
Originariamente Scritto da
cireno
Che cos’è la Nato
GUERRA /
Paolo Mauri
1 DICEMBRE 2019
Nato è l’acronimo di North Atlantic Treaty Organization. Si tratta di un’alleanza di natura militare difensiva originatasi dalla firma del Trattato di Washington (04/04/1949) da cui si è sviluppata l’organizzazione omonima, la quale rappresenta uno strumento di difesa collettiva e di cooperazione militare tra i suoi Stati membri, nonché foro di dialogo politico. Attualmente della Nato fanno parte 29 Stati, tra i quali: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Danimarca, Islanda, Norvegia, Portogallo, Italia (all’atto della fondazione nel 1949), Grecia, Turchia (nel 1952), Germania Occidentale (1955), Spagna (1982), Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia (1999), Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia, Slovenia (2004), Albania, Croazia (2009), Montenegro (2017). La sua sede centrale è a Bruxelles ed il suo attuale segretario generale è Jens Stoltenberg, ex primo ministro del Regno di Norvegia e appartenente al Partito Laburista (Arbeiderpartiet – AP).
La storia e le operazioni della Nato
La Nato nasce all’inizio della Guerra Fredda, il periodo che ha visto la divisione dell’Europa e la contrapposizione del mondo in due blocchi, uno nell’orbita statunitense, l’altro in quella sovietica, per più di 50 anni. La sua nascita si inquadra in un triennio (1946-1949) nel quale l’Unione Sovietica dimostrò il suo carattere totalitario. Durante la Conferenza di Jalta, Stalin garantì agli Alleati che ai Paesi europei finiti sotto il controllo sovietico fossero concesse libere elezioni. Tuttavia, in Polonia, dopo il referendum dei “tre sì” nel 1946, vennero messi fuorilegge i partiti conservatori (che avevano la maggioranza dei consensi) e durante le elezioni del 1947 vennero ammessi solamente i candidati oppositori al Partito Popolare Polacco, quindi i comunisti ed i socialisti. Dal 1948 la Polonia divenne de facto un paese a partito unico e stato satellite dell’Unione Sovietica, fu permessa l’esistenza di due partiti fantoccio, ed iniziò subito la “stalinizzazione”. In Cecoslovacchia alle elezioni parlamentari del 1946, il KSČ (il partito comunista cecoslovacco) vinse nella parte ceca della nazione (40,17%) ed il Partito Democratico anti-comunista in Slovacchia (62%). Il KSČ, con il 38% del voto complessivo, ottenne la maggioranza relativa a livello nazionale e in due anni di purghe e intimidazioni ridusse l’opposizione al silenzio esautorandola dagli organi di controllo statali effettuando un vero e proprio golpe: il 7 giugno 1948 fu approvata la nuova costituzione comunista e la Cecoslovacchia divenne une “democrazia popolare” divenendo un satellite dell’Unione Sovietica al pari della Polonia e degli altri Stati dell’Europa Orientale che ne condivisero lo stesso destino fatto di elezioni truccate e colpi di Stato dei partiti comunisti. Era nata la Cortina di Ferro.
L’Alleanza Atlantica nasce quindi a seguito dell’evidente meccanismo antidemocratico messo in atto dall’Unione Sovietica per controllare i Paesi Europei rientranti nella sua sfera di influenza: il principio cardine è infatti quello della difesa collettiva espresso dall’articolo 5 del Trattato di Washington, come vedremo più avanti.
Con l’ingresso nella Nato della Germania Occidentale, l’Unione Sovietica istituì un’organizzazione similare che si contrapponeva all’Alleanza: il Patto di Varsavia. Questa organizzazione, nata per fornire cooperazione militare reciproca, ma utilizzata dall’Unione Sovietica per controllare i suoi Stati membri, è frutto anche del fallito tentativo di ingresso dell’Urss nella Nato del 1954, a sua volta causato dal timore che in Germania Occidentale si ristabilisse una politica “militarista”.
Nel 1951 viene istituito lo Shape (Supreme Headquarters Allied Powers in Europe), attualmente sito a Mons (Belgio). Lo Shape è il quartier generale delle operazioni del comando alleato della Nato. Il comandante dello Shape (definito Saceur) è un generale a 4 stelle americano oggi rappresentato da Tod D. Wolters, dell’Us Air Force.
Nel 1966 la Francia, a seguito dell’ottenimento della capacità di detterrenza nucleare autonoma con la “Force de Frappe”, esce dalla struttura militare della Nato pur restando in qualche modo organica all’Alleanza.
Nel gennaio del 1989, prima degli sconvolgimenti che sovvertirono l’ordine in Europa dell’Est, cominciano le consultazioni tra Nato e Patto di Varsavia che porteranno alla firma, il 19 novembre del 1990, del Trattato Cfe (Conventional Forces in Europe) che fissava un tetto unico alle forze convenzionali (carri, elicotteri, artiglieria, velivoli da combattimento) per i due schieramenti in Europa, più precisamente dall’Oceano Atlantico agli Urali. Nel 2007 la Russia, a seguito di alcune considerazioni sulla discrepanza tra i termini del Trattato e l’allargamento a Est della Nato, ne uscirà unilateralmente.
Col crollo del Muro di Berlino nel 1989 e con la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991 – e la fine del Patto di Varsavia – la Nato perde il suo decennale nemico.
Ecco, queste parole non sono mie, evidentemente, ma io le posto per cercare di rispondere a una domanda che nasce proprio dalla LOGICA frase finale del brano che ho riportato. Queste parole "Col crollo del Muro di Berlino nel 1989 e con la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991 – e la fine del Patto di Varsavia – la Nato perde il suo decennale nemico" per le quali io mi chiedo, e chiedo a chi legge: a cosa serve oggi la Nato? E' chiaramente, a mio giudizio, e per volere americano in funzione anti Russia e anti Cina, e questo si capisce benissimo, ma chiedetevi perchè? Io lo chiedo a voi: perchè?