
Originariamente Scritto da
FRUGALE
L'immigrazione di massa è un danno per il singolo e per la comunità in termini economici (spese immani per l'"accoglienza" che gravano sulle spalle dei lavoratori italiani), sociali (disagio provocato da persone culturalmente diverse, diciamo pure più rozze, violente ed arretrate, degrado, criminalità) e culturale (es: islamici che appena possono iniziano a rivendicare di tutto in base alla loro religione, ma non solo) e mettiamoci pure razziale (girando per le città italiane, ci sono zone che in giro si vedono solo degli africani).
Tu ragioni bene, e finchè parli di religione non posso che imparare qualcosa, ma ti ricordo che la Chiesa del passato, a sostegno dei potenti di allora, si opponeva fermamente all'islamizzazione dell'Europa: ci furono guerre.
Nei giorni nostri sembra che si schieri con i potenti di oggi, il grande capitale sovranazionale che dei popoli vuol fare poltiglia, una massa informe senza radici e riferimenti, materialista e consumista.
Sul bene pubblico...se fossi così avanti nella Fede da non alterarmi quando vedo che gran parte del frutto del mio incessante lavorare non va ai miei figli, ma a chi un domani sarà pronto a schiacciarli, ecco, non sarei diventato padre, forse farei il prete o l'eremita. Oppure sarei un edonista.
Io, e spero che ci sia un "noi", vivo/viviamo con l'idea di prendercela la sovranità, non in chiave anti-europeista o sciovinista, ma contro il sistema capitalista e le ideologie mefitiche che costruisce a tavolino per dividere ed indebolire i popoli.