Il Milan crolla con la Roma
Rossoneri due volte in rimonta, decide una punizione di Totti
(ANSA) - MILANO, 24 MAG - Finisce con la sconfitta piu' amara - condita dalle iniziali contestazioni della curva a Berlusconi e quelle finali al numero 3 rossonero - l'ultima partita di Paolo Maldini e Carlo Ancelotti a San Siro, un tre a due sotto un caldo asfissiante che costringera' i rossoneri a cercare la qualificazione diretta in Champions sul campo della Fiorentina. Un epilogo di campionato che si annuncia durissimo.
Oggi l'ultimo ad arrendersi per il Milan e' stato Massimo Ambrosini, autore delle due reti, espulso per somma di ammonizioni - la seconda per aver spinto l'arbitro - e che dopo il fischio finale ancora cercava il direttore di gara De Marco per dirgli cosa pensava della sua direzione di gara. Ambrosini era stato anche l'ultimo a rassegnarsi allo scudetto matematico dell'Inter, segnando una settimana fa l'inutile gol rossonero a Udine. Il centrocampista si candida a contendere a Gattuso l'eredita' da capitano di Maldini.
Il Milan ha provato a chiudere in bellezza davanti al suo pubblico, ha creato diverse occasioni per segnare, ma una Roma tosta e determinata ha saputo colpire sempre nel momento giusto. Con Riise verso la fine del primo tempo, dopo varie chance per il Milan (Pato due volte): sinistro fiondato su punizione poco fuori area. Con Menez e Totti, in contropiede e ancora su punizione, nel secondo tempo e dopo i due pareggi di Ambrosini.
I giallorossi devono moltissimo ad Artur, autore di due parate fenomenali, nella prima frazione su Pato e nella seconda su Kaka'. Dal portiere brasiliano sicurezza a tutto il reparto. A centrocampo Pizarro, Brighi e Taddei hanno sofferto quando il Milan spingeva (soprattutto nel secondo tempo), ma ogni volta che hanno potuto hanno ribaltato l'azione appoggiandosi su Totti e Vucinic. Il capitano e' apparso un po' appesantito, ma alla fine il colpo decisivo e' stato il suo.




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