@ciddo mi ha chiesto che cosa farebbe il Partito se fosse a capo della nazione: rispondo qui.
1) Nazionalizzazione delle autostrade: le autostrade devono essere dello stato, senza profitto e gratuite. I caselli vanno tolti.
2) Reddito minimo: definiremo un reddito minimo per chi lavora e per chi non lavora. Per chi non lavora si può continuare con i 780 euro del reddito di cittadinanza, mentre per chi lavora potrebbe essere per esempio di 1'500 euro. Ci sono due modi per farlo: o si obbligano tutte le aziende a dare quello stipendio, oppure lo stato aggiunge quello che manca. Se quindi uno riceve uno stipendio di 1'200 euro lo stato va ad aggiungerne 300, così arriva a 1'500 euro al mese.
La soluzione ideale potrebbe essere quella mista: alle aziende ricche si impongono gli stipendi minimi, mentre quelle che riescono a dimostrare di avere difficoltà economiche potrebbero ricevere sussidi dallo stato per arrivare ai 1'500 euro al mese per dipendente.
3) Una formazione universitaria gratuita per ogni persona che ha i requisiti: ogni persona deve poter fare almeno una formazione universitaria gratuita sull'arco della vita.
4) Trasporti pubblici gratuiti per studenti e lavoratori: tutti coloro che dimostrano di avere necessità di mezzi di trasporto per andare a scuola o al lavoro ricevono un abbonamento gratuito per le zone di transito. Questo abbonamento sarà valido solo durante gli orari di scuola/lavoro, quindi se il sabato sera vogliono andare al pub devono pagarsi il biglietto.
5) Promozione della cultura.
Ci saranno biblioteche pubbliche gratuite e la RAI verrà ristrutturata in maniera tale che trasmetterà solo documentari, film storici e programmi di informazione da mattina a sera. Niente trasmissioni spazzatura, soprattutto non cagate colossali come quelle di Mediaset (vedi Grande Fratello ecc ecc...).
Ci saranno anche trasmissioni di politica: i politici dovranno parlare uno alla volta, non come nelle trasmissione di Del Debbio. Il microfono verrà attivato a ognuno quando arriva il suo turno.
6) Ristrutturazione della scuola obbligatoria.
Non sarà più una scuola solo nozionistica, ma verrà affermato il principio che la scuola obbligatoria è innanzitutto quel luogo dove si impara l'educazione e la disciplina.
Per questo gli allievi delle scuole elementari e medie indosseranno la divisa e dovranno avere un comportamento esemplare.
Se non si impara l'educazione e la disciplina a questa età si prende una brutta piega.
Chi non si comporterà in maniera adeguata riceverà punizioni esemplari, tipo pulire la scuola nel week end.
È corretta l'iniziativa del DDL Zan: agli allievi si insegnerà il rispetto verso gli altri.
7) Creare una black list dei paesi che inquinano l'ambiente e dove vengono sfruttati i lavoratori.
Le aziende italiane potranno importare merci da quei paesi solo dopo essersi assicurate che le aziende da cui importano rispettano le NOSTRE norme ambientali e non sfruttano i lavoratori.
In Svizzera la sinistra ha cercato di fare una legge simile, ma non è passata.
8) Abbassamento CONDIZIONATO delle imposte sugli utili aziendali.
Di principio le aziende pagheranno le stesse imposte che pagano ora, ma se useranno quei soldi per versare un bonus ai lavoratori o per fare nuovi investimenti che creano nuovi posti di lavoro allora lo stato farà loro uno sconto sulle imposte.
Mettiamo per esempio che l'azienda debba di principio pagare il 40% degli utili in imposte. Lo stato potrà dire: "Ok, paghi solo il 10%, ma il restante 30% lo usi per bonus ai lavoratori o per investimenti".
9) Rimettere in piedi l'IRI.
Lo stato inizierà nuovamente a dare il suo contributo all'industria.
Cosa produrrà l'IRI? Di preciso non lo sappiamo ancora, ma comunque cose che servono sicuramente, tipo lampadine, smartphone, computer, telefoni e cose così.
Veniamo ora alla domanda di ciddo.
L'incompetenza non centra... si puo' essere competenti di falegnameria ... o di giardinaggio... ma non si puo' essere "competenti" delle preferenze altrui !!!!
Il collettivismo fallisce perche' ha l'assurda ambizione di affidare a dei politici il compito di soddisfare i desideri di tutti i cittadini (a spese degli stessi), il che e' una cretinata anche solo pensarla...
Infatti rifletti: portare la successo una impresa sul mercato non significa soddisfare "tutti", ma semplicemente produrre beni che per ALCUNI (una minoranza) valgono il costo. Quando lo stesso imprenditore competente e di successo lo metti a fare il politico, cioe' a perseguire il bene "di tutti", mille voci si alzeranno per criticarlo... e sembrera' un cretino che brancola nel buio...
Vuoi fare una prova ? dimmi cosa faresti tu, di concreto, fossi a capo della nazione ?
Ho risposto? Adesso puoi fare le tue osservazioni.




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