Abbiamo più volte sentito dire dai commentatori televisivi: ‘’come mai l’esercito afghano, pur essendo addestrato e ben equipaggiato, non ha opposto la minima resistenza all’avanzata dei talebani ? ‘’ E’ ovvio che per combattere e mettere in gioco la propria vita bisogna essere motivati. Ma cosa si doveva contrastare ? Vediamo. I talebani hanno invaso l’Afghanistan per instaurarvi la sharia: le donne adultere devono essere severamente punite; quelle che si vestono all’occidentale attirano gli uomini e saranno pubblicamente frustate, …. Ma siamo sicuri che i soldati afghani non approvino queste leggi ? Le donne non devono studiare, né lavorare, ma devono stare in casa a fare le casalinghe. Di nuovo, non è che i soldati afghani desiderano proprio questo ? Le giovani donne devono sposare l’uomo che altri decidono per loro. A tal proposito mi viene in mente quel tragico fatto di cronaca che mesi fa ci ha profondamente indignato e soprattutto stupito : due coniugi pakistani, con la complicità dell’intera famiglia, hanno ucciso la figlia per essersi rifiutata di sposare l’uomo scelto da loro. Ma non dovremmo forse riconoscere in quell’evento criminoso la punta di un iceberg che ci rivela in realtà costumi molto diversi e così diffusi, più di quanto possiamo immaginare, fra i popoli di quelle aree geografiche ?
Abbiamo visto con grande apprensione il manifestarsi di decine di migliaia di oppositori al regime talebano, molti dei quali drammaticamente in fuga. E il resto silenzioso della popolazione, quello che non si vede, come la pensa ? Ricordiamoci che l’Afghanistan conta 38 milioni di abitanti di cui i tre quarti vivono in zone rurali, lontani quindi dai processi di sviluppo e partecipazione sociale… Putin ha recentemente commentato: ‘’E’ una lezione, non si esportano democrazie’’.
Gli autorevoli commentatori internazionali, da Biden ai nostri piccoli politici, continueranno a riflettere sui motivi del rifiuto dell’intero esercito afghano di combattere i talebani, e nel contempo promuoveranno summit per disquisire sulle ritorsioni che l’Occidente dovrebbe porre in atto. C’è da sperare che i governanti dei Paesi occidentali, nel tentativo di salvare la faccia a fronte di un confuso senso di colpa, non commettano il banale errore di proclamare e minacciare ritorsioni, embarghi e quant’altro, quando la Cina, la Russia, la Turchia, il Pakistan, Paesi questi che di certo non si scandalizzano per un regime di tipo dittatoriale, stanno stringendo alleanze strategiche. Non dimentichiamo inoltre che la rete terroristica di al-Qaida aveva l’appoggio e la protezione dei talebani, oltre che dei pakistani.
Fra i tanti ipotetici scenari che seguiranno c’è da considerare anche la possibilità che la Cina e/o la Russia, nella loro politica di indebolimento dell’Occidente in qualche modo si servano, subdolamente, dei talebani per costringerlo a costosissimi contrasti al terrorismo internazionale; auguriamoci che questo timore rimanga fantapolitica !