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Discussione: Cattolici e identitari

  1. #71
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    Predefinito Re: Cattolici e identitari

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Non mi sembra un'obiezione centrata, la tua. So benissimo che la massoneria ha anche una dimensione iniziatica ed esoterica. Ma questo non toglie il principio morale, caro anche alla teologia cattolica, che nemo malus praesumitur nisi probetur. Se tu affermi che Salvini è stato artificialmente dipinto come un nemico del nuovo ordine mondiale per meglio favorire l'ascesa del neoconservatorismo devi dimostrarlo o quanto meno devi citare dei fatti che corroborino la tua tesi. Non puoi limitarti a dire: "È così che agisce la massoneria".

    Se uno è filoisraeliano come può accreditarsi come un nemico del nuovo ordine mondiale?
    Che il neoconservatorismo sia in ascesa fortissima è innegabile e se questo accade è perchè tutti gli ingranaggi vanno al posto giusto. Ma se cerchi dati positivi, non puoi mai trovarli con un approccio da CICAP. E' ovvio che un soggetto politico dovrà sembrare che faccia qualcosa nel suo campo. Mi rendo conto che sembra un discorso autorefenziale e apodittico, ma se nel Vangelo si parla di come riconoscere i segni dei tempi, vuol dire che non è così facile e positivo.

    D'accordo che la politica è l'arte del possibile ma fare da freno al NOM non è possibile senza una consapevolezza da Katéchon. Nel giudizio cattolico ovviamente. "Guai l'uomo che confida nell'uomo" diceva Geremia.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Anche perché, detto sinceramente, la massoneria non ha più il ruolo centrale che, invece, aveva negli anni a cavallo tra il '700 e il '900. Oggi (o quanto meno nell'ultimo mezzo secolo) il potere sta soprattutto altrove. I vari Bilderberg Club, Aspen Institute, World Economic Forum, Trilateral Commission, ecc., che sono solo l'aspetto a noi visibile del potere, non sono "la massoneria". Che poi questi soggetti siano pregni, almeno in parte, di ideologie massoniche è un altro paio di maniche (ed è verissimo, oltre tutto).

    I circoli, think thank, fondazioni ecc. sono tutti strumenti della Massoneria. Sono come i tentacoli, o per essere più attuali, come gli "Spike" di quell'organismo. Dentro quelle realtà ci sono delle guide "spirituali" che provengono dagli alti gradi dell'organizzazione. Con il termine massoneria, intendo quindi l'intero movimento.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Vedi @emv questo discorso può essere valido in un forum leghista o di simpatizzanti/militanti di FdI, ma non in un forum di destra radicale, che si pone in un'ottica diversa rispetto a quella della destra cosiddetta "sovranista", al di là di quelli che possono essere i punti in comune fra un'area e l'altra.
    Le migrazioni di massa, che avvengono dalla fine degli anni '80 e che negli ultimi anni hanno raggiunto il loro culmine, pongono certamente dei problemi sia economici che securitari. Sono entrambe dimensioni che vanno attentamente prese in considerazione, soprattutto se si vuole porre un rimedio serio al problema. A ciò dobbiamo aggiungere però che l'immigrazione di massa odierna rientra appieno nelle dinamiche della globalizzazione mondialista. Non solo per motivi strettamente economici, come può essere il fatto che alla libera circolazione delle merci si vuol far corrispondere il più possibile la libera circolazione degli esseri umani, peraltro ridotti a "carne da cannone" da utilizzare sul mercato del lavoro in modo strumentale all'abbassamento del costo del lavoro e dei salari. Ma anche, se non soprattutto, per motivi ben più decisivi (almeno ai miei occhi). L'immigrazione di massa porta moltitudini di sradicati in luoghi che sono tutt'altro che privi di storia e di retaggio. L'afflusso più o meno costante di masse di allogeni in Europa è funzionale alla creazione (anzi, ormai, tocca dire all'implementazione) di una società priva di punti di riferimento certi, senza volto e senza identità. Le identità sono considerate intercambiabili e, fondamentalmente, indifferenti: perciò, è essenziale che l'Europa venga destrutturata in ogni suo nesso. Niente più cristianesimo, niente più legge morale naturale, niente più amor patrio, niente più attaccamento alle proprie radici, niente più continuità della stirpe, niente più famiglia tradizionale. O meglio: tutto questo, che pur si auspica che venga superato, deve risultare la classica "opzione fra le opzioni" nel vortice caotico della pluralità disordinata esistente, ma al tempo stesso inquadrata perfettamente nella società attuale. La sostituzione etnica o il meticciato universale (a seconda dei casi, si punta sull'una o sull'altra cosa) sono quindi gli strumenti attraverso i quali si vuol trasformare radicalmente l'Europa. Questo non è un problema meramente "materiale". È un problema di tipo morale. L'identità del nostro popolo è qualcosa che, per diritto naturale, dobbiamo difendere. A maggior ragione, se questa identità è stata plasmata in modo decisivo da secoli di fede cattolica.
    Pensare che la soluzione sia accogliere solo gli stranieri cattolici oppure convertire in massa al cattolicesimo gli stranieri presenti significa avere una posizione esageratamente astratta: non perché non sia importante la conversione dell'infedele, bensì perché si sottovaluta il fatto che questa pluralità razziale è del tutto funzionale al disegno mondialista. D'altronde, i popoli, anche quando sono accomunati dalla fede, presentano al proprio interno delle varietà e delle particolarità che è legittimo che mantengano come espressione del proprio "essere" identitario. La Chiesa sradica i costumi perversi dei popoli e li converte alla vera fede, ma non ne cancella il sentire storico e l'attaccamento alle tradizioni avite in tutto ciò che hanno di onesto. Ora, perché noi italiani dovremmo sudamericanizzarci, arabizzarci, filippinizzarci, africanizzarci, cinesizzarci, ecc.? Abbiamo già visto cos'ha significato americanizzarci e quali danni ha prodotto. Non dobbiamo a maggior ragione ripetere l'errore.

    L'americanizzazione è avvenuta tramite un bombardamento a tappeto, costante da 70 anni, con tutta la potenza di fuoco dei media.
    Non per il contatto fisico con degli americani.
    Io in questi discorsi sulla razza vedo una possibile eggregora, una delle tante. L'idea che ci possa essere una contaminazione spirituale a partire dagli scambi relazionali e materiali tra i corpi è gnostica . Se il Vangelo dice che non ciò che entra dalla bocca contamina l'uomo ma ciò che esce dal suo cuore, che vuol dire?
    Tutte le prerogative spirituali, cristianesimo, legge morale naturale, amor patrio, che sono in noi in virtù della discendenza sono a rischio per la predisposizione dello spirito non per il contatto in sè con immigrati. Altrimenti come potrebbero i missionari restari cristiani e con tutte le virtù?
    Non sarebbe possibile essere missionari che è assurdo per un cristiano. Siamo chiamati ad essere missionari. Anche nell'ambito di una credenza politica come quella identitaria. Io non ho mai letto di formule che contemplino le idee razziali con la missionarietà, se non nell'ambito (oggi anacronistico) dell'Impero coloniale.
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA PRIVATA, SOLO DI STATO
    Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
    “Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


  2. #72
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    Predefinito Re: Cattolici e identitari

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Se uno è filoisraeliano come può accreditarsi come un nemico del nuovo ordine mondiale?
    Che il neoconservatorismo sia in ascesa fortissima è innegabile e se questo accade è perchè tutti gli ingranaggi vanno al posto giusto. Ma se cerchi dati positivi, non puoi mai trovarli con un approccio da CICAP. E' ovvio che un soggetto politico dovrà sembrare che faccia qualcosa nel suo campo. Mi rendo conto che sembra un discorso autorefenziale e apodittico, ma se nel Vangelo si parla di come riconoscere i segni dei tempi, vuol dire che non è così facile e positivo.
    Salvini però all'epoca era anche dichiaratamente filo-russo, euroscettico e possibilista sull'uscita dalla NATO. Non proprio delle posizioni "comode", dal punto di vista internazionale. Sulla forte ascesa del neoconservatorismo, permettimi di avere delle riserve: il neoconservatorismo ha raggiunto il suo apice durante l'amministrazione di George W. Bush nel periodo tra il 2001 e il 2009, ma quell'apice ha segnato poi il suo declino. Un ruolo politicamente più decisivo lo giocano da tempo i liberal: mi riferisco in particolar modo al "giro" dei Clinton e degli Obama. Il neoconservatorismo odierno infatti oggi cerca soprattutto di giocare di sponda con i liberal per raggiungere gli obiettivi comuni. Questo non significa che non abbia più influenza politica, anzi, ma considerarlo in fase ascensiva non corrisponde al vero.
    D'accordo che non sia facile riconoscere i "segni dei tempi", ma questo non può essere un lasciapassare per giudizi che rischiano di essere temerari.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    D'accordo che la politica è l'arte del possibile ma fare da freno al NOM non è possibile senza una consapevolezza da Katéchon. Nel giudizio cattolico ovviamente. "Guai l'uomo che confida nell'uomo" diceva Geremia.
    Ma infatti Salvini politicamente rappresentava il "meno peggio", non una forza propulsiva del "bene". Poteva subire un'evoluzione positiva, così come poteva impantanarsi ed involversi: purtroppo, è accaduta la seconda cosa, in parte a causa dello scarso spessore culturale e politico del personaggio.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    I circoli, think thank, fondazioni ecc. sono tutti strumenti della Massoneria. Sono come i tentacoli, o per essere più attuali, come gli "Spike" di quell'organismo. Dentro quelle realtà ci sono delle guide "spirituali" che provengono dagli alti gradi dell'organizzazione. Con il termine massoneria, intendo quindi l'intero movimento.
    Quali sono le prove di quanto affermi? Lo chiedo senza preconcetti.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    L'americanizzazione è avvenuta tramite un bombardamento a tappeto, costante da 70 anni, con tutta la potenza di fuoco dei media.
    Non per il contatto fisico con degli americani.
    Io in questi discorsi sulla razza vedo una possibile eggregora, una delle tante. L'idea che ci possa essere una contaminazione spirituale a partire dagli scambi relazionali e materiali tra i corpi è gnostica . Se il Vangelo dice che non ciò che entra dalla bocca contamina l'uomo ma ciò che esce dal suo cuore, che vuol dire?
    Tutte le prerogative spirituali, cristianesimo, legge morale naturale, amor patrio, che sono in noi in virtù della discendenza sono a rischio per la predisposizione dello spirito non per il contatto in sè con immigrati. Altrimenti come potrebbero i missionari restari cristiani e con tutte le virtù?
    Non sarebbe possibile essere missionari che è assurdo per un cristiano. Siamo chiamati ad essere missionari. Anche nell'ambito di una credenza politica come quella identitaria. Io non ho mai letto di formule che contemplino le idee razziali con la missionarietà, se non nell'ambito (oggi anacronistico) dell'Impero coloniale.
    Non credo che fosse "gnostico" San Tommaso d'Aquino quando scriveva nel De Regimine Principum che "la convivenza con gli stranieri corrompe moltissimo i costumi dei cittadini", riprendendo un'affermazione di Aristotele. Così come non credo che fosse "gnostico" Pio XII quando diceva che "l'uomo eredita mediante la sua parte materiale tutto un complesso di inclinazioni, che l'anima liberamente potrà trasformare, ma che rimangono tuttavia permanenti in tanti aspetti" (vedi qui) oppure quando diceva che "[s]ebbene gli elementi formali di ogni comunità umana siano di ordine psicologico e morale, la discendenza costituisce la base materiale che deve essere rispettata e che non può essere danneggiata in alcun modo" (vedi qui).
    Impostiamo quindi la questione nei termini corretti. Possiamo definire la razza come quel gruppo di individui che condividono comuni caratteristiche fisiche ereditarie che li distinguono da altri. Uno dei principali errori del razzismo esagerato è ritenere che le qualità trasmissibili mediante la generazione siano a tal punto condizionanti da determinare non solo le caratteristiche somatiche esteriori dell'essere umano, ma anche tutto ciò che appartiene alla sfera morale, intellettuale e religiosa o che rientra nel suo libero arbitrio. Non entro nel dettaglio di tale concezione che, a dire il vero, storicamente ha avuto diverse declinazioni e gradazioni, ma la sostanza dell'errore è questa. Ben diverso è, invece, ritenere che la trasmissione di determinate caratteristiche ereditarie possa influenzare, come tendenza o inclinazione, il comportamento umano, senza con ciò determinarlo: questo concetto è pienamente in linea con il detto aristotelico-tomista molles carne bene aptos mente videmus. In altri termini, la superiorità dell'anima sul corpo ed il fatto che l'anima sia forma del corpo non deve portare a dimenticare che l'atto e la forma sono ricevute dalla materia secondo la sua capacità. Quello che gli idealisti germanici chiamerebbero il Volksgeist e che noi chiameremo lo spirito del popolo o l'anima della nazione, conservandogli il suo giusto significato analogico, è frutto essenzialmente di un'elaborazione culturale, i cui autori sono gli individui che fanno parte della serie di generazioni che si sono succedute nella storia e che, in un dato momento, hanno composto e formato una nazione.
    Quest'elaborazione è certamente frutto del contributo dato dalle menti e dalle libere volontà dei singoli, ma si può ammettere che in questa elaborazione ha inevitabilmente inciso (per quanto si possa discutere in che misura) una certa predisposizione innata. D'altro canto, se è vero, come dicevamo in precedenza, che la nazione è un aggregato sociale naturale di cui fanno parte quegli individui accomunati da un'affinità di origine e di cultura, non possiamo negare che l'elemento della discendenza è inscindibile dal concetto e dalla realtà della nazione. Le caratteristiche razziali di un popolo sono il "sostrato bio-antropologico", per riprendere una definizione di Sergio Panunzio, della nazione. La difesa di queste caratteristiche è quindi una difesa dell'unità della nazione o, per meglio dire, di un aspetto che contribuisce a questa unità. Questa difesa non può mai arrivare al punto di violare i diritti fondamentali della persona umana e non può mai tradursi in vessazioni ingiuste, ma nei limiti della legge naturale (e della fede cattolica) non si può disapprovare una politica che voglia prefiggersi questo mirabile scopo, che peraltro porta non pochi vantaggi alla convivenza sociale, se non sfocia nell'odio, nell'orgoglio e nella superbia collettivi.
    Proprio perché il mondialismo vuole disarticolare le identità dei popoli e, in particolar modo, dei popoli europei non gli basta attaccare sul piano religioso (fede cattolica) ed etico (legge morale naturale), ma intende portarsi anche sul terreno razziale nella stretta misura in cui il fattore razziale contribuisce all'esistenza di identità locali e nazionali diverse, che nella sua logica perversa deve sminuire o relativizzare (ed in ogni caso: sradicare) per fagocitarle e/o manipolarle.
    Siamo di fronte ad un progetto totalitario nel peggior senso che questa espressione può assumere.
    Se l'universalismo cristiano del cattolicesimo riconosce e valorizza il "particolare" nell'"universale", attuando una retta ordinatio ad unum, l'universalismo del mondialismo assorbe, per dissolverlo o svuotarlo di significato, il "particolare" in un "universale" che è un'uniformità monocroma, pur nell'apparenza data da una caotica pluralità: siamo di fronte ad una subdola reductio ad unum.
    Da questo mio ragionamento si comprende perché la figura del missionario cristiano non è inconcepibile nella prospettiva suesposta: il missionario cristiano giunge in terra straniera per conquistare le anime alla fede in nome di Dio, non per impossessarsi di territori o per espandere una nazione (o un razza). È vero che, storicamente, in territori ostili i missionari sono dovuti ricorrere al supporto delle armi del proprio popolo d'appartenenza per poter difendere il proprio diritto-dovere di predicazione del Vangelo, così come è vero che, spesso, la conquista di territori che poi hanno formato gli Imperi coloniali europei ha aperto la strada all'arrivo di missionari che hanno provato a convertire gli indigeni. Ma questo non toglie che il missionario, di per sé, non abbandona la propria patria né per meticciare un'altra stirpe né per sottometterla alla sua né per cambiarne radicalmente la cultura ed i costumi, se non quel tanto che è necessario per eradicarne aspetti incompatibili con la legge naturale e la fede cattolica. Certamente il missionario oltre che insegnare le verità del Vangelo e la dottrina cattolica potrà far mostra anche di quanto c'è di apprezzabile nella propria cultura d'origine e darà un'immagine positiva della sua nazione d'appartenenza, ma sempre nel rispetto dell'identità di colui che si trova di fronte a lui.
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  3. #73
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    Predefinito Re: Cattolici e identitari

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Salvini però all'epoca era anche dichiaratamente filo-russo, euroscettico e possibilista sull'uscita dalla NATO. Non proprio delle posizioni "comode", dal punto di vista internazionale. Sulla forte ascesa del neoconservatorismo, permettimi di avere delle riserve: il neoconservatorismo ha raggiunto il suo apice durante l'amministrazione di George W. Bush nel periodo tra il 2001 e il 2009, ma quell'apice ha segnato poi il suo declino. Un ruolo politicamente più decisivo lo giocano da tempo i liberal: mi riferisco in particolar modo al "giro" dei Clinton e degli Obama. Il neoconservatorismo odierno infatti oggi cerca soprattutto di giocare di sponda con i liberal per raggiungere gli obiettivi comuni. Questo non significa che non abbia più influenza politica, anzi, ma considerarlo in fase ascensiva non corrisponde al vero.
    D'accordo che non sia facile riconoscere i "segni dei tempi", ma questo non può essere un lasciapassare per giudizi che rischiano di essere temerari.

    In America, il Trumpismo sta ponendo le basi per una secessione, dici poco? Quella che verrà quando l'America precipiterà nella crisi economica. E' un lavoro che la mano destra degli alchimisti porta avanti con una propria agenda che fissa tempi che sono diversi da quelli che segue la mano sinistra, quella Liberal. La quale opera per creare disordine. Il concetto simbolico è che la destra ordina quello che la sinistra distrugge.
    La prospettiva generale è che negli ultimi due secoli la parte più vistosa è stata quella della sinistra, l'opera distruttrice. I prossimi tempi saranno quelli della costruzione del Nuovo Ordine e toccherà alla destra fare la parte principale. Alternativamente in queste fasi la destra e la sinistra svolgono un ruolo di bilanciamento per correggere ed aiutare la realizzazione dell'Opera.

    In questo quadro la perniciosità del neoconservatorismo sta nell'essere l'articolazione del noachismo attraverso dottrina protestante dell'Angloisraelismo che risponde precisamente al pensiero massonico. E il carattere di questNon è un caso che solo nella sinistra non liberal c'è ancora un po' di umanità (a causa del portanto umanitario protestante) circa la questione plastinese. E' nei resti del marxismo che sopravvive l'opposizione al sionismo, oltre che tra gli ebrei dell'intellighenzia radicale e in qualche ambito minoritario di ortodossi messianisti di taglio spirituale (i Neturei Karta).



    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Ma infatti Salvini politicamente rappresentava il "meno peggio", non una forza propulsiva del "bene". Poteva subire un'evoluzione positiva, così come poteva impantanarsi ed involversi: purtroppo, è accaduta la seconda cosa, in parte a causa dello scarso spessore culturale e politico del personaggio.
    Ti capisco benissimo. Pensa che io avevo creduto anche che Berlusconi potesse essere uno in grado di svolgere un ruolo importante. Ricordo come lui, nel 2008, disse di essere "anarchico nei valori". Frase pregna di significati.

    Guarda la vicenda del DDL Zan. E' stato stoppato ma quando tornerà, e verrà approvato, lo sarà grazie alla Destra. La dimostrazione è nella vicenda stessa, che ricorderai bene e che aveva stupito un po' tutti. Il decreto sembrava ormai destinato a passare grazie all'enorme battage mediatico di mesi e mesi eppure... che cosa è succeso? Che il segretario del PD stranamente si arrocca su una linea di non dialogo, nonostante il clima è disteso, e il decreto viene bocciato. Se andiamo a vedere come ha lavorato la mano destra capiamo: Salvini manda due messaggi e li ripete spesso. A memoria i concetti sono, 1) "Lo Zan non siamo noi ad affossarlo ma la sinistra con la sua intransigenza"; 2) "Ognuno è libero di amare chi vuole". Sono segnali di apertura nettissimi eppure Letta resta arroccato. Perchè? Perchè i due messaggi combinati significano: stiamo culturalmente lavorando verso il vostro (nostro) obiettivo ma abbiamo ancora bisogno di tempo.
    E come mai, invece di accomodarlo quel tanto che bastava, la sinistra sceglia la linea intransigente? Se ci pensiamo è davvero una mossa antipolitica ed illogica.
    Ora, il segretario del PD è stato circa 5 anni in Francia a dirigere delle ONG... ed è presumibile che vi abbia ricevuto insegnamenti politici raffinati. L'obiettivo degli alti iniziati non è politico ma spirituale e se la lotta politica per vincere vuole dominare la maggioranza, la lotta spirituale vuole dominare chiunque per portare alla perdizione le anime di più gente possibile. Non si accontenta della maggioranza.
    L'obiettivo di una certa legge contro la morale non è la comunità che ne è la destinataria politica, perchè quella certa categoria di persone è già nel peccato e al laccio di satana, quindi. L'obiettivo è chi non lo è ancora legato a quel laccio. Il popolo della destra va quindi convinto. La legge non deve essere imposta ma condivisa. Ecco quindi una spiegazione del perchè la mano sinistra sullo Zan si è fermata. E sarà la mano destra che al momento buono lo farà passare. Questo avverrà quando la maggior parte del suo elettorato si sarà convertito al blob Fluido. E su questo i media berlusconiani lavorano instancabilmente.




    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Quali sono le prove di quanto affermi? Lo chiedo senza preconcetti.
    Guarda l'Unesco che promuove l'istruzione globalista. Nella sua sede c'è una targa (o non ricordo bene che altro tipo di segno) dedicata al rosacroce Comenius che ne fu il primo grade teorico. Nel libro di Epiphanius, di cui abbiamo discusso nell'altro 3D (a proposito ti devo una risposta ancora), è ben spiegato il carattere antiumano del metodo comeniano. Ora, il presidente e cofondantore fu Julian Huxley, fratello di Aldous Huxley, quello famoso per essere stato il padre spirituale del movimento hippie, delle droghe psichedeliche, con "Le porte della percezione" con cui influirà moltissimo sulla rivoluzione culturale degli anni '60.
    Il fondatore dell'Unesco e la droga, che strano. Un caso? Si sa che Aleister Crownley, padre del satanismo moderno influenzò Aldous. Che frequentazioni in quella famiglia. Un caso? Possiamo sempre dire che tutto è un caso, mancherà sempre la prova positiva, con i criteri del CICAP. Ma possiamo dire che lo spirito che attraversava la famiglia non era il massimo?


    Un'altro genere di prova. Il voltafaccia di un famoso politico socialista che tutto d'un tratto divento interventista. La stessa linea dell'Inghilterra. Come agì la massoneria inglese? Con i finanziamenti al suo giornale. E' sempre la seduzione del denaro, la prospettiva del potere il mezzo più classico che ci sia con cui agisce il demonio.
    Qui c'è un articolo che in modo molto cattolico esprime proprio l'idea di come si svolge l'azione massonica:

    https://www.avvenire.it/agora/pagine...e3d3200905a31c

    E se in quei mesi caldissimi, su 'l’Avanti!', Benito Mussolini se ne usciva di tanto in tanto con scritti, tutto sommato, moderatamente polemici per quella che definiva «l’insufficienza» della «democrazia» (termine che veniva usato correntemente come sinonimo della massoneria), era forse per prendere pubblicamente le distanze da chi lo aveva ormai individuato come la testa d’ariete più efficace per abbattere il muro neutralista. Fin da quando, tra fine ottobre e inizio novembre 1914, il deputato Giuseppe Pontremoli, grado 33° del rito scozzese, gli anticipò 20mila lire per l’acquisto della rotativa che, a partire dal giorno 15, avrebbe stampato il suo nuovo quotidiano, “Il Popolo d’Italia”. Più o meno da quel momento, marciando divisi per colpire uniti, il futuro Duce e l’antica istituzione “giustinianea” condussero in parallelo la battaglia per la guerra all’Austria.

    Il concetto del marciare divisi per colpire uniti, ricalca proprio il concetto del lavoro a due mani.
    La scusa ideologica, il fatto che gli imperi fossero contro la rivoluzione socialista. Di fatto gli imperi erano cristiani e questo è tutto ciò che conta. Oggi lo possiamo vedere. Stabilire quanto ci fosse la buona fede o meno a questo punto è un dettaglio accidentale.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Non credo che fosse "gnostico" San Tommaso d'Aquino quando scriveva nel De Regimine Principum che "la convivenza con gli stranieri corrompe moltissimo i costumi dei cittadini", riprendendo un'affermazione di Aristotele. Così come non credo che fosse "gnostico" Pio XII quando diceva che "l'uomo eredita mediante la sua parte materiale tutto un complesso di inclinazioni, che l'anima liberamente potrà trasformare, ma che rimangono tuttavia permanenti in tanti aspetti" (vedi qui) oppure quando diceva che "[s]ebbene gli elementi formali di ogni comunità umana siano di ordine psicologico e morale, la discendenza costituisce la base materiale che deve essere rispettata e che non può essere danneggiata in alcun modo" (vedi qui).
    Impostiamo quindi la questione nei termini corretti. Possiamo definire la razza come quel gruppo di individui che condividono comuni caratteristiche fisiche ereditarie che li distinguono da altri. Uno dei principali errori del razzismo esagerato è ritenere che le qualità trasmissibili mediante la generazione siano a tal punto condizionanti da determinare non solo le caratteristiche somatiche esteriori dell'essere umano, ma anche tutto ciò che appartiene alla sfera morale, intellettuale e religiosa o che rientra nel suo libero arbitrio. Non entro nel dettaglio di tale concezione che, a dire il vero, storicamente ha avuto diverse declinazioni e gradazioni, ma la sostanza dell'errore è questa. Ben diverso è, invece, ritenere che la trasmissione di determinate caratteristiche ereditarie possa influenzare, come tendenza o inclinazione, il comportamento umano, senza con ciò determinarlo: questo concetto è pienamente in linea con il detto aristotelico-tomista molles carne bene aptos mente videmus. In altri termini, la superiorità dell'anima sul corpo ed il fatto che l'anima sia forma del corpo non deve portare a dimenticare che l'atto e la forma sono ricevute dalla materia secondo la sua capacità. Quello che gli idealisti germanici chiamerebbero il Volksgeist e che noi chiameremo lo spirito del popolo o l'anima della nazione, conservandogli il suo giusto significato analogico, è frutto essenzialmente di un'elaborazione culturale, i cui autori sono gli individui che fanno parte della serie di generazioni che si sono succedute nella storia e che, in un dato momento, hanno composto e formato una nazione.
    Quest'elaborazione è certamente frutto del contributo dato dalle menti e dalle libere volontà dei singoli, ma si può ammettere che in questa elaborazione ha inevitabilmente inciso (per quanto si possa discutere in che misura) una certa predisposizione innata. D'altro canto, se è vero, come dicevamo in precedenza, che la nazione è un aggregato sociale naturale di cui fanno parte quegli individui accomunati da un'affinità di origine e di cultura, non possiamo negare che l'elemento della discendenza è inscindibile dal concetto e dalla realtà della nazione. Le caratteristiche razziali di un popolo sono il "sostrato bio-antropologico", per riprendere una definizione di Sergio Panunzio, della nazione. La difesa di queste caratteristiche è quindi una difesa dell'unità della nazione o, per meglio dire, di un aspetto che contribuisce a questa unità. Questa difesa non può mai arrivare al punto di violare i diritti fondamentali della persona umana e non può mai tradursi in vessazioni ingiuste, ma nei limiti della legge naturale (e della fede cattolica) non si può disapprovare una politica che voglia prefiggersi questo mirabile scopo, che peraltro porta non pochi vantaggi alla convivenza sociale, se non sfocia nell'odio, nell'orgoglio e nella superbia collettivi.
    Proprio perché il mondialismo vuole disarticolare le identità dei popoli e, in particolar modo, dei popoli europei non gli basta attaccare sul piano religioso (fede cattolica) ed etico (legge morale naturale), ma intende portarsi anche sul terreno razziale nella stretta misura in cui il fattore razziale contribuisce all'esistenza di identità locali e nazionali diverse, che nella sua logica perversa deve sminuire o relativizzare (ed in ogni caso: sradicare) per fagocitarle e/o manipolarle.
    Siamo di fronte ad un progetto totalitario nel peggior senso che questa espressione può assumere.
    Se l'universalismo cristiano del cattolicesimo riconosce e valorizza il "particolare" nell'"universale", attuando una retta ordinatio ad unum, l'universalismo del mondialismo assorbe, per dissolverlo o svuotarlo di significato, il "particolare" in un "universale" che è un'uniformità monocroma, pur nell'apparenza data da una caotica pluralità: siamo di fronte ad una subdola reductio ad unum.
    Da questo mio ragionamento si comprende perché la figura del missionario cristiano non è inconcepibile nella prospettiva suesposta: il missionario cristiano giunge in terra straniera per conquistare le anime alla fede in nome di Dio, non per impossessarsi di territori o per espandere una nazione (o un razza). È vero che, storicamente, in territori ostili i missionari sono dovuti ricorrere al supporto delle armi del proprio popolo d'appartenenza per poter difendere il proprio diritto-dovere di predicazione del Vangelo, così come è vero che, spesso, la conquista di territori che poi hanno formato gli Imperi coloniali europei ha aperto la strada all'arrivo di missionari che hanno provato a convertire gli indigeni. Ma questo non toglie che il missionario, di per sé, non abbandona la propria patria né per meticciare un'altra stirpe né per sottometterla alla sua né per cambiarne radicalmente la cultura ed i costumi, se non quel tanto che è necessario per eradicarne aspetti incompatibili con la legge naturale e la fede cattolica. Certamente il missionario oltre che insegnare le verità del Vangelo e la dottrina cattolica potrà far mostra anche di quanto c'è di apprezzabile nella propria cultura d'origine e darà un'immagine positiva della sua nazione d'appartenenza, ma sempre nel rispetto dell'identità di colui che si trova di fronte a lui.
    Hai sostanzialmente ragione nell'analisi del problema ma la soluzione della Destra, qual'è? Alla fine è somigliare al suprematismo WASP? Credo ci sia molto da lavorare per far tornare la vera tradizione, nobile, medievale e cristiana.
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA PRIVATA, SOLO DI STATO
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  4. #74
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    Predefinito Re: Cattolici e identitari

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    In America, il Trumpismo sta ponendo le basi per una secessione, dici poco? Quella che verrà quando l'America precipiterà nella crisi economica. E' un lavoro che la mano destra degli alchimisti porta avanti con una propria agenda che fissa tempi che sono diversi da quelli che segue la mano sinistra, quella Liberal. La quale opera per creare disordine. Il concetto simbolico è che la destra ordina quello che la sinistra distrugge.
    La prospettiva generale è che negli ultimi due secoli la parte più vistosa è stata quella della sinistra, l'opera distruttrice. I prossimi tempi saranno quelli della costruzione del Nuovo Ordine e toccherà alla destra fare la parte principale. Alternativamente in queste fasi la destra e la sinistra svolgono un ruolo di bilanciamento per correggere ed aiutare la realizzazione dell'Opera.

    In questo quadro la perniciosità del neoconservatorismo sta nell'essere l'articolazione del noachismo attraverso dottrina protestante dell'Angloisraelismo che risponde precisamente al pensiero massonico. E il carattere di questNon è un caso che solo nella sinistra non liberal c'è ancora un po' di umanità (a causa del portanto umanitario protestante) circa la questione plastinese. E' nei resti del marxismo che sopravvive l'opposizione al sionismo, oltre che tra gli ebrei dell'intellighenzia radicale e in qualche ambito minoritario di ortodossi messianisti di taglio spirituale (i Neturei Karta).
    Il trumpismo ed il neoconservatorismo non sono la stessa cosa, anzi, l'uno è tendenzialmente in antitesi con l'altro. Il neoconservatorismo ha promosso interventismo ed unilateralismo, creando caos ed instabilità: non mi pare quindi che i neocons abbiano svolto una funzione "ordinatrice" del caos generato in precedenza dai liberal. Direi che sia i neocons che i liberal hanno generato instabilità con le rispettive linee di politica estera, ma avvalendosi di metodi diversi. Sul piano della politica interna, i neocons sono molto meno propensi a fughe in avanti su temi come aborto e pseudo-diritti LGBT, a differenza dei liberal, ma un neocon al massimo tenderà a frenare quanto già ottenuto dai liberal in precedenza, non molto di più. Quindi forse c'è una funzione "frenante" in politica interna, ma non direi "ordinante".
    Non ho capito invece l'ultima riflessione che hai scritto sull'atteggiamento della sinistra sulla questione palestinese, forse perché una parte del tuo post è stata troncata.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Ti capisco benissimo. Pensa che io avevo creduto anche che Berlusconi potesse essere uno in grado di svolgere un ruolo importante. Ricordo come lui, nel 2008, disse di essere "anarchico nei valori". Frase pregna di significati.

    Guarda la vicenda del DDL Zan. E' stato stoppato ma quando tornerà, e verrà approvato, lo sarà grazie alla Destra. La dimostrazione è nella vicenda stessa, che ricorderai bene e che aveva stupito un po' tutti. Il decreto sembrava ormai destinato a passare grazie all'enorme battage mediatico di mesi e mesi eppure... che cosa è succeso? Che il segretario del PD stranamente si arrocca su una linea di non dialogo, nonostante il clima è disteso, e il decreto viene bocciato. Se andiamo a vedere come ha lavorato la mano destra capiamo: Salvini manda due messaggi e li ripete spesso. A memoria i concetti sono, 1) "Lo Zan non siamo noi ad affossarlo ma la sinistra con la sua intransigenza"; 2) "Ognuno è libero di amare chi vuole". Sono segnali di apertura nettissimi eppure Letta resta arroccato. Perchè? Perchè i due messaggi combinati significano: stiamo culturalmente lavorando verso il vostro (nostro) obiettivo ma abbiamo ancora bisogno di tempo.
    E come mai, invece di accomodarlo quel tanto che bastava, la sinistra sceglia la linea intransigente? Se ci pensiamo è davvero una mossa antipolitica ed illogica.
    Ora, il segretario del PD è stato circa 5 anni in Francia a dirigere delle ONG... ed è presumibile che vi abbia ricevuto insegnamenti politici raffinati. L'obiettivo degli alti iniziati non è politico ma spirituale e se la lotta politica per vincere vuole dominare la maggioranza, la lotta spirituale vuole dominare chiunque per portare alla perdizione le anime di più gente possibile. Non si accontenta della maggioranza.
    L'obiettivo di una certa legge contro la morale non è la comunità che ne è la destinataria politica, perchè quella certa categoria di persone è già nel peccato e al laccio di satana, quindi. L'obiettivo è chi non lo è ancora legato a quel laccio. Il popolo della destra va quindi convinto. La legge non deve essere imposta ma condivisa. Ecco quindi una spiegazione del perchè la mano sinistra sullo Zan si è fermata. E sarà la mano destra che al momento buono lo farà passare. Questo avverrà quando la maggior parte del suo elettorato si sarà convertito al blob Fluido. E su questo i media berlusconiani lavorano instancabilmente.
    Ma questo ragionamento, che in parte posso anche condividere, non prova che Salvini sia stato un personaggio costruito ad arte dalle logge, se permetti.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Guarda l'Unesco che promuove l'istruzione globalista. Nella sua sede c'è una targa (o non ricordo bene che altro tipo di segno) dedicata al rosacroce Comenius che ne fu il primo grade teorico. Nel libro di Epiphanius, di cui abbiamo discusso nell'altro 3D (a proposito ti devo una risposta ancora), è ben spiegato il carattere antiumano del metodo comeniano. Ora, il presidente e cofondantore fu Julian Huxley, fratello di Aldous Huxley, quello famoso per essere stato il padre spirituale del movimento hippie, delle droghe psichedeliche, con "Le porte della percezione" con cui influirà moltissimo sulla rivoluzione culturale degli anni '60.
    Il fondatore dell'Unesco e la droga, che strano. Un caso? Si sa che Aleister Crownley, padre del satanismo moderno influenzò Aldous. Che frequentazioni in quella famiglia. Un caso? Possiamo sempre dire che tutto è un caso, mancherà sempre la prova positiva, con i criteri del CICAP. Ma possiamo dire che lo spirito che attraversava la famiglia non era il massimo?
    Però noi stavamo parlando di realtà come il Bilderberg Club, l'Aspen Institute, il World Economic Forum e la Trilateral Commission, non dell'UNESCO.
    Riguardo all'UNESCO, invece, mi pare che quanto tu hai riportato qui vada più in direzione di quanto ho scritto prima. Cioè parliamo di influenze ideologiche e di principi ispiratori.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Un'altro genere di prova. Il voltafaccia di un famoso politico socialista che tutto d'un tratto divento interventista. La stessa linea dell'Inghilterra. Come agì la massoneria inglese? Con i finanziamenti al suo giornale. E' sempre la seduzione del denaro, la prospettiva del potere il mezzo più classico che ci sia con cui agisce il demonio.
    Qui c'è un articolo che in modo molto cattolico esprime proprio l'idea di come si svolge l'azione massonica:

    https://www.avvenire.it/agora/pagine...e3d3200905a31c

    E se in quei mesi caldissimi, su 'l’Avanti!', Benito Mussolini se ne usciva di tanto in tanto con scritti, tutto sommato, moderatamente polemici per quella che definiva «l’insufficienza» della «democrazia» (termine che veniva usato correntemente come sinonimo della massoneria), era forse per prendere pubblicamente le distanze da chi lo aveva ormai individuato come la testa d’ariete più efficace per abbattere il muro neutralista. Fin da quando, tra fine ottobre e inizio novembre 1914, il deputato Giuseppe Pontremoli, grado 33° del rito scozzese, gli anticipò 20mila lire per l’acquisto della rotativa che, a partire dal giorno 15, avrebbe stampato il suo nuovo quotidiano, “Il Popolo d’Italia”. Più o meno da quel momento, marciando divisi per colpire uniti, il futuro Duce e l’antica istituzione “giustinianea” condussero in parallelo la battaglia per la guerra all’Austria.

    Il concetto del marciare divisi per colpire uniti, ricalca proprio il concetto del lavoro a due mani.
    La scusa ideologica, il fatto che gli imperi fossero contro la rivoluzione socialista. Di fatto gli imperi erano cristiani e questo è tutto ciò che conta. Oggi lo possiamo vedere. Stabilire quanto ci fosse la buona fede o meno a questo punto è un dettaglio accidentale.
    Questo però mi sembra fuori tema rispetto al discorso che stavamo facendo. Io stavo criticando il fatto che si tenda in un certo ambiente complottista ad attribuire alle logge massoniche un ruolo centrale che avevano una volta, ma oggi non più (o comunque sempre meno), avendo lasciato spazio ad altri soggetti, per quanto ugualmente sovversivi ed anch'essi pregni, almeno in parte, di principi massonici o affini a quelli massonici.
    Comunque, non è un mistero per nessuno che una parte della massoneria provò a favorire l'interventismo e cercò di condizionare il neonato movimento fascista.
    Se è per questo, ci fu anche una parte della massoneria che invece si schierò su posizioni neutraliste, così come ci furono numerosi antifascisti massoni (molto più che nel fascismo). Gli stessi Imperi centrali, che tu definisci "cristiani", erano pieni zeppi di massoni ed erano abbastanza secolarizzati su diversi aspetti.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Hai sostanzialmente ragione nell'analisi del problema ma la soluzione della Destra, qual'è? Alla fine è somigliare al suprematismo WASP? Credo ci sia molto da lavorare per far tornare la vera tradizione, nobile, medievale e cristiana.
    Parlare di suprematismo WASP ha poco senso in un'epoca in cui anche fette consistenti dei conservatori britannici e dei repubblicani americani sono per la società multirazziale e multiculturale.
    La soluzione "integrale" comunque l'aveva già individuata lucidamente Benito Mussolini nella prefazione al libro di Richard Korherr "Regresso delle nascite. Morte dei popoli", pubblicato in Italia nel 1928:

    "Le leggi demografiche – che in ogni tempo legislatori di ogni paese adottarono per arrestare il regresso delle nascite – hanno avuto o possono avere una efficacia qualsiasi? Su questo interrogativo si è discusso animatamente e si continuerà a discutere ancora. La mia convinzione è che se anche le leggi si fossero dimostrate inutili, tentare bisogna, così come si tentano tutte le medicine anche e soprattutto quando il caso è disperato.
    Ma io credo che le leggi demografiche – e le negative e le positive – possono annullare o comunque ritardare il fenomeno, se l’organismo sociale al quale si applicano è ancora capace di reazione. In questo caso più che le leggi formali vale il costume morale e soprattutto la coscienza religiosa dell’individuo. Se un uomo non sente la gioia e l’orgoglio di essere «continuato» come individuo, come famiglia e come popolo; se un uomo non sente per contro la tristezza e la onta di morire come individuo, come famiglia e come popolo, niente possono le leggi anche, e vorrei dire soprattutto, se draconiane. Bisogna che le leggi siano un pungolo al costume".

    Su questo punto credo che il nostro discorso converga senza ombra di dubbio. Però questo non toglie che dobbiamo fermare o quanto meno limitare fortemente i flussi migratori ed effettuare più rimpatri possibili (ovviamente nei limiti già esposti). Non ho poi vergogna a dire che dovremmo tendere il più possibile e nei confini del lecito ad una società monorazziale (almeno nei suoi strati largamente maggioritari).
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    Predefinito Re: Cattolici e identitari

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Il trumpismo ed il neoconservatorismo non sono la stessa cosa, anzi, l'uno è tendenzialmente in antitesi con l'altro. Il neoconservatorismo ha promosso interventismo ed unilateralismo, creando caos ed instabilità: non mi pare quindi che i neocons abbiano svolto una funzione "ordinatrice" del caos generato in precedenza dai liberal. Direi che sia i neocons che i liberal hanno generato instabilità con le rispettive linee di politica estera, ma avvalendosi di metodi diversi. Sul piano della politica interna, i neocons sono molto meno propensi a fughe in avanti su temi come aborto e pseudo-diritti LGBT, a differenza dei liberal, ma un neocon al massimo tenderà a frenare quanto già ottenuto dai liberal in precedenza, non molto di più. Quindi forse c'è una funzione "frenante" in politica interna, ma non direi "ordinante".
    Lo schema mano destra ordinante e mano sinistra distruggente si moltiplica all'interno dei processi. Non bisogna vederlo con le categorie razionali, è un processo annichilente anche nella fase ordinante. Entrambi, l'ordinante e il distruggente vertono all'esito dell'annichilimento. Tutto ciò che è fuori dalla Grazia, e massimamente il movimento anticristico, è per forza annichilente, anche per quella parte dotata di una volontà umana ordinante. La forza "frenante" del neocon è ciò che rende attuabile il piano perchè altrimenti ci sarebbe il rigetto. Invece questa forza frena affinchè piano, piano la dose di veleno si rilasci nella società. La maggior parte degli attori di questo processo sono in buona fede, anzi proprio questa partecipazione alla causa credendo di servire altri nobili scopi, è ciò che assicura il funzionamento del meccanismo. La forza frenante del Neocon non va confusa (per la logica della simia dei) con il vero Katéchon. Qui c'è un interessante articolo sul pensiero di Carl Schmitt e il Katéchon negativo, rappresentato dall'Impero Anglobritannico.

    POLITICA - Il Katéchon "Negativo": Tra Sacro E Potere, L’agonia Dell’impero
    Per fortuna l'avevo riportato nel 3D perchè, nel quadro della censura di guerra, il link originale è stato soppresso.

    Il processo neocon attualmente si va trasformando, lavora a fari spenti per ordinare, per far sì che gli USA possano sussistere, quando andranno in crisi. Infatti, è giusto, il trumpismo diverge dal neocon e in particolare per il ritorno dell'isolazionismo ma questo è preparatorio per il futuro. Quando ci sarà la secessione americana le macronazioni divise che ne usciranno si dovranno per forza isolare dal mondo per un certo tempo.

    Quanto a tutte le varie oscillazioni, per cui ti ritrovi la massoneria, spesso, in tutto e il suo opposto (neutralismo-interventismo, ecc. ...), è perchè sono il frutto del lavoro massonico sugli uomini. Che sono "pietre grezze" e si deve trovare la sintesi di interessi umani spesso in conflitto. Il processo dialettico è costante, altrimenti non sarebbe accaduto ad es. che il democratico Reagan diventasse il più grande conservatore dei tempi moderni. Come molti neocon italiani provengono dalla Sinistra. E quindi un processo continuamente dialettico, di sintesi, proprio come un alchimista che versa l'intruglio da un alambicco all'altro.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Non ho capito invece l'ultima riflessione che hai scritto sull'atteggiamento della sinistra sulla questione palestinese, forse perché una parte del tuo post è stata troncata.



    Venendo ai poveri palestinesi, solo nella sinistra ancora marxista sopravvive un briciolo di umanità. Infatti anche tra gli ebrei, sono quelli di sinistra da sempre i più critici sul sionismo, a partire da Marx che prima della nascita ufficiale del movimento già si era espresso con severità sul giudaismo e la questione ebraica. Tale giudizio è rimasto sempre nella sinistra ed è il frutto di quella visione spiritualista e sinceramente messianica degli ebrei pre-sionismo, che nei secoli si è molto ridotta, e che accettò la distruzione di Gerusalemme come un esilio per i loro peccati.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Però noi stavamo parlando di realtà come il Bilderberg Club, l'Aspen Institute, il World Economic Forum e la Trilateral Commission, non dell'UNESCO.
    Riguardo all'UNESCO, invece, mi pare che quanto tu hai riportato qui vada più in direzione di quanto ho scritto prima. Cioè parliamo di influenze ideologiche e di principi ispiratori.
    Ma ad es. dall'Unesco derivano emanazioni di ONG. Basta andare a studiare le situazioni e si dovrebbe trovare ripetuto lo schema con la presenza di qualche personaggio che fa da guida illuminata.



    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio

    Questo però mi sembra fuori tema rispetto al discorso che stavamo facendo. Io stavo criticando il fatto che si tenda in un certo ambiente complottista ad attribuire alle logge massoniche un ruolo centrale che avevano una volta, ma oggi non più (o comunque sempre meno), avendo lasciato spazio ad altri soggetti, per quanto ugualmente sovversivi ed anch'essi pregni, almeno in parte, di principi massonici o affini a quelli massonici.
    Comunque, non è un mistero per nessuno che una parte della massoneria provò a favorire l'interventismo e cercò di condizionare il neonato movimento fascista.
    Se è per questo, ci fu anche una parte della massoneria che invece si schierò su posizioni neutraliste, così come ci furono numerosi antifascisti massoni (molto più che nel fascismo). Gli stessi Imperi centrali, che tu definisci "cristiani", erano pieni zeppi di massoni ed erano abbastanza secolarizzati su diversi aspetti.

    L'idea del ruolo centrale che avevano una volta le logge, dipende dal fatto che a cavallo tra '800 e '900 la Chiesa dispiegò una grande controffensiva contro la massoneria, per cui si produssero pubblicazioni e convegni. Poi, lo scandalo Taxil, l'ex massone che fece rivelazioni, forse esagerate che andavano sul macabro morboso, per poi smentire tutto come una farsa. Quell'episodio indusse la Chiesa ad andare più prudente ma non perchè non fosse vero il problema ma perchè era assai subdolo e il nemico usava se stesso per confondere la gente. E' solo per quel motivo che è calato l'interesse nei paesi cattolici.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio


    Parlare di suprematismo WASP ha poco senso in un'epoca in cui anche fette consistenti dei conservatori britannici e dei repubblicani americani sono per la società multirazziale e multiculturale.
    La protervia anglosassone che è il senso di superiorità inglese alla base del WASP non finisce mai. Anche nella corona inglese è entrata la multirazzialità, verissimo, il famoso matrimonio con l'attricetta di colore, ma come ho detto è un continuo versare da un alambicco all'altro per sintetizzare la pozione. Chi vuole fortemente quel certo obiettivo e capisce che per accellerare deve dare un esempio, gli sacrifica qualcosa. Il concetto stesso di sacrificio va proprio compreso nel senso del sacro, anche se rovesciato. Tanto gli iniziati che operano in questo senso saranno pochissimi e lo spirito che li anima e così malvagio e autodistruttivo che non si preoccupano della coerenza, altrimenti, il male sarebbe un principio d'ordine. Il che, come sappiamo è metafisicamente assurdo.



    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    La soluzione "integrale" comunque l'aveva già individuata lucidamente Benito Mussolini nella prefazione al libro di Richard Korherr "Regresso delle nascite. Morte dei popoli", pubblicato in Italia nel 1928:

    "Le leggi demografiche – che in ogni tempo legislatori di ogni paese adottarono per arrestare il regresso delle nascite – hanno avuto o possono avere una efficacia qualsiasi? Su questo interrogativo si è discusso animatamente e si continuerà a discutere ancora. La mia convinzione è che se anche le leggi si fossero dimostrate inutili, tentare bisogna, così come si tentano tutte le medicine anche e soprattutto quando il caso è disperato.
    Ma io credo che le leggi demografiche – e le negative e le positive – possono annullare o comunque ritardare il fenomeno, se l’organismo sociale al quale si applicano è ancora capace di reazione. In questo caso più che le leggi formali vale il costume morale e soprattutto la coscienza religiosa dell’individuo. Se un uomo non sente la gioia e l’orgoglio di essere «continuato» come individuo, come famiglia e come popolo; se un uomo non sente per contro la tristezza e la onta di morire come individuo, come famiglia e come popolo, niente possono le leggi anche, e vorrei dire soprattutto, se draconiane. Bisogna che le leggi siano un pungolo al costume"..
    Bene hai fatto a postare questo testo così ti dico dove, secondo me, sta il problema e mi permette di spiegare cosa intendo insistemente come problema di gnosi della Destra: prendiamo quella gioia di essere "continuati" . Se la analizzi rigorosamente, è del tutto gnostica. Poche gocce inodori e insapori, distillate dalla filosofia idealista. Noi, per la fede, abbiamo un destino strettamente individuale, tanto che la resurrezione dei corpi, ci delimita e salvaguardia nella nostra individualità. I corpi sono necessari come "bottiglie", forme dell'anima, senza i quali tutte le anime confluirebbero un giorno in un'unica anima mundi. Che è esattamente la metafisica gnostica di base, comune a tutte le varie articolazioni dei sottoprodotti gnostici. Quindi il corpo è relativo alla stretta individualità. Non c'è quindi nessuna gioia e orgoglio di essere "continuati", solo l'interesse alla propria salvezza personale. Tanto che Gesù insegna persino, con stile provocatorio, a essere come il servo disonesto che bada ai propri interessi (Lc 16,1-9).
    Quello che può esserci è l'orgoglio di avere lasciato testimonianze di fede, questo sì. Ma che siano state recepite, poi, dai nostri figli o da altri non importa. L'anima in Paradiso non si duole neanche dei figli di cui conosce un destino di perdizione. Altrimenti se si dolesse non sarebbe un Paradiso. La comunione è delle anime che amano l'unica cosa da amare che è Dio. Non la comunione delle famiglie o dei popoli. Ovviamente, io qui sto facendo il prete, ma penso che questo tipo di contributo ci stia, qualcuno lo deve fare.

    Sottolineo proprio questa idea del servo disonesto contro la coerentista morigerata continuità panteistica e borghese dell'unità individuo-famiglia-popolo. Anche il cristianesimo ha il suo aspetto distruggente ed è contro il peccato: "35 Sono venuto infatti a separare
    il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: 36 e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa." (Mt 10,35-36).

    È la radicale affermazione della salvezza individuale. È lo spezzare definitivamente le catene panteistiche con la natura che è proprio la base della civiltà occidentale. Per questo il Cristianesimo è la dottrina perfetta perchè ha in sè la parte ordinante e la parte distruggente. Ordinante alla Grazia e distruggente del peccato.




    Con l'occasione ti rispondo anche su quel testo spagnolo del Papa ai partecipanti al VII Congresso della " Società Internazionale della Trasfusione del Sangue ", che il corpo materiale è importante ma dice di anche si stare attenti alle esagerazioni: "Esto que decimos de la herencia puede aplicarse en un sentido amplio a las comunidades que constituyen las razas humanas. Pero el peligro se presenta aquí por una insistencia exagerada sobre el sentido y el valor racial. Se sabe demasiado a qué excesos puede conducir el orgullo de la raza y los odios raciales. La Iglesia siempre se ha opuesto con energía cuando se trata de tentativas de genocidio o de prácticas inspiradas en lo que suele llamarse el "colour-bar"."


    Interessante che il termine "trasfusione", in diverso ambito è usato qui, e ne mostra l'accezione in cui la intende il Santo Padre, che è poi è quella normale, colloquiale.

    https://www.vatican.va/content/pius-...compiersi.html

    "Gli ultimi secoli hanno veduto, con una di quelle evoluzioni piene di contraddizioni di cui la storia è scaglionata, da un lato, sistematicamente minati i fondamenti stessi della civiltà cristiana, dall’altro, invece, il patrimonio di essa diffondersi pur sempre attraverso tutti i popoli. L’Europa e gli altri continenti vivono ancora, in diverso grado, delle forze vitali e dei princìpi, che la eredità del pensiero cristiano ha loro trasmessi quasi come in una spirituale trasfusione di sangue. "




    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Su questo punto credo che il nostro discorso converga senza ombra di dubbio. Però questo non toglie che dobbiamo fermare o quanto meno limitare fortemente i flussi migratori ed effettuare più rimpatri possibili (ovviamente nei limiti già esposti).
    Sul mare non puoi esimerti dal recuperare quella gente. L'esagerazione di Salvini fu di arrivare a provocare, auspicare, secondo me, lo speronamento della motovedetta per creare un'immagine plastica, che ha decreatato il naufragio della sua politica. Lì ci sta la vanagloria umana che gli iniziati sanno sfruttare bene. Loro sanno vedere quelle caratteristiche umane e prima o poi sanno che produrranno gli effetti desiderati. Non penso che sia mai stato in una loggia a prendere ordini.



    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio

    Non ho poi vergogna a dire che dovremmo tendere il più possibile e nei confini del lecito ad una società monorazziale (almeno nei suoi strati largamente maggioritari).
    Il buon vecchio adagio "moglie e buoi dei paesi tuoi", ma andare oltre a questo è temerario ed imprudente, anche perchè bisogna stare lontano da tutte le possibili tentazioni. Perciò io preferisco il monoculturale, che automaticamente può portare allo stesso obiettivo ma è diverso lo spirito e ci si tiene lontani dai rischi ideologici che sappiamo.


    I motivi per cui diffido della eccessiva monorazzialità, li posso sintetizzare in due esempi. Uno, i popoli antichi del Sudamerica che vivendo tra di loro con pochi scambi erano, volgarizzo un po', impazziti e avevano creato una società estremamente oppressiva e coercitiva in cui si tenevano anche migliaia di sacrifici umani in un solo giorno. E pare non siano esagerazioni. E se si guardano le loro rappresentazioni iconografiche sono un vero horror scolpito nella pietra.

    L'altro, è quello del declino genetico dei monarchi. Per cui a forza di rapporti consanguinei si sarebbero indeboliti perdendo nerbo e lucidità di governo fino a cedere alle seduzioni massoniche che ci hanno portato al disastro attuale perchè mancarono della loro di Katechon. Si sa che questa idea è stata portata a proposito dei Savoia da Denis Mack Smith, ma riguarda anche gli Asburgo di Spagna e Austria, il cosidetto "mento asburgico" Plausibile che sia uno schema applicabile in genere valido per tutti i sistemi troppo chiusi.
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA PRIVATA, SOLO DI STATO
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    Predefinito Re: Cattolici e identitari

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Lo schema mano destra ordinante e mano sinistra distruggente si moltiplica all'interno dei processi. Non bisogna vederlo con le categorie razionali, è un processo annichilente anche nella fase ordinante. Entrambi, l'ordinante e il distruggente vertono all'esito dell'annichilimento. Tutto ciò che è fuori dalla Grazia, e massimamente il movimento anticristico, è per forza annichilente, anche per quella parte dotata di una volontà umana ordinante. La forza "frenante" del neocon è ciò che rende attuabile il piano perchè altrimenti ci sarebbe il rigetto. Invece questa forza frena affinchè piano, piano la dose di veleno si rilasci nella società. La maggior parte degli attori di questo processo sono in buona fede, anzi proprio questa partecipazione alla causa credendo di servire altri nobili scopi, è ciò che assicura il funzionamento del meccanismo. La forza frenante del Neocon non va confusa (per la logica della simia dei) con il vero Katéchon. Qui c'è un interessante articolo sul pensiero di Carl Schmitt e il Katéchon negativo, rappresentato dall'Impero Anglobritannico.

    POLITICA - Il Katéchon "Negativo": Tra Sacro E Potere, L’agonia Dell’impero
    Per fortuna l'avevo riportato nel 3D perchè, nel quadro della censura di guerra, il link originale è stato soppresso.

    Il processo neocon attualmente si va trasformando, lavora a fari spenti per ordinare, per far sì che gli USA possano sussistere, quando andranno in crisi. Infatti, è giusto, il trumpismo diverge dal neocon e in particolare per il ritorno dell'isolazionismo ma questo è preparatorio per il futuro. Quando ci sarà la secessione americana le macronazioni divise che ne usciranno si dovranno per forza isolare dal mondo per un certo tempo.
    Non ho dubbi sul fatto che il neoconservatorismo non sia - e non sia mai stato - una forza frenante secondo il significato che ha assunto la categoria del katechon (la cui identificazione storica resta problematica: secondo molti Padri della Chiesa, il katechon sarebbe stato l'Impero romano, mentre invece San Tommaso d'Aquino lo identificò nell'impero spirituale della Chiesa di Roma sui popoli). Mi limitavo ad osservare che il neoconservatorismo si distingue dal pensiero liberal sul piano della politica interna per non essere particolarmente attivo nella promozione di certe rivendicazioni sul piano dei cosiddetti "diritti civili" e per essere più cauto su questi temi. Ma questa mia osservazione si inseriva nella considerazione più ampia che neoconservatori e liberal non rientrano appieno nel tuo schema preconfezionato secondo cui i primi sarebbero la forza "ordinante" del disordine creato dai liberal: non è vero sul piano della politica estera, è controverso che lo sia sul piano della politica interna.
    Sul fatto che, a sua volta, il trumpismo nasca per garantire la sopravvivenza degli USA dopo un'ipotetica "secessione" ci sarebbe molto da dire: sicuramente il trumpismo nasce e si diffonde nella convinzione che l'America dei liberal e dei neocons rischi di implodere sulle sue stesse contraddizioni e che sia necessario un certo ripiegamento degli USA su loro stessi sul piano della politica estera. Anche questo è frutto del grande complotto gnostico-massonico? Mi sembra una lettura semplificatoria, che cerca di ridurre ad unità qualcosa che, invece, è estremamente complesso, senza nulla togliere al fatto che il trumpismo non è di certo un fenomeno ideologicamente "puro" (è pur sempre figlio del contesto storico e politico statunitense). Peraltro, Trump ha successo fra coloro che vorrebbero maggiore autonomia per gli Stati degli USA perché vedono il governo federale come qualcosa di opprimente che cerca di imporre spesso un'agenda politica progressista ed anche una quantità, giudicata sproporzionata, di tasse ai contribuenti. L'offerta politica trumpista favorisce aspirazioni secessioniste o invece le previene, in qualche misura? Ad una domanda del genere non è così facile rispondere con un "sì" o con un "no". Per questo, almeno ai miei occhi, rispondere con tanta sicurezza a questioni non facili sulla base di congetture (altro non sono, senza offesa) mi rende estremamente perplesso.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Quanto a tutte le varie oscillazioni, per cui ti ritrovi la massoneria, spesso, in tutto e il suo opposto (neutralismo-interventismo, ecc. ...), è perchè sono il frutto del lavoro massonico sugli uomini. Che sono "pietre grezze" e si deve trovare la sintesi di interessi umani spesso in conflitto. Il processo dialettico è costante, altrimenti non sarebbe accaduto ad es. che il democratico Reagan diventasse il più grande conservatore dei tempi moderni. Come molti neocon italiani provengono dalla Sinistra. E quindi un processo continuamente dialettico, di sintesi, proprio come un alchimista che versa l'intruglio da un alambicco all'altro.
    O più semplicemente nemmeno la massoneria è mai stata un monolite e, pur partendo le varie logge da una base valoriale comune (ovviamente negativa), al suo interno ha presentato diverse tendenze, correnti ed interessi che l'hanno portata ad assumere, a seconda dei contesti storici e politici, posizioni differenti e talvolta in contrasto fra loro. Questa base valoriale porta ad avere spesso obiettivi comuni e, sicuramente, una meta finale condivisa, ma non garantisce sempre un'unità di intenti e di azione. Uno degli errori dell'idealismo hegeliano e dei suoi succedanei è quello di pretendere di incapsulare la storia in uno schema dialettico preconfezionato: mi sembra che, inconsapevolmente, tu stia commettendo un errore analogo, seppur da una prospettiva diversa.

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    Venendo ai poveri palestinesi, solo nella sinistra ancora marxista sopravvive un briciolo di umanità. Infatti anche tra gli ebrei, sono quelli di sinistra da sempre i più critici sul sionismo, a partire da Marx che prima della nascita ufficiale del movimento già si era espresso con severità sul giudaismo e la questione ebraica. Tale giudizio è rimasto sempre nella sinistra ed è il frutto di quella visione spiritualista e sinceramente messianica degli ebrei pre-sionismo, che nei secoli si è molto ridotta, e che accettò la distruzione di Gerusalemme come un esilio per i loro peccati.
    Hai un giudizio troppo indulgente sul marxismo. Il marxismo, se analizzato in termini rigorosi dal punto di vista filosofico, annienta la nozione stessa di essere umano, per certi versi. La spiegazione della residuale simpatia filo-palestinese di certa sinistra radicale risiede né più né meno che nel suo terzomondismo.

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    Ma ad es. dall'Unesco derivano emanazioni di ONG. Basta andare a studiare le situazioni e si dovrebbe trovare ripetuto lo schema con la presenza di qualche personaggio che fa da guida illuminata.
    Ma questo testimonia solo l'esistenza di un legame fra UNESCO e ONG. Non prova che l'UNESCO sia un'emanazione della massoneria.
    Se vuoi dimostrare la tua tesi, dovresti dimostrare che l'UNESCO è diretta da personaggi appartenenti alla massoneria e che le varie ONG sono legate a questi personaggi oppure che queste ONG sono guidate da esponenti della massoneria.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    L'idea del ruolo centrale che avevano una volta le logge, dipende dal fatto che a cavallo tra '800 e '900 la Chiesa dispiegò una grande controffensiva contro la massoneria, per cui si produssero pubblicazioni e convegni. Poi, lo scandalo Taxil, l'ex massone che fece rivelazioni, forse esagerate che andavano sul macabro morboso, per poi smentire tutto come una farsa. Quell'episodio indusse la Chiesa ad andare più prudente ma non perchè non fosse vero il problema ma perchè era assai subdolo e il nemico usava se stesso per confondere la gente. E' solo per quel motivo che è calato l'interesse nei paesi cattolici.
    Come ti dicevo, non metto in dubbio che le logge massoniche abbiano avuto un ruolo importante o addirittura centrale nel passato, anche non troppo remoto.
    Contesto che questo ruolo persista ancora. Lo scandalo che coinvolse Leo Taxil al massimo spiega la cautela successiva della Chiesa, ma non dimostra che le logge massoniche abbiano ancora oggi un ruolo centrale come una volta.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    La protervia anglosassone che è il senso di superiorità inglese alla base del WASP non finisce mai. Anche nella corona inglese è entrata la multirazzialità, verissimo, il famoso matrimonio con l'attricetta di colore, ma come ho detto è un continuo versare da un alambicco all'altro per sintetizzare la pozione. Chi vuole fortemente quel certo obiettivo e capisce che per accellerare deve dare un esempio, gli sacrifica qualcosa. Il concetto stesso di sacrificio va proprio compreso nel senso del sacro, anche se rovesciato. Tanto gli iniziati che operano in questo senso saranno pochissimi e lo spirito che li anima e così malvagio e autodistruttivo che non si preoccupano della coerenza, altrimenti, il male sarebbe un principio d'ordine. Il che, come sappiamo è metafisicamente assurdo.
    Suprematismo WASP e protervia anglosassone sono due cose distinte però, per quanto possano sovrapporsi. Il primo ha matrice razziale, il secondo invece è un tratto culturale, che può anche accettare il fatto che la società inglese o americana siano sempre più connotate in senso plurietnico, pluriculturale e multireligioso.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Bene hai fatto a postare questo testo così ti dico dove, secondo me, sta il problema e mi permette di spiegare cosa intendo insistemente come problema di gnosi della Destra: prendiamo quella gioia di essere "continuati" . Se la analizzi rigorosamente, è del tutto gnostica. Poche gocce inodori e insapori, distillate dalla filosofia idealista. Noi, per la fede, abbiamo un destino strettamente individuale, tanto che la resurrezione dei corpi, ci delimita e salvaguardia nella nostra individualità. I corpi sono necessari come "bottiglie", forme dell'anima, senza i quali tutte le anime confluirebbero un giorno in un'unica anima mundi. Che è esattamente la metafisica gnostica di base, comune a tutte le varie articolazioni dei sottoprodotti gnostici. Quindi il corpo è relativo alla stretta individualità. Non c'è quindi nessuna gioia e orgoglio di essere "continuati", solo l'interesse alla propria salvezza personale. Tanto che Gesù insegna persino, con stile provocatorio, a essere come il servo disonesto che bada ai propri interessi (Lc 16,1-9).
    Quello che può esserci è l'orgoglio di avere lasciato testimonianze di fede, questo sì. Ma che siano state recepite, poi, dai nostri figli o da altri non importa. L'anima in Paradiso non si duole neanche dei figli di cui conosce un destino di perdizione. Altrimenti se si dolesse non sarebbe un Paradiso. La comunione è delle anime che amano l'unica cosa da amare che è Dio. Non la comunione delle famiglie o dei popoli. Ovviamente, io qui sto facendo il prete, ma penso che questo tipo di contributo ci stia, qualcuno lo deve fare.

    Sottolineo proprio questa idea del servo disonesto contro la coerentista morigerata continuità panteistica e borghese dell'unità individuo-famiglia-popolo. Anche il cristianesimo ha il suo aspetto distruggente ed è contro il peccato: "35 Sono venuto infatti a separare
    il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: 36 e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa." (Mt 10,35-36).

    È la radicale affermazione della salvezza individuale. È lo spezzare definitivamente le catene panteistiche con la natura che è proprio la base della civiltà occidentale. Per questo il Cristianesimo è la dottrina perfetta perchè ha in sè la parte ordinante e la parte distruggente. Ordinante alla Grazia e distruggente del peccato.
    Le parole di Mussolini che ho riportato furono così commentate, all'epoca, dai padri gesuiti de "La Civiltà Cattolica", i cui numeri venivano vistati precedentemente dalla Segreteria di Stato: "Sono verità elementari, queste, nella morale cristiana, ma risoneranno nel deserto se non precederà l'esempio nella ristaurazione della fede e del costume" (puoi verificare qui). Come puoi notare, non si trattò di un commento servile o adulatorio nei confronti dell'allora Duce d'Italia e del fascismo, perché ammoniva che se certe belle parole non fossero state applicate coerentemente a ben poco sarebbe valso averle affermate. Ma quello che devo sottolineare, visto il tuo commento, è che la premessa di questo ammonimento era: "Sono Verità elementari, queste, nella morale cristiana". Sicuramente i padri gesuiti dell'epoca, per quanto certamente molto più dottrinalmente irreprensibili degli odierni gesuiti (o dei loro successori di anche solo quarant'anni dopo), non erano infallibili nei loro giudizi, nemmeno se resi pubblici con il via libera della Segreteria di Stato vaticana. E vale pur sempre il detto: "In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas". Tuttavia, se loro non ci trovarono alcunché da ridire, mi sembra che questo tuo giudizio cerchi un po' troppo di vedere il pelo nell'uovo...anche laddove non c'è o non è detto che ci sia. Nella replica a questo tuo commento dovrei ripetere cose che ho già detto in altri interventi di questa stessa discussione e, perciò, mi limiterò a dire questo: Mussolini non sta dicendo che l'uomo, come individuo, non esiste al di fuori della sua vita terrena o che la sua immortalità sia garantita dal fatto che abbia eredi, ma che sono il costume morale dell'individuo e la sua coscienza religiosa le sole garanzie efficaci di un popolo fecondo. Solo un uomo religioso e di costumi probi può sentire in se stesso la responsabilità e, in un certo senso, la necessità di lasciare una posterità ed un'eredità da trasmettere. È Dio stesso che ha detto agli uomini: "Crescete e moltiplicatevi". E fu Pio XII a pronunciare queste parole di elogio nei confronti delle famiglie patriarcali in un discorso agli uomini dell'Azione Cattolica italiana: "Magnifico spettacolo, massime in alcune regioni, offrono quelle famiglie a diritto chiamate patriarcali, in cui lo spirito dell'avo scomparso ancora aleggia, perdura e si tramanda e trasmette di generazione in generazione, come il migliore e più sacro patrimonio, più gelosamente custodito che non l'oro e l'argento. Su tali patriarchi e su tali famiglie poggia veramente la società con le sue forze e speranze; e da tali case, che la religione benedice e feconda, il consorzio civile e la patria traggono la loro fisonomia più serena, la loro coesione più salda, il loro vigore più gagliardo. In esse voi ritrovate e incontrate l'autorità paterna rispettata e potente, perché vi è religiosamente venerata; perché nel padre il figlio vede il riflesso della paternità di Dio; perché in quei focolari domestici la fede in Cristo tiene il primato della riverenza, dell'unione, della sommissione e della concordia".
    È vero che il cristianesimo è la religione della salvezza individuale. Ma questa salvezza, per quanto sia obiettivo dell'individuo e riguardi in senso stretto il singolo, non si ottiene mai da soli. È una delle differenze abissali che distingue, almeno in parte, noi cattolici dai protestanti.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Con l'occasione ti rispondo anche su quel testo spagnolo del Papa ai partecipanti al VII Congresso della " Società Internazionale della Trasfusione del Sangue ", che il corpo materiale è importante ma dice di anche si stare attenti alle esagerazioni: "Esto que decimos de la herencia puede aplicarse en un sentido amplio a las comunidades que constituyen las razas humanas. Pero el peligro se presenta aquí por una insistencia exagerada sobre el sentido y el valor racial. Se sabe demasiado a qué excesos puede conducir el orgullo de la raza y los odios raciales. La Iglesia siempre se ha opuesto con energía cuando se trata de tentativas de genocidio o de prácticas inspiradas en lo que suele llamarse el "colour-bar"."
    Certo, ma il problema di certi discorsi (non di Pio XII o dei suoi predecessori, ma di taluni cattolici) è che con la scusa che non si deve esagerare, peccando per eccesso, si finisce per sbagliare in senso opposto ma speculare, peccando per difetto. Un po' come coloro che, per non peccare di statalismo, finiscono per assumere posizioni liberiste o che, per non peccare di liberismo, finiscono per assumere posizioni collettiviste. Serve un giusto mezzo.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Interessante che il termine "trasfusione", in diverso ambito è usato qui, e ne mostra l'accezione in cui la intende il Santo Padre, che è poi è quella normale, colloquiale.

    https://www.vatican.va/content/pius-...compiersi.html

    "Gli ultimi secoli hanno veduto, con una di quelle evoluzioni piene di contraddizioni di cui la storia è scaglionata, da un lato, sistematicamente minati i fondamenti stessi della civiltà cristiana, dall’altro, invece, il patrimonio di essa diffondersi pur sempre attraverso tutti i popoli. L’Europa e gli altri continenti vivono ancora, in diverso grado, delle forze vitali e dei princìpi, che la eredità del pensiero cristiano ha loro trasmessi quasi come in una spirituale trasfusione di sangue. "
    Un uso metaforico dell'espressione "trasfusione di sangue" in un caso non credo che escluda il suo uso in senso stretto in altra circostanza.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Sul mare non puoi esimerti dal recuperare quella gente. L'esagerazione di Salvini fu di arrivare a provocare, auspicare, secondo me, lo speronamento della motovedetta per creare un'immagine plastica, che ha decreatato il naufragio della sua politica. Lì ci sta la vanagloria umana che gli iniziati sanno sfruttare bene. Loro sanno vedere quelle caratteristiche umane e prima o poi sanno che produrranno gli effetti desiderati. Non penso che sia mai stato in una loggia a prendere ordini.
    Non cadere anche tu vittima di certa propaganda progressista: all'epoca non era affatto questione se lasciar morire in mare dei naufraghi o meno, ma del luogo in cui far sbarcare i naufraghi recuperati e far inoltrare l'eventuale richiesta d'asilo.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Il buon vecchio adagio "moglie e buoi dei paesi tuoi", ma andare oltre a questo è temerario ed imprudente, anche perchè bisogna stare lontano da tutte le possibili tentazioni. Perciò io preferisco il monoculturale, che automaticamente può portare allo stesso obiettivo ma è diverso lo spirito e ci si tiene lontani dai rischi ideologici che sappiamo.


    I motivi per cui diffido della eccessiva monorazzialità, li posso sintetizzare in due esempi. Uno, i popoli antichi del Sudamerica che vivendo tra di loro con pochi scambi erano, volgarizzo un po', impazziti e avevano creato una società estremamente oppressiva e coercitiva in cui si tenevano anche migliaia di sacrifici umani in un solo giorno. E pare non siano esagerazioni. E se si guardano le loro rappresentazioni iconografiche sono un vero horror scolpito nella pietra.

    L'altro, è quello del declino genetico dei monarchi. Per cui a forza di rapporti consanguinei si sarebbero indeboliti perdendo nerbo e lucidità di governo fino a cedere alle seduzioni massoniche che ci hanno portato al disastro attuale perchè mancarono della loro di Katechon. Si sa che questa idea è stata portata a proposito dei Savoia da Denis Mack Smith, ma riguarda anche gli Asburgo di Spagna e Austria, il cosidetto "mento asburgico" Plausibile che sia uno schema applicabile in genere valido per tutti i sistemi troppo chiusi.
    I popoli dell'America precolombiana erano messi così non perché monorazziali, bensì perché completamente privi della fede cattolica e perché in loro, nel corso dei secoli, si era sempre più affievolito l'attaccamento alla legge naturale.
    Senza voler scadere nel determinismo razziale, che mi ripugna perché falso, penso che si possa constatare empiricamente che, in linea di massima, i popoli in ascesa tendono ad essere razzialmente omogenei.
    Ultima modifica di Giò; 09-04-22 alle 11:23
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  7. #77
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    Predefinito Re: Cattolici e identitari

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Non ho dubbi sul fatto che il neoconservatorismo non sia - e non sia mai stato - una forza frenante secondo il significato che ha assunto la categoria del katechon (la cui identificazione storica resta problematica: secondo molti Padri della Chiesa, il katechon sarebbe stato l'Impero romano, mentre invece San Tommaso d'Aquino lo identificò nell'impero spirituale della Chiesa di Roma sui popoli). Mi limitavo ad osservare che il neoconservatorismo si distingue dal pensiero liberal sul piano della politica interna per non essere particolarmente attivo nella promozione di certe rivendicazioni sul piano dei cosiddetti "diritti civili" e per essere più cauto su questi temi. Ma questa mia osservazione si inseriva nella considerazione più ampia che neoconservatori e liberal non rientrano appieno nel tuo schema preconfezionato secondo cui i primi sarebbero la forza "ordinante" del disordine creato dai liberal: non è vero sul piano della politica estera, è controverso che lo sia sul piano della politica interna.
    Sul fatto che, a sua volta, il trumpismo nasca per garantire la sopravvivenza degli USA dopo un'ipotetica "secessione" ci sarebbe molto da dire: sicuramente il trumpismo nasce e si diffonde nella convinzione che l'America dei liberal e dei neocons rischi di implodere sulle sue stesse contraddizioni e che sia necessario un certo ripiegamento degli USA su loro stessi sul piano della politica estera. Anche questo è frutto del grande complotto gnostico-massonico? Mi sembra una lettura semplificatoria, che cerca di ridurre ad unità qualcosa che, invece, è estremamente complesso, senza nulla togliere al fatto che il trumpismo non è di certo un fenomeno ideologicamente "puro" (è pur sempre figlio del contesto storico e politico statunitense). Peraltro, Trump ha successo fra coloro che vorrebbero maggiore autonomia per gli Stati degli USA perché vedono il governo federale come qualcosa di opprimente che cerca di imporre spesso un'agenda politica progressista ed anche una quantità, giudicata sproporzionata, di tasse ai contribuenti. L'offerta politica trumpista favorisce aspirazioni secessioniste o invece le previene, in qualche misura? Ad una domanda del genere non è così facile rispondere con un "sì" o con un "no". Per questo, almeno ai miei occhi, rispondere con tanta sicurezza a questioni non facili sulla base di congetture (altro non sono, senza offesa) mi rende estremamente perplesso.
    Attenzione, ho dato per scontate alcune cose un po' complesse che pensavo di sviluppare quando avessi trovato il tempo nel 3D sulla gnosi. Accenno qualcosa qui.

    Le vere polarità di base sono Materialità e Spiritualità, come i due poli della Gnosi.

    La Gnosi poi non è solo in se, quel preciso nucleo di dottrine esoteriche, ma anche per se. E questi sono i suoi effetti sul pensiero filosofico e politico che riguardano, per lo più, chi si trova fuori dagli ambienti esoterici e possiamo chiamarla “bolla gnostica”.


    La Gnosi materialista, e la sua bolla, portano alla Via della Mano Sinistra. La Gnosi spiritualista, e la sua bolla, portano alla Via della Mano Destra. Ma queste non corrispondono esattamente alle omonime categorie politiche, che dal punto di vista tradizionale sono irrilevanti. La Destra neocon-teocon-trumpiana fa parte della Gnosi materialista perchè sviluppa dall'empirismo inglese e dal calvinismo economico. Quindi pur essendo considerata politicamente di Destra, perché vi coesiste anche una umana volontà d’ordine che deriva a livello superficiale dalla matrice religiosa moralista protestante e a livello profondo dalla mitologia angloisraelitica, essendo materialista appartiene alla Via della Mano Sinistra.

    Infatti nella destra neocon convergono tantissimi esponenenti una volta di sinistra. Reagan era democratico da giovane, e da noi quanti sono passati al neocon provenienti dal socialismo, dal PCI, da Lotta Continua. Tutti passati dallo spirito del trotzkismo (rivoluzione permamente e sovversione culturale), attraverso il metodo dell’entrismo e, per loro intimo desiderio di ordine, hanno risolto il desiderio costruttivo unendolo con lo spirito distruttivo delle originarie ideologie di sinistra. Don Curzio Nitioglia in "Le forze della sovversione occulta" spiega bene questa fusione del trotzkismo con il liberalismo, il libertarismo e il liberismo (pp. 197-199). Sono tutte forme ideologiche del materialismo. Della concupiscenza dell'Avarizia, secondo lo studioso cattolico. Alla luce di questi concetti la frase di Berlusconi "sono anarchico nei valori" è densissima di significati.

    La Destra neocon quindi può essere letta come l'inizio della "sintesi alchemica", per trarne utili spunti di riflessione sui reali contenuti politici e morali: dalla Tesi (la tradizione storica dei valori cristiani dell’ordine incarnati da Sacro Romano Impero all'Ancien Régime), all’Antitesi (le varie Rivoluzioni), alla Sintesi finale, il Neocon.

    Se ci fai caso ormai l'alternativa politica è sempre più ristretta tra liberalismo e liberismo (entrambe dottrine materialiste), e questo sta proprio avvenendo per questo grande processo di sintesi che porterà gli ultimi spirituali a diventare materiali.

    Di ieri, Meloni: “più di un punto di contatto fra il pensiero di Enrico Letta e il mio”. La sintesi alchemica procede spedita!


    Sintetizzando, nella mia prospettiva, dal punto di vista della storia dell’evangelizzazione le ideologie di sinistra sono il prodotto di decomposizione di frammenti di cristianesimo in cui raggi di luce non possono mai spegnersi definitivamente per quanto corrotti. Viceversa nelle ideologie di destra sopravvive solo l’avversione al cristianesimo, che sia più raffinata (pseudocristianesimo riformato e angloisraelitismo, per la destra neocon) o più grossolana (rifiuto in blocco cristianesimo ed ebraismo come prodotti semitici, dunque degenerati e degeneranti, per la destra radicale).




    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    O più semplicemente nemmeno la massoneria è mai stata un monolite e, pur partendo le varie logge da una base valoriale comune (ovviamente negativa), al suo interno ha presentato diverse tendenze, correnti ed interessi che l'hanno portata ad assumere, a seconda dei contesti storici e politici, posizioni differenti e talvolta in contrasto fra loro. Questa base valoriale porta ad avere spesso obiettivi comuni e, sicuramente, una meta finale condivisa, ma non garantisce sempre un'unità di intenti e di azione. Uno degli errori dell'idealismo hegeliano e dei suoi succedanei è quello di pretendere di incapsulare la storia in uno schema dialettico preconfezionato: mi sembra che, inconsapevolmente, tu stia commettendo un errore analogo, seppur da una prospettiva diversa.
    Servirebbe la presenza di elementi panteistici, per concludere che uno si trova veramente nell'hegelismo. Certo, l'idealismo tedesco ha pervaso la società, proprio tramite la destra e la sinistra hegeliana quindi mi preoccupo di questo.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Hai un giudizio troppo indulgente sul marxismo. Il marxismo, se analizzato in termini rigorosi dal punto di vista filosofico, annienta la nozione stessa di essere umano, per certi versi. La spiegazione della residuale simpatia filo-palestinese di certa sinistra radicale risiede né più né meno che nel suo terzomondismo.

    E’ esattamente così sul marxismo, che è una specie di panteismo che divinizza la storia, ma la bolla gnostica materialista non è pregiudizievole verso la natura cristiana, perchè un conto è il marxismo, un altro i marxisti. Quelli che provengono da una formazione cristiana, non possono perdere l'elemento cristiano. Lo è invece la bolla della gnosi spiritualista che non ha nulla di cristiano. Quelli che provengono da una formazione cristiana, possono perdere l'elemento cristiano.



    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Ma questo testimonia solo l'esistenza di un legame fra UNESCO e ONG. Non prova che l'UNESCO sia un'emanazione della massoneria.
    Se vuoi dimostrare la tua tesi, dovresti dimostrare che l'UNESCO è diretta da personaggi appartenenti alla massoneria e che le varie ONG sono legate a questi personaggi oppure che queste ONG sono guidate da esponenti della massoneria.

    Seguendo i dati positivi si perde di vista la dimensione spirituale.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Le parole di Mussolini che ho riportato furono così commentate, all'epoca, dai padri gesuiti de "La Civiltà Cattolica", i cui numeri venivano vistati precedentemente dalla Segreteria di Stato: "Sono verità elementari, queste, nella morale cristiana, ma risoneranno nel deserto se non precederà l'esempio nella ristaurazione della fede e del costume" (puoi verificare qui). Come puoi notare, non si trattò di un commento servile o adulatorio nei confronti dell'allora Duce d'Italia e del fascismo

    L'atteggiamento servile, qualora vi fosse, sarebbe un difetto non una qualità degli autori cattolici. Secondo le qualità invece quello a cui si può pensare (che è poi quello che interessa a noi oggi) sono le ragioni pastorali. Cioè, si cerca di valorizzare tutto il buono possibile in quello che... passa il convento. All'epoca il grosso pericolo era il comunismo quindi mettendo sul piatto i due rischi, il razzismo appariva di gran lunga meno pericoloso e meglio gestibile.

    Anche perchè il Papa le cose le dirà, e molto chiaramente nella Mit brennender sorge. Se solo Mussolini l'avesse ascoltato...








    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    È vero che il cristianesimo è la religione della salvezza individuale. Ma questa salvezza, per quanto sia obiettivo dell'individuo e riguardi in senso stretto il singolo, non si ottiene mai da soli. È una delle differenze abissali che distingue, almeno in parte, noi cattolici dai protestanti.
    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Senza voler scadere nel determinismo razziale, che mi ripugna perché falso, penso che si possa constatare empiricamente che, in linea di massima, i popoli in ascesa tendono ad essere razzialmente omogenei.
    Le razze sono nate dalla dispersione dopo la Torre di Babele, con la quale il Signore ha voluto disperderci per il nostro bene, perchè quell'unità avrebbe potuto nuocerci, non perchè fosse nel progetto divino originale. Poichè in quel tempo in cui la Salvezza non era ancora stata manifestata.
    Ma dopo che la Salvezza ci ha visitati è iniziato un processo opposto di riunificazione, ovviamente in Cristo. Quindi la sussistenza delle comunità umane, che è al centro della preoccupazione dell'idea razzialista, va pur sempre vista come un dispositivo che nel tempo deve per forza di cose tendere a diminuire. E' una filosofia dell'essere che scambia la causa materiale con la causa finale.




    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    I popoli dell'America precolombiana erano messi così non perché monorazziali, bensì perché completamente privi della fede cattolica e perché in loro, nel corso dei secoli, si era sempre più affievolito l'attaccamento alla legge naturale.

    Questo merita delle riflessioni più attente perchè quei popoli si trovarono sostanzialmente in un cul-de-sac geografico che ha peggiorato alquanto la loro natura. L'attaccamento alla legge naturale si è perso nella misura in cui erano "mononaturali". Non si ravvisa nei cinesi o nei giapponesi nulla di simile, l'attaccamento alla legge naturale è ben rimasto, pur essendo molto pagani, in modo direttamente proporzionale al minor isolamento
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA PRIVATA, SOLO DI STATO
    Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
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    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


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    Predefinito Re: Cattolici e identitari

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Attenzione, ho dato per scontate alcune cose un po' complesse che pensavo di sviluppare quando avessi trovato il tempo nel 3D sulla gnosi. Accenno qualcosa qui.

    Le vere polarità di base sono Materialità e Spiritualità, come i due poli della Gnosi.

    La Gnosi poi non è solo in se, quel preciso nucleo di dottrine esoteriche, ma anche per se. E questi sono i suoi effetti sul pensiero filosofico e politico che riguardano, per lo più, chi si trova fuori dagli ambienti esoterici e possiamo chiamarla “bolla gnostica”.


    La Gnosi materialista, e la sua bolla, portano alla Via della Mano Sinistra. La Gnosi spiritualista, e la sua bolla, portano alla Via della Mano Destra. Ma queste non corrispondono esattamente alle omonime categorie politiche, che dal punto di vista tradizionale sono irrilevanti. La Destra neocon-teocon-trumpiana fa parte della Gnosi materialista perchè sviluppa dall'empirismo inglese e dal calvinismo economico. Quindi pur essendo considerata politicamente di Destra, perché vi coesiste anche una umana volontà d’ordine che deriva a livello superficiale dalla matrice religiosa moralista protestante e a livello profondo dalla mitologia angloisraelitica, essendo materialista appartiene alla Via della Mano Sinistra.

    Infatti nella destra neocon convergono tantissimi esponenenti una volta di sinistra. Reagan era democratico da giovane, e da noi quanti sono passati al neocon provenienti dal socialismo, dal PCI, da Lotta Continua. Tutti passati dallo spirito del trotzkismo (rivoluzione permamente e sovversione culturale), attraverso il metodo dell’entrismo e, per loro intimo desiderio di ordine, hanno risolto il desiderio costruttivo unendolo con lo spirito distruttivo delle originarie ideologie di sinistra. Don Curzio Nitioglia in "Le forze della sovversione occulta" spiega bene questa fusione del trotzkismo con il liberalismo, il libertarismo e il liberismo (pp. 197-199). Sono tutte forme ideologiche del materialismo. Della concupiscenza dell'Avarizia, secondo lo studioso cattolico. Alla luce di questi concetti la frase di Berlusconi "sono anarchico nei valori" è densissima di significati.

    La Destra neocon quindi può essere letta come l'inizio della "sintesi alchemica", per trarne utili spunti di riflessione sui reali contenuti politici e morali: dalla Tesi (la tradizione storica dei valori cristiani dell’ordine incarnati da Sacro Romano Impero all'Ancien Régime), all’Antitesi (le varie Rivoluzioni), alla Sintesi finale, il Neocon.

    Se ci fai caso ormai l'alternativa politica è sempre più ristretta tra liberalismo e liberismo (entrambe dottrine materialiste), e questo sta proprio avvenendo per questo grande processo di sintesi che porterà gli ultimi spirituali a diventare materiali.

    Di ieri, Meloni: “più di un punto di contatto fra il pensiero di Enrico Letta e il mio”. La sintesi alchemica procede spedita!


    Sintetizzando, nella mia prospettiva, dal punto di vista della storia dell’evangelizzazione le ideologie di sinistra sono il prodotto di decomposizione di frammenti di cristianesimo in cui raggi di luce non possono mai spegnersi definitivamente per quanto corrotti. Viceversa nelle ideologie di destra sopravvive solo l’avversione al cristianesimo, che sia più raffinata (pseudocristianesimo riformato e angloisraelitismo, per la destra neocon) o più grossolana (rifiuto in blocco cristianesimo ed ebraismo come prodotti semitici, dunque degenerati e degeneranti, per la destra radicale).
    Questo però non risponde alle mie obiezioni. In primo luogo, vedo che continui a mettere ingiustificatamente in uno stesso calderone "destra neoconservatrice" e Trump, che invece sono politicamente diversi su punti non accidentali, per quanto entrambi siano espressione dell'humus culturale e politico statunitense. Condivido invece quanto dici sul fatto che la destra neoconservatrice sia stata il prodotto di un trasbordo ideologico del trotzkismo nel campo del conservatorismo di destra americano, già di suo inficiato da elementi ideologici liberali. In merito, già Luigi Copertino aveva scritto pagine chiarificatrici nel libro "Spaghetticons", edito da Il Cerchio.
    La conclusione finale del tuo ragionamento la trovo errata ed anche pericolosa perché rischia di presentare in una luce troppo positiva idee che, al contrario, meriterebbero maggiore severità di giudizio: anche al netto dell'influsso gnostico su di esse (o della loro derivazione gnostica), ogni ideologia moderna (di destra, di sinistra o di centro) è, a suo modo, un frammento di verità cristiana (o d'ordine naturale o d'ordine soprannaturale) che è stato arbitrariamente isolato dal suo originario contesto e artatamente, nonché perniciosamente, gonfiato. Non c'è un vero e proprio distinguo da farsi su questo, se non il seguente: ogni ideologia varia a seconda dell'idolo che indebitamente adora.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Servirebbe la presenza di elementi panteistici, per concludere che uno si trova veramente nell'hegelismo. Certo, l'idealismo tedesco ha pervaso la società, proprio tramite la destra e la sinistra hegeliana quindi mi preoccupo di questo.
    Non dico che tu sia hegeliano, ci mancherebbe. Sto dicendo però che rischi di cadere in uno degli errori dell'hegelismo, che è quello di incapsulare forzatamente il divenire storico in una dialettica rigorosa che non conosce eccezioni.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    E’ esattamente così sul marxismo, che è una specie di panteismo che divinizza la storia, ma la bolla gnostica materialista non è pregiudizievole verso la natura cristiana, perchè un conto è il marxismo, un altro i marxisti. Quelli che provengono da una formazione cristiana, non possono perdere l'elemento cristiano. Lo è invece la bolla della gnosi spiritualista che non ha nulla di cristiano. Quelli che provengono da una formazione cristiana, possono perdere l'elemento cristiano.
    Invece il marxismo annienta la possibilità stessa di considerare un'essenza umana. Nei suoi pressuposti filosofici, il marxismo dice che il mondo non va conosciuto, ma trasformato. Una trasformazione radicale e totale, che non risparmia nulla ed è possibile solo perché il mondo e tutta la realtà sono infinitamente plasmabili e riplasmabili. È un disconoscimento non solo del cristianesimo come fede religiosa, ma anche dei suoi presupposti metafisici (quelli che noi chiameremmo preambula fidei). Non dimenticare poi che il marxismo risolve tutto l'uomo nell'essere sociale e promuove l'autoliberazione dell'uomo perché la liberazione del singolo è condizione della liberazione di tutti (una curiosa convergenza di individualismo e collettivismo). In merito, ti consiglio di leggere il capitolo che Augusto Del Noce dedicò alla "non-filosofia di Marx" ne "Il problema dell'ateismo". Poi che i singoli marxisti, presi individualmente, possano aver aderito al comunismo perché abbagliati ed illusi, magari in buona fede, da certe parole d'ordine sulla giustizia sociale, sulla lotta ai soprusi dei capitalisti, sul contrasto dei perniciosi effetti dell'individualismo liberale sulla società, ecc. non lo metto in dubbio, ma questo - piaccia o meno - fa capire quanto sia subdolo, nella sua perniciosità, il marxismo.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Seguendo i dati positivi si perde di vista la dimensione spirituale.
    Non credo ad una tesi "quia absurdum". Dio ci ha dato la ragione per un motivo.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    L'atteggiamento servile, qualora vi fosse, sarebbe un difetto non una qualità degli autori cattolici.
    Non mi pare di aver sostenuto il contrario: ho solo prevenuto una possibile obiezione che si sarebbe potuta muovere alla mia argomentazione.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Secondo le qualità invece quello a cui si può pensare (che è poi quello che interessa a noi oggi) sono le ragioni pastorali. Cioè, si cerca di valorizzare tutto il buono possibile in quello che... passa il convento. All'epoca il grosso pericolo era il comunismo quindi mettendo sul piatto i due rischi, il razzismo appariva di gran lunga meno pericoloso e meglio gestibile.
    Per "valorizzare tutto il buono possibile in quello che passa il convento" deve pur esserci "qualcosa di buono": altrimenti che cosa si valorizza? La mia obiezione verte sul non considerare buono quello che Mussolini scrisse in quella prefazione.
    Il nazionalismo immoderato ed il razzismo esagerato erano molto più forti all'epoca di quanto lo siano realmente oggi: si trattava di correnti ideologiche che vantavano una vasta e sistematica letteratura più che secolare; che facevano leva (sia tra i singoli individui che fra le masse) sugli aspetti di verità che contenevano, nonostante i loro errori; che godevano della tolleranza di molti sistemi politici dell'epoca (anche di quelli che si dicevano liberaldemocratici) e che venivano alimentati dalle stesse passioni politiche di quegli anni, spesso strettamente correlate a passioni umane mal direzionate a causa dei peccati degli uomini. Insomma, c'era molto più da temere, in ottica "pastorale" rettamente ed integralmente cristiana, all'epoca di quanto ci sia da temere oggi: perlomeno se ci riferiamo all'Europa. Non si trattava di un pericolo grave quanto quello del comunismo o, almeno in certe sue espressioni, quanto quello dell'individualismo liberale, ma non aveva certamente all'epoca un'intensità minore di quella che ha avuto successivamente e, soprattutto, di quella che ha oggi.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Anche perchè il Papa le cose le dirà, e molto chiaramente nella Mit brennender sorge. Se solo Mussolini l'avesse ascoltato...
    Indubbiamente il Papa parlò in modo chiaro, ma quell'enciclica fu rivolta ad Hitler e ai nazionalsocialisti, non direttamente a Mussolini e ai fascisti. Ed in quella stessa enciclica il Papa lasciò più di uno spiraglio per una ricomposizione fra il Reich germanico la Santa Sede, che purtroppo non fu colto a dovere dai dirigenti dell'allora partito nazionalsocialista e dal Fuehrer della Germania di allora. Quanto all'alleanza fra Germania ed Italia, alla quale fai cenno, il discorso da farsi è e sarebbe complesso ed andremmo molto fuori tema. Se vuoi e se sei d'accordo, ne riparleremo altrove.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Le razze sono nate dalla dispersione dopo la Torre di Babele, con la quale il Signore ha voluto disperderci per il nostro bene, perchè quell'unità avrebbe potuto nuocerci, non perchè fosse nel progetto divino originale. Poichè in quel tempo in cui la Salvezza non era ancora stata manifestata.
    Ma dopo che la Salvezza ci ha visitati è iniziato un processo opposto di riunificazione, ovviamente in Cristo. Quindi la sussistenza delle comunità umane, che è al centro della preoccupazione dell'idea razzialista, va pur sempre vista come un dispositivo che nel tempo deve per forza di cose tendere a diminuire. E' una filosofia dell'essere che scambia la causa materiale con la causa finale.
    La dispersione dopo la torre di Babele dà origine alla diversità delle lingue: non sappiamo esattamente se la diversità razziale abbia origine da quell'episodio o da un fatto precedente o susseguente. L'episodio della torre di Babele, infatti, viene riportato nel libro della Genesi dopo il capitolo in cui viene riportata la tavola dei popoli discendenti dai tre figli di Noè Jafet, Sem e Cam e successivamente al capitolo in cui invece viene raccontato l'episodio della maledizione di Canaan, figlio di Cam.
    Anche ammettendo che le diversità razziali siano state delle conseguenze indirette del peccato, ciò non cancellerebbe la loro "naturalità". San Tommaso d'Aquino nella Summa theologiae, infatti, argomenta che, se non ci fosse stato il peccato originale, avrebbe potuto "esservi una disuguaglianza anche riguardo al corpo" fra gli uomini perché "il corpo umano non era del tutto esente dalle leggi di natura sì da non essere più o meno agevolato e aiutato dagli agenti esterni". Questa disuguaglianza però, a differenza di quanto è avvenuto dopo il peccato originale, non avrebbe comportato problemi perché "nei meno dotati non ci sarebbe stato né difetto né colpa, così nell'anima come nel corpo" (cfr. Summa Theologiae Iª q. 96 a. 3 co.). È vero che la venuta di Cristo comporta un "contromovimento" verso l'unità, rispetto alla divisione generata dal peccato originale e dalle sue conseguenze, ma questo "contromovimento" è, almeno in una certa misura, una ricomposizione dell'armonia perduta, in cui ogni elemento di diversità conforme all'ordine divino smette di essere motivo di separazione e diventa (o, per meglio dire, ritorna) motivo di distinzione nell'unità: non significa un assorbimento o un annullamento della pluralità nell'unità. Il razzismo esagerato è, in un certo senso, "neo-pagano" perché vorrebbe, in qualche modo, tornare ad un'epoca in cui una ricomposizione autentica, armonica ed integrale non era possibile perché mancava il principio che avrebbe potuto permetterla, che invece la venuta di Cristo ha portato. È vero che l'appartenenza razziale ed etnica è un'appartenenza transitoria, così come è transitoria la permanenza dell'uomo sulla terra: questo non va dimenticato. Ma i nostri legami comunitari, dovuti anche, per quanto non esclusivamente, a queste appartenenze, ci servono proprio per prepararci meglio alla vita eterna della nostra patria celeste.

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Questo merita delle riflessioni più attente perchè quei popoli si trovarono sostanzialmente in un cul-de-sac geografico che ha peggiorato alquanto la loro natura. L'attaccamento alla legge naturale si è perso nella misura in cui erano "mononaturali". Non si ravvisa nei cinesi o nei giapponesi nulla di simile, l'attaccamento alla legge naturale è ben rimasto, pur essendo molto pagani, in modo direttamente proporzionale al minor isolamento
    Bisognerebbe fare un'analisi dettagliata della storia di quei popoli prima dell'arrivo dei popoli cristiani. Cosa non del tutto agevole, a causa delle fonti.
    È vero che nei popoli della Cina e del Giappone non si ravvisa nulla di simile, ma potremmo dire lo stesso di altre parti, più o meno conosciute, dell'epoca?
    Può anche darsi comunque che un eccessivo ripiegamento su loro stessi abbia portato quei popoli più facilmente ad una degenerazione morale e spirituale notevole.
    Tuttavia, qua non sto propugnando l'ideale di un'autarchia assoluta, nemmeno dal punto di vista razziale, ma di un'autarchia relativa che, tutto sommato, è possibile.
    Non si tratta di erigere barriere invalicabili fra i popoli, che non hanno mai portato a nulla di buono, ma di stabilire dei confini ragionevoli e dei limiti di buon senso senza al contempo scadere nel cosiddetto "nazionalismo civico".
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

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    Predefinito Re: Cattolici e identitari

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Questo però non risponde alle mie obiezioni. In primo luogo, vedo che continui a mettere ingiustificatamente in uno stesso calderone "destra neoconservatrice" e Trump, che invece sono politicamente diversi su punti non accidentali, per quanto entrambi siano espressione dell'humus culturale e politico statunitense.
    Per me Trump è il perfetto risultato della dottrina angloisraelita. La figlia, Ivanka, si è convertita all'ebraismo e si è sposata con un ebreo, probabilmente della corrente "riformata". In famiglia c'è un clima ben preciso e il suo riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele e il Patto d'Abramo sono i risultati.

    Nell'isolazionismo e nel rilancio del bilateralismo si vede un freno alla globalizzazione in favore di mondo delle nazioni sovrane. Certo, somiglia molto alla visione putiniana ma mentre, e lo stiamo vedendo oggi, la Russia ripropone l'idea di Impero, Trump propone solo l'adattamento alla tendenza per il futuro prossimo: che gli USA stanno per uscire di scena e dovranno ripiegare su stessi. Il bilateralismo non può che portare ad accrescere i conflitti. Il multilateralismo è stato screditato dal sistema massonico ma in sè è pienamente cristiano. Sempre il solito discorso dell'universalismo massonico simia dei.

    Ma bisogna chiarire che gli USA non sono mai stati un Impero ma un imperialismo. La sua classe dirigente si è presa tutti i vantaggi di un impero senza nulla dare in termini di protezione e costruzione del regno terreno per i suoi sudditi. Governando, invisibile, con le armi della finanza, ha sempre affidato la sua immagine alla propagazione dell'individualismo. Un impero senza forma che rimane solo una volontà di imperare. Per questo gli USA non sono un impero in declino, che potrebbe associarsi al nuovo impero russo ma sono l'anti-impero alla fine.

    I tratti cristiani della sua politica, come la difesa della vita, certamente seducono i cattolici. Di pochi giorni fa la notizia che il diritto all’aborto sia tornato in discussione e ciò grazie, molto probabilmente, alla sua nomina di una giudice antiabortista. È un suo merito, ma non sarà lui a poter svolgere un ruolo di katéchon per il mondo. Al limite potrà servire nel loro mondo protestante.

    La geoclimatica, con il disgelo della Siberia nei prossimi 50-60 anni capovolgerà gli equilibri mondiali e le riflessioni politologiche sull'America saranno anacronistiche. Di fatto Trump suscitando il casino di Capitol Hill ha spianato la strada a Biden. Con lui la guerra in Ucraina oggi non ci sarebbe. Ha causato mica un disastro da poco con la sua mancanza di senso politico! Se Trump fosse davvero stato un katéchon si sarebbe comportato come un vero freno, e cioè con prudenza, senza eccitare gli animi, senza fare il rivoluzionario e bastava che faceva ciò che un politico, quando assume una carica istituzionale, deve fare: rappresentare tutti i cittadini e calare la sua idea politica nella realtà con pazienza, prudenza, lungimiranza. Avrebbe potuto lavorare per un patto con la Russia se si muoveva virtuosamente e non come un rivoluzionario, come un "picconatore"...





    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Invece il marxismo annienta la possibilità stessa di considerare un'essenza umana. Nei suoi pressuposti filosofici, il marxismo dice che il mondo non va conosciuto, ma trasformato. Una trasformazione radicale e totale, che non risparmia nulla ed è possibile solo perché il mondo e tutta la realtà sono infinitamente plasmabili e riplasmabili. È un disconoscimento non solo del cristianesimo come fede religiosa, ma anche dei suoi presupposti metafisici (quelli che noi chiameremmo preambula fidei). Non dimenticare poi che il marxismo risolve tutto l'uomo nell'essere sociale e promuove l'autoliberazione dell'uomo perché la liberazione del singolo è condizione della liberazione di tutti (una curiosa convergenza di individualismo e collettivismo). In merito, ti consiglio di leggere il capitolo che Augusto Del Noce dedicò alla "non-filosofia di Marx" ne "Il problema dell'ateismo".
    La curiosa convergenza di individualismo e collettivismo è dovuta al fatto che il marxismo, in quanto Gnosi Materialista, risolve l'Essenza nell'Esistenza, il divenire. Perciò la "volontà di essenza” di un individuo, che sta nella sua bolla, non si ritrova nella visione della sua gnosi che propone solo l'esistenza e quindi non trovandovi soddisfazione anelerà al superamento di sè. Per questo lo gnostico materialista è rivoluzionario, e per questo essere materialisti vuol dire sempre essere rivoluzionari. Anche quando il materialismo può condurre all'empirismo e all'individualismo, resterà sempre rivoluzionario nella sua volontà di essenza. Da questo la perenne insoddisfazione, la rivoluzione e la rivoluzione della rivoluzione. L'uso sistematico della filosofia critica, la perenne auto-critica della sinistra, il decostruttivismo e il post-moderno, cultura della droga e il fluid gender. Un continuo andare oltre a sè.

    Allo stesso modo la Gnosi Spiritualista risolve l'Esistenza nell'Essenza, e la "volontà di essenza" di un individuo, che sta nella sua bolla, si ritrova nella visione della sua gnosi che propone solo l'essenza. Per questo lo gnostico spiritualista, è sinceramente conservatore. Ma purtroppo non può esercitare questa volontà non potendo comprendere l'esistenza.
    Certamente, per Del Noce.





    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Poi che i singoli marxisti, presi individualmente, possano aver aderito al comunismo perché abbagliati ed illusi, magari in buona fede, da certe parole d'ordine sulla giustizia sociale, sulla lotta ai soprusi dei capitalisti, sul contrasto dei perniciosi effetti dell'individualismo liberale sulla società, ecc. non lo metto in dubbio, ma questo - piaccia o meno - fa capire quanto sia subdolo, nella sua perniciosità, il marxismo.
    Alla fine il marxismo sta sulla carta. Nella realtà ci sono i marxisti. E a quelli che va la Pastorale. Se è condannato senza appello dalla Dottrina non sono condannati i marxisti dalla pastorale.





    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Non credo ad una tesi "quia absurdum". Dio ci ha dato la ragione per un motivo.
    La ragione non può portarci a stimare solo tesi "quia Cicap", però. Perchè, a pensarci bene, se applichiamo la ragione in termini non di ricerca della verità assoluta ma di ricerca di ciò che funziona, dobbiamo convenire che la lettura spirituale, escatologico-apocalittica, della Storia umana è praticata da millenni, è stata quindi vagliata da una grandissima moltitudine di spiriti, tra i quali alcuni tra i più grandi. Ha informato la mentalità occidentale, ne ha sostenuto l'anelito civilizzatore. Vivere la storia come una lotta tra bene e male con un giudizio individuale che ci attende ha reso ogni uomo migliore. Il confronto con le società non cristiane è impietoso.
    A meno di non voler pensare che l'uomo occidentale è superiore non grazie ma nonostante questo pensiero religioso! Allora si può ritenere che sia tutta anticaglia superstiziosa ma si cade nel laicismo, quanto meno inconsapevole e passivo.
    Si può invece, ritenere che l'uomo progredisca verso una consapevolezza sempre più piena e questo è pienamente cattolico ma allora attenzione a troppo categoriche prese di posizione sul Concilio e sul Papa.





    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Per "valorizzare tutto il buono possibile in quello che passa il convento" deve pur esserci "qualcosa di buono": altrimenti che cosa si valorizza?
    La mia obiezione verte sul non considerare buono quello che Mussolini scrisse in quella prefazione.
    Il nazionalismo immoderato ed il razzismo esagerato erano molto più forti all'epoca di quanto lo siano realmente oggi: si trattava di correnti ideologiche che vantavano una vasta e sistematica letteratura più che secolare; che facevano leva (sia tra i singoli individui che fra le masse) sugli aspetti di verità che contenevano, nonostante i loro errori; che godevano della tolleranza di molti sistemi politici dell'epoca (anche di quelli che si dicevano liberaldemocratici) e che venivano alimentati dalle stesse passioni politiche di quegli anni, spesso strettamente correlate a passioni umane mal direzionate a causa dei peccati degli uomini. Insomma, c'era molto più da temere, in ottica "pastorale" rettamente ed integralmente cristiana, all'epoca di quanto ci sia da temere oggi: perlomeno se ci riferiamo all'Europa. Non si trattava di un pericolo grave quanto quello del comunismo o, almeno in certe sue espressioni, quanto quello dell'individualismo liberale, ma non aveva certamente all'epoca un'intensità minore di quella che ha avuto successivamente e, soprattutto, di quella che ha oggi.
    Il "qualcosa di buono" non sta nelle tesi ma nella volontà di ordine cui le tesi rispondono. Visto che il duce aveva risolto la questione romana durata 60 anni, che gli valse la famosa benedizione di Papa XI di "uomo della provvidenza", è chiaro che vi fosse una grandissima, e più che giustificata, considerazione nei suoi confronti. Ma l'attenzione è data allo spirito dell'uomo, che si credeva buono visto i frutti dati fino ad allora, non alle tesi. Come sempre bisogna distinguere le cose in sè, per il loro contenuto, e per sè, per ciò che rappresentano, per la volontà che dimostrano.





    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Indubbiamente il Papa parlò in modo chiaro, ma quell'enciclica fu rivolta ad Hitler e ai nazionalsocialisti, non direttamente a Mussolini e ai fascisti. Ed in quella stessa enciclica il Papa lasciò più di uno spiraglio per una ricomposizione fra il Reich germanico la Santa Sede, che purtroppo non fu colto a dovere dai dirigenti dell'allora partito nazionalsocialista e dal Fuehrer della Germania di allora. Quanto all'alleanza fra Germania ed Italia, alla quale fai cenno, il discorso da farsi è e sarebbe complesso ed andremmo molto fuori tema. Se vuoi e se sei d'accordo, ne riparleremo altrove.
    Qui basterebbe richiamare al dovere che abbiamo, tutti, politici compresi, di "fuggire le occasioni prossime di peccato" per dire che l'Enclica tedesca doveva ben mettere sull'avviso l'allora presidente del Consiglio. Probabilmente considererai troppo massimalista la mia posizione. D'accordo con te che avremo modo di approfondirla un altra volta.





    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    La dispersione dopo la torre di Babele dà origine alla diversità delle lingue: non sappiamo esattamente se la diversità razziale abbia origine da quell'episodio o da un fatto precedente o susseguente. L'episodio della torre di Babele, infatti, viene riportato nel libro della Genesi dopo il capitolo in cui viene riportata la tavola dei popoli discendenti dai tre figli di Noè Jafet, Sem e Cam e successivamente al capitolo in cui invece viene raccontato l'episodio della maledizione di Canaan, figlio di Cam.
    La Bibbia Martini, edizione del ’36 con le note di P. Sales (stimate come autorevolissime) al Cap. 9, v. 26, alla nota relativa, dice: "24-25. Maledetto Chànaan. Invece di maledire Cham, Noè maledice la posterità di lui, forse perchè non volle che venisse a cadere la maledizione sopra un figlio che Dio aveva benedetto, oppure perchè Cham stesso veniva ad essere ancora più sensibilmente punito colla punizione del suo figlio. Ad ogni modo è chiaro che, se della posterità di Cham vien nominato il figlio Chànaan, si è perchè da esso ebbero origine i Chananei, i quali caddero intanta empietà e depravazione, che per giusto castigo di Dio furono spogliati dagli Ebrei del loro territorio, e vennero sterminati. In generale tutti i popoli Camiti si abbandonarono alle più turpi dissolutezze, e benché facessero rapidi progressi nelle vie della civiltà materiale (Egizi, Fenici, ecc.), poscia decaddero, e furono dominati dai discendenti di Sem e di Iapheth.”
    Da notare che una serie di Padri e studiosi, riferisce il Sales, riportano un'interpretazione rabbinica secondo la quale Canaan, e non Cam, avrebbe visto la nudità di Noè. Ciò, forse, per la ricorrente imprecisione dei termini parentali ebraici, e la colpa di Cam sarebbe di non aver ripreso il figlio. Uno spunto di riflessione interessante, ancorchè non di matrice cattolica: se ne ricava che Cam dovrebbe essere educato e non lasciato a se stesso.
    Interessante che nelle sue note originali il Martini (XVIII sec.) scrive che “più che una maledizione fu una profezia”, sempre a riguardo di Canaan, mostrando un ulteriore sfumatura, più delicata, nell’esegesi biblica tradizionale.

    Conclude il Sales “Checché ne sia di ciò, è da ritenere che la maledizione di Noè ebbe un carattere puramente temporale, poiché anche i discendenti di Cham furono redenti da Gesù Cristo, e sono chiamati a parte dell'eterna eredità”.


    Riflessioni. La prima benedizione, quella diretta di Dio, è per la vita e la sussistenza umana. L'umanità salvata esce dall'arca e riprende possesso del mondo. Dio stringe un patto con essa e promette che mai più la distruggerà. Qualifica il patto che sia stato sancito con tutti gli animali della terra. Si tratta quindi della mera sussistenza biologica. Possiamo dire che riguarda l'anima sensitiva dell'uomo, che sia una benedizione "biologica".
    La benedizione materiale vuol dire che non è lecito porre limitazioni alla sussistenza al fratello mancante, che deve essere garantita pienamente a tutte le tre progenie perchè Dio non fece distinzioni tra queste con la sua benedizione, diciamo, biologica.

    La seconda benedizione, quella che Dio dà tramite Noè, è per le manifestazioni di ciò che intendiamo come anima razionale, ed è una benedizione aggiuntiva spirituale a Sem e Iafet per la discendenza messianica e il ruolo dei popoli occidentali nella storia.

    La non benedizione spirituale di Cam, non equivale a una maledizione, appunto perchè di base Dio l'ha gia benedetto. È una non benedizione sull'anima razionale, ma domandiamoci, che senso spirituale ha? Perchè Dio di tre fratelli ne fa uno mancante di qualcosa?
    La ragione come sempre è nella Carità. Perchè possiamo avere qualcuno da custodire.
    Ciò rimanda direttamente al problema del male nel mondo, che, come sappiamo, è mancanza di bene nelle cose.
    In effetti l’uomo esperimenta nella propria esistenza come sia impossibile fare del bene se non si viene spinti da una sua mancanza. Ci si ingegna e si progredisce solo perchè ci sono delle mancanze di bene nelle cose. Non siamo capaci di fare niente di buono, né verso noi stessi, né verso gli altri se non siamo spinti dalla necessità di risolvere dei problemi. È per questo che Dio permette le malattie, perchè possiamo fare il bene, da questo conosciamo il valore inestimabile che hanno i malati, che perciò sono, più di altre, figure di Cristo. Dio quindi ci ha donato un fratello con una mancanza, che è la figura di ogni fratello che ha delle mancanze.

    Lo spirito cristiano con cui si deve interpretare questa inferiorità, è come spesso accade nella Bibbia, anticipato nei nomi dei protagonisti, e quindi nel nome dei personaggi biblici, in questo caso di Noè.
    Noè significa "consolatore". Lo spirito di Noè è quindi quello del consolatore. Di chi conforta e aiuta. Consolatore è anche per estensione il significato di Paraclito, lo Spirito Santo dato da Cristo agli Apostoli, che in primis significa il difensore, l'avvocato. E' quindi lo spirito del custode. E questo è coerente anche con la tradizione rabbinica che vuole che sia stato Canaan a vedere Noè nudo e che Cam non abbia saputo correggerlo.
    Ricordiamo cosa dice Caino "sono io il custode di mio fratello?". E' Caino stesso a dire qual'è il suo peccato, di cui l'omicidio del fratello è solo la parte conclusiva, la parte agita, l'Atto. Il non essere custode è la Potenza del prima crimine.


    La maledizione, malintesa presso i protestanti, unita all’eresia della predestinazione ha prodotto il disastro storico della giustificazione della schiavitù (che è cosa ben diversa dalla servitù, ad esempio la servitù della Gleba, propria del Diritto romano), la deportazione degli africani. Una sciagura che tra le altre cose ha bloccato il progresso tecnico e scientifico per circa 5 secoli e su cui non si riflette mai abbastanza (a causa del fatto che i padroni dei media sono quelli che l'hanno praticata).





    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Anche ammettendo che le diversità razziali siano state delle conseguenze indirette del peccato, ciò non cancellerebbe la loro "naturalità". San Tommaso d'Aquino nella Summa theologiae, infatti, argomenta che, se non ci fosse stato il peccato originale, avrebbe potuto "esservi una disuguaglianza anche riguardo al corpo" fra gli uomini perché "il corpo umano non era del tutto esente dalle leggi di natura sì da non essere più o meno agevolato e aiutato dagli agenti esterni". Questa disuguaglianza però, a differenza di quanto è avvenuto dopo il peccato originale, non avrebbe comportato problemi perché "nei meno dotati non ci sarebbe stato né difetto né colpa, così nell'anima come nel corpo" (cfr. Summa Theologiae Iª q. 96 a. 3 co.).
    San Tommaso d'Aquino dice che non si può classificare un essere vivente in base al suo colore, ma in base al criterio se è "dotato di ragione o no".
    Lo sguardo va quindi al singolo. Perchè è il singolo che deve dimostrare di avere la ragione. Mentre per il colore della pelle basta mostrare.

    Va da sè poi che vi siano delle tendenze medie che formano le categorie. Le categorie esistono, questo è fuori discussione (metterle in discussione sarebbe negare la razionalità stessa, ci mancherebbe), ma le categorie devono essere funzionali al bene dell'individuo (e della società ovviamente).
    Prima l'individuo, a cui va il primo sguardo, e poi la società. Non è il considerare gli africani inferiori che preserva chi è superiore, ma l'impegno a prendersene cura che rende superiori. Sul piano politico la Destra veramente cristiana, deve contemplare i fratelli africani in un disegno complessivo, non può limitarsi a respingerli: "fatti loro". L'uomo superiore è un custode. Una guida.






    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    È vero che la venuta di Cristo comporta un "contromovimento" verso l'unità, rispetto alla divisione generata dal peccato originale e dalle sue conseguenze, ma questo "contromovimento" è, almeno in una certa misura, una ricomposizione dell'armonia perduta, in cui ogni elemento di diversità conforme all'ordine divino smette di essere motivo di separazione e diventa (o, per meglio dire, ritorna) motivo di distinzione nell'unità: non significa un assorbimento o un annullamento della pluralità nell'unità.
    Coerentemente con le note del Sales in cui afferma che la “maledizione” era transitoria in vista di Cristo. Se il tutto lo si vede alla luce del concetto teologico del “già ma non ancora”, si comprende quanto non si debba indugiare ma lavorare per il suo superamento secondo una teologia dei custodi.




    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Il razzismo esagerato è, in un certo senso, "neo-pagano" perché vorrebbe, in qualche modo, tornare ad un'epoca in cui una ricomposizione autentica, armonica ed integrale non era possibile perché mancava il principio che avrebbe potuto permetterla, che invece la venuta di Cristo ha portato.
    Il razzismo esagerato è indubbiamente neo-pagano. Non per analogia, ma in senso proprio. Se si comprende il concetto di "bolla gnostica". Era così anche nei tempi antichi. Anche lì c'erano diversi paganesimi, quello imperiale diciamo civile, quello familiare, quello rurale e quello misterico ed esoterico, consapevolmente gnostico.

    Ma anche quell'esagerato va approfondito. La pubblicazione, su l’Osservatore Romano nel gennaio 1939, della locuzione "razzismo esagerato" (dell'omelia di un vescovo): "La Chiesa ha condannato quel razzismo esagerato germanico, che pretende erigersi dottrinalmente sulla base di un sistema filosofico religioso, negatore della fede cattolica e della civiltà cristiana", fu un'operazione pastorale non dottrinale.
    Davanti al crescente razzismo, che, come tu stesso ammettevi era un pericolo importante (il discorso della svolta razzista del duce, a Trieste, è del settembre '38), è chiaro che per non andare allo scontro e non ridursi le già poche possibilità di influire sulla società italiana, la Chiesa ha ammesso il termine "esagerato". Ma ogni "ismo" andrebbe evitato. Esiste un solo "ismo-esimo", che è il cristianesimo. L'"ismo" intende che si assolutizza qualcosa e quindi che si divinizza la manifestazione umana a cui la si applica. Dovrebbe essere lecito solo per quelle manifestazioni, in genere quelle "tecniche" che non rientrano sotto la dommatica morale.




    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    È vero che l'appartenenza razziale ed etnica è un'appartenenza transitoria, così come è transitoria la permanenza dell'uomo sulla terra: questo non va dimenticato. Ma i nostri legami comunitari, dovuti anche, per quanto non esclusivamente, a queste appartenenze, ci servono proprio per prepararci meglio alla vita eterna della nostra patria celeste.
    I legami comunitari devono essere come condotture percorse dalla Grazia che vivifica. In se stessi, purtroppo, sono condannati dal peccato come qualsiasi altra manifestazione umana.
    Qui c'è la mia visione dell'uomo, incapace persino di compiere il bene animale. Ma non va confusa con una visione luterana perchè Lutero non amava la virtù della Speranza. Invece, la grazia va sperata, continuamente pregata ma non si può dubitare che senza quel sostegno l'uomo non sopravvive a differenza dell'animale e nulla può ricavare dai suoi legami comunitari.
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA PRIVATA, SOLO DI STATO
    Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
    “Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


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    Predefinito Re: Cattolici e identitari

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Per me Trump è il perfetto risultato della dottrina angloisraelita. La figlia, Ivanka, si è convertita all'ebraismo e si è sposata con un ebreo, probabilmente della corrente "riformata". In famiglia c'è un clima ben preciso e il suo riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele e il Patto d'Abramo sono i risultati.

    Nell'isolazionismo e nel rilancio del bilateralismo si vede un freno alla globalizzazione in favore di mondo delle nazioni sovrane. Certo, somiglia molto alla visione putiniana ma mentre, e lo stiamo vedendo oggi, la Russia ripropone l'idea di Impero, Trump propone solo l'adattamento alla tendenza per il futuro prossimo: che gli USA stanno per uscire di scena e dovranno ripiegare su stessi. Il bilateralismo non può che portare ad accrescere i conflitti. Il multilateralismo è stato screditato dal sistema massonico ma in sè è pienamente cristiano. Sempre il solito discorso dell'universalismo massonico simia dei.

    Ma bisogna chiarire che gli USA non sono mai stati un Impero ma un imperialismo. La sua classe dirigente si è presa tutti i vantaggi di un impero senza nulla dare in termini di protezione e costruzione del regno terreno per i suoi sudditi. Governando, invisibile, con le armi della finanza, ha sempre affidato la sua immagine alla propagazione dell'individualismo. Un impero senza forma che rimane solo una volontà di imperare. Per questo gli USA non sono un impero in declino, che potrebbe associarsi al nuovo impero russo ma sono l'anti-impero alla fine.

    I tratti cristiani della sua politica, come la difesa della vita, certamente seducono i cattolici. Di pochi giorni fa la notizia che il diritto all’aborto sia tornato in discussione e ciò grazie, molto probabilmente, alla sua nomina di una giudice antiabortista. È un suo merito, ma non sarà lui a poter svolgere un ruolo di katéchon per il mondo. Al limite potrà servire nel loro mondo protestante.

    La geoclimatica, con il disgelo della Siberia nei prossimi 50-60 anni capovolgerà gli equilibri mondiali e le riflessioni politologiche sull'America saranno anacronistiche. Di fatto Trump suscitando il casino di Capitol Hill ha spianato la strada a Biden. Con lui la guerra in Ucraina oggi non ci sarebbe. Ha causato mica un disastro da poco con la sua mancanza di senso politico! Se Trump fosse davvero stato un katéchon si sarebbe comportato come un vero freno, e cioè con prudenza, senza eccitare gli animi, senza fare il rivoluzionario e bastava che faceva ciò che un politico, quando assume una carica istituzionale, deve fare: rappresentare tutti i cittadini e calare la sua idea politica nella realtà con pazienza, prudenza, lungimiranza. Avrebbe potuto lavorare per un patto con la Russia se si muoveva virtuosamente e non come un rivoluzionario, come un "picconatore"...
    Se è per questo, anche una delle figlie di Putin è sposata con un ebreo (ortodosso, non riformato) ed in diverse occasioni Putin ha espresso la propria vicinanza e la propria stima per il popolo ebraico. Non è la stessa cosa che per Trump perché, nonostante gli ottimi rapporti diplomatici, tra Russia e Stato israeliano ci sono state divergenze significative ed estremamente rilevanti, mentre invece Trump ha mantenuto una linea filo-sionista, anche se condizionata dal suo istrionismo e dal suo pragmatismo. Non è però citando i legami famigliari che possiamo fare un'analisi corretta. Anche perché, da quanto ne so, fra Jared Kushner e Donald Trump non c'è un gran rapporto dal punto di vista personale (ma qui rischiamo di scadere nel gossip).
    Trump è un eccentrico miliardario che ha dato voce ad un variegato sentimento di forte insofferenza verso l'establishment statunitense ed al tempo stesso di radicalizzazione dell'elettorato repubblicano. Dobbiamo tenere presente che nell'elettorato repubblicano americano ci sono sempre state diverse anime. Gli ultimi quarant'anni hanno visto una netta predominanza dei neoconservatori, grazie al connubio con i cosiddetti teoconservatori e, ovviamente, alle lobby filo-israeliane più spostate a destra (ovviamente, parliamo di una destra liberale) in America. Ma nel GOP ci sono sempre state anche diverse anime: quella paleoconservatrice, quella populista, quella paleolibertaria, quella isolazionista, tutto quell'insieme di correnti che è stato qualificato come "Old Right", ma anche alcuni residui significativi della prima New right degli anni '50. Se neocons e teocons hanno mantenuto per tanti anni una forte egemonia all'interno del GOP, le delusioni conseguenti alla fine del secondo mandato di Bush jr., i disastri in politica estera, l'inadeguatezza della leadership repubblicana sia con McCain che con Romney, l'appiattimento di una parte del GOP verso posizioni simili a quelle dei democratici su diversi temi, ecc. hanno dato l'opportunità alle correnti alternative di riemergere e di guadagnare consensi. Ciò è stato possibile, appunto, grazie a Trump. Considerarlo un prodotto della dottrina angloisraelita (quale, oltre tutto?) può avere senso solo nella misura in cui consideriamo il fatto che anche Trump è figlio del contesto culturale e politico americano. Il mito-motore degli USA è quello dei padri pellegrini emigrati dall'Inghilterra, dei padri fondatori che si sono ribellati alla monarchia assoluta inglese ed hanno lottato per l'indipendenza, dell'America come land of freedom and opportunity, della terra fecondata dal lavoro e dallo spirito d'intraprendenza degli americani. Non si può negare che in questa "narrazione nazionale" ci sia qualcosa di buono, ma complessivamente sappiamo che è figlia del calvinismo o, quanto meno, dello spirito del calvinismo. L'eccezionalismo americano quindi è figlio di questo spirito calvinista e, per certi versi, ne rappresenta una forma secolarizzata ridotta a mito-motore della "nazione" americana (se nazione può essere veramente definita l'America: nel caso degli USA, come minimo il dubbio si pone, ma il discorso andrebbe articolato). Da tale eccezionalismo derivano due possibili chiavi di lettura del "destino manifesto" degli Stati Uniti d'America: una è quella che vede gli USA come gendarme del mondo, che rappresenta i valori più alti dell'umanità o l'umanità stessa, e perciò deve portare la propria civiltà ovunque, redimendo le altre dall'oscurantismo e dalla tirannia, mentre l'altra è quella che invece, pur partendo dal presupposto che gli USA siano una terra d'elezione il cui popolo spicca sugli altri sia per virtù che per le proprie istituzioni libere e democratiche, ritiene che gli Stati Uniti debbano "farsi i fatti propri", senza compiere ingerenze in altri contesti, tutt'al più badando solo al cosiddetto "cortile di casa", rappresentato dagli altri Stati del continente americano.
    Alla base di entrambe le chiavi di lettura c'è - talvolta sotto traccia, più spesso apertamente - l'idea che quello americano sia un popolo predestinato e, pertanto, un popolo eletto: la matrice giudaico-calvinista di questa visione è palese. Persino i cattolici americani più ortodossi talvolta non sono esenti da questo "spirito" (non lo dico in termini spregiativi): è comprensibile perché, se l'America è la loro patria, è difficile che non aderiscano, almeno in una certa misura, ad una determinata visione fondativa della loro comunità. Però, purtroppo, bisogna ammettere che gli USA si portano dietro questa macchia originale, che rende l'identità americana estremamente problematica, aggravata dal ruolo storico negativo che, molto frequentemente, gli Stati Uniti hanno assunto nella storia mondiale, spesso a causa proprio della loro stessa narrazione ideologica. Ho fatto tutta questa lunga premessa (e mi scuso per la prolissità) per dire che Trump va compreso all'interno di questo orizzonte culturale e politico, dal quale non è slegabile. Perciò, il suo antagonismo coi neoconservatori non è apparente solo perché vi sono punti di contatto dovuti alla condivisione del medesimo orizzonte culturale: è reale. Ed è reale proprio perché rappresenta, al netto dei compromessi che ha dovuto fare con un establishment a lui avverso, una delle possibili declinazioni della mentalità americana. Ragionando in termini immediati, a noi conviene che a prevalere negli USA sia più una prospettiva come quella di Trump, anzi, magari anche più radicale, che una prospettiva come quella dei democratici o come quella dei repubblicani neoconservatori perché un'America che si ripiega il più possibile su se stessa è un'America che fa meno danni nel mondo e, in particolar modo, in Europa ed in Medio e Vicino Oriente. Un'America neo-isolazionista o che, almeno, tende verso il neo-isolazionismo è un'America meno imperialista, meno interventista e meno pericolosa per la stabilità e la pace mondiale. E questo, nel concreto, è un bene. Poi non sarà di certo da Washington che arriverà la salvezza. Ma nemmeno da Mosca, se è per questo.
    Quanto a Capitol Hill, posso dirti che, a quel punto, Biden era già destinato a divenire presidente degli USA. Purtroppo, a posteriori, possiamo dire che l'errore di Trump è stato non prevenire la possibilità di brogli col ricorso massiccio al voto postale. Il giorno dello spoglio, nel momento in cui ha lasciato che i voti postali venissero ammessi e contati, probabilmente s'è precluso di poter ribaltare davvero la situazione.
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

 

 
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