
Originariamente Scritto da
mary ann
Il mondo è cambiato, per certi versi è cambiato in meglio, per altri in peggio.
Secondo me le autorità piano piano hanno perso la propria autorevolezza e importanza, pure la saggezza e la lungimiranza.
Spesso agiscono come se fossero dei bambini, nelle loro decisioni non c’è nulla di sensato, nulla di utili, nulla di rivolto al futuro, anzi, spesso la loro impreparazione, ignoranza, cocciutaggine e così via si sono dimostrati altamente dannose e dispendiose sia per il paese che per i cittadini.
Vengo al dunque.
Ciò che si può fare adesso non credo che sarebbe stato possibile 40 o 50 anni fa.
Lo stato ha paura dell’umore delle masse, della reazione pubblica e quindi tace e lasca fare.
In tre mesi in Italia si sono svolti due rave party, nonostante la pandemia.
Perché nessuno ha fatto una legge che vieti i rave party?
A cosa servono?
Che vantaggio ha lo stato o i cittadini da un numerosissimo rave party?
Nessuno. Ma i politici hanno paura di vietarli, mi sa.
Idem per i Gay Pride che si svolgono in pandemia.
Le autorità hanno paura di offendere i gay e i simpatizzanti, quindi acconsentono le sfilate numerose, nonostante il pericolo di contagi?
Le città vengono divisi in due lager: da una parte i cittadini mascherati che aspettano i loro turno in fila indiana per poter entrare nei negozi, mentre accanto sfila una folla sorridente e spensierata, libera da qualunque obbligo che festeggia felice.
Parliamo di calcio?
È una specie di religione, anche in pandemia.
Decide tutto il pallone e i pallonari.
Si parla di troppi contagi, di ospedali pieni, di numeri insufficienti di non vaccinati, ma a nessuno frega nulla: le partite devono essere giocare, i campionati devono andare avanti, la folla di tifosi ci deve essere.
Viaggi.
La gente continua a viaggiare e di trasportare il virus per il mondo.
Potrei capire se la gente viaggi dentro il proprio paese, ma no, la gente vuole viaggiare per il mondo come se fossimo ancora nel sereno e spensierato 2019.
A nessun politico è venuto in mente di limitare i viaggi di piacere, specialmente e soprattutto quelli esteri.
Parliamo di non lungimiranza acuta e assolutamente inspiegabile?
Da settimane sento parlare di troppi contagiati di Trieste, della situazione gravissima che si é creata li per colpa dei manifestanti.
Lo trovo un po’ strano, perché le manifestazioni numerose si sono svolte un po’ dappertutto e anche con una certa regolarità, ma chissà perché il diluvio mediatico si è abbattuto solo su Trieste.
Ma ok, se a Trieste ci sono così tanti contagiati, gli ospedali non reggono più, e anche nella vicina Slovenia la situazione è gravissima, perché nessuno ha provveduto di chiudere la regione per precauzione?
Facendo così, avrebbero chiuso il focolaio in un cerchio, invece non l’hanno fatto, ma continuano a dirci che le cose a Trieste vanno malissimo.
Perché nessuno ha preso una decisone drastica, ma l’unica sensata?
La gente ha continuato ad andare a Trieste e uscire da Trieste portando il virus per tutto il paese.
Dove la logica?
Le cifre sono gravi, ma i provvedimenti sono pari a 0.
Idem per la Romania.
Dicono che il paese si trova nel caos più totale, i contagi crescono in modo esponenziale, ma la frontiera con la Romania è rimasta aperta nonostante il problema gravissimo.
Alcuni ex colleghi di mio marito sono romeni e vanno a casa abbastanza spesso, non hanno alcun problema di macinare chilometri.
Qualcuno mi sa dire perché le autorità non hanno isolato Trieste, la città leader per i contagi, non hanno chiuso le frontiere con i paesi dove si registravano /registrano un numero altissimo di contagi, hanno permesso rave party, altre manifestazioni dedicate allo svago, il campionato di calcio ecc?