
Originariamente Scritto da
LIBERAMENTE
Io non sarò chiamato a giudicare la legittimità costituzionale del contenuto della nuova legge sulla Corte Costituzionale ( che è certamente pienamente legitimo). Sarò chiamato a giudicare se Popolare ha rispettato la legge o meno e se ha messo al voto una proposta di legge o un emendamento di una proposta di legge bocciata.
Non andremo a giudicare il merito, ma solo la legittimità formale di ciò che Popolare ha fatto. Si tratta dell'analisi di fatti pacifici, che sono provati documentalmente dai post di quella seduta della Camera.
Popolare ha messo al voto qualcosa che non poteva essere messa al voto in base alla Costituzione? Allora il ricorso sarà accolto. Altrimenti sarà bocciato. Come è possibile contestare fatti documentali del genere, una volta che siano accertati dalla Corte? E' come essere chiamati a giudicare se Berlusconi ha vinto le elezioni: se le ha vinte le ha vinte, se le ha perse le ha perse, non c'è niente di opinabile.
In merito a Richard Gecko io credo proprio che una legge (parliamo di legge, non di un editto) che escluda i bannati dal gioco sia contro la logica ( non contro la Costituzione). Ma in ogni caso non sarebbe problema mio, anche se la ritenessi incostituzionale, perchè una legge del genere non potrà essere approvata da questo Parlamento, che è a scadenza di mandato e nel mese elettorale è tenuto all'ordinaria amministrazione. Quando tale legge sarà approvata io sarò da mesi un normale libero cittadino, non dovrò affatto giudicarla.
Prova a dubitare un'altra volta della correttezza ed imparzialità di un Magistrato Costituzionale e ti segnalo all'Amministrazione. In questi mesi ho sempre giudicato pensando al rispetto della legge, andando a volte a favore delle soluzioni del PCF ( vedi il primo ricorso di Cascista), a volte considerando un ricorso improcedibile e dando di fatto ragione al centrodestra (vedi ricorso Garat ). A questi Magistrati e a questa Corte non puoi rimproverare proprio nulla, siamo stati il massimo della trasparenza e dell'imparzialità nel giudizio .