





hai evidenti problemi ad esercitare la logica.
io c'ho un rapporto teorico inosservabile, che però per le proprietà ordinali della funzione di utilità è uguale al rapporto dei prezzi, che invece osservo.
è un risultato importante, che mi porto a casa. di certo non mi vado a misurare quanta utilità ho ottenuto dai quattro Negroni che mi sono bevuto ieri sera.


Insomma affermi che il rapporto tra i prezzi è uguale a quello delle utilità il rapporto tra le utilità è solo teorico o farlo comunque non ha senso ma l'uguaglianza va bene lo stesso. Facciamo che ci crediamo sulla fiducia come la storia del "mettersi d'accordo"?onf:








E' un esercizio che esprime un'eguaglianza di cui un termine pero' non puo' essere conosciuto se non attribuendogli un valore che esprime una quantità.
"Si capisce benissimo" mi sa fa poi il paio con "si scambia perchè ci si mette d'accordo" in quanto a contenuto esplicativo
Ultima modifica di Phileas; 10-10-10 alle 19:16


Quantità di cosa? Di pere di mele o la quantità è un numero astratto per ordinare le preferenze dello stesso soggetto? Suvvia lo capisce pure un bambino.E' un esercizio che esprime un'eguaglianza di cui un termine pero' non puo' essere conosciuto se non attribuendogli un valore che esprime una quantità.


Nemmeno un bambino riuscirebbe a immaginarsi la divisione di due entità ordinali
Comunque ammesso che ci siamo chiariti allora la teoria dell'utilità non potrà fare affidamento sulle varie caratteristiche matematiche che le sono state attribuite (per esempio continuità, concavità) per provare i suoi teoremi e potrà solo dimostrare quello che è implicito in una concezione ordinale. Cioè il trattamento matematico dell'utilità è forse inutile ma piu' probabilmente misguida completamente.
PS
Vedi per esempio Varian intorno alla pagina 100 (ho solo la 3a edizione inglese): dopo aver sproloquiato sulle solite proprietà matematiche dell'utilità ricorda che questa è solo ordinale. Dopo di che iniziano a comparire diagrammi cartesiani che esprimono la funzioni dell'utilità rispetto al reddito. Il che è (spero) ben difficile considerare come ordinale