Oh, finalmente! La 'curva' scende, tiriamo un respiro di sollievo, vediamo la luce in fondo al tunnel. E' ora di prepararci a un ritorno a una vita normale. Facciamoci una doccia, togliamoci di dosso le incrostazioni accumulate in due anni!
No, una doccia non basterà. E' importante anche capire che cosa é successo, e ancora sta succedendo.
Dando ancora uno sguardo a quella bizzarra e capricciosa 'curva' ondulata che sale e scende devo cercare di spiegarmi che cosa l'ha spinta alcune volte in su, altre in giù.
Un numerino importante che in due anni abbiamo imparato a conoscere é l'ErreConTi, che misura il numero medio di persone contagiate a partire da una singola persona contagiata.
Se l'Rt é sopra 1 la curva salirà, se é sotto, scenderà.
Ma da che cosa dipenderà l'Rt? Perché a volte una sola persona contagia 2 persone, e l'epidemia esplode?
Mi chiedo dunque chi sono (sono stati) gli untori, se vogliamo usare questa brutta parola, cioé la categoria di persone che più ha contribuito alla diffusione del contagio.
Direi che sfondo una porta aperta affermando che questa categoria é quella dei contagiati inconsapevoli, cioé quelle persone che, venute a contatto con un'altra persona contagiata, hanno preso in corpo il virus, ma non avendo avuto sintomi, almeno per qualche giorno, non se ne sono accorti, non si sono isolati e hanno continuato a circolare liberamente, diventando potenziali 'untori'.
Dopo qualche giorno dal contagio, questi inconsapevoli, o
1> hanno manifestato sintomi, per cui hanno iniziato l'isolamento, oppure
2> non hanno mai manifestato sintomi rilevanti, forse anche per merito delle vaccinazioni, restando quindi inconsapevoli, liberi e 'untori' per un certo periodo. Sarebbe importantissimo capire la durata di questo periodo.
Sarebbe anche interessante e utilissimo poter valutare la numerosità di questa categoria (i contagiati inconsapevoli) che sfugge a ogni rilevazione statistica. Direi che un indizio, ma l'idea merita un'esame, é il tasso di positività ai tamponi; numero che pure é salito e sceso capricciosamente nei due anni trascorsi, ma il cui aumento sempre anticipava nel tempo un aumento nel numero di contagi accertati.
Se non ricordo male, questo tasso di positività é arrivato vicino al 20% durante le festività natalizie, spinto dall'elevato numero di tamponi effettuati per ragioni sociali da persone senza sintomi.
Se tutte le persone 'tamponate' durante le feste fossero state senza sintomi, e attribuendo ai tamponi un'affidabilità del 100%, questo significherebbe che in quei giorni il 20% della popolazione era costituita da 'untori'.
Allora:
1> Per limitare il contagio la via giusta sarebbe (stata) limitare la circolazione dei contagiati ('untori').
2> E' immediato rendersi conto che la classificazione 'untore'/non 'untore' é del tutto indipendente da quella vaccinato/non vaccinato.
3> E' invece proprio questa confusione che é stata alla base della pretesa giustificazione sanitaria del 'green pass'
4> L'adozione del GP quanto meno non ha impedito la diffusione del contagio, se non si vuole aggiungere che a volte lo ha favorito, facendo diminuire l'attenzione a altre possibili misure di prevenzione.
5> L'adozione del GP ha avuto il principale scopo di rendere la vita difficile a chi ha scelto di non vaccinarsi.
6> Un ravvedimento in merito non può più tardare.




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