L'Italia è uno Stato di quart'ordine (per chi è ottimista di terz'ordine).
Se accettiamo questa premessa va da sé che l'Italia non può in alcun modo decidere della propria politica estera (e di molte altre cose).
La conseguenza logica, rispetto alla Nuova Guerra Fredda in Europa, è lo schierarsi senza titubanze al fianco del proprio Egemone (gli USA, per chi non lo sapesse).
Questo perché, e mi sembra non ci sia necessità di dare spiegazioni particolarmente approfondite, l'Impero è in grado di annichilire l'economia italiana in poche settimane.
Quindi non ha assolutamente importanza quali siano le nostre personali convinzioni, e non ha alcun senso deplorare questo stato di cose, perché una Nazione imperiale si pone su un piano diverso di obiettivi geopolitici, se l'Italia, putacaso, fosse una nazione imperiale si comporterebbe allo stesso modo (o si comporterebbe come la Russia oggi, a seconda delle circostanze).
Forse la scuola realista sta tornando. Ed essere realiste vuol dire essere prudenti, il che non è poi male.
Se vogliamo avanzare delle critiche ai residui dell'élite italiana facciamolo non per la scelta di campo, ma eventualmente perché tale scelta ci porti qualche beneficio concreto.




Rispondi Citando
