Apro questa discussione qui perché il Green Pass è un provvedimento politico e pure gli anticorpi, senza saperlo, sono diventati soggetti alle leggi che non hanno nulla a che fare con la medicina.
Solo in Italia i due concetti - medico e politico - vanno a braccetto e il primo concetto dipende dal secondo.
Agli anticorpi, che sono stati liberi da quando esiste l’essere umano, ora sono diventati la proprietà di qualcuno e una specie di scambio: tu mi dai/fai una cosa ed io ( posso farlo, eh) ti regalo tutti gli anticorpi di cui ne hai bisogno.
Se hai il Green Pass sei sano per legge, anche se in realtà potresti essere positivo o malato.
Sei hai fatto due dosi da più di sei mesi sei considerato svaccinato.
I tuoi anticorpi ci sono, ma come se non ci fossero.
Sono dichiarati inattivi e del tutto inutili, lo dice la legge.
Ma se fai la terza dose, tutto torna come prima: avrai di nuovo un sacco di anticorpi.
Se hai avuto la malattia i tuoi anticorpi sono deboli e tra qualche mese decadono.
La scienza non è d’accordo, ma non si pronuncia.
Ma, badate bene, valgono solo se hai denunciato la malattia in tempo.
Se hai perso qualche giorno o non ti sei accorto di essere positivo, gli anticorpi non c’è l’hai, lo dice la legge.
Se hai fatto tre dosi del vaccino sperimentale i tuoi anticorpi sono dichiarati eterni.
L’hanno detto gli inventori del lasciapassare più famoso del mondo.
Ripeto, tutte queste danze con tamburello intorno agli anticorpi con il Green Pass in mano esiste solo in Italia.
Mi chiedo: ma la logica dov’è?
La scienza, quella vera, dietro quale cespuglio si è nascosta?




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