



“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


Non ci sono alternative. Ora è il momento di osservare i risultati delle azioni compiute e trarne le debite conclusioni.
C'è da sperare che qualcuno con un po' di senno torni ad occuparsi della nazione e smettere di usare la politica per i propri interessi personali.


per fare questo bisognerebbe ripensare la politica in modo radicale:
i politici devono nascere sul territorio, arrivare a responsabilità politiche grazie e primarie che estenderei a tutti i livelli: comunale, provinciale, regionale, statale, per tutte le cariche di segretario di partito e di candidato alle cariche pubbliche: sindaco, presidente di regione, premier
e poi anche a livello di elezione del premier ci vorrebbero dei duelli come per le regionali e le comunali, e chi vince governa
con questo sistema meritocratico si avvicinerebbero alla politica persosne di valore e non la classe politica attuale
Questi parlano di proporzionale senza sbarramenti e cosi' l'Italia finirà di marcire


in tempi non sospetti la sinistra parlava di premier che doveva essere il sindaco d'Italia, eletto come un sindaco
benissimo, giusto, sarei d'accordo


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman








Sarebbe interessante, ma il numero di posti in parlamento dovrebbe essere proporzionale al numero di impiegati in un settore.
Il che significa che ci sarebbe una strabordante rappresentanza di lavoratori (operai, impiegati e partite iva) e uno sparuto manipolo di “altri”.
Non so se ciò piacerebbe al padronato.