Re: La città del futuro è lineare
Guarda un po', sembra che gli scettici avessero ragione sulle reali possibilità dei sauditi e del loro megaprogetto lineare:
Saudis Scale Back Ambition for $1.5 Trillion Desert Project Neom
Del resto gli allarmi e i tentativi di riportare la ragione in una situazione come questa prima o poi dovevano raggiungere una massa critica nel momento in cui i problemi si fossero assommati a sufficienza
https://www.youtube.com/watch?v=DGZ1SBnqL4Y
Re: La città del futuro è lineare
Premesso che la realizzazione di trasporti velocissimi è la condizione necessaria per lo sviluppo di una Citta Lineare, e ribadito che lo sviluppo di abitazioni lungo le vie di comunicazione è stato il primo effetto naturale della costruzione di strade di comunicazione e quindi il primo germe spontaneo per la nscita di una città (l'altro germe, quello degli accampamenti militari romani, è artificiale e pianificato per altri motivi), il progetto arabo della loro città lineare ha poco in comune con la mia proposta. Innanzitutto gli arabi vogliono costruire un sistema esclusivo in un deserto, dove esiste il problema importantissimo della mancanza d'acqua. La loro struttura è inoltre rigidissima e monotona, e non ha alcun rapporto con l'ambiente in cui viene realizzato.
Difficile quindi fare paragoni, dando per scontato che il solo termine "Città Lineare" accomuni tutte le esperienze. L'Italia si potrebbe definire per se stessa un "Paese Lineare" a causa della sua morfologia stretta e lunga con una spina dorsale fatta di montagne; questa caratteristica ha causato nei secoli la nascita di realtà frammentate, le famose "Piccole Patrie", che avevano difficoltà a comunicare tra loro. Ha iniziato a diventare una Comunità più omogenea quando sono state realizzate le grandi strade di comunicazione.
Re: La città del futuro è lineare
Un brevissimo e semplicissimo calcolo fa capire la grande fattibilità strategica di una operazione come la CITTA' LINEARE estesa a tutto il Paese, seguendo in parallelo l'attuale percorso delle maggiori vie di comunicazione terresti che collegano il Paese: le autostrade
Sviluppando la Città Lineare lungo l'attuale percorso delle autostrade avremmo:
Totale chilometri autostrade: 8000
Totale abitanti: 60 milioni
densità abitativa = 7500 ab/chilometro
Re: La città del futuro è lineare
https://upload.wikimedia.org/wikiped...Italia.svg.png
Una X sghemba, più che una città lineare. ma in ogni caso le problematicità sarebbero simili a quelle dei progetti già avanzati e falliti.
Re: La città del futuro è lineare
Citazione:
Originariamente Scritto da
Guy Fawkes
Una X sghemba, più che una città lineare. ma in ogni caso le problematicità sarebbero simili a quelle dei progetti già avanzati e falliti.
Il termine "Città Lineare" non va preso alla lettera. Vale il concetto, e cioè quello di disporre le abitazioni presso le principali arterie di comunicazione nazionale, liberando il resto del territorio che potrà essere sfruttato per industrie, coltivazioni, opere per la produzione di energia, e ricerca.
L'impulso alla realizzazione della Città Lineare dovrà venire necessariamente dai Piani Urbanistici delle attuali città. Essi dovranno prevedere lineee di sviluppo coerenti con le nuove direttive di collegamento veloce, che al momento non esistono, ma che si potrebbero già cominciare a pensare come metaprogetto nazionale.
Re: La città del futuro è lineare
Oggi abbiamo anche lo strumento adatto per realizzare sottoterra questo genere di collegamenti:
https://youtu.be/U7qdMqlTSV4?si=1MvJMfjE40428X6L
Re: La città del futuro è lineare
Citazione:
Originariamente Scritto da
Roberto il Guiscardo
Il termine "Città Lineare" non va preso alla lettera. Vale il concetto, e cioè quello di disporre le abitazioni presso le principali arterie di comunicazione nazionale, liberando il resto del territorio che potrà essere sfruttato per industrie, coltivazioni, opere per la produzione di energia, e ricerca.
L'impulso alla realizzazione della Città Lineare dovrà venire necessariamente dai Piani Urbanistici delle attuali città. Essi dovranno prevedere lineee di sviluppo coerenti con le nuove direttive di collegamento veloce, che al momento non esistono, ma che si potrebbero già cominciare a pensare come metaprogetto nazionale.
Sulla carta sarei anche d'accordo (razionalizzazione delle spese e dei servizi in primis), ma su tessuti urbani molto densi come quelli europei la cosa risulta già più difficile a mio avviso.
Servirebbe uno sforzo politico e una consapevolezza civile che sono ben lontani da quelli attuali.
Re: La città del futuro è lineare
Presto tutto il percorso delle vie di comunicazione sarà realizzato completamente in galleria, rendendo così il tracciato definitivamente indipendente dalle condizioni geo-morfologiche e dall'orografia del territorio attraversato, avvicinandoci sempre più al sogno di riuscire a costruire vie diritte di collegamento tra due punti lontani e poter quindi realizzare velocità fino ad ora impossibili.
Re: La città del futuro è lineare
Citazione:
Originariamente Scritto da
Querion
Sulla carta sarei anche d'accordo (razionalizzazione delle spese e dei servizi in primis), ma su tessuti urbani molto densi come quelli europei la cosa risulta già più difficile a mio avviso.
Servirebbe uno sforzo politico e una consapevolezza civile che sono ben lontani da quelli attuali.
Naturalmente qui nessuno pensa di demolire le attuali città. Si tratta quindi di organizzare il succesivo sviluppo urbanistico secondo le direttive veloci di collegamento che si realizzeranno in futuro, e lasciare l'attuate tessuto urbano così com'è. Il realtà questo già si sta facendo per il trasporto merci internazionali, che non richiede molte stazioni intermedie, come ad esempio i lavori del Terzo valico Genova-Tortona, in gran parte realizzato in galleria.
PROGETTO UNICO TERZO VALICO DI GIOVI - NODO DI GENOVA
Re: La città del futuro è lineare
Citazione:
Originariamente Scritto da
Roberto il Guiscardo
Naturalmente qui nessuno pensa di demolire le attuali città. Si tratta quindi di organizzare il succesivo sviluppo urbanistico secondo le direttive veloci di collegamento che si realizzeranno in futuro, e lasciare l'attuate tessuto urbano così com'è. Il realtà questo già si sta facendo per il trasporto merci internazionali, che non richiede molte stazioni intermedie, come ad esempio i lavori del Terzo valico Genova-Tortona, in gran parte realizzato in galleria.
PROGETTO UNICO TERZO VALICO DI GIOVI - NODO DI GENOVA
No, non parlo di demolire città ma di un lento e progressivo abbandono dei centri urbani minori (con la concentrazione dei servizi nelle maggiori metropoli con risparmi innegabile sia sanitari che di sorveglianza). E' una cosa che succede naturalmente già in varie regioni, ma che si potrebbe incentivare. Certo, resterebbero (in Italia per fare un esempio) troppi grossi centri che creerebbero comunque una ragnatela che andrebbe a inficiare l'idea