cosa nostra e lo Stato, possiamo concludere, anche in ragione del silenzio di Berlusconi (che conferma il compendio contenuto nella sentenza di primo grado) che effettivamente Dell’Utri ha trasmesso le minacciose richieste del popolo della criminalità organizzata”. Al processo di appello sulla trattativa tra Stato e mafia è il giorno della fine della requisitoria dei sostituti procuratori generali, Giuseppe Fici e Sergio Barbiera.
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)

