Dai primi lockdown mondiali e dalla conseguente crisi dell'import è scaturita una spirale senza fine di rincari delle materie prime e di irreperebilità delle stesse.
La Cirio butta tonnellate di pomodori perchè non può imbottigliare la passata. L'azienda leader mondiale delle materie plastiche ha cessato la produzione e le due concorrenti stanno vendendo al 50/60% in più. Ferro, chip, polistirolo, rincari anche dell'80/90%.
La Cina ha chiuso i rubinetti e sta terminando l'opera, con delle mirate azioni coordinate tra loro, compesa l'acquisizione di porti strategici in giro per il mondo.
I rincari ad oggi sono pervasivi ed anche chi non appartiene direttamente alla bolla non vuol essere da meno. Una situazione largamente insostenibile, spalleggiata dal falso mito della riduzione dei consumi e della circolazione di materie "inquinanti". Un depauperamento sperimentato col perenne stato pandemico: tecniche di controllo delle masse filo-sioniste.
Io credo che si concluda qui la parabola dell'Occidente, molto preso faremo i conti con una miseria che non si intravedeva da decenni.




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